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In folio. Dim. 42x28,5 cm. Pp. 20. Numero del 28 dicembre 1941 della rivista settimanale "7jours" di attualità. Tra gli articoli presenti: l'ultimo Clipper, Mosca, Professore Tanon, Simone Simon, Madame Canella, La forza del Giappone, da Maxim, il film "Tobie est un ange" ecc..<BR>Numerose notizie di attualità e foto d'epoca all'interno.<BR>In buone condizioni. Copertina editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in discrete condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Pagina 9 e 11 mancanti. Number of the 28th of december 1941 of the weekly magazine "7jours"<BR>Between the articles inside: the last Clipper, Moscow, Teacher Tanon, Simone Simon, Madame Canella, Force of Japan, Maxim, the movie "Tobie est un ange" ecc... Different information of actuality and photoes inside. In good conditions. Editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in fair conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings. Pages 9 and 11 are missing.
Il più antico statuto di Cortona a noi giunto è quello del 1325, strettamente legato all'avvio della signoria dei Casali e alla trasformazione dell'assetto politico della città, divenuta nello stesso anno sede episcopale. In questa edizione, redatta secondo i più rigorosi criteri di trattazione delle fonti storiche medievali, lo statuto compare corredato da tutte le aggiunte fino al 1380 e da una serie di strumenti critici che ne facilitano la lettura. The oldest constitution of the town of Cortona is that of 1325, tightly connected to the rise of the lordship of the Casalis and to the transformation of the political order of the town, that in the same year became episcopal see. In this edition, that complies with the strictest requirements for the handling of the sources for the history of the Middle Ages, the constitution is published together with its addenda till 1380 and with critical notes that facilitate its interpretation. Documenti di storia italiana - Serie II 17 cm 17 x 24, xiv-566 pp. con 2 tavv. f.t. a colori.
A. Cortese, M. Iacobellis, A. Panico e G. Sensale Codice di procedura civile annotato con la giurisprudenza.. , Simone 2000, Piatto anteriore e piatto posteriore con segni del tempo. Tagli lievemente impolverati. Piccole orecchiette in alto a destra da pag. 1829. Firma a penna e a matita sul frontespizio. Interno in ottimo stato. Buono (Good) . <br> <br> <br> 1899<br>
Paris, Librairie Arthème Fayard, Le Signe, 1961. In-8, broché, 169 pp. L'auteur est un Dominicain qui, à travers cet ouvrage analyse, pas à pas, l'évolution spirituelle de Simone de Beauvoir.
Mm 195x270 Brossura editoriale di pp. 96, anno XLIX, quarta serie 3. trimestrale ottobre-dicermbre. Illustrato con immagini in bianco e nero e a colori. Ottimo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 170x240 Studi Barocchi/2. Brossura editoriale di pp.176, con numerose illustrazioni in bianco e nero. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 210x280 Brossura editoriale, 327 pagine con un ricco apparato iconografico in nero e colore. Catalogo della mostra tenutasi a Pesaro, Palazzo Ducale, Salone Metaurense, 12 luglio 28 settembre 1997. Opera in ottime condizioni, pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 205x305 Fascicolo di 64 pp., copertina illustrata a colori, piccoli segni d'uso al margine inferiore del dorso, numerosissime fotografie in nero di famosi attori. Testo in francese. Titoli dei racconti: Alerte au deuxieme bureau - La chance d'etre femme - La mort en ce jardin - Les Lumieres du soir. ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° pp. 95, bross. edit. con sovrac. ill. Ottimo stato.
Mm 205x285 Bossura editoriale di 72 pp., copertina illustrata a colori, ampio repertorio fotografico in nero nel testo. "Il figlio di Pulcinella" una nuova commedia di Edoardo De Filippo. Buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
AA.VV Compendio di diritto penale. Parte generale e speciale. , Edizioni Giuridiche Simone 2006-07-01, Piatti e dorso con lievi segni del tempo. Interno in ottimo stato. Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 528<br> 88-244-7743-7
AA.VV Il latino in tribunale. Brocardi e termini latini in uso nella prassi forense.. , Edizioni Giuridiche Simone 1999, Tagli con gore. Piatto anteriore e piatto posteriore leggermente macchiati. Interno con qualche fioritura ma in ottimo stato e perfettamente leggibile Buono (Good) . <br> <br> <br> 272<br>
4 tavole a colori, 64 illustrazioni in nero a piena pagina. Tracce d'uso alla copertina ma esemplare perfetto. Brossura editoriale, pp. nn. (84), in 16°
AAVV Siamo nati e non moriremo mai più. Storia di Chiara Corbella Petrillo. , Porziuncola 2013, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile con bordi lievemente stanchi. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 157<br> 9788827010150
In-8 (cm. 20.90), brossura illustrata, pp. 120, (4), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
"Perché parlare di Simone Weil oggi. Sono trascorsi più di settant'anni dalla morte di questa giovane e coraggiosa filosofa francese, stroncata a soli 34 anni dopo una vita breve ma intensissima, trascorsa tutta all'insegna della lotta contro ogni forma di violenza e di sopraffazione, di sfruttamento nel mondo del lavoro, di discriminazione sociale e razziale, di potere costituito. A muoverla, a spingerla ad esporsi in prima persona, fisicamente e psicologicamente, attraverso i suoi scritti e le sue azioni spesso ribelli, anticonformiste, temerarie era una cosa soltanto: l'indignazione, genuina, autentica, quasi istintiva nei confronti di qualsiasi abuso venisse perpetrato da parte dei più forti nei confronti dei più deboli, di chi non ha la capacità, la forza, gli strumenti per difendersi, di chi vede quotidianamente calpestati i diritti più elementari: al lavoro, alla casa, alla dignità. Basta questo aspetto per capire l'importanza e l'attualità del pensiero di Simone Weil: oggi più che mai viviamo (come avrebbe scritto un'altra filosofa del Novecento, Hannah Arendt) in "tempi bui", tempi di crisi economica in cui la crisi economica scatena, oggi come in passato, crisi sociali, razzismo, xenofobia, discriminazione, rifiuto dell'altro come essere umano, pericoloso preludio di ogni forma di fascismo. Oggi più che mai viviamo questo clima di sospetto e di paura, di limiti e di barriere, di muri e di violenza; e oggi, più che mai, non ne siamo pienamente consapevoli. Rileggere Simone Weil oggi significa allora recuperare un po' del suo coraggio di esporsi apertamente, pubblicamente, nella sua lotta per un mondo più vivibile, tollerante e dignitoso, un mondo che possa dirsi realmente umano." (Angela Chiaino) Autori: Angela Chiaino.
