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br. Dalla paura dei fantasmi ai problemi con i genitori, dal bullismo alla tempesta ormonale, vi sono occasioni in cui non esiste rimedio più efficace di leggere un bel libro. Forse perché il modo migliore per aiutare i bambini e i ragazzi a superare un momento difficile è invitarli a scoprire una storia che parli proprio di loro, di chi è tormentato a scuola, di chi si innamora per la prima volta, di chi vuole a tutti i costi un cagnolino oppure ha timore di addormentarsi da solo. I libri per bambini riescono ad affrontare problemi complessi ed emozioni profonde con immaginazione e trascinante allegria, possono far provare qualche brivido o commuovere, ma sempre regalano un'esperienza capace di arricchire la nostra vita. Le biblioterapiste Ella Berthoud e Susan Elderkin, autrici del popolare "Curarsi con i libri", consigliano i testi più belli - a partire dai volumi illustrati e dalle favole fino ai romanzi per ragazzi, - per la bambina timida e presa in giro, per la teenager che vuole essere indipendente, per chi ha il singhiozzo o ha subito una delusione d'amore, o semplicemente per tutti coloro che sono indecisi sulla prossima lettura. Allo stesso tempo "Crescere con i libri" si rivela prezioso per i genitori, i nonni, padrini e madrine, amici, insegnanti, bibliotecari, zii vicini e lontani, che si trovano nell'invidiabile posizione di dover scegliere cosa regalare ai loro piccoli. Organizzato come un dizionario medico, a ogni «malanno» viene accostata una cura, un consiglio di lettura dotato di proprietà terapeutiche, sotto forma di una storia, di un racconto breve, di una saga, il tutto suddiviso per età e complessità. L'edizione italiana, curata da Fabio Stassi, è arricchita da molte voci in cui si scoprono classici senza tempo e titoli più moderni e contemporanei, famosi o dimenticati. Crescere con i libri, con la sua passione e la sua ironia, è il prontuario ideale per invitare i giovani lettori a scoprire uno dei grandi piaceri della vita.
br. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, da opere famosissime ai libri più rari e di culto. Sono ricette per l'anima e il corpo, scritte con passione ed elegante umorismo, che propongono un libro a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di mal d'amore o di mal di testa. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti, in un invito ad amare la letteratura che ha la convinzione di poter curare con efficacia ogni nostro acciacco.
br. Si può curare il cuore spezzato con Emily Brontè e il mal d'amore con Fenoglio, l'arroganza con Jane Austen e il mal di testa con Hemingway, l'impotenza con "Il bell'Antonio" di Vitaliano Brancati, i reumatismi con il "Marcovaldo" di Italo Calvino, o invece ci si può concedere un massaggio con Murakami e scoprire il romanzo perfetto per alleviare la solitudine o un forte tonico letterario per rinvigorire lo spirito. Questo suggeriscono le ricette di un libro di medicina molto speciale, un vero e proprio breviario di terapie romanzesche, antibiotici narrativi, medicamenti di carta e inchiostro, ideato e scritto da due argute e coltissime autrici inglesi e adattato per l'Italia da Fabio Stassi, e che oggi viene presentato in una nuova edizione accresciuta con circa trenta nuove ricette delle autrici e altrettante del curatore italiano. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi famosissimi ai libri più rari e di culto, di ogni genere e ambizione. Queste ricette per l'anima e il corpo, scritte con passione, autorevolezza ed elegante umorismo, propongono un libro e un autore a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di un dito del piede annerito da un calcio maldestro o di un severo caso di malinconia. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti, in un invito ad amare la letteratura che ha la convinzione di poter curare con efficacia ogni nostro acciacco. Non mancano consigli per guarire le idiosincrasie tipiche della lettura, come il sentirsi sopraffatti dal numero infinito di volumi che ci opprimono da ogni scaffale e libreria, o il vizio apparentemente insanabile di lasciare un romanzo a metà.
