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br. Di che cosa parlano le storie di Kafka? Dopo aver ricevuto innumerevoli risposte, la domanda continua a suscitare un sentimento di acuta incertezza. Sono sogni? Sono allegorie? Sono simboli? Sono cose che succedono ogni giorno? Le molte soluzioni che sono state offerte non riescono a eliminare il sospetto che il mistero sia rimasto intatto. Questo libro non si propone di dissipare quel mistero ma di lasciare che venga «illuminato dalla sua propria luce», come scrisse una volta Karl Kraus. Perciò prova a mescolarsi al corso, al tortuoso movimento, alla fisiologia di quelle storie, incontrando via via i quesiti più elementari. Come, per esempio: chi è K.?
br. Il volume raccoglie interventi su Kafka, o connessi al mondo kafkiano. Riguardano "Il Processo" (testimonianza, legge, colpa, situazioni estreme), racconti quali "Il messaggio dell'imperatore" (malattia della tradizione e tramonto del narrare), "Giuseppina la cantante" (eclissi del canto), "La "verità intorno a Sancio Pancia" (liberarsi di Don Chisciotte?), il brano sul "negativo del mio tempo", temi quali l'iconoclastia, la citazione, la speranza, la deformazione, l'oblio, lo studio. Ampio spazio è dato alle letture di Kafka di George Steiner e, nel contesto milanese, di allievi di Banfi quali Remo Cantoni ed Enzo Paci. A far da cerniera è il tema della città, articolato su più piani. Nel panorama delle città che Kafka incontrò ovviamente di gran lunga preminente è la sua città, Praga; ma tra le città che Kafka visitò un rilievo particolare assume Milano, la città italiana che Kafka meglio conobbe; non pochi, e pour cause, ipotizzano che il penultimo capitolo del "Processo" sia ambientato nell'interno del duomo di Milano. Milano fu anche la prima città in Italia che gli dedicò un'attenzione non trascurabile.
Saggi 758. In 8°, bross. e sovraccop., pp.286.
GIANNI POGGESCHIDISEGNIIntroduzione di N.C. Corazza L'Orto - Bologna 193450 pagine - immagini b/nformato 17x23 cm - buone condizioni salvo dorso danneggiato (155 g)E12962
Paris, Gallimard, 1984. In-8, broché, 341 pp.
Il testo di Applefeld, trad. da Valérie Zenatti e illustrato da rabert CRUMB, occupa 21 pagine del fascicolo in-8°, cartoncino edit. ill. a colori a risvolti, che è compketo delle sue 190 pagine che conengono anche altri saggi su ISRAELE e dintorni (Vers Israël et retour, Opération Dubaï, Palestinien et activiste) e altri argomenti di scottante o toccante attualità, con decine di grandi ILLUSTRAZIONI di artisti d'avanguardia (Lucia Calfapietra, Benjamin Güdel, Alize Meurisse, Marrel, Claude Chanot, Gwendal Le Bec, Lucy Watts, Marc Danial) e FOTO di Romain Hymonnet, Grey Villet).
In 4°, br. edit. ill., pp. non num.; prevalentemente ill. b/n; ottimo es.. (m192) . (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Delachaux et Niestlé, Champs psychanalytiques, 2001, 285 pp., broché, bon état.
In 8, pp. 107 + (5). Alcune sottolineature e annotazioni a penna n.t. Br. ed.
In-4° (cm. 27,2x19,2), pp. 16 (da p. 50 a p. 66). Fasc. edit. a graffe. Lo scrittore SGORLON pubblicò poi nel 1961 un intero saggio su Kafka.
