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In-8°, pp. 201, qualche illustrazione (fotografie, manoscritti, etc.) in b/n fuori testo, brossura editoriale con sovraccoperta.
In-16 (cm 19,3x11,9), pp. 317+indice, brossura edit. illustrata a c. (in copertina: Oskar Kokoschka, Pietà, part.). Introduzione di Carlo Bo. Cura e traduzione di Luigi Coppé. III edizione "paperbacks narratori/3". Brossura leggermente sporca, piega al risguardo. Buon esemplare. WORLDWIDE DELIVERY
Paris, N.R.F., Collection " Du Monde Entier ", 1948. In-12, broché, 186 pp. Edition originale de la traduction française. Un des 205 exemplaires du tirage de tête numérotés sur vélin pur fil Lafuma. N°69. Bel exemplaire.
Un volume broché au format poche de 192 pp.; couverture illustrée. Rousseurs sur les gardes; sinon bon état. Voir photo.
Paris, Gallimard, 1948. Collection Du Monde Entier LXXV. Un volume broché de format in 8° de 190 pp. N°200 de 200 exemplaires sur vélin pur fil Lafuma-Navarre, premier grand papier. Petite tache grise sur la couverture, sinon parfait état.
Ensemble de 8 volumes de format in 8° carré sur papier vergé de chacun300 pp. environ. Reliure de l'éditeuren pleine basane maroquinée de couleur ébène.Dos à filets dorés, titres dorés. Illustrations hors texte de Mittelberg dont un portrait frontispice de l'auteur. Exemplaire en parfait état. Voir les photos. Edition peu fréquente. Envoi en recommandé avec signature et assurance.
Kafka Racconti. , Feltrinelli nd, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne i Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 201<br>
Autori: Jean-Michel Rabaté.
464 pages. Written in German. "Die Neuesten Erkenntnisse auf den Gebieten der Chemie und Physik, Kosmologie und Okologie, Biologie und Evolutions theorie erlauben ein neues Verstandnis nicht nur der Natur, sondern auch der Menschenwelt und ihrer Geschichte. Erich Jantsch zeigt, dass letzen Endes sogar eine neue - auch politisch relevante - Antwort auf die uralte Frage nach dem Sinn des menschlichen Lebens und Zusammenlebens daraus hervorgehen kann." - from dust jacket. Book clean, bright and unmarked with faintest signs of handling. One page corner was folded. Dust jacket shows very light wear with no tears or creases. Superb copy. Book
108 p. 23 cm. Hardcover Very good condition good
br. A Praga, nel 1920, Gustav Janouch, allora diciassettenne aspirante poeta e letterato, venne presentato dal padre a Franz Kafka. I due lavoravano nella stessa Compagnia di Assicurazioni, e subito il più giovane prese l'abitudine di far visita a Kafka nel suo ufficio e di accompagnarlo a casa. Nacquero così queste "Conversazioni" che costituiscono una testimonianza sul grande scrittore praghese. In questo contesto Kafka non è visto come una figura letteraria ma come un uomo affascinante e misterioso, costretto a convivere con le incomprensioni di un ambiente e con la malattia che di lì a poco lo avrebbe condotto alla morte.
