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brossura "Le citazioni tratte dal repertorio liturgico, dai testi sacri e dagli scritti di Aristotele, di Tommaso d'Aquino e dei filosofi presocratici sono riportate talvolta in italiano, quando esprimono un concetto di carattere generale, e talvolta in inglese, quando il loro contenuto è direttamente collegato a specifici passaggi di Ulysses o del Portrait. A questa regola generale fanno eccezione le citazioni dalla Poetica, per le quali ho utilizzato la traduzione inglese di S. H. Butcher che faceva parte della biblioteca di Joyce, e due passaggi di Aristotele proposti nella traduzione inglese, preferita a quella italiana perché, sebbene non strettamente connessi a specifici passaggi di Ulysses o del Portrait, esprimono con maggiore immediatezza il concetto che in quel momento intendo comunicare".
br. Leggere Ulisse è un'esperienza unica. Arrivare alla fine di quella che tanti considerano la più grande opera di prosa mai scritta in lingua inglese è un'impresa notevole: è come compiere un'odissea. Richiede pazienza, fantasia, umiltà, coraggio, forza mentale, tempo e, soprattutto, un forte senso dell'umorismo. Siamo tutti in qualche modo impreparati e sprovveduti davanti al testo di Joyce, ma possiamo sfruttare le nostre conoscenze - linguistiche, musicali, culturali, storiche - e le nostre esperienze personali per trovare una chiave d'accesso. Il volume aiuta a orientarsi nel romanzo offrendo un'introduzione dettagliata e una lettura complessa di ciascuno dei suoi 18 episodi e dei personaggi principali, ritraendone l'ampio contesto storico e culturale irlandese ed europeo, e analizzandone lo stile e le tecniche di scrittura.
brossura Esistono diverse biografie di Joyce. Quel che manca è una storia. Questo libro parla di una vita, e di come le esperienze fatte, le parole dette o scritte e gli incontri casuali inneschino nella nostra mente pensieri e connessioni, e in quella degli artisti grandi intuizioni estetiche ed esistenziali. Fu Joyce a scrivere nel Finnegans Wake una meravigliosa parola inventata: beogrefright. Sta chiaramente per biography, ma contiene anche il virus della paura, dello spavento (fright), e quello del male nella fantasia fanciullesca: ogre, ovvero "orco". Una biografia, infatti, come una storia, nel saper evocare quelle forze occulte che rendono possibile il miracolo della transustanziazione di esistenze in inchiostro, può, o anzi deve, anche spaventare. Perché la nostra vita non è inchiostro, ma il nostro ricordo, il ricordo di noi stessi, in certi casi lo diventerà. E questa cosa può far paura. Esiste una via d'accesso abissale, eppure rivelatrice, alla vita di Joyce e alla trasformazione di quei percorsi oscuri nella sua opera: sono i sette mesi e sette giorni tormentati che trascorse a Roma. Da qui si può ricostruire il filo sotterraneo e segreto dei misteri del più grande scrittore occidentale del Novecento. Si coglie la scintilla da cui ebbe origine l'Ulisse. Prendono vita i personaggi e gli episodi da cui scaturirono le paure e le ossessioni che attraversano tutto il romanzo. Ci si imbatte in una serie di straordinarie rivelazioni sull'identità del modello di Bloom. Si tocca da vicino la nascita dell'interesse per il socialismo e l'anarchismo, che portano nelle opere un forte afflato antitotalitario. Una nuova narrazione di pochi mesi misteriosi ma fondamentali per accedere al segreto della vita e dell'opera di Joyce. Sono passati cento anni da quando uscì l'Ulisse. Qui, per la prima volta, si affronta il buco nero della vita di Joyce: i sette mesi e sette giorni che trascorse a Roma. Un periodo abissale e oscuro, che spiega molti misteri dello scrittore, a partire dalla scintilla che diede origine al più grande romanzo del Novecento.
