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Sehr gut erhaltenes Exemplar. - Inhalt Vorwort der Herausgeber STÉPHANE MOSÈS Zur Frage des Gesetzes: Gershom Scholems Kafka-Bild. BEDA ALLEMANN Fragen an die judaistische Kafka-Deutung am Beispiel Benjamins MARGARITA PAZI Franz Kafka, Max Brod und der >Prager Kreis< KARL ERICH GRÖZINGER Himmlische Gerichte, Wiedergänger und Zwischenweltliche in der ostjüdischen Erzählung MICHAL ORON Kafka und Nachman von Bratzlaw - Erzählen zwischen Traum und Erwartung MARINA CAVAROCCHI ARBIB Jüdische Motive in Kafkas Aphorismen PAOLO CHIARINI Franz Kafka und die »obere Wurzel« RALF R. NICOLAI Zwischen Ursprung und Utopie: Die thematische Einheit in Kafkas fiktionalen Texten HANNA NAVEH Kafka: Chaos und die Illusion von Ordnung CHRIS BEZZEL Mythisierung und poetische Textform bei Franz Kafka. GERHARD KURZ Meinungen zur Schrift: Zur Exegese der Legende »Vor dem Gesetz« im Roman »Der Prozeß« HANS DIETER ZIMMERMANN klam a mam? Zu Kafkas Roman »Das Schloß« BERND WITTE »Liier wird viel geschrieben« - Kommentar zu einigen Passagen aus Kafkas Roman »Das Schloß« ERNST PAWEL Franz Kafkas Judentum Die Mitarbeiter des Bandes. ISBN 9783610004033
Lesespuren und lichtbedingt nachgedunkeltes Druckpapier. Exemplar aus dem Vorbesitz des Germanisten Michael Berger, Träger des Josef-Mühlberger-Preises 1999 und Dozent für die Literatur zum Prager Kreis. Appetitanregendess Inhaltsverzeichnis hier d-nb.info/985536462/04 ISBN 9783934344938
In-8°, pp. 291, tela editoriale con titolo in oro al dorso e sovraccopertina figurata a colori. Due strappi e due mancanze alla sovraccopertina.
Mm 145x225 Prima edizione - Brossura editoriale, 207 pagine. Solo piccoli strappi da scaffalatura alla sovraccoperta in prossimità del dorso, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
PREMESSA DI GIUSEPPE CANTILLO GUIDA 2003 204 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni abbagnaniana Abbagnano Aliotta aliottiana Antonio Aliotta Aristotele attività attua autonomo base causale chiaro concetto concezione concreta condizione conoscenza coscienza costituisce critica Croce dell'arte dell'esistenza dell'essere dell'oggetto determinazioni dialettica diviene dottrina dualismo empirica escatologica esiste esso estetico evidente fenomenologica filosofia fisica fondamentale fondo garantire gnano gnoseologico Guglielmo di Ockham Hegel idealistica identità infatti invece irrazionali Kant kantiana l'atto l'essere l'oggetto l'unità l'uomo logica mente metafisica Meyerson molteplice mondo monismo morale movimento Napoli natura neocriticismo Nicola Abbagnano noumeno nuova Ockham ontologico organismo organizzazione panteismo pedagogia pensante pensiero pertanto platonica possibilità presupposto principio metafisico problema processo proprio prospettiva psicologia psicologistica pura ragione rapporto razionale reale realismo realizza realtà relativismo relazione ricerca scientifica scienza Semerari senso separazione sintesi SIRP sistasi sistema sistematica soggetto soluzione sperimentalismo spirituale stabilire struttura dell'esistenza struttura esistenziale studio teoria termini totalità trascen trascendenza umana un'unità unità validità valore
Mm 155x210 "Il testo offre una riflessione sul ruolo della cultura nella società contemporanea, sullo stato della letteratura e sulle responsabilità degli scrittori e degli artisti in genere. Nel corso del Novecento nazismo e stalinismo, con le loro atroci falsificazioni, hanno tentato di distruggere l'umanesimo centroeuropeo. Le tecniche di persuasione dei mass media e della pubblicità favoriscono da decenni la diffusione della volgarità, dell'approssimazione, della cupidigia. D'altro canto scienze come la matematica e la fisica pretendono dal linguaggio una esattezza assoluta. Steiner offre una impietosa diagnosi delle malattie che stanno privando la parola di forza e legittimità" - Collana "Saggi Rizzoli", prima edizione italiana. Brossura editoriale con bandelle, 415 pagine. Copia ottima, solo inevitabile ingiallimento al dorso.