Gutes Ex.; Einband mit kl. Läsuren. - Sonderdruck, privat gebunden. - Die Beiträge dieses Heftes von Ludvik E. Väclavek, Heinz Härtl, Jaromir Louzil, Josef Poläcek und Günter Härtung sowie die angeschlossene Bibliographie sind Teile einer Festschrift, die ursprünglich zum 60. Geburtstag Kurt Krolops am 25. Mai 1990 in Prag erscheinen sollte. Nachdem die Veröffentlichung in dem vom damaligen DDR-Lektorat herausgegebenen Jahrbuch „brücken" und ebenso eine später vorgesehene in der Zeitschrift „Weimarer Beiträge" durch die Zeitumstände verhindert wurden, bot das Entgegenkommen der Wissenschaftlichen Zeitschrift der Martin-Luther-Universität die Möglichkeit, noch einige weitere Beiträge und einen unveröffentlichten Vortragstext des Jubilars in den Bestand aufzunehmen. ... (Vorwort; Parva Germano-Slavica. Für Karl Krolop zum 60. Geburtstag) // TEXTE: Zu Mährens deutscher Literatur (Vaclavek) / Zwei Briefe Bettina von Arnims an Hermann Karl von Leonardi (Härtl) / Bemerkungen über Capeks Gespräche mit T. H. Masaryk und Eckermanns Gespräche mit Goethe (Povejsil) / Jaromir Louzil: Der Lebensabend der Sidonie Nadherny von Borutin in ihren Briefen an Vaclav Wagner / Kito Lorenc: Drei Gedichte und eine sorbische Szene aus jüngster Zeit / Josef Polacek: Nicht wahr, Kisch? / Günter Hartung: Die Stadt Prag in Kafkas Dichtung / Kurt Krolop: Sprachprobleme bei der Lektüre des "Prozesses" / Kurt Krolop - Verzeichnis von Publikationen.
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 132, (12), illustrato, coll. "Fuori collana", esemplare molto buono. (MAG ZC2) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
ill. Ferrari inizia rilevando: "I dati sono inequivocabili: uno studio del 1988 mostra come, escluso Shakespeare, ogni anno sono stati pubblicati più studi critici su Kafka che su ogni altro scrittore". Di fronte a tale primato, un nuovo studio critico assume significato se ha un'impronta di assoluta originalità, in una materia così polivalente per la quale, come scrive lo stesso Ferrari, le interpretazioni anche più contrastanti trovano qualche aggancio nello scrittore praghese. è quanto accade con questo libro, la cui originalità consiste nel verificare documentatamene, nella tematica kafkiana, una delle manifestazioni letterarie più efficaci della piena affermazione di quella mentalità che Ferrari aveva trattato nel suo monumentale (quasi mille pagine) "La nascita dell'individualismo economico".
Mm 130x200 Dedica e firma dell'autore in apertura. Collana "Letture di pensiero e d'arte" - Brossura editoriale a stampa, 264 pagine, in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura La narrativa di Kafka è talmente densa di simboli e allegorie, che perfino i contenuti apparentemente più scontati necessitano di approfondimenti su molteplici fronti e si aprono a una moltitudine di significati diversi. L'indagine parte dalla presentazione di un sistema giuridico tanto indefinito, quanto illustrato con dovizia di particolari nelle opere prese in esame: su questo ossimoro si fonda buona parte del fascino della prosa kafkiana. Tale analisi intende interrogarsi su quale Legge e quale Stato si celino dietro le dinamiche tratteggiate dallo scrittore praghese e sul modo in cui il confronto con quanto viene definito "kafkiano" può contribuire alla comprensione del rapporto tra individuo, nómos e società. (Fondazzione Mario luzi - marioluzi.it)
Mm 145x220 Volume nella sua brossura originale, sopracoperta figurata a colori, x-482 pagine. Opera in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN 8°, pp.XLVI + 185 + INDICE, COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA A COLORI CON TITOLO,<BR>IN ANTIPORTA , RITRATTO DI KAFKA IN OVALE. TRADUZIONE DI ERVINO POCAR, INTRODUZIONE DI CLAUDIO MAGRIS. FRANZ KAFKA ( PRAGA 1883 - KIERLING 1924 ), <BR>SCRITTIRE CECO DI LINGUA TEDESCA, UNA DELLE MAGGIORI FIGURE DELLA LETTERATURA<BR>DEL XX SECOLO. IL SENSO DI SMARRIMENTO E DI ANGOSCIA DI FRONTE ALL'ESISTENZA,<BR>SONO LE SUE TEMATICHE PORTANDOLO AD ESSERE CONSIDERATO L'ANTICIPATORE<BR>DELL' ESISTENZIALISMO. VECCHIA FIRMA AL FRONTESPIZIO, OTTIMA CONSERVAZIONE.<BR> ID 2165
La burocrazia sconcerta non perché semplicemente aliena, bensì in quanto “aumenta” la realtà con cui interagiamo. A livello percettivo facciamo un salto di quantità e di qualità rispetto al mondo che ci circonda: la classe di oggetti che ci offre l’apparato amministrativo dilata il nostro orizzonte di esperienza, ponendoci a contatto con entità che non dovrebbero esistere. Ed è così che un certificato può far sì che noi – presenti in carne e ossa davanti a un funzionario – non esistiamo; o che i morti, anziché starsene in pace, abbiano ancora dei doveri di cui render conto, perpetuandosi nell’aldiquà, al nostro fianco, come affaccendatissime esistenze protocollari. Questa situazione paradossale è stata colta con maestria da Franz Kafka attraverso acute analisi sociologiche travestite da enigmi letterari. Ma, per comprendere appieno il suo pensiero, occorre contestualizzarlo nell’ambito di un’articolata discussione su norma, violenza, apparato militare e stato d’eccezione. Ambito in cui teologia e diritto ammiccano l’un l’altra vicendevolmente e, in una spaesante promiscuità, s’intersecano e si confondono. Autori: Gianluca Cuozzo.