ITALO ALIGHIERO CHIUSANO STORIA DEL TEATRO TEDESCO MODERNO DAL 1889 AD OGGI EINAUDI 1976 V-531 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, TIMBRO "VOLUME DI SECONDA SCELTA" ALL'ANTIPORTA E ALL'ULTIMA BIANCA, PRIMO FOLIO UN PO' LENTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Italo Alighiero Chiusano ci offre in questo volume un documentatissimo e aggiornato «racconto critico Italo Alighiero Chiusano ci offre in questo volume un documentatissimo e aggiornato «racconto critico» sulle affascinanti vicende del teatro tedesco dal naturalismo ad oggi. E fuor di dubbio che la Germania e i paesi di lingua tedesca hanno giocato un ruolo di leader nella ricerca drammaturgica del '900: basti pensare a due fenomeni di straordinaria vitalità, come l'espressionismo - fucina di ricerche di cui beneficia ancora l'attuale sperimentazione, in ogni paese - e il teatro epico brechtiano, che ribalta d'un colpo la conce zione tradizionale del teatro. Ma l'indagine di Chiusano spazia anche su periodi, episodi, scrittori meno noti: come quelli che segnarono il faticoso distacco dal naturalismo; o quelli che vissero, con alterne scelte letterarie e politiche, la tragedia nazista; o gli scrittori del dopoguerra che, sul duplice fronte di una Germania divisa, portano innanzi un discorso teatrale coraggioso, folto di contenuti civili e morali Panoramica introduttiva Se l'anima del dramma è il contrasto, nessuna forma letteraria e spettacolare, più del dramma, dovrebbe essere congeniale al popolo tedesco, forse il più ricco di contrasti del nostro continente. Combattuto tra origina rio paganesimo barbarico e civiltà cristiana acquisita; in certo tra isolamento individualistico e azione politico-sociale a largo raggio; in equilibrio tra un Occidente che gli offre chiarezza e armonia, e un Oriente che lo alletta col suo misticismo anarchico e irrazionale; ora beato in un suo tenero sentimentalismo Biedermeier, ora travolto a eccessi di spietata crudeltà; a volte spiritualista e idea lista come lui solo, a volte ciecamente carnale e pragmatista; oggi di un esteriore avvenirismo all'americana, do mani tutto dedito al culto del passato, - il popolo tedesco, popolo scomodo e difficile come pochi, ma ricco e interessante come pochissimi, è in effetti il popolo dei contrasti, e come tale dovrebbe essere il popolo «drammatico» per eccellenza. Parimenti, se il teatro, il rito teatrale presuppone un forte senso comunitario, il popolo tedesco, col suo spirito di massa, a volte supino e pericoloso, col suo senso della collettività anche artistica (si pensi alla sua propensione per il canto corale), dovrebbe essere, in maniera eminente, un popolo «teatrale» (e non importa se, a questo senso del collettivo, faccia contrappeso, come abbiamo già accennato, un non meno forte senso dell'individuo). In effetti la conclusione è esatta, come la storia della letteratura e dello spettacolo tedeschi stanno a provare. Parole e frasi comuni ambiente amore artista assai attori autore Berliner Ensemble Berlino borghese Brahm Brecht buon casa certo commedia conflitto dell'espressionismo dialogo donna drammatica drammaturgo Erwin Piscator espressionista espressionistica figlio Friedrich Wolf Germania gioco giovane grand guignol grottesco guerra Hacks Handke Hauptmann Helene Weigel Hitler Hofmannsthal invece ispirato Kaiser Kroetz Kurt Weill lavoro lingua tedesca linguaggio lirica lotta madre Max Reinhardt moderno moglie mondo morte musica nazista Neue Sachlichkeit nuovo opere ormai padre personaggi poesia poeta poetica politica povero proprio protagonista psicologica pubblico ragazza rappresentazione realismo realtà regia regista Reinhardt religioso ribalta ricorda rivela rivoluzione romanzo satira scena scenica Schnitzler sente sionismo sociale spettacolo sposa Sternheim stile storia successo suicidio teatrale teatro dell'assurdo teatro epico teatro tedesco testo Theater Thomas Mann tono torna tragedia tratti troppo trova uccide umana uomo vecchio vede versi visione vive Wedekind Wolf
Italo A. Chiusano Consideratemi un sogno. Kafka e Kolbe in due testi teatrali. , San Paolo Edizioni 1997, Buone condizioni: libro in buono stato, copertina intatta, tagli leggermentee sporchi, pagine ingiallite dal tempo ma di ottima fruibilità Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 128<br> 8821534464
Lesespuren und lichtbedingt nachgedunkeltes Druckpapier. Exemplar aus dem Vorbesitz des Germanisten Michael Berger, Träger des Josef-Mühlberger-Preises 1999 und Dozent für die Literatur zum Prager Kreis. Appetitanregendess Inhaltsverzeichnis hier d-nb.info/985536462/04 ISBN 9783934344938
MONDADORI 2003. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, ECCELLENTI CONDIZIONI Il sabato, i riti di iniziazione, la cerimonia matrimoniale e quella funebre, e soprattutto le grandi feste dell'anno liturgico ebraico come Yom Kippur, Purim e Pesach (la Pasqua) vengono visitate da Harvey Cox, teologo cristiano che, oltre a raccontarne il senso e lo svolgimento, ne mostra l'importanza per comprendere le festività dell'occidente cristiano.