The French news weekly. 12 Juin 1926 (12 June 1926) Text in French. With two pages in colour. Light creasing and marking, with small tears on spine next to staples. One page has tatty edge. Browning to cover edges.
Corposo stralcio monografica da : Archivio storico lombardo, anno 57, n. 3. In-8° (cm. 24), pp. da p. 233 a p. 296). Bross. post. a cura della Bottega d'Erasmno. Ombre e scritta in cop., ottimo l'interno. In fine ben 18 pagine di DOCUIMENTI in latino o in italiano antico. Censito come estr. in 3 bibl.
Antonio De Simone Conflitto e socialità. La contingenza dell'antagonismo. , Liguori 2011, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente, con sottolineature a matita. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata sporca lievemente. Buono (Good) . <br> <br> paperback <br> 300<br> 9788820755737
In 16 (18x10,5) Brossura; pp. 199; Buono, timbro di secondo scelta in quarta di copertina
"Ho dei progetti personali che non mi lasciano tempo, e ai quali nessuna considerazione potrebbe farmi rinunciare. In due parole (lo tenga per lei fino a nuovo ordine), ecco di che cosa si tratta: forse, potrò finalmente lavorare in fabbrica come sogno di fare da almeno dieci anni. Se tutto si arrangia, comincerò alla fine di agosto, e sarà a Parigi o in periferia. Forse può capire ciò che mi aspetto da questa esperienza e quale importanza abbia per me. Sarebbe difficile spiegarlo per scritto. Tutto quello che posso dire, è che non riesco a pensarci senza sentire una gioia profonda" (Lettera di Simone Weil a Marcel Martinet, probabilmente del luglio 1934, inedita, Fondo SW Bnf.). Curatori: L. A. Manfreda, F. Negri, A. Meccariello.
Il punto di partenza della riflessione comune che questo volume offre ai lettori è stata la frase che Simone Weil (1909-43) scrive in chiusura de "La persona e il sacro": «Al di sopra delle istituzioni destinate a proteggere il diritto, le persone, le libertà democratiche, occorre inventarne altre destinate a discernere e abolire tutto ciò che nella vita contemporanea schiaccia le anime sotto l’ingiustizia, la menzogna e la bruttezza. Occorre inventarle perché sono sconosciute, ed è impossibile dubitare che siano indispensabili». A partire da essa, alcuni autorevoli studiosi del pensiero weiliano italiani e stranieri si sono chiesti, anche in riferimento all'attuale situazione europea, quali potessero essere le riflessioni di Simone Weil da prendere in considerazione per rispondere a domande sempre più urgenti: quale orizzonte etico e spirituale, quale filosofia possono far nascere le nuove istituzioni di cui Weil avvertiva la necessità? Che tipo di istituzioni potrebbero essere? Quale relazione tra spiritualità, etica e politica si dovrebbe articolare in esse, e secondo quali modalità? Curatori: Rita Fulco, Tommaso Greco. Prefazione: Roberto Esposito, Giancarlo Gaeta.
Il volume raccoglie interventi di studiosi di livello internazionale che si sono confrontati sul rapporto tra "Persona e impersonale", così centrale nella filosofia di Simone Weil, ma sinora non adeguatamente approfondito. L'accento sull'impersonale prende le distanze da quegli egocentrismi di tipo idealista, personalista, esistenzialista, nietzschiano, nichilista, che distorcono la visione della realtà e impediscono di mirare alla verità. L'impersonale è la barriera weiliana contro l'idolatria e svolge un ruolo di disincanto rispetto all'ottimismo delle fedi nei partiti, nella rivoluzione, nel progresso e nella scienza, come pure rispetto a quel cristianesimo ingenuo e confessionale che si contrappone sic et simpliciter all'ateismo illuminista. Grazie all'impersonale il pensiero di Simone, ancora dopo cento anni dalla nascita, si mantiene libero e attento, sempre pronto a riconoscere e accogliere la grazia che viene da "altrove". L'impersonale illumina l'essere stesso come la luce ed è quanto di più impersonalmente personale si possa immaginare. Un pensiero controcorrente quello della Weil, il più delle volte affidato ad aforismi che paiono micce ancora inesplose, dotate di una profonda, irresistibile fecondità per il mondo postmoderno. Curatori: G. P. Di Nicola, A. Danese.
8vo., First Edition, with plates; brown cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.