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19961281Edition Roetzer, Eisenstadt 1996. 8°, Ppbd., 119 S.
185619774BBWien. Hügel Verl. 1856. sechster Jahrgang. 8° 128 S., XLVIII. Pappband. gebrauchter Zustand, ob. u. unt. Kapital entfernt., Kanten u. Ecken berieben, Besitzereintr. a. Vortitel, S. leicht wellig u. stockfl. 6
brossura L'opera presenta gli atti del XVIII Congresso internazionale dell'Associazione Internazionale per gli studi di lingua e letteratura italiana (A.I.S.L.L.I.), cui hanno partecipato attivamente i maggiori italianisti mondiali. Un congresso particolarmente significativo per l'Associazione poiché si è svolto nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione e per l'italianistica mondiale in quanto ha costituito il primo grande incontro del nuovo millennio nel cuore dell'Unione Europea. Il tema del congresso "Identità e diversità nella lingua e nella letteratura italiana" si propone di richiamare il valore umano e sopranazionale della lingua italiana e della sua espressione letteraria e culturale che, secondo le parole del compianto Vittore Branca, fondatore dell'A.I.S.L.L.I , costituiscono: "la testimonianza spirituale - da Dante a Pirandello - di una letteratura non d'impostazione nazionale, ma tutta e soprattutto dell'Uomo e per l'Uomo..." che si pone a disposizione "dell'umanità e della sua civiltà umanistica (...) rinnovata proprio in Italia, in senso universale, mezzo millennio fa con l'Umanesimo e il Rinascimento". In questa ampia prospettiva il programma di interventi, qui pubblicati, è particolarmente vasto e articolato.
ill., br. La penna di Camilleri e la bravura di Zingaretti hanno contribuito a definire una terra meravigliosa, dove le forme del barocco sono pervase dai sentori del cioccolato di Modica e del Nero d'Avola. Tra i vicoli di Ibla e la sensuale Ortigia, il palcoscenico di Siracusa e il mare sullo sfondo, indaga il commissario Montalbano, in una sospensione letteraria che ammalia viaggiatori e lettori.
ril. Libro di infinita ed esasperata rabbia nei confronti degli ebrei, "Bagatelle per un massacro" (1938) sollevò in Francia critiche ed entusiasmi, che questo libro documenta nei passaggi più rilevanti. Qualche anno dopo l'atroce constatazione: ciò che Céline augurava agli ebrei si era puntualmente verificato nella Germania nazista. Letti retrospettivamente le "Bagatelle" e le reazioni dei critici segnano un passaggio decisivo nella cultura francese. Céline riassume in quel velenoso pamphlet secoli di pregiudizio antisemita proiettandolo nello spazio di un potente immaginario polemico, in realtà utilizzabile, e in parte utilizzato, all'occorrenza per qualsiasi causa. Molti, a sinistra, pensavano, dopo "Viaggio al termine della notte" (1932), di poter piegare la forza del linguaggio di questo scrittore ai propri fini politici. Con "Bagatelle" la delusione e il rammarico. Ma anche a destra l'appoggio al pamphlet è sempre accompagnato da distinguo e puntualizzazioni. La sua forza espressiva deve essere confinata a una funzione retorica, gli argomenti contro gli ebrei dovevano avere ben altro sostegno. Eppure, la storia della Shoah ha testimoniato che tutti quei distinguo non valevano nulla di fronte alla realtà dello sterminio nazista. Di "Bagatelle" se ne torna a parlare in Italia nel 1981, quando l'immagine dello scrittore ormai riconosciuto tra i più importanti per stile e linguaggio, si completa con la traduzione dell'urticante pamphlet. Quasi dimenticato in Francia, non viene accolto nei volumi della collezione Pléiade (anche per volontà della vedova di Céline, che non vuole fomentare l'odio verso di lui), l'editore Guanda lo traduce integralmente dopo la prima edizione del 1938, ampiamente censurata dal fascismo. Un dibattito, breve ma intenso, ridisegna i confini di ciò che è permesso e ciò che è proibito. Un anticipo sostanzioso di quello che si andava definendo come politically correct.
<p>30 cm, ril. coeva in mezza tela, titolo in oro al dorso, piatti marmorizzati, p. 420. Numerose ill. in nero n.t. e alla cop. di ogni numero, talvolta a piena pagina. Conserva la cop. della br. originale. La maggioranza delle ill. sono ad opera di Linzaghi e Oggioni. Testo su due colonne. Settimanale supplemento di "Silvio Pellico: periodico di letture educative, utili ed amene". Trattasi di tutto il pubblicato (52 numeri) poichè a questo settimanale seguì, nel 1891, "Il romanziere delle signorine". Alcune tracce del tempo alla legatura, molto buoni gli interni.</p>
brossura Il Pastore di Erma ha goduto di grande fama e apprezzamento tanto che per lungo tempo è stato ritenuto uno scritto canonico al pari di altri libri del Nuovo Testamento. L'opera, scritta in greco, composta da un anonimo in ambiente romano intorno alla metà del II secolo d.C., si presenta come una composizione dialogica ricca di allegorie e visioni simboliche. Il protagonista, Erma, incontra una donna biancovestita, simbolo della Chiesa, che lo guiderà alla comprensione di diversi temi della fede e della morale cristiana. Alla fine essa cede il posto a un'altra figura allegorica, il "Pastore", chiamato anche "angelo della penitenza". L'intera opera è un susseguirsi di visioni per comprendere le quali Erma pone continue domande che gli consentono di esporre l'insegnamento teologico ed etico della Chiesa, in particolare sul concetto fondamentale di pentimento. Un'importante testimonianza del cristianesimo delle origini.
br. Questo numero ha come focus i numerosi centenari letterari di quest'anno, in particolar modo Pasolini e Meneghello
189914940Gera E. B. Griesbach's Verlag, 1899. 79 S. 2° Folio Hln.