213p. Biography of Franz Kafka's great love by her fellow Ravensbr ck inmate and friend. Hardcover Very good condition good
108 p. 23 cm. Hardcover Very good condition good
brossura I lavori di Remo Cantoni raccolti in questo libro intendono costituire una vera e propria guida interpretatva all'opera e alla figura di Franz Kafka. Linea di congiunzione dell'intero volume è la lettura del grande scrittore praghese non solo come vittima di un complesso paterno o un caso clinico, come ha voluto spesso la critica psicoanalitica, né come uno scrittore, secondo la lettura di Lukàcs, complice o vittima del capitalismo, ma come uno dei massimi scrittori tragici.
brossura
in-8°, 341 pp, broche, couv. Bon etat (Salissures a la couv. et au dos). [CA-10] Poe, Gogol, Nerval, Lautréamont, Kafka et Julien Gracq.
BORLA 1967 223 PAGINE, TRADUZIONE DI OTTAVIA ROISSARD. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
Mm 145x250 Collection "L'atelier du monde". Brossura editoriale con bandelle, 143 pagine profusamente illustrate a colori. Esemplare in ottime condizioni. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Kafka Racconti. , Feltrinelli nd, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne i Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 201<br>
In 8, pp. (XX) 350, cart. Versione e prefazione di Alberto Spaini. Manca sovrac. Minimi difetti (6169/ KAFKA)
GUIDA 2005 248 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO Compare di frequente nell'opera di Hannah Arendt l'intenzione di veder esercitata - sul piano della riflessione filosofica intorno al significato più proprio della vita umana - una sorta di radicale critica della vita intima. Ciò allo scopo di riscrivere per un verso la nozione di soggetto e di elaborare peraltro, nei suoi tratti essenziali, una teoria del giudizio politico. Parole e frasi comuni activa agire arendtiana Aristotele astratta banalità del male bisogno capacità di giudizio comprensione concetto condizione umana critica Critica del Giudizio cultura cura dell'agire diritto diritto di visita discorso esempio etica eventi filosofia FOCHER G.B. VICOGiambattista Vico giudizio politico Hannah Arendt Heidegger Ibidem ideale Ideologia individuale inizio interiore Isak Dinesen Jaspers Kant kantiana Karl Jaspers l'azione l'uomo liberale libertà logica luogo mentalità mente metafìsica metafora Milano moderna nascita natura Nietzsche nuovo Origini del totalitarismo particolare passato e futuro pensare pensatore pensiero peraltro Platone polis possibile pratica premio Sonning principio problema processo proprio prospettiva questione racconto ragione rapportorappresenta realtà regole riferimento riflessione Rinvio rivoluzione ruolo saggio scienza scritto scriveva la Arendt senso comune sfera pubblica significato sociale Socrate soggetto spazio storia storico tema teoretica Teoria del giudizio teorico totalitarismo trad tradizione uomini vale a dire verità virtù volume Walter Benjamin Weber
Mm 170x240 Collana "Album". Brossura editoriale con bandelle, 182 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
LUCARINI 1989 165 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
Some pencil underlining and marking. Full green cloth boards. Slight edge wear and small tears to dust jacket. Attractive small format: 4 3/4"w x 7 1/2"h. Modern Library #318. Rockwell Kent torch bearer design on endpapers and embossed on cover.
