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<p>21 cm, brossura editoriale illustrata con sovracoperta e titolo al piatto e dorso, p. 174. Prefazione di Glauco Cambon. Guida Bibliografica di Umberto Eco. Traduzione di Marcella Bassi. Complessivamente ben conservato.</p>
New English Paperback. Pbo. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Turkish. 181, [3] p., b/w ills. James Joyce. Biyografi. Translated by Orhan Düz.
br. Fu un commento casuale della sorella Eve, nostalgica dei cinematografi di Trieste, a scatenare in Joyce un'inedita frenesia imprenditoriale: a Dublino mancava una sala cinematografica, e lui stesso vi avrebbe rimediato. Senza un soldo, se non quelli spesi per l'alcol, Joyce si mise alla ricerca di finanziatori. E li trovò. A fine ottobre affittò un edificio al 45 di Mary Street e due mesi dopo il primo cinematografo dublinese, il Volta, aprì i battenti. Ma l'avventura, purtroppo, non andò come aveva sperato. Una nuova pagina nella storia di James Joyce, in cui si racconta anche il rapporto tra il cinema e le sue opere: riuscirà il grande schermo a riprodurre la ricchezza e la voluttuosità della prosa joyciana senza che il film si riduca a mere e asciutte «citazioni dal libro con diapositive»?
Fu un commento casuale della sorella Eve, nostalgica dei cinematografi di Trieste, a scatenare in Joyce un’inedita frenesia imprenditoriale: a Dublino mancava una sala cinematografica, e lui stesso vi avrebbe rimediato. Senza un soldo, se non quelli spesi per l’alcol, Joyce si mise alla ricerca di finanziatori. E li trovò. A fine ottobre affittò un edificio al 45 di Mary Street e due mesi dopo il primo cinematografo dublinese, il Volta, aprì i battenti. Ma l’avventura, purtroppo, non andò come aveva sperato. Una nuova pagina nella storia di James Joyce, in cui si racconta anche il rapporto tra il cinema e le sue opere: riuscirà il grande schermo a riprodurre la ricchezza e la voluttuosità della prosa joyciana senza che il film si riduca a mere e asciutte «citazioni dal libro con diapositive»? Autori: Marcello Fanfoni.
Per Italo Calvino ("Perché leggere i classici", 1991) può a buon diritto definirsi un classico quel libro che ha la capacità di "non finire mai di dire quello che ha da dire". Lascito sempiterno, cioè, che sa parlare ad ogni epoca e ad ogni uomo. Deduzione logica è che anche gli autori di simili opere sono a loro volta dei classici. Lo è certamente James Joyce, che si colloca non solo fra i padri fondatori del Modernismo, ma fra gli scrittori più insigni di tutti i tempi. Certo il suo "Ulisse" ha mutato dalle fondamenta il genere romanzo, aprendogli prospettive inusitate, che ancora sono da esplorare per intero, ma anche "Gente di Dublino", il "Ritratto dell'artista da giovane" e l'audacissimo "Finnegans Wake" sono opere che, nelle loro specificità, hanno aperto vie nuove alla narrativa universale. Con un'argomentazione agile quanto rigorosa, si ripercorre la parabola esistenziale e creativa di Joyce, ricostruendo il clima culturale nel quale ebbe ad agire il grande irlandese, rendendo conto delle caratteristiche formali e concettuali dell'intera sua opera, infine individuando gli autori che, tanto in Europa che altrove, lo hanno avuto come modello reale o ideale. Autori: Stefano Manferlotti.
Traduzione di Cesare Pavese
Milano, 1974, in-8, br., pp. (22 su 65 complessive). Segnaliamo anche l'articolo "Il seicento: epoca di transizione per gli ebrei tristini" a firma di Mario Stock.
8vo. First Edition thus; yellow boards blue cloth back lettered in gilt a fine copy in unclipped dustwrapper.
