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1807CAT000099Paris: Capelle et Renand 1807. First Edition. Hardcover Full Leather. Good Condition. A mixed set 11 volumes published 1807-1817. Volumes 2-10 in full acid calf worn spines dry and chipped one board detached others loose volume 1 in later half vellum and volume 11 in original wraps worn and chipped. A complete run of this annual of food and drink associated poetry and song. Volume 4 with a portrait of Marc-Antoine-Madeleine Désaugiers who wrote most of the songs laid down and each volume with an engraved frontispiece. Size: 12mo duodecimo. 11-volume set complete. Quantity Available: 1. Shipped Weight: Under 1 kilo. Category: Cooking Wine & Dining; Music. Inventory No: CAT000099. Capelle et Renand hardcover books
1807CAT000099Paris: Capelle et Renand 1807. First Edition. Hardcover Full Leather. Good Condition. A mixed set 11 volumes published 1807-1817. Volumes 2-10 in full acid calf worn spines dry and chipped one board detached others loose volume 1 in later half vellum and volume 11 in original wraps worn and chipped. A complete run of this annual of food and drink associated poetry and song. Volume 4 with a portrait of Marc-Antoine-Madeleine Désaugiers who wrote most of the songs laid down and each volume with an engraved frontispiece. Size: 12mo duodecimo. 11-volume set complete. Quantity Available: 1. Shipped Weight: Under 1 kilo. Category: Cooking Wine & Dining; Music. Inventory No: CAT000099. Capelle et Renand hardcover
20212081502111907810Social Science Literature Publishing Company 2021. Soft Cover. Fine. The book is in fine condition. Social Science Literature Publishing Company paperback
78766aafParis, F. Juven, 1894 -95, 1902, 1903, in-4to, richement illustré en noir et en couleurs par Forain, Somm, Toulouse-Lautrec, Vallotton, Veber, Willy etc., reliure en d.-toile originale.
Collezione completa in edizione originale e unica. Segni del tempo alle copertine, nel complesso in ottime condizioni. Raffinata rivista di poesia di cui si stamparono i soli tre fascicoli qui presentati, sotto la direzione di Vincenzo Spasiano: anno I, numero uno, marzo 1933-XI, numero di primavera; anno I, numero due, giugno 1933, numero di estate; anno II, numero tre, gennaio 1934-XII, numero di autunno-inverno. Ogni numero è stampato a due colori su carta pesante, chiudono i numeri alcune inserzioni pubblicitarie su carta patinata. Tipograficamente molto elegante, ogni componimento è preceduto da un occhietto con autore stampato in rosso e titolo in nero. Nel secondo numero un bifoglio in carta colorata con il regolamento di un premio di poesia indetto dalla rivista. Nei tre fascicoli pubblicati troviamo un vasto panorama della poesia italiana: tra i molti poeti pubblicati, segnaliamo Bartolini, Moscardelli, Mucci, Sarfatti, Villaroel, Aleramo, Jenco, Valeri, Bigiaretti, Petroni, Cardarelli, Bernasconi, con alcuni stranieri: l’intento delle rivista non era infatti quello di dar voce a uno specifico gruppo di poeti, ma di disegnare un quadro complessivo di poesia contemporanea italiana e straniera: «queste pagine, che vedranno la luce all’inizio di ogni stagione, vogliono testimoniare soprattutto che nel nostro tempo, meccanico e tormentato, la Poesia e i Poeti esistono ancora» (dall’occhietto del primo numero). 3 voll.
15783Paris, imprimerie du Nain jaune, 15 décembre 1814 - 15 juillet 1815 puis Bruxelles, Horgnies Regnier, mars-novembre 1816. 4 volumes in-8, demi basane alezan, dos à nerfs, tranches mouchetés (mouillure au dos du tome premier, volume 2 : déchirure aux feuillets des p. 273-276, incidence minime sur le texte qui demeure parfaitement compréhensible).
Collezione completa. Tutto il pubblicato, dal n. 1 del 4 settembre 1848 al n. 233 (erroneamente segnato 234) del 2 luglio 1849. Pubblicato durante la rivoluzione romana, il Don Pirlone, quotidiano di taglio satirico, ebbe un enorme successo. In copertina, il motto “Intendami chi può, ch’i m’intend’io” è una dichiarazione d’intenti contro l’ipocrisia, così come la caricatura del benpensante disegnata da Gigli a Siena nel 1711. Le 234 belle tavole litografiche (anche a piena pagina) sono anonime, per evitare di esporre i disegnatori ad inchieste e persecuzioni. Nonostante l’opposizione dell’allora ministro dell’Interno del Governo pontificio, il Don Pirlone non cessò le pubblicazioni, e anzi, con la proclamazione della Repubblica Romana nel febbraio del 1849, seguì da vicino lo sviluppo delle turbolente vicende politiche del periodo, sempre con una vena satirica e irriverente. Il 2 luglio 1849 si stampò l’ultimo numero, e il giorno successivo le truppe francesi entrarono a Roma.