The d / j has wearing to the corners and edges as well as some creasing on the main body. The text and illustrations are all clean, bright and tight. Used, In German
Questo saggio unifica linee interpretative solitamente separate, teologiche, estetiche e filosofico/politiche, esplorando quel fenomeno che è la prosa di Kafka. Ricognizione dei materiali, discussione dei due punti centrali e sentenza: il tagliente saggio kafkiano di Anders (pubblicato nel 1951, ma risalente nel suo nucleo alla conferenza "Teologia senza Dio" del 1934, cui presenziarono Hannah Arendt e Walter Benjamin) ha anche esteriormente la struttura del processo. Ma l'imputato non è tanto Kafka quanto ogni moda kafkiana che in campo religioso o in quello politico/sociale giustifichi l'inversione tra colpa e pena. Autori: Günther Anders. Curatori: Barnaba Maj. Traduttori: Paola Gnani, Stefania Dalena.
Fin dal primo nucleo di questo libro, la conferenza Teologia senza Dio che Anders tenne da esule a Parigi nel 1934, la maggiore preoccupazione dell'autore è di mettere in guardia davanti al fenomeno Kafka, presentendo che questi (sconosciuto a tutti i convenuti, tranne Walter Benjamin e Hannah Arendt) era destinato a divenire uno dei paradigmi della letteratura e dell'immaginario del Novecento, e che quindi sarebbe ben presto sfuggito alla ridotta gittata delle armi tradizionali della critica letteraria. E in effetti, già alla sua uscita nel 1951, Kafka. Pro e contro appare come un atto di lesa maestà, e lo stesso Max Brod, responsabile materiale della trasmissione ai posteri di buona parte dell'opera kafkiana, lo critica aspramente, provocando una polemica che qui per la prima volta è accessibile al lettore italiano. Anders è consapevole dell'incriticabilità del suo obiettivo: «Già Kierkegaard ha formulato in modo definitivo che la domanda: “Cosa è inderogabile in uno scrittore?” sembra essere scorretta, contro la pienezza del talento o della genialità. Ebbene appare scorretta perché è seria. Nel mio saggio, mi sono addossato l'onta di questa scorrettezza...» Autori: Günther Anders. Curatori: Barnaba Maj. Traduttori: Paola Gnani, Stefania Dalena.