8vo., First Edition thus, with full-page illustrations and facsimiles; black cloth, gilt back, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter frayed at edges and mildly age-soiled on (predominantly white) rear panel.
A clean, unmarked book with a tight binding. Age-toned pages. Previous owner's name inside. 375 pages.
br. Joyce Lussu è stata una protagonista instancabile e testimone lucida di molti decenni della storia del Novecento italiano. Cresce in un ambiente decisamente progressista con un'educazione eclettica e fuori dagli schemi e conformismi del tempo. Joyce ha vissuto in prima persona l'antifascismo, la resistenza, il dopoguerra, la Costituente, la costruzione del movimento per la pace, il movimento delle donne italiane. Scrittrice di saggi, romanzi e racconti, si è dedicata dagli anni '60 in poi a un intenso lavoro di traduzione e di introduzione, in Italia e in Europa, dei poeti delle avanguardie di tutto il mondo. Joyce approfondisce negli anni, attraverso frequenti viaggi, la conoscenza dell'Albania e della sua cultura. A guerra finita avrebbe potuto sedere in parlamento e diventare donna della politica, invece preferì continuare la sua militanza a fianco dei movimenti di liberazione, là dove fascismi e colonialismi opprimevano e negavano i diritti più elementari. Con il contributo di Regione Puglia.
Mm 120x165 Brossura originale, 88 pagine, Copia ottima, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
James A. Joyce Gente di Dublino. , Mondadori 1987, Libro complessivamente in buono stato. All'interno si potrebbero trovare piccole sottolinature ed appunti a matita. Buono (Good) . <br> <br> <br> 210<br>
James Joyce Dedalus. , Frassinelli 1943, libro usato in discrete condizioni, ingiallito. Copertina rigida invecchiata e macchiata con tagli bruniti. Sovraccoperta usurata con aletta informativa destra strappata. Seconda di copertina con segni di umidità. terza edizione Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 393<br>
Joyce James Dedalus. , Mondadori 1997-01-14, Piatti e dorso segnati dla tempo, con piccole macchie. Tagli lievemente sporchi. Interno in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 266<br> 88-04-42414-1
Joyce James Dubliners. , Harper UK 2012-01-01, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. All'interno si trovano alcune pagine sottolineate e con appunti a matita. Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 256<br> 978-0-00-744940
Joyce James Gente di Dublino. , Rizzoli 1989-10-01, Piatti e dorso segnati dal tempo, con qualche piccola macchia. Tagli ingialliti. Interno brunito. Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 288<br> 88-17-15103-3
Lussu Joyce Inventario delle cose certe : poesie. Fermo, A. Livi 1994, Piatti e dorso lievemente segnati dal tempo. Tagli bruniti. Interno brunito, complessivamente in buono stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 124<br> 8879690507
Mm 110x180 Collana Universale Laterza. Brossura di pp. 350. Opera in condizioni eccellenti. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
A CURA DI MARIA ROSARIA MASONE INTRODUZIONE DI CLOTILDE IZZO GUIDA EDITORI 1993 120 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO Al Saint-Augustin, un collegio per figli di grandi ricchi non lontano da Parigi, gli allievi francesi rappresentano un insignificante minoranza. A guidare il curioso piccolo mondo di adolescenti che anima il collegio, sono dei ragazzi ispano-americani disinvolti ed eleganti, che si sentono, in tutta la loro persona e in ogni istante della loro vita, discendenti dei Conquistadores. L'esistenza di questa banda di sfrontati, che impegnano il proprio onore a osare ogni cosa in tema d'indisciplina e d'insolenza è turbata un giorno da un