517 résultats
7330Michel Lévy frères, Paris, 1861. In-8, demi-chagrin, dos à faux-nerfs, titre, filets et fleurons dorés, signet, xxxv-506 pp. Tome I. : Introduction par M. Guizot - Notice sur M. Lenormant par M. Foisset - Du beau - De l'art chrétien - B. Cellini et ses Mémoires - L'Ecole française en 1835 - Pierre Guérin - Léopold Robert ...
London, Effingham Wilson, 1836, in-8, legatura coeva in mezzo vitello blu con punte, dorso a 5 nervi con titolo in oro su tassello in pelle rossa, e filetti in oro. Piatti e sguardie in carta marmorizzata, lievi spellature, pp. XXIV, 395. Con 24 belle tavole in litografia su carta India raffiguranti nudi femmininili, Qualche fioritura. La migliore edizione di questo trattato sulla bellezza.
In 8, pp.15. Con ritratto in litografia a p. pag. dello scultore. Con 10 tavv. (piu' fot.) e altrettanti disegni dello scultore danese. P. post. rifatto. Thorvaldsen (1770 - 1844), dal 1797 e' a Roma dove rimarra' per quasi quarant'anni. Contemporaneo e rivale del Canova, che opera negli stessi anni a Roma,riceve molti onori, fra cui la nomina a presidente dell'Accademia di San Luca e commissioni da ricchi collezionisti. Modella statue di soggetto mitologico nelle quali interpreta rigorosamente il neo-classicismo. La sua vasta produzione comprende statue come il Giasone, (1803), Cristo e gli Apostoli, i Bassorilievi della Collera di Achille (1803-1805), i busti di Fhomas Hardy e di Lord Byron e i monumenti a G. POniatowski a Varsavia e il monumento a Pio VII in San Pietro a Roma.
Milano, coi tipi di P.A. Molina, 1839 - 1840, volumi 2 legati in 1, in-8 grande, leg. moderna in mezza pergamena con punte, pp. XXIV, 320, [36], VI - XVI, 320. Con complessivamente 19 tavole incise in rame al tratto (16 + 3). Qualche inevitabile fioritura.
tela edit. con titoli oro al piatto e al dorso, usura alle cuffie
Mm 160x230 Collana La tradizione del nuovo. Brossura editoriale con alette. Primo volume xiii-164 pagine, secondo volume tomo I xv-229 pagine - tomo II 274 pagine, terzo volume xiii-251 pagine. A cura di Aldo Tagliaferri e Gianni Vattimo. Dorsi leggermente bruniti. Opera completa. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in 4°, tela edit. con titoli oro al dorso e sovrac. ill. - prima edizione - riccamente illustrato a colori nel testo
17599, Gent, Snoeck, 2007., Geillustreerde kartonomslag met flappen, 230 x 295mm., 208pp., uitgebreide kleurillustratie. ISBN 9789053496633.
7217De Luca Editore, Roma, 1983. In-8, broché sous couverture illustrée en couleurs, 194 pp. Avant-propos/Premese di Jean Leymarie, Pierre Georgel - Sylvain Laveissière : Situation de Bénigne Gagneraux/Posizione di B. Gagneraux - S. Laveissière : Bénigne Gagneraux, Premier Prix de Rome des Etats de Bourgogne/ Primo Prix de Rome degli stati di Borgogna - ...
Milano, dalla Tipografia di Luigi Veladini, senza data [1804], in-8, copertina fittizia, internamente perfetto, pp. (4)-111. Stampato su carta forte. Non in Bustico.
Mm 280x340 Volume rilegato in tela con sovraccoperta, 280 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Cronologia, indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x195 Testi di Fernando Mazzocca, fotografie di Aurelio Amendola. Catalogo della mostra di Milano, Palazzo Reale, 23 febbraio - 24 agosto 2008. Brossura originale, 94 pagine con numerose immagini in bianco e nero nel testo. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Catalogo di mostra, Monza, Serrone della Villa Reale 30 aprile - 25 luglio 1999. Testi di Renato Barilli, Gabriella Delfini Filippi, Mario Guderzo e Alessandra Zinchi. Con 156 illustrazioni di cui 84 a colori in tavole . 8vo. pp. 178. . Perfetto (Mint). . Prima edizione (First Edition). .
ill., ril. Il 5 maggio 2022 inaugura al Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (Treviso) il secondo appuntamento espositivo degli Anniversari Canoviani, iniziativa che celebra i 200 anni dalla morte del genio del Neoclassicismo. La mostra "Canova e il dolore. Le stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale" - aperta al pubblico fino al 5 novembre 2022 - ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso, trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal suo smembramento, del monumento funebre Mellerio, voluto dal conte Giacomo Mellerio in memoria dei suoi cari dopo aver visitato lo studio romano di Canova. In mostra, oltre a questa straordinaria ricomposizione, si potranno ammirare opere provenienti da collezioni pubbliche e private nazionali e internazionali. Il catalogo della mostra, riccamente illustrato, ha testi di Vittorio Sgarbi, Moira Mascotto, Francesco Leone, Stefano Grandesso e Sandro Gazzola.