GUIDO OLDRINI A CURA DI IL MARXISMO DELLA MATURITà DI LUKACS INTERVENTI DI CESARE CASES, ISTVAN HERMANN, GUIDO OLDRINI, SEFAN MORAVSKI, MIKOLS ALMASI, ISTVAN FEHéR, NICOLAE TERTULIAN, PRISMI 1983, 225 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO. Chi vada sfogliando la saggistica italiana - ma non italiana soltanto - su Lukacs ne riceve in genere l'una o l'altra di queste impressioni: o che storicamente non esista se non il Lukacs giovane, l'autore (premarxista) della Storia del dramma moderno, dei saggi apparsi col titolo L'anima e le forme, dei lavori estetici di Heidelberg, della Teoria del romanzo, e quello (protomarxista) di Storia e coscienza di classe; oppure che ci sia bensì in lui anche un'ulteriore fase storica di sviluppo, ma che essa, lungi dal segnarne la maturità, ne segni piuttosto l'irreversibile decadenza e involuzione. Entrambe queste impressioni sono, a nostro giudizio, sbagliate. Non solo perché di fatto esiste, dopo Storia e coscienza di classe, un secondo (o terzo) periodo dell'attività di Lukacs, il suo periodo di attività matura; ma perché, una volta caduti in lui i pregiudizi idealistici di quel libro, egli è in grado di elaborare e portare a chiarezza sistematica una varietà molto più ricca di categorie: dapprima, a partire dagli anni '30, sul terreno della teoria della letteratura, poi con riferimento anche ad altre oggettivazioni sociali di grado superiore, ad altre - e sempre più vaste - sfere categoriali della struttura della realtà oggettiva (estetica, etica, ontologia dell'essere sociale ecc.). Misconoscere o sottovalutare l'importanza della elaborazione di questo gruppo di problemi è smarrire l'asse centrale della maturazione creativa e della più specifica originalità del pensiero di Lukacs: proprio quanto gli assicura una netta e decisa superiorità rispetto al marxismo di un Korsch o di un Bloch (anche per via dello stretto legame da lui costantemente mantenuto con i problemi e le lotte del movimento operaio organizzato). Se Lukacs non si riduce a essere soltanto quel «weberiano critico» che pare a molti, se egli è qualcosa più che non un semplice precursore della sociologia della conoscenza» o anche della «teoria critica della società», ciò lo si deve proprio al fatto che egli va con la maturità oltre le analisi, pur geniali, del suo capolavoro giovanile. Indice L'uomo buono di Cesare Cases L'itinerario intellettuale di Lukacs dopo "Storia e coscienza di classe" di Istvan Hermann Le basi teoretiche del Lukacs della maturità di Guido Oldrini L'evoluzione della teoria lukacsiana matura dell'estetica di Stefan Morawski La prospettiva ontologica di Lukacs di Miklos Almasi Lukacs e Sartre, due itinerari filosofici a confronto di Istvan István Feher Appunti su Lukacs, Adorno e filosofia classica tedesca di Nicolae Tertulian. Parole e frasi comuni Adorno analisi Anna Seghers artistica base Bloch borghese Brecht Budapest carattere categoria complesso concetto concezione del mondo concreto confronti contraddizioni coscienza di classe costituisce Critica della ragione dell'arte dell'estetica dell'Ontologia dell'uomo determinazioni Ernst Bloch esso estetica fascismo fenomeni Fichte filosofia fondamentale fondo forma generale Georg Lukàcs giovane Hegel hegeliana Ibid ideologica individuale infatti intellettuale Kant l'essere l'estetica l'Ontologia lavoro Lenin letteraria letteratura Lifsic Literaturnyj kritik lukacsiana Marx Marx e Engels marxiana marxismo metodo metodologica mimesis natura Nicolai Hartmann nuovo oggettiva oggettivazione ontologica pensiero periodo politica di Fronte posizione possibilità prassi principio problema processo proprio punto questione ragione dialettica rapporti razionale reale realismo realtà rispetto risultati rivoluzionario romanzo saggio Sartre sartriana Schelling scritti scrittori senso sfera società soggetto-oggetto identico soltanto stalinismo Storia e coscienza storico storico-sociale struttura sviluppo tale tedesca teleologica tendenza teoria