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ALFREDO GUIDA EDITORE 2009 331 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. La musica di Napoli e la storia di una tradizione ripercorsa attraverso le più suggestive melodie di tutti i tempi Sono tante le canzoni napoletane che hanno oltrepassato i confini della propria città per imporsi nell’immaginario musicale di tutto il mondo. Le più famose hanno animato passioni e sogni di tanta gente e ancora oggi si sente in qualche lontano paese intonare le trascinanti note di ‘O surdato nnammurato e di Funiculì Funiculà o la vena nostalgica del Munasterio ‘e Santa Chiara. Eppure lo scenario musicale napoletano è stato esplorato in modo episodico: da un lato gli studi sull’opera, seria e buffa, dall’altro le storie della canzone che puntano la loro attenzione soprattutto sugli ultimi decenni del secolo. Ma è soprattutto nel ritmo, nelle parole, in tutto il linguaggio musicale di questi importanti testi, che l’autore con puntuale attenzione e precisione esamina, che si scopre la tradizione di una Napoli che continua ad esercitare un fascino non indifferente per lo scenario musicale odierno. Gianfranco Plenizio, pianista, compositore e direttore d’orchestra si dedica da più di un ventennio alla riscoperta della vocalità cameristica italiana dell’Ottocento e del Primo Novecento. Oltre all’attività concertistica, si è dedicato anche alla musica per film collaborando con prestigiosi registi quali Germi, Wilder, Rosi, Monicelli, Fellini etc. Per la casa editrice Guida ha pubblicato Musica per film. Profilo di un mestiere.
8vo., First Edition thus, neat signature on front free endpaper; black cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. When De Beauvoir published Sartre's letters to her in 1983, she claimed that her own letters to him had been lost. After her death her literary executor and adopted daughter, Sylvie Le Bon de Beauvoir, discovered a large cache of her mother's letters to Sartre covering the period 1930-1961. The letters were first published in Paris the previous year. SCARCE.
Mm 285x303 Volume cartonato, legatura editoriale in tela, 471 pagine, numerose illustrazioni per lo più a colori, sovraccoperta e cofanetto editoriale figurati a colori. Libro in condizioni di nuovo. Testo in lingua francese - french text. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Paris, 1963, in-8, br., pp. 70, (3). Con ill. in b.n. e bibliografia.
Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Simone Weil a cominciare dall’edizione integrale dei "Quaderni", Giancarlo Gaeta ha accompagnato il lavoro di traduzione con commenti puntuali che tendono a mostrare di volta in volta movimento e tensione interna di una riflessione filosofica, politica, religiosa che ha proceduto in discontinuità con tutto ciò che nel corso della modernità ha contribuito a una crisi epocale irreversibile. Riflessione che si è perciò spinta oltre i limiti dell’acquisito e del realistico, fin là dove avrebbero potuto aprirsi altri universi di senso, altre possibilità di coniugazioni culturali. Per questa via l’autore ha cercato di mettere se stesso nella posizione migliore per comprendere le molte facce di un pensiero eminentemente sperimentale che a noi si offre come pura interrogazione sul presente, costringendo a prendere atto che soltanto la coscienza delle contraddizioni del proprio tempo ne permette una lettura proficua. Autori: Giancarlo Gaeta.
In-16 (cm. 19), brossura illustrata, con alette, pp. 167, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy).
Mm 170x240 Studi Barocchi/2. Brossura editoriale di pp.176, con numerose illustrazioni in bianco e nero. In buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° pp. 95, bross. edit. con sovrac. ill. Ottimo stato.
Paris, PUF, 1970. Collection "Que Sais-Je", N°1033. Un volume broché de format petit in 8° de 128 pp.; cartes dans le texte. Bel état.
In-4 (cm. 31.30), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, custodia, pp. 271, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo ed a colori fuori testo. In ottimo stato (nice copy).
Presentiamo una serie di ritratti di venditori ambulanti bolognesi tratti da "Le arti di Bologna disegnate da Annibale Carracci ed intagliate da Simone Guilini...", resi in rame da Simon Guillain (da rami del '600) da dis. di Annibale Carracci. Fresca nitida tiratura. Dimensioni alla battuta mm.260x160 ca.; compresi i marg. bianchi mm.340x230. Disponibili i seguenti: Acoramaglietti; Asinaro con gesso e rena; Berrettaro; Calsettaro; Cariolaro da mondezza; Cieco da rimedio per i calli; Fienarolo; Incatenatore di Corone (collane); Molinaro; Netta pozzi; Pescatore; Pettinaro; Rastellino per l'uva; Spazza Cammino; Stecca legna; Console de Levantini; Pettini da lino e setacci; Rotatore; Vende solfaroli; Vende cacio fresco; Marroni; Vende agli e cipolle, Sonatore in Piazza. 45 cad.