br. Nessuno quanto Max Brod, lui stesso importante scrittore, poteva dirsi chiamato a narrare la vita di Franz Kafka. Amicissimo suo fin dalle aule dell'università, vissuto con lui in grande dimestichezza e in rapporti fraterni, custode dei manoscritti inediti e delle ultime volontà dello scrittore, ha potuto consegnarci una biografia del grande scrittore praghese veramente unica, indispensabile a chi voglia penetrare nella sua anima complicata e misteriosa. Se è vero che la definizione di biografia per questa opera di Max Brod è certamente giusta, in quanto così è stata concepita, e percorre la vita di Franz Kafka dalla nascita il 3 luglio 1883 fino alla morte il 3 giugno 1924, è anche vero che il termine oggi può prestarsi ad un equivoco un po' riduttivo, in quanto Max Brod narra l'amico, e in ogni pagina trapela non soltanto l'importante documentazione con cui questa biografia è stata costruita, ma anche la conoscenza diretta dell'uomo Kafka, quello di cui Brod annotava sul suo diario, all'epoca del loro primo incontro all'università, "Le parole gli escono di bocca come un bastone".
Con un metodo filologico che si basa sulla lettura del testo in lingua originale, l’autore indaga il saggio di Günther Anders su Franz Kafka (1951). Attraverso l’attenzione per la lettera, sono emerse le rotte battute da Anders, la sua strategia argomentativa, i termini chiave della critica. Trattandosi di un commento, il testo segue la scansione del saggio di Anders in quattro parti: la prima riguarda il rovesciamento in Kafka tra al di là e al di qua, la seconda lo stile kafkiano, la terza il ruolo estetico della bellezza e quello “paralizzante” delle immagini, la quarta il nucleo teologico. Nel corso dell’analisi emerge da una parte il pregio di Anders di aver messo in luce il rovesciamento come categoria chiave per la decodifica dell’intera opera kafkiana, dall’altra l’insostenibilità del metodo perseguito, il quale muove continuamente dal personaggio all’autore e da questo all’uomo, evidente tradimento del principio base di ogni critica letteraria. Autori: Matteo Sarlo. Prefazione: Luciano De Fiore.
In-8° pp. 271, bross. edit.
Mm 140x220 Primo numero della rivista letteraria a cura di Gianna Manzini - Brossura editoriale di 226 pagine. Testi, tra gli altri, di Virginia Woolf, E. M. Forster, William Faulkner, Albert Camus, Giuseppe Dessì, Henri Michaux, Camillo Sbarbaro, Cesare Zavattini, Franz Kafka, Henry Miller, José Ortega y Gasset. Esemplare complessivamente in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8°,, 313 pp., broche, couv. Bel exemplaire, complet de sa bande pub. [MI-3] Analyse de l"oeuvre de romanciers et de philosophes tels que Dostoïevski, Kafka, Graham Greene, Malraux, Koestler, Malebranche, Kant, Hegel, Jaspers, etc.
Collana “Narratori Stranieri Tradotti”, XXXI. Un volume di XII-205 pagine, brossura editoriale (manca la sovracoperta). Dimensioni: 16x22 cm. In barbe. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Ritratto in b/n dell'Autore in antiporta. Prefazione e traduzione di Alberto Spaini.
In-8°, pp. 370, tela editoriale. Carta imbrunita ai bordi.