Questo saggio unifica linee interpretative solitamente separate, teologiche, estetiche e filosofico/politiche, esplorando quel fenomeno che è la prosa di Kafka. Ricognizione dei materiali, discussione dei due punti centrali e sentenza: il tagliente saggio kafkiano di Anders (pubblicato nel 1951, ma risalente nel suo nucleo alla conferenza "Teologia senza Dio" del 1934, cui presenziarono Hannah Arendt e Walter Benjamin) ha anche esteriormente la struttura del processo. Ma l'imputato non è tanto Kafka quanto ogni moda kafkiana che in campo religioso o in quello politico/sociale giustifichi l'inversione tra colpa e pena. Autori: Günther Anders. Curatori: Barnaba Maj. Traduttori: Paola Gnani, Stefania Dalena.
"Il processo", libro e film, in un'analisi comparativa affrontata da più punti di vista (storia del cinema, letteratura tedesca, filosofia, psicoanalisi, semiotica). Da una parte "Der Prozess", il testo di Kafka che da quasi un secolo continua ad interrogarci, vera ascia piantata nel cuore della cultura del Ventesimo secolo. Dall'altra la versione filmica che ne ha dato Orson Welles: "The Trial" rimane una delle poche trasposizioni cinematografiche dell'opera di Kafka in grado di instaurare un vero e proprio "corpo a corpo" con uno dei testi più letti e commentati della letteratura occidentale. Curatori: L. Cimmino, D. Dottorini, G. Pangaro.
brossura Di che cosa parlano le storie di Kafka? Sono sogni? Sono allegorie? Sono simboli? Sono cose che succedono ogni giorno? Non si può dire che le innumerevoli risposte si siano rivelate, alla fine, del tutto soddisfacenti. Questo libro segue un'altra via: non già dissipare il mistero, ma lasciare che venga illuminato dalla sua stessa luce. Kafka scrisse tre romanzi incompiuti, non soltanto perché mancavano ancora alcuni episodi. Piuttosto, era come se fossero stati concepiti per prolungarsi indefinitamente, anche oltre il loro autore. Capire quei romanzi implica ripercorrerli e proseguirli. E implica anche mescolarsi al corso, al movimento, alla fisiologia di quelle storie. Sino al punto di trovarsi in un mondo costituito quasi solo dai suoi scritti.
br. Fin dalle prime pagine di questo libro, Kafka diventa prossimo e famigliare al lettore. Grazie al libro di Citati, ognuno, senza accorgersene, viene portato nel cuore da cui è possibile comprendere tutta l'opera di Kafka, dalle "Metamorfosi" al "Processo", da "America" al "Castello", dalla "Costruzione della muraglia cinese" alla "Tana".
br. "Come entrare in un'opera come quella di Kafka? un'opera che è un rizoma, una tana?". Proprio come il Castello, essa presenta molteplici ingressi, senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà allora entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Deleuze e Guattari scelgono di partire dal concetto di lingua (e letteratura) minore, facendone il cardine di un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave per rileggere, insieme con l'opera di Kafka, tutta la letteratura del Novecento. Letteratura minore non vuol dire letteratura in una lingua minore, ma letteratura di una minoranza che impiega una lingua maggiore. Di fronte a una triplice impossibilità (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un'altra lingua), Kafka ha deciso di usare - e qui sta il suo genio - il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c'è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati - stessa cosa, in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma, altrettanto interessante, la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale... Fare il sogno al contrario: saper creare un divenir-minore - c'è una chance per quella filosofia che per secoli formò un genere ufficiale e referenziale? Oggi l'antifilosofia vuol essere linguaggio del potere. Approfittiamone".
"Come entrare in un'opera come quella di Kafka?" Un'opera che come il Castello ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua (e letteratura) minore, che diventa per Deleuze-Guattari, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del novecento. Una letteratura minore non è la letteratura di una lingua minore, ma quella che una minoranza fa di una lingua maggiore. Di fronte alla triplice impossibilità in cui si trova (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un'altra lingua), il genio di Kafka sta nell'aver deciso di usare il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c'è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati . stessa cosa in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma altrettanto interessante la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale. Autori: Gilles Deleuze, Félix Guattari. Traduttori: Alessandro Serra.