Edizione originale. Collezione scompleta: tutto il pubblicato del 1944 e del 1945, numeri 17, 18, 19, 20, 27 - 28 del 1946. 1947 e 1948 non presenti. Esemplari complessivamente in ottimo stato conservati in astucci e cofanetti protettivi. Rivista di «politica, arte, scienza» fondata nel settembre del 1944 a Roma, ovvero poco dopo la Liberazione della città nel giugno dello stesso anno. Diretto dalla scrittrice e partigiana Alba De Céspedes - voce di Radio Bari da dove, con il nome di battaglia “Clorinda”, invitava alla Resistenza chiedendo, in particolare, l’attiva partecipazione delle donne - , il mensile si presentò da subito come un contenitore di interventi politici, saggi e racconti di altissimo profilo e come un luogo di rinascita culturale e civile. Seppur segnata da frequenti difficoltà economiche e organizzative, nei suoi quattro anni di vita (dal settembre 1944 al marzo-giugno 19448) «Mercurio» ospitò le parole - solo per ricordare alcuni nomi - di Moravia, Montale, Ungaretti, Vittorini, Ginzburg, Silone o ancora di Hemingway e Sartre, nonché le illustrazioni di Guttuso, Vedova, De Pisis, Carrà, Birolli, Manzù... Da segnalare i numeri speciali, a partire da quello del dicembre 1944 dedicato alle sofferenze e alla resistenza dell’Italia ancora occupata, con contributi, tra i tanti, della stessa De Céspedes, di Pratolini, Debenedetti, Natalia Ginzburg, Moravia, Montale e illustrazioni di Bartolini, Gentilini, Guttuso, Leoncillo, Scialoja. Un numero analogo comparirà nel dicembre 1945 per celebrare la lotta di Liberazione.
Tutto il pubblicato. Ottimo esemplare, fascicoli a pieni margini in barbe (gli ultimi 20 fascicoli di formato più piccolo). Raro quotidiano uscito a Venezia dal 1 Dicembre 1848 al 13 Marzo 1849 per un totale di 100 numeri. Pochi giorni prima della chiusura della testata, i redattori Canal e Piermartini, al termine del numero 96 fecero stampare una commovente e dignitosa dichiarazione di chiusura: «Il Giornale San Marco dopo la ricostruzione non potendo parlare come vorrebbe, non vuol parlare come può». Il giornale riportava le vicende di Venezia giorno per giorno negli ultimi mesi della Repubblica Veneta con posizioni nettamente antiaustriache e come promotore per un nuovo Governo democratico. Canal e Piermartini vedevano in Mazzini la figura di riferimento e nella Repubblica romana il modello di repubblica democratica. Dalle sue pagine difese l'attività dei Circoli popolari e affermò la sovranità popolare sulla dittatura. Cfr Franco Della Peruta, Il giornalismo italiano del Risorgimento dal 1847.