in-4, pp. XII, 318, (2), leg. del tempo in cartone grigio, titolo ms, al dorso. Titolo in rosso e nero con bella vignetta incisa, testatine, finalini e iniziali ornati. Edizione originale di queste dieci dissertazioni religiose e teologiche del Berti, che affrontano tematiche quali i Vangeli canonici, l'esegesi biblica, sant'Evaristo papa e i titoli da lui conferiti al clero di Roma, san Melchiade e i donatisti, il pelagianesimo e il semipelagianesimo, la dottrina agostiniana della Predestinazione e della Grazia, il platonismo nelle dottrine dei Padri della Chiesa. L'a. (Serravezza, 1696-Pisa, 1766), frate agostiniano, fu letterato e teologo, stimato da Benedetto XIV, fu invitato a far parte, fin dalla fondazione, dell'Accademia di storia ecclesiastica di Firenze, ove tenne numerose conferenze, alcune delle quali raccolte nella presente opera, rigui punti dottrinali dei primi secoli della Chiesa. Ottimo esemplare, assai fresco a pienii margini.. Gamba, 2155. Olschki, n. 15889. Diz. biogr. degli Italiani VII, p. 624-627..
in-8 gr., pp. 256, broch. edit. fig. cons., Esempl. quasi totalmente intonso.. .
br. Questo mosaico autobiografico potrebbe benjaminianamente intitolarsi "Infanzia torinese": l'infanzia di una bambina nata intorno al 1950 in una Torino colta e vecchiotta, che trascina i suoi caratteri risorgimentali, liberty e gobettiani fin dentro il boom. Si fatica a immaginare un'incarnazione più tipica del leggendario milieu che mentre la Bertini cresceva precipitò nelle pagine di "Lessico famigliare". Ma se anagraficamente Mariolina potrebbe essere figlia di Natalia, somiglia più alla scrittrice che ai suoi eredi e ai suoi genitori. Lei pure si descrive come una ragazza che "non sa fare niente" se non giocare con le parole. E qui il ruolo del professor Levi è svolto soprattutto dalla madre, che con virile sbrigatività pretende impossibili performance scientifiche o musicali, concependo l'educazione come una tonificante ginnastica psicofisica. Chi leggerà queste memorie incontrerà una ritrattista: la nonna, le compagne di giochi e i compagni di studi, i parenti frequentati in città, sulle Alpi o a Varigotti, le maestre e i baroni universitari... Dietro la narratrice si sente poi il tocco della saggista, dell'interprete di Proust e Balzac. E i modi in cui Mariolina, dalla scoperta del proprio io a una scoperta della "Recherche" che coincide con la maternità, ha fatto della letteratura il suo rifugio rimandano in effetti ad alcuni motivi proustiani e balzachiani. Non a caso le grandi gioie e le prime letture della sua infanzia sono legate a un Ottocento ridotto a balocco gozzaniano o portato all'assurdo dalle strofe del «Corriere dei piccoli», che con i fumetti, i gialli e i romanzi rosa costituiscono per l'autrice una calda coperta di Linus nel gelo orrorifico del secolo XX. E non è appunto col bello stile degli scrittori un po' antiquati - con le opere, direbbe Benjamin, meno esteticamente intenzionate o trascurabili - che si costruisce una riserva di felicità quel Marcel deciso a scendere negli inferni del neonato Novecento? Le forme letterarie di ogni specie o valore servono qui a incollare i cocci di una vicenda spezzata dal tempo e travolta dai barbari. Ma come mostra il capitolo sul padre, il gioco con le parole è qualcosa di più che uno strumento per tramandare la memoria di generazione in generazione: in questa tribù così pudica, diventa anche la mediazione per eccellenza dell'affetto.
8vo (154x102 mm), contemporary half light-brown leather binding, marbled paper at boards, gilt title on leather label at spine, gilt decoration at spine, silk bookmarks; 6 tomes bound in 3 volumes; pp. [8], 197, [1], [1 leaf of plate]; 199, [1]; 231, [1]; 254, [2]; 202, [6]; 177 [i.e. 181: pp. 125-128 numbered twice], [3]. Chalcographic portrait of the Author at frontispiece of the first volume. A FINE COLLECTION OF POEMS BY AURELIO BERTOLA, INCLUDING FABLES, ODES, IDYLLS, JOKES, OCTAVES, SESTINES AND TERZINES. Ref.: IT\ICCU\SBLE\001114. OCLC, 31824656 (2 copies in USA, 1 copy in UK). Cond.: Traces of use to the binding, presence of little wormholes at spine, wear and tears of the paper at boards; occasional browning at some leaves. Overall, a good set.