inaspettato evento: la comparsa di Fermina Màrquez, la sorella di uno degli allievi, che sconvolgerà il sottile equilibrio di quella società maschile adolescenziale. Con la sua bellezza delicata e leggermente indolente, il suo esotismo, la sua dolcezza, il suo riserbo e i suoi graziosi abbandoni, Fermina sconvolge il sottile equilibrio di quella società maschile adolescenziale, in cui dominano le figure di Joanny Léniot, una sorta di Julien Sorel in miniatura che con le sue citazioni latine, il suo orgoglio e la sua violenza riassume il senso stesso dell’adolescenza, e di Santos Iturria, il ragazzo moderno e scanzonato in cui lo slancio vitale della gioventù è temperato da una naturale eleganza dei modi e dell’aspetto. La solitudine, l’amicizia, i primi casti amori, i palpiti dei sensi e del cuore, l’intero mondo dell’adolescenza trova in queste pagine di Larbaud una delle sue espressioni letterarie più autentiche. Fermina Márquez è davvero, come ha scritto Patrick Modiano, una lettura obbligata per chiunque voglia ritrovare la festa della propria giovinezza, oltre a essere un magistrale racconto che ci restituisce tutto il talento di Valery Larbaud, lo scrittore che «come nessuno ha saputo parlare delle jeunes filles» (Paul Morand). Parole e frasi comuni alcuni allievi allora ascoltare avete avrebbe potuto avrebbe voluto avuto Bamabooth banco battaglia di Rocroi bella buon c'era Camille Moùtier Charles Dickens chica collegio compagni cortile cuore cura Dandysmo davanti davvero Demoisel diceva dire disprezzodiventato donna dormitorio ecco erano faceva Fermina Màrquez genitori gioco giorno giovane gloria guardò Honoré de Balzac immaginare Joanny Léniot lasciato latino lavoro Lebrun lezioni madre Mamà Doloré mano Màr mente Mme Larbaudmondo Montmartre nero nipote nome nuovo occhi parco parlare parole passare passeggiate pensare pensieri piacere piccolo Màrquez prefetto degli studi proprio quez ragazza ragazzino resto ricordo ricreazioni rientra a Parigi rispetto romana Saint-Augustin SAMUEL BUTLER Santos Iturria sapeva sarebbe sembrava sentiva siete signore signorina sorella sorvegliante stava storia della Spagna tennis terrazza traduzione trascorre troppo trovato uomo vacanze Valbois Valery Larbaudveda infra versione viali Vichy viso visto Walt Whitman zero in condotta
a cura di Clotilde Izzo traduzione di Michele Leone Barbella GUIDA EDITORI 1991 121 pp. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni alberghi Allora amante amico amore Andreades arrivando aspetti avrebbe azzurro Battipaglia bella Bisogna borghese BUTLER Carpazi carrozza casa città Clotilde Izzo colazione Compagni completamente crisi d'Irene dandy dandysmo davanti detto donna Clementina dormire Esquilino felicità francese gargon giorno giovane gran Graziella Guarda Gustave Delarue Irene Isabelle Isée italiano nel testo Jean des Challettes l'amante l'ha l'Indesiderabile lasciato legame libero limite alla nobiltà litigio Lucas Letheil lungo m'ha Madame mar Tirreno meglio mente mesi moglie momento Monsieur Napoli Napoli-Taranto nessun notte nulla occhi Palazzo Ristori Parigi parole partenza passare pensare persona piacere piccola piccola donna poeta porta possibileprendere ragazza resto ricordi rientrare riportassi dal marito ristorante ritorno rompere rue Berthollet Salerno SAMUEL BUTLER sarà sarebbe Segrete cure sente settimana sposata stazione strada Taranto Thomas de Quincey Torre Annunziata treno troppotrovato tutore VALERY LARBAUD vedere vergogna verso viaggio vino di Capri vista Vomero
London, Faber and Faber, 1984, in-16, br. edit., pp. 210, (2).
In-16 (cm 17,8x11,1), pp. XXIII+(3)+167, brossura edit. ill. a c. Traduzione di Elio Maraone. IV edizione "i grandi libri". Ordinari segni del tempo, Molto Buono.