Mm 240x290 Introduzione di Alvar Gonzalez-Palacios. Volume nella sua brossura originale con bandelle, 220 pagine profusamente illustrate in nero e a colori. Copia in condizioni di nuovo - brand new; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 240x280 Catalogo della mostra di Roma, Galleria Borghese, 18 ottobre 2007 - 3 febbraio 2008. Brossura originale, sovraccoperta editoriale figurata a colori con strappi nel retro, interno come nuovo, 270 pagine con numerose immagini a colori nel testo. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., ril. Noto come il massimo esponente della scultura neoclassica e sommerso di commissioni artistiche, Antonio Canova si ispirò ai principi dell'arte classica e fu autore di capolavori che ridefinirono i canoni estetici della sua epoca, consacrandoli in una forma immortale che pochi altri suoi contemporanei riuscirono ad eguagliare. Canova fu capace di creare figure levigate caratterizzate da una purezza ed armonia assolute, venendo per questo celebrato in vita addirittura come "il nuovo Fidia" ed esaltato da intellettuali coevi come Pietro Giordani (1774-1848) che per lui compose "Panegirico per Antonio Canova". Pubblicato in occasione della mostra di Milano nata dalla collaborazione tra le Gallerie d'Italia e il Museo dell'Hermitage di San Pietroburgo, il volume si propone di mettere a confronto il genio di Canova con quello dell'altro grandissimo scultore neoclassico, Bertel Thorvaldsen, che dalla natia Danimarca si trasferì a Roma dove le antichità classiche divennero per lui fonte di ispirazione, e dove l'attività febbrile di Antonio Canova lo stimolò a creazioni sempre più pregevoli. Spesso paragonato con Canova, sebbene contraddistinto da uno stile comunque diverso, Thorvaldsen spiccò anch'egli al punto di ricevere commissioni importanti come per esempio da parte di Papa Pio VII e la Casa Reale danese, oltre che realizzare il fregio per il Salone d'Onore del Palazzo del Quirinale in onore dell'ingresso (peraltro mai avvenuto) di Napoleone a Roma. Il volume offre l'occasione di scoprire capolavori del neoclassicismo, una stagione artistica dove la scultura raggiunse vette altissime grazie proprio alla presenza di Canova e Thorvaldsen, e permette di mettere a confronto due diverse interpretazioni dell'ideale estetico neoclassico.
Firenze, La Nuova Italia, 1984, in-folio, legatura editoriale in tela e cartone illustrato, sovracc. in plastica trasparente (questa con lieve difetto), pp. [4], 13, [13] + 59 tavv. f.t. Edizione di 1000 copie numerate.
ill., br. Il volume è il catalogo della mostra, allestita alla GAM di Milano dal 25 ottobre 2019 al 15 marzo 2020, che ricostruisce la genesi e l'evoluzione della tipologia di busti femminili realizzati da Canova all'apice della sua carriera. In mostra 30 opere, di cui oltre 20 Canova, provenienti da prestigiosi musei internazionali. I busti, chiamati da Canova stesso "teste ideali", ebbero immediata fortuna tra i contemporanei, sia presso la committenza sia presso la critica. I saggi contenuti nel catalogo ricostruiscono per la prima volta la storia di questo filone, a partire dai modelli classici e dal significato attribuito da Canova stesso, per arrivare alla fortuna, alterna, delle sue sculture nel corso del Novecento. Seguono le schede delle opere, raggruppate per temi o per prototipi, in cui si delinea la genesi sia dei soggetti sia delle singole sculture, collocandole, attraverso l'analisi di documenti dell'epoca, nel contesto storico e nella vicende biografiche di Canova. In chiusura si dà conto delle caratteristiche dell'allestimento, basato su un attento studio dei materiali, delle proporzioni spaziali e del rapporto visivo tra i busti e lo spettatore, a cui lo stesso Canova poneva grande attenzione.
ill., br. Dall'ispirazione all'opera. È un percorso sulle tracce dell'idea quello della mostra dedicata ad Antonio Canova. Viaggio nell'intuizione estetica del genio e nella sua realizzazione, ma anche nella percezione che di quelle stesse concretizzazioni ha poi il genio stesso, a lavoro finito. Questione di studio prima, di documentazione poi. Nel mezzo, l'emozione dell'opera. L'esposizione capitolina dunque punta l'attenzione sulla "costruzione" delle opere da parte di Canova, attraverso disegni, modelletti in terracotta, calchi e modelli originali in gesso, dipinti, marmi e acqueforti, selezione d'eccellenza nella ricchissima raccolta di disegni - circa 1800 - che tra il 1849 e il 1857 fu oggetto di una donazione da parte del fratellastro dell'artista, Giovan Battista Sartori Canova.
ril. Questo volume dà continuità alla prima pubblicazione del progetto editoriale "Canova. Quattro tempi" nata in coedizione con la Fondazione Pallavicino di Genova, con l'obiettivo di accogliere in un raffinato impaginato la ricerca fotografica di Luigi Spina incentrata sui modelli in gesso realizzati da Antonio Canova. Il secondo volume si concentra anzitutto sul Mito.
In-4 (cm. 28.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 71, (1), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Tracce di polvere alla sovracoperta; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
in 4°, tela edit. con titoli oro al piatto e al dorso, sovrac. ill. con piccolissime rotture al dorso, cofanetto ill. in cartoncino
cartellina con illustrazione applicata contenente n. 12 fogli sciolti ognuno con illustrazione a colori applicata, lievi bruniture alla cartellina - data di stampa presunta