1960113508Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1960. 18cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt oben ROT / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag hat Mängel - gemeint ist hier mehr als leichte Gebrauchsspuren bei 4 Bänden, restliche Bände / Schutzumschläge haben nur geringe Gebrauchsspuren; Gewebe (Grauer Leinen)
1967798806Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1967. 3038 Seiten. 18cm. Zustand: Gut gering gebräunt (Innen); Einband Außen hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Akzeptabel hie nur wegen Band 2, weil ein Buchblock von 30 Seiten nun lose da liegt und wegen Band 5, wo Innenband auf Seie 1996/1997 mind. leicht angerissen ist; Leinenbroschiert
1967975011Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1967. 283; 25;. 18cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; 1.-50.Tsd. Leinenbroschiert
1967975010Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1967. 361; 76;. 18cm. Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; 1.-50.Tsd. Leinenbroschiert
1967975009Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1967. 287-555; 25;. 18cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe Gebrauchsspuren; 1.-50.Tsd. Leinenbroschiert
196735048Frankfurt am Main, Insel Verlag, 1967. 12. - 21. Tausend.
1963113506Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1963. 18cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt oben ROT / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt bei Band 7; Schutzumschlag hat Mängel - gemeint ist hier mehr als leichte Gebrauchsspuren bei Band 4+5, restliche haben nur geringe Gebrauchsspuren; Gewebe (Grauer Leinen)
1961113507Frankfurt (am Main): Suhrkamp. 1961. 19cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut gering gebräunt (Innen); Besitzerstempel; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Archivex. mit Klebestreifenrest (Außen); Schnitt oben ROT / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag hat geringe Gebrauchsspuren; Gewebe (Grauer Leinen)
ill., br. Il volume, che nasce da una giornata di studi organizzata per ricordare Alberto Moravia a cento anni dalla nascita (1907-2007), raccoglie saggi di impostazione comparatistica rivolti a riconsiderare il valore di uno scrittore la cui opera percorre con intelligenza e disincanto il Novecento, le letterature e le arti, e si fa sintesi illuminante e universale della storia, dei suoi conflitti e paradossi tragici, per restituire un ritratto dell'uomo che non smette di interrogarsi attraverso la scrittura e di interrogare il presente con pressante autocritica.
Segue al frontespizio: Raccolte per Luigi Bertuccioli. Il Saggio annunciato al frontespizio ha numerazione propria con titolo "Saggio di prose del Conte Giulio Perticari". Opera dedicata all'Illustrissimo Signor Cavaliere Domenico Mazza Patrizio pesarese. Al fondo si trova una rara placchetta di Luigi Crisostomo Ferruzzi dal titolo "Introduzione ai trattati di lingua italiana del Conte Giulio Perticari" senza riferimenti tipografici, composta da 25 pagine segnate in numeri romani. Ordinato e grazioso timbro di antica Libreria al margine inferiore dei frontespizi. Edizione originale. Opera stampata su carta forte, brunitura omogenea con lievi segni e fioriture. Ottimo esemplare in bella legatura d'epoca. Legatura coeva in mezza pelle, fregi e filetti in oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 103, 1, 118, 2, XXV, 1, in 8°
Mm 140x220 Collana "Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena pelle rossa con titolo e fregi al piatto e al dorso, 302 pagine con indice dei nomi in chiusura. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1936C2523Berlin, Deutsche Buch-Gemeinschaft, 1936. Halbleder, 8°, 285 S., Ausstattung und Illustrationen von Prof. Paul Scheurich
19781304010777zbvkFischerhude, Verlag Atelier im Bauernhaus, 1978. 277 Seiten. - Original-Leineneinband mit Rückentitel; 8vo.(ca. 21 x 16 x 2 cm).