1854106217Leipzig, G. J. Göschen'sche Verlagsbuchhandlung, 1854. XLVI + 3591 S. 12° Duodez, Halbleder
In 4 (29x13 cm.), br. ill. col., ft. d'archivio b/n f.t. e t.pagina, pp. 80.Edizione con regia e impianto scenico di Virginio Puecher.Contributi di G.Zampa, C.Carpi.Le ft. d'archivio sono corredate da documenti storici.Abrasione al dorso, ordinari segni del tempo alla cop. buone condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoAnno pubblicazione 1966Materia/Argomento Teatro, Prosa, Programmi di sala, Riviste teatrali
4906Paris, Librairie ancienne Honoré Champion éditeur, collection "Les Classiques Français du Moyen Age" sous la direction de Mario Roques, 1929, broché, 12x19 cm, VII+58 pages. Texte en latin avec traduction en français.
78877Maeght Editeur 1990, 220x145mm, 93pages, broché, couverture à rabats. Très bel exemplaire, état neuf. Exemplaire sur papier Job ivoire.
196310225Essen R. C. Essen-Mitte, 1963. o. S. 4° Quart Kart.
106184Paris, Editions Slatkine 1981, 240x185mm, 138pages, broché. Bel exemplaire.
br. Racchiude le corrispondenze dei personaggi più importanti della storia dell'umanità. Grandi filosofi, artisti, musicisti, scrittori immortali che ci aprono le porte dei loro cuori, consegnando un loro ritratto inedito e coinvolgente, facendoci partecipi del loro rapporto con l'amato, uomo o donna che sia. È così che potremo scoprire il travagliato rapporto tra Napoleone e Giuseppina Beauharnais o le accorate missive di Beethoven alla sua Amata Immortale. Quelle di Edgar Allan Poe, di Wagner, di Baudelaire, fino a quelle di Gramsci e di Pessoa, passando da Jack London e Oscar Wilde. Una raccolta che come un libro di poesie può lasciarsi leggere una lettera al giorno, centellinando le scoperte; oppure può offrirsi alla curiosità di passare da un autore all'altro, senza sosta, per un'abbuffata d'amore.
ill., ril. Tra autobiografia e racconto, saggio e meditazione filosofica, quindici scrittori di grande talento sono stati chiamati dalla Bbc a parlare di una specifica parte del corpo umano. Il risultato è sorprendente e felice: un viaggio buffo e spesso commovente attraverso il misterioso paesaggio dei nostri corpi. Una lezione di anatomia affidata alla fantasia e alla creatività. In "Lezioni di anatomia", ogni scrittore ha ispezionato una parte del corpo diversa, attingendo a ogni possibile fonte: la saggistica esistente in materia, la filosofia, l'esperienza personale. E così, Naomi Alderman si immerge nelle spire degli intestini e della nostra ossessione per il cibo; Thomas Lynch celebra il ventre come fonte costante del miracolo della vita; A.L. Kennedy esplora la stupefacente capacità del naso di rievocare i ricordi, e Philip Kerr ricostruisce la grande storia del cervello e dei chirurghi che hanno insegnato a dissezionarlo. Racconti di: Naomi Alderman, Christina Patterson, A.L. Kennedy, Ned Beauman, Abi Curtis, Kayo Chingonyi, Mark Ravenhill, William Fiennes, Annie Freud, Philip Kerr, Daljit Nagra, Patrick McGuinness, Chibundu Onuzo, Imtiaz Dharker, Thomas Lynch.
199219715BBMünchen/Wien, Hanser, 1992. 35 S. Ill. kart. Deckelillustr. guter Zustand, hint. Buchdeckel gering gebknickt.
19089642BLeipzig:, Verlag für Literatur, Kunst und Musik., 1908. Kl.8°. 102 S. Original Englische Broschur mit gemustertem Original Umschlag und montiertem Deckeltitel. Umschlag etwas gerändert, am Rücken leicht eingerissen und von Privat mit Tesa repariert, sonst gut erhalten.
183037649ABAmsterdam, Gebr. Willems en Loman & Reudler, (ca 1830). 8°. II, 196 S. recte 100. Mit 6 kol. Tafeln. Halbleinwand. Ber., best. u. etw. fl. Tls. gebr. u. braunfl. Ansonsten gut erhalten.
197898928o. O., Schriftstellerverband der Deutschen Demokratischen Republik, 1978. 175 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback
15940Langensalza Verlag von Julius Beltz, o. J. 112 S. Gr. 8° Groß-Oktav Brosch.