Rennes, Editions Ouest France, 1979. Une plaquette brochée de 32 pp.; reproduction en couleurs de qualité. Bel état
Nessun filosofo può sottrarsi al rischio di rimanere preda dei paradossi che arriva a vedere e pensare, al rischio di esplodere in volo un attimo dopo averli sfiorati con le proprie ali. Come Kierkegaard testimonia e come Jean Luc Marion sottolinea “un pensatore senza paradosso è come l’amante senza passione, pura mediocrità”. Il pensiero di Simone Weil non può che sottrarsi a qualsiasi sospetto in tal senso: la sua idea di Dio propone paradossi incalzanti cui la sua stessa vita rimase a lungo sospesa e il fatto stesso che per lei Dio possa manifestarsi solo tramite la sua assenza risulta fondamentale per poter comprendere il suo rapporto con la fede cristiana. L’esperienza della sventura ha proprio la prerogativa di rendere “Dio assente per un certo tempo”, un tempo in cui, “bisogna che l’anima continui ad amare a vuoto, o almeno a voler amare, seppure con una parte infinitesimale di se stessa. Allora un giorno Dio le si mostrerà e svelerà la bellezza del mondo, come accade a Giobbe”. La sventura è per la Weil un dispositivo semplice: raduna tutto il male e lo raccoglie in un unico punto per trasfigurare il dolore di cui l’essere umano è capace in una dimensione impersonale. Autori: Gustavo Micheletti.
Mm255x285 Volume rilegato di pp. 302 con 294 illustrazioni prevalentemente in bianco e nero., legatura ed tela bianca, sovraccoperta editoriale con bruniture da polvere, cofanetto muto in cartoncino. In chiusura traduzione del testo in inglese, francese e tedeso. Edizione numerata di 600 esemplari, il nostro è il numero 59. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 (cm. 20.90), brossura illustrata, pp. 120, (4), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
Corposo stralcio monografica da : Archivio storico lombardo, anno 57, n. 3. In-8° (cm. 24), pp. da p. 233 a p. 296). Bross. post. a cura della Bottega d'Erasmno. Ombre e scritta in cop., ottimo l'interno. In fine ben 18 pagine di DOCUIMENTI in latino o in italiano antico. Censito come estr. in 3 bibl.
MARSILIO 1977 182 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
Simone Alberto La felicità sul comodino. Piccoli segreti per vivere meglio ogni giorno. , TEA 2018-03-15, Sovraccoperta lievemente segnata dal tempo. All'interno si trova una dedica a penna. Libro complessivamente in buono stato. Molto buono (Very Good) . <br> <br> Copertina rigida <br> 176<br> 978-88-502-4877
"Simone Weil sentì la vocazione di collocarsi sulla soglia della Chiesa, nel punto di intersezione fra credenti e non credenti e fra cristianesimo e altre religioni, per cui il suo messaggio risulta, rispetto alla Chiesa, per molti versi provocatorio e urtante ma anche ricco di spunti di una propositività vivificatrice. L'assoluta centralità accordata alla figura della Croce è quanto mai opportuna, dal momento che essa fu davvero il centro dell'esperienza spirituale, mistica e religiosa della filosofia francese, la quale sentì che, come nucleo fondamentale del cristianesimo, la Croce da sola le bastava, anche senza la gloria della resurrezione. (...) Con grande empatia per le più profonde intuizioni weiliane e al tempo stesso con ammirevole equilibrio, don Cosimo raccoglie il senso dell'eredità di Simone Weil, anche nei suoi spunti polemici rispetto alla Chiesa in quanto istituzione, come una provocazione feconda, in grado di scuotere le coscienze e di riaprire il dialogo fra Chiesa e mondo, fra credenti e non credenti, fra il cristianesimo e le altre religioni. Ne emerge, proprio da un punto di vista cristiano quale è quello dell'autore, la grande attualità di Simone Weil, vista come una pensatrice "sulla soglia", che in forza di tale posizione consente di guardare oltre il limite, anche oltre quello della Chiesa istituzionale." (Dalla Prefazione di Wanda Tommasi) Autori: Cosimo Schena.
Simone Weil La condizione operaia. , CDE Club degli editori 1965, Libro usato in buone condizioni, Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati, Copertina flessibile cartonata con segni d'uso, sporca lievemente Buono (Good) . <br> <br> <br> 287<br>
Paris, France Loisirs, 1986. Un volume de format in 8° de 302 pp. Reliure de l'éditeur en pleine toile bleue; jaquette illustrée. Bon état.
Contini, Gianfranco: L'Opera Completa di Simone Martini. Milan: Rizzoli, 1970. Series: Classici dell'Arte. 106pp with 64 colour plates and c.65 monochrome illustrations in the text. Cloth. 31.5x24.5cms.
Volponi, Paolo: L'Opera Completa di Masaccio. Milan: Rizzoli, 1968. Series: Classici dell'Arte. 104pp with 64 colour plates and c.30 monochrome illustrations in the text. Cloth, 31.5x24.5cms.
The French news weekly. 12 Juin 1926 (12 June 1926) Text in French. With two pages in colour. Light creasing and marking, with small tears on spine next to staples. One page has tatty edge. Browning to cover edges.