br. "Roma bizzarra", "Roma venerabile", "Roma bambina", "Roma delle leggende", "Roma del mistero", "Roma della realtà più cruda", "Roma dalle due facce", "Roma dalle mille sfumature", in una parola "Roma Califfa": è, e non può che essere, la Roma di Alberto Bevilacqua, parmigiano di nascita, romano di adozione, da quando a vent'anni, partito per tentare la prima avventura della sua vita, trasmigra dal Po al Tevere e si insedia nella città eterna. Come tanti italiani, a quel tempo soprattutto, ha deciso di affidare alla capitale la sua gioventù e il suo futuro: speranze, sogni, anni di vita. Questo volume è l'illuminante cronaca di quelle scoperte. Esplorazioni, immedesimazioni nell'"anima califfa" di Roma, che ha tante affinità con la Califfa, come simbolo carnale e leggendario. Quante felici testimonianze di un variegato percorso dell'autore dal secondo dopoguerra in poi, fra affascinanti personaggi finalmente svelati, che non si dimenticano. Si spazia dai ricordi di gioventù - quando l'autore, giovane cronista di nera al "Messaggero" muoveva i primi passi nella sua città d'elezione - alla Roma antica di Adriano o Vespasiano, dalla Roma papalina alla Roma del boom e degli anni gloriosi di Cinecittà, senza rinunciare a sulfuree incursioni nella Roma tormentata dei giorni nostri. Un itinerario fatto non solo di luoghi, ma anche di incontri e conversazioni, con attori come Charlie Chaplin, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi.
1983C67Hannover, Postskriptum Verlag 1983. Englische Broschur, 8°, 92 S., 1. Auflage
ill., br. Goffredo Parise (Vicenza 1929 - Treviso 1986) è stato un intellettuale del secolo scorso: autore di un vastissimo corpus letterario (Premio Strega 1982 per l'opera Sillabari 2), critico cinematografico e sceneggiatore; ha collaborato con numerose riviste e giornali nazionali. Il saggio focalizza l'attenzione sul rapporto tra l'autore e il cinema: partendo dal Parise spettatore, quindi analizzando i romanzi e i film che ad essi si ispirarono (L'ape regina di Marco Ferreri, 1963; L'assoluto naturale di Mauro Bolognini, 1969; Il fidanzamento di Giovanni Grimaldi, 1975; L'odore del sangue di Mario Martone, 2004), mettendo in evidenza peculiarità e differenze. Un'opera che, accompagnata da un certosino apparato biblio-sito-filmografico, si propone di restituire, almeno in parte, il giusto posto ad una delle maggiori figure di intellettuale e letterato italiano della seconda metà del secolo scorso.
in-8, pp. 220, (1), leg. In tela editoriale rossa, con titoli in bianco al dorso, sovracoperta illustrata a colori. Edizione originale del primo romanzo scritto da uno dei giornalisti italiani più amati ed apprezzati del XX° secolo. Il romanzo, parzialmente autobiografico, prende le mosse dall'Italia povera e contadina dei primi decenni del XX secolo. Pubblicato da Rizzoli nel 1975 riscosse un successo di pubblico tale che tre anni più tardi Sandro Bolchi ne trasse, in collaborazione con Biagi, una fortunata riduzione televisiva. Biagi ne scrisse...« Questo racconto è immaginario... di alcune vicende l'autore è stato testimone: come molti altri, del resto ». Perfetto esemplare.. .
br. La consapevolezza che "i rapporti tra le arti devono essere casti", non impedí a Francesco Biamonti di rincorrere in pitture, poesie e prose altrui le tracce di comuni demoni artistici. In opere nelle quali il paesaggio si fa metafora dell'animo umano; con forme, colori e parole che si caricano d'essere per quanto sono spogli. In queste pagine sono molti quegli artisti che con il territorio ligure, o con il paesaggio marino mediterraneo, hanno dialogato. Alcuni pittori, Boine, Orengo, passando attraverso al rapporto purissimo con le cose che Calvino iniziò sulle rive della sua Liguria e che si fece fantastico, perché cristallino, nelle "Città invisibili". Biamonti si sente in armonia con chi dà voce alla natura, al paesaggio verticale, tra cielo e mare, della Liguria e della vicina Francia: il Valéry del "Cimitero marino", Cézanne e l'amico Ennio Morlotti. Con quegli artisti che hanno saputo, come lui, coniugare un linguaggio spoglio, scarno e materico con un lirismo corroso e pieno di luce.