8vo., First Edition, with plates; brown cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
8vo., First Edition; black cloth, a near fine copy in unclipped dustwrapper. Detailed account of Joyce's life and propaganda broadcasts to Britain which led to his execution in 1946.
James Augustine Aloysius Joyce nasce il 2 febbraio 1882 nel sobborgo di Rathgar, Dublino, e questo sarà soltanto il primo degli innumerevoli domicili presso cui si troverà ad alloggiare nel corso della sua vita. Il 1904 è l'anno decisivo per Joyce: in Nassau Street incontra Nora Barnacle che diventerà sua compagna per tutta la vita, e che Joyce immortalerà nelle sue opere. L'8 ottobre 1904 Joyce e Nora partono per l'esilio auto-imposto che li terrà lontani dall'Irlanda per la maggior parte della loro vita. E Joyce, nel suo esilio, non solo imparerà «che cos'è il cuore e ciò che sente», ma realizzerà appieno lo scopo che si era prefissato, ovvero quello di «foggiare nella fucina della mia anima la coscienza increata della mia razza»: con “Ulysses” infatti Joyce forgerà una nuova coscienza per i suoi connazionali, libera dai veleni della religione, del moralismo, del nazionalismo sciovinista. Una coscienza moderna, pacifista, liberale, gioiosa, disinibita, guarita finalmente dalla paralisi, da quella «emiplegia della volontà» che Joyce aveva raccontato in “Dubliners”, quando aveva svelato al lettore «lo spettacolo del mondo in catene». Di questo mondo in catene, Dublino è il punto di osservazione privilegiato. La metropoli ibernica diviene paradigma, archetipo, teatro dell'intera vicenda umana, e il percorrere la città, accompagnati dai diciotto capitoli di “Ulysses”, sarà a un tempo un itinerario alla scoperta di Dublino, del cuore umano e di quella esperienza umana, di cui “Ulysses” è geniale e irripetibile summa. Autori: Marcello Fanfoni.
Paris, Albin Michel, 1990. In-8, broché, couverture illustrée en couleurs, 564 pp. Planches hors-texte.
Il saggio di BENCO (che era direttore di quotidiano a Trieste quando JOYCE, suo amico, era là) occupa 16 pagine, in cui parla dell'uomo, della sua famiglia, ma anche delle sue opere, e dei criteri di lettura; del 'Portrait' (Dedalus), mentre "Ulysses" cominciava ad apparire a capitoli nel 1918 tra contestazioni puritane in USA; si stava già parlando del futuro "Work in progress". JOYCE (Dublino 1882 - Zurigo 1941) nsegnò inglese a Trieste dal 1905 al 1915, poi di nuovo dopo la guerra, prima di trasferirsi a Parigi nel 1919. 'Ulysses, terminato nel 1918, fu segnalato per primo in Italia da Benco; fu pubblicato a Parigi nel 1922. Il fascicolo in-8° (cm. 24,2), bross. edit., è completo delle sue 128 pagine e contiene inoltre: 1) 1) Concetto MARCHESI, "VIRGILIO", 10 pp. 2) 15 pagine filologiche di Luigi Foscolo BENEDETTO sul Cantico delle creature di San Francesco. 3) Aldo SORANI. "CONAN DOYLE e la fortuna del romanzo èoliziesco", 9 pp. 4) Racconti di Corrado TUMIATI (sui suoi cani), di Bino SANMINIATELLI ("Cesarino in vacanza"), di Enrico SACCHETTI ("Chacarita" e l'orchestra femminile). Ecc.
Completo della sua custodia figurata con normali segni d'uso, interno in perfette condizioni come la sovra copertina in acetato. Opera ben conservata.
Con scritti di Nguyen Luong Bang Phan Van Dong e del generale Giap.
p. 1025
In 8°, pp. 1025. Cartonato editoriale con relativa sovraccoperta.
In 8°, pp. 1029. Cartonato editoriale con relativa sovraccoperta.