55971276 pages en un fort volume in 4 plein cuir fauve raciné à nerfs, pièce de titre et tomaison absentes. Fers dorés. Raccommodages,coiffes,coins, mors;Intérieur très bon état, à signaler,cependant, quelques pâles mouillures en marge inférieure en fin de volume.Ensemble très correct et très solide.1754:2janvier au 31 décembre, 212 pages. 1755:2 janvier au 25 décembre 208 pages, 1756 2janvier au 26 décembre,212 pages,1757:vignette en tête 2 janvier 23 décembre 208 pages.Suite des additions aux nouvelles ecclésiastiques des années 1750 & 1753,24 pages.1758: vignette en tête 2 janvier 24 décembre ,208pages. 1759 2 janvier 22 décembre 204 pages. Rare "Fondateurs, collaborateurs, directeurs, contributeurs Jacques FONTAINE DE LA ROCHE; de 1761 à 1793, Marc-Claude GUENIN DE SAINT-MARC, Louis GUIDI, Pierre-Etienne GOURLIN, Noël CASTERA DE LARRIÈRE, Jean HAUTEFAGE Les N.E. se proposent de faire l'histoire des persécutions subies par les jansénistes de France depuis la promulgation de la bulle Unigenitus en 1713. Elles se composent d'abord de témoignages des fidèles persécutés, des martyrs de la foi; chaque suite est généralement faite de plusieurs lettres particulières, souvent regroupées autour d'un thème, d'un événement, d'un livre. Elles imitent en cela, comme l'avaient fait les Suppléments à la Gazette d'Hollande imprimés par les jésuites, la forme traditionnelle des gazettes. De plus en plus, sous l'influence de Fontaine de La Roche, elles se rapprochent d'une revue ecclésiastique; les comptes rendus d'ouvrages et d'assemblées, la controverse sur des points de dogme y tiennent une place grandissante. L'imitation des Provinciales de Pascal, qui était assez nette dans les premiers numéros (oct. 1728, 24 févr. 1731, p. 38), disparaît au profit de l'argumentation doctrinale Les Nouvelles ecclésiastiques sont fondées en 1728 par l'abbé Alexis Désessarts (1687-1774) pour lutter contre la mise en application de la Bulle Unigenitus (1713) et soutenir les jansénistes inquiétés par le pouvoir royal ou ecclésiastique. La périodicité des Nouvelles ecclésiastiques est hebdomadaire et le périodique est tiré rapidement à 6000 exemplaires. Elles sont publiées de manière clandestine. Les rédacteurs des Nouvelles ecclésiastiques ont la particularité pour l'époque d'être particulièrement bien informés, y compris de ce qui se passait dans les milieux gouvernementaux. L'influence de ce journal a largement dépassé les milieux ecclésiastiques concernés par le jansénisme. Les historiens considèrent qu'il a contribué à la naissance de l'esprit public à Paris. Les Nouvelles ecclésiastiques sont caractérisées par un ton polémique et partial. Elles sont militantes et fustigent les jésuites, accusés de tous les maux. Les partisans de la Bulle Unigenitus sont unanimement critiqués, sans qu'on leur trouve jamais le moindre côté positif. À l'inverse, les jansénistes sont toujours injustement persécutés et les curés jansénistes inquiétés sont vus comme de véritables martyrs. Les Nouvelles ecclésiastiques sont assez réservées au sujet des convulsionnaires. Les rédacteurs estiment qu'il ne faut pas exclure l'intervention divine dans ces événements mais ils critiquent les excès des convulsionnaires. Au long du XVIIIe siècle, les Nouvelles ecclésiastiques jouent le rôle du seul journal populaire d'opposition religieuse et politique en France. Les Nouvelles ecclésiastiques sont considérées comme un modèle d'organisation de journal clandestin. L'organisation était très aboutie et exemplaire : le responsable de la publication n'était connu que de trois personnes qui passaient chez lui à une demi-heure d'intervalle et recevaient ensuite de la même manière les sous-correspondants qui étaient à leur tour visités par les sept imprimeurs. Enfin, neuf colporteurs se rendaient selon le même processus auprès des imprimeurs prendre livraison du journal pour le diffuser. Chaque individu ne connaissait que le correspondant auquel il avait affaire et si, dans la demi-heure indiquée, il ne l'avait pas vu, il se rendait immédiatement dans une maison qui servait de refuge et d'où on pouvait donner l'alerte. Ainsi, toute arrestation isolée ne pouvait provoquer le démantèlement du réseau. Malgré le harcèlement de la police, qui traquait rédacteurs et imprimeurs, le journal pouvait se diffuser et les échecs de la police provoquaient l'ironie narquoise du peuple. Une anecdote est révélatrice de l'efficacité de ce réseau clandestin: un jour, un lieutenant de police effectue une perquisition chez un imprimeur clandestin. Il arrête celui-ci et est occupé dans la cave où étaient imprimées les Nouvelles ecclésiastiques à saisir le matériel. Lorsqu'il ressort, il trouve sur le siège de son carrosse un exemplaire des Nouvelles ecclésiastiques si fraîchement imprimé que l'encre est encore humide. On voit bien que l'efficacité du réseau se doublait d'une ironie cinglante envers le pouvoir considéré comme persécuteur."
19082201030038xbvkBlackburn, R. Denham & Co. / Southport, Shackerley Literary Agency; 1908. viii pages incl. foretitlepage, photographic frontispice-plate on glossy paper, titlepage, Dedication, 'Prelude', 'Contents' and prefaces to the first (''Feb. 16th, 1907.'') and this second edition (''Jan. 1st, 1908.''); 92 pages, except the photoplate printed on untrimmed handmade rag-paper throughout. - Publisher's illustrated cardboard-wrapper, titled in red and black, ornamentally framed; 8vo.(ca. 19,5 x 13,5 cm).