Teoria del romanzo teorico Thomas Mann totalità trad umana ungherese valore Soggetti: Filosofia, György Lukács, Saggi, Le basi teoretiche, Marxism and Form, Philosophy, Essays, Adorno, alienazione, astratto, Balzac, Don Chisciotte, Dostoevskij, dramma, Engels, epica, Estetica, Flaubert, Goethe, Grecia, Hegel, idealismo, ideologie, James, Joyce, Kafka, Kant, Lassalle, Lenin, modernismo, narrazione, reificazione, ricordo, rispecchiamento, Sartre, simbolismo, soggettività, Sollen, Sontag, spazio, Steiner, Tempo, romanzo, Tolstoj, Utopia, Wesen, Zola, Ontologie: Hermeneutik der Faktizität, Relativer und absoluter Idealismus, Theologische Jugendschriften, Communism, Hungary, 1885-1971, Novecento, Ermeneutica, Ontologia
Sehr gut erhaltenes Exemplar. - Inhalt Vorwort der Herausgeber STÉPHANE MOSÈS Zur Frage des Gesetzes: Gershom Scholems Kafka-Bild. BEDA ALLEMANN Fragen an die judaistische Kafka-Deutung am Beispiel Benjamins MARGARITA PAZI Franz Kafka, Max Brod und der >Prager Kreis< KARL ERICH GRÖZINGER Himmlische Gerichte, Wiedergänger und Zwischenweltliche in der ostjüdischen Erzählung MICHAL ORON Kafka und Nachman von Bratzlaw - Erzählen zwischen Traum und Erwartung MARINA CAVAROCCHI ARBIB Jüdische Motive in Kafkas Aphorismen PAOLO CHIARINI Franz Kafka und die »obere Wurzel« RALF R. NICOLAI Zwischen Ursprung und Utopie: Die thematische Einheit in Kafkas fiktionalen Texten HANNA NAVEH Kafka: Chaos und die Illusion von Ordnung CHRIS BEZZEL Mythisierung und poetische Textform bei Franz Kafka. GERHARD KURZ Meinungen zur Schrift: Zur Exegese der Legende »Vor dem Gesetz« im Roman »Der Prozeß« HANS DIETER ZIMMERMANN klam a mam? Zu Kafkas Roman »Das Schloß« BERND WITTE »Liier wird viel geschrieben« - Kommentar zu einigen Passagen aus Kafkas Roman »Das Schloß« ERNST PAWEL Franz Kafkas Judentum Die Mitarbeiter des Bandes. ISBN 9783610004033
brossura
brossura Nel romanzo Il Processo, di Franz Kafka, le vicende del protagonista, Josef K., appaiono sorprendenti semplicemente perché proposte senza veli. Il senso di esagerazione che ancora oggi qualcuno potrebbe provare leggendo questo romanzo, dai forti contenuti psico-sociali, scritto nei primi anni del Novecento, non può che essere interpretato come sintomo evidente che quei veli esistono tuttora e insistono nella loro azione di copertura della realtà. Di nuovo e anche più di allora le esigenze del Potere s'impongono sulla giustizia, sul bene e sulla verità. Di nuovo la menzogna esercita la sua prevalenza e c'è necessità che un qualche Josef K. si sacrifichi nuovamente per denunciare e dimostrare che si è partecipi di una tragica "messa in scena".
Mängelexemplar Stempel auf Fußschnitt, leicht berieben, ansonsten tadelloser Zustand - Kafkalektüre -- Was Kafka schreibt, ist so klar, von so verblüffender Klarheit, daß es einem buchstäblich die Sprache verschlägt, man ist gefesselt, ratlos, bestenfalls begierig, den Text noch einmal zu lesen. -- Kafka erzählt auf den ersten Blick unwahrscheinliche Geschichten - wie kann eine Brücke sich mit Händen und Füßen über einem Abgrund an den Wänden festhalten und sich umdrehen, um zu sehen, wer kommt; wie kann sich ein Mann in ein Ungeziefer verwandeln? Und doch gibt es nichts Gewisseres als diese Unwahrscheinlichkeiten, nichts Packenderes als diese Geschichten. -- Kafka trifft tatsächlich jedes Mal mitten ins Zentrum, alles, was er schreibt, erreicht den Leser genau da, wo nichts mehr zu sagen ist. Man ist betroffen von Kafka, weil er dort ankommt, wo jeder anfängt, an dem stummen Punkt, mit dem das Sprechen des Lesers anhebt. -- Was Kafka erzählt, führt zu diesem Ursprungsort, zu dieser unformulierbaren Sprache, hinter die man nicht zurückkann. ISBN 9783100278241
In-16 (cm 17,8x10,9), pp. 117, brossura edit. ill. Traduzione di S. Vigezzi. I edizione BUR. Margini delle pagine ingialliti, ordinari segni del tempo, Buono.
In 16°, p. 116 (10). Traduzione di Simona Vegezzi. Brossura editoriale. Pagine leggermente brunite, ma ottimo esemplare.