I tre articoli di JOYCE (su Oscar Wilde, Bernard Shaw e la censura, L'ombra di Parnell) e i 2 saggi sull'Ulisse occupano complessive 37 pagine del fascicolo in-8° (cm. 21x12,9), in cartoncino edit. con ritratti e scena su Sacco e Vanzetti. Il fascicolo contiene inoltre: 1) Sei swcene di "SACCO e VANZETTI" di Mino RODI e Luciano VINCENZONI. 2) POESIE di Pasquale MOSSUTO ("Contadini di Puglia") ed i Raffaele CARRIERI. Eccetera.
8vo., First Edition, with 17 plates on 8; black cloth, backstrip lettered in silver, a near fine copy in unclipped dustwrapper. The best modern biography, written with the co-operation of Joyce's eldest daughter and his colleague James Clark. It includes new material released through the British Public Records Office and interviews with those who knew Haw-Haw personally. Already uncommon in this condition.
8vo., First Edition; green cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
Torino, G. Einaudi, 1977, in-8, br. edit., da p. 349 a 533. Segnaliamo: "Una lettera inedita di James Joyce" a cura di J. Risset e "Lettere inedite di Arrigo Boito a Federico De Roberto" a cura di G. Da Pozzo.
pp. 174, in 8°, brossura, Nuovo.
Autori: Karl Chircop. Il volume analizza le affinità tra le opere di Joyce e di Pirandello per valutarne il contributo al modernismo. Allo sguardo sui contatti biografici e critici, seguono le riflessioni sulle tendenze narrative di base alla luce della distinzione di Lyotard sull'impresentabile moderno e postmoderno. Alle affinità nella tematica e nei meccanismi narrativi è dedicato ampio spazio: investigando i modi in cui sono rappresentati i contesti insulari della Irishness e della sicilianità; i processi creativi del personaggio-artista nel Kunstlerroman; i temi e i meccanismi narrativi che accompagnano sia l'epifania joyciana sia il silenzio interiore pirandelliano. Per concludere si confrontano i due pagliacci più rappresentativi del canone sotto la lente del pensiero di Foucault e si scoprono come personaggi prettamente antinomici e contraddittori rivelino molte verità inammissibili per la società del tempo.
vii + 291pp., publisher's hardcover, dustwrapper, text in English, good condition, T97638
A clean, unmarked book with a tight binding. Slight wear to dust jacket. Introduction by Greg Johnson. 546 pages.
TRADUZIONE DI ROBERTO SANESI PREFAZIONE DI EMILIO TADINI DISEGNI DI EDWARD GOREY BOMPIANI 1994 XIX-127 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Brunero il Gatto del Mistero, Bombalurina, il Tiremmolla, Mister Mistofele, Rotella: ecco il catalogo dei gatti più ineffabili effabili effineffabili del mondo. Ciascuno coi suoi tre nomi e un’intera collezione di capricci e di segreti. Le grandi poesie gattesche di T.S. Eliot illustrate da Axel Scheffler in una nuova, preziosa edizione. Con la traduzione di Roberto Sanesi.
In-16 (cm 18,7x13), pp. XXIII+(1)+323, cart. editoriale grigio (copertina di G. Bozzetti). Prefazione di Alberto Rossi, versione di Cesare Pavese. Terza ristampa identica alla precedente pubblicazione del 20 luglio 1943. Nastrino segn pagina grigio, astuccio rosso con decorazioni ornamentali in oro (con strappetto). Alcune ingialliture, esemplare molto buono e di pregio. WORLDWIDE DELIVERY
1 Vol. In-8 gr t. editoriale con sovracopt pag. 286 PROG 40647 CATT_ATT 54
in-8 etroit, 161 pages, cartes in-t., index, broche, couverture illustree a rabats.— Devenu RARE. Bel exemplaire [FL-17] Avec Baudelaire, Hugo, Rimbaud, Dumas, Balzac, Marx, Engels, Ch. Bronte, Byron, Mirbeau, Daudet, J.K. Huysmans, Claudel, Auden, Joyce