7120Paris, La Phalange, Journal de la Science Sociale, juillet 1836 à décembre 1842. In-folio relié demi-cuir de Russie rouge, dos orné, (environ 500 p.). Contient : 1ère année, tome I : n°1 à n°4, juil.-août 1836 / 9e année, IIIe série, tome I : n°1 à n°9, sept. 1840 / 11e année, 3e série, tome VI, n° 23, 25, 28, 29, 30 à 79, août à déc. 1842 (certains reliés dans le désordre). Très bon état malgré des rousseurs in-t. Des articles de la Phalange de 1836, 1840 et 1842 réunis ici pour témoigner de la quête fouriériste ; contient notamment un article de la Revue critique en réponse à l'attaque d'Eugène Sue et de ses "Mystères de Paris" par M. Asseline.
26 pages. Features: Girl Campers - an illustrated 3/4-page camp journal by twelve-year-old Patricia Highsmith who went on to considerable fame as a novelist later in life; She Walked on Silver; The Wayfarers; On Way to Propose; Vacationing by Motor; How to Keep Foods Fresh in the Summer; Easy-To-Make Cottons and Cool Sheers; Vacation Clothes; Lux dish soap ad features photos of Mrs. O.A. Ruse and family of Lorraine, Ohio; How to Be Fair at Forty; Nice color Betty Crocker ad on back page features brown cake with yellow icing, plus inset photo of Mrs. B.W. Taylor of 482 Townsend Ave., Columbus, Ohio. Clean and unmarked with moderate wear. A quality copy of this charming Highsmith collectible. Book
116615London 1954 - 2009. The volumes 74 to 127 are bound in 27 blue half cloth bindings. 28 cm Backs with 4 raised bands and a gilt shield in the second compartment; the volumes 128 and 129 are still in paper wrappers as issued by the publisher; a nice set Heavy book may require extra shipping costs hardcover
1970ZB1308658Toronto 1970-79. Price HAS BEEN REDUCED by 10% until Monday June 29 SALE item volumes 2; 13; 17 19; 21; 32-38; 40; 43-47 1967-2012 mostly in original paper wrappers some library markings else text clean & bindings tight. - If you are reading this this item is actually physically in our stock and ready for shipment once ordered. We are not bookjackers. Buyer is responsible for any additional duties taxes or fees required by recipient's country. Photos available upon request. Toronto unknown
1974ZB394232Historical Journal of Massachusetts 1974-2002. volumes 3-30 1974-2002 an uninterrupted run of complete volumes all in original paper wrappers library markings else textually clean & tight. - If you are reading this this item is actually physically in our stock and ready for shipment once ordered. We are not bookjackers. Buyer is responsible for any additional duties taxes or fees required by recipient's country. Photos available upon request. Historical Journal of Massachusetts unknown
122344aafTiguri, Litteris Conradi Orelli et Soc. MDCCXLVI.... MDCCLIII, 1746-53, in-8vo, 686 p. / 664 p. / 646 p. / 656 p. / 662 p. / 634 p., Titelblätter mit Holzschn. Vignetten (Galère), Original-Pappband d. Zeit. Rotschnitt / Cartonnage d’époque, tranches rouges.
In-4 gr. (mm. 375x290), brossura editoriale telata (ang. infer. mancante), pp. IV, con 48 stupende tavole dai finissimi colori, raffiguranti abiti, accessori, cappelli, etc. a formare delle “collections d’une somptueuse richesse et d’une rare élégance”. Testo e descrizione dei modelli raffigurati, in francese, inglese e tedesco. Rara e affascinante rivista di moda francese. In questo numero - inverno 1936/1937: “the model collections for autumn and winter are held in a great variety of styles with an avalanche of interesting details to note. There are widened shoulders, fuller skirts, belts placed higher or lower following the line of the figure. Handsome reminiscences of the fashions of the Second Empire and of 1830 are to be noted. Peplums and casaques have come-again...”. Così si legge nella Prefazione. Rare e lieviss. fiorit. marginali, altrimenti esemplare ben conservato, su carta distinta.
In folio (mm. 430x285), cartonato muto coevo (dorso con mancanze). Di questo celebrato quotidiano milanese, di 4 pagg. cad. fascicolo, offriamo l’annata 1842 - pressoché completa - con 364 numeri (su 365): manca il N. 352. Esemplare con fioriture e arross. ma complessivamente in buono stato.
In-8 gr. (252x175), 12 fascicoli, brossura orig., in astuccio con custodia (cartonato moderno). Offriamo una "rara raccolta completa" di questa rivista mensile (pag. 30 cad.), fondata a Firenze nel 1911 (n. 1, gennaio) da Giovanni Papini e da Giovanni Amendola e pubblicata per un solo anno. Il fascicolo 10 è interamente dedicato a "L’Esperienza religiosa", opera prima di Giovanni Boine. “La sua esistenza fu legata, anche per i suoi collaboratori, alle vicende culturali della Firenze di quegli anni, sostanzialmente riferendosi alla problematica spiritualistica e religiosa che animava certi ‘vociani’; da Papini e Amendola, appunto, a Boine, Marrucchi, Vacca. Anche Calderoni e Vailati ne fecero parte, pur essendo estranei in qualche modo al discorso che la rivista proponeva. Del resto la breve durata della rivista e l’eterogeneità dei collaboratori - si pensi a un Amendola accanto a un Papini - testimoniano che si trattò di una esperienza contrastata”. Così Diz. Autori Italiani Contemporanei (Vallecchi, 1974), vol. I, p. 40. Solo alcune bross. e il n. 1 con fioriture, altrimenti testo ben conservato.
In-8, brossura orig. Offriamo quasi "tutto il pubblicato" di questa rivista quindicinale: sono 9 numeri in 8 fascicoli, dal n. 1 (1° maggio 1924) al n. 7 (1° agosto 1924) + 10-11 (15 settembre-1° ottobre 1924). Mancano i nn. 8/9 e 12 (ultimo numero pubblicato di questa rara e poco nota rivista letteraria). Con fioriture, principalmente alle brossure, ma certamente un buon esemplare. Fondata e diretta da Giuseppe Bottai, la testata romana si proponeva di stimolare una libera circolazione delle idee con una apertura alle letterature europee, avendo come obiettivo quello di attrarre alla politica culturale del regime anche il ceto intellettuale più ostile al fascismo. A tale scopo l’ambizioso periodico si circondò dei rappresentanti più illustri della cultura italiana di allora tra cui: Soffici (che firmò il programmatico articolo inaugurale), Pirandello, Saba, Cecchi, Savinio, Viani, Folgore, Flora, Bontempelli, Panzini, ecc. Negli appena 12 fascicoli pubblicati fecero in tempo ad uscire interventi di Ettore Lo Gatto (letteratura russa), di Ungaretti (letteratura francese), di Aurelio Palmieri (letteratura polacca), di Arturo Cromia (letteratura boema), ecc. L’impresa ebbe però vita breve (durò infatti appena 6 mesi) a causa del repentino mutamento del clima politico avvenuto in seguito al delitto Matteotti, Con lo stesso titolo “Lo Spettatore Italiano”, viene in seguito fondata a Roma una rivista mensile di carattere culturale, che uscirà regolarmente dal gennaio 1948 al dicembre 1956, diretta (dal 1952) da Elena Croce.
15424Paris, Bibliothèque Chacornac (La Roche sur Yon, Vendée, Petite Imprimerie Vendéenne ; puis Mayenne, Imprimerie Ch. Colin ; puis Paris, Imprimerie Bonvalot-Jouve) ; 1904 - 1905 - 1906 ; 3 volumes in-8 ; demi-veau vert foncé et coins de percaline verte, dos muet (reliure ancienne). 1904 : N°1 à 12 : (4) faux-titre et titre général, 576 pp. et astrolable mobile de 2 volvelles. 1905 : N°1 à 12 : (4), 576 pp. 1906 : N°1 à 11-12 : 384 pp. Très nombreuses figures.
Fu fondata a Roma nel febbraio 1882 da F. Martini. Formato in folio, nasce nel contesto della Roma umbertina, trasormista e bizantina. Surclassata dalla Cronaca Bizantina di A. Sommaruga, si fuse con essa nel marzo1885. Collaborarono fra gli altri G. Carducci, L. Capuana, O. Guerrini. Tutto il pubblicato rilegato in un unico volume mezza tela.
Rivista fondata, diretta e redatta interamente da Ardengo Soffici. Apparsa a Firenze nel 1920. Uscirono solo quattro numeri tutti in quell'anno. Soffici dalle pagine della sua rivista faceva uscire duri articoli, spesso viscerali, contro tutto ciò che non gli andava a genio. Questi articoli, insieme ad altri, furono poi raccolti nel 1928 in un volume dal titolo «Periplo dell'arte. Richiamo all'ordine». Nella rivista apparvero anche sue xilografie originali. Collezione completa rilegata editorialmente.