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199065851München, Süddeutscher Verlag, 1990. 3 origi.Leinenbände, 8°, 383/680/446 Seiten.
2002237141Stuttgart: Jolanta Gatzanis Verlag. 2002. ca. 40 Seiten. 30x21cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Ppbd.
in-8, pp. 88 magnificamente illustrate, leg. in cart. edit. figurato a colori (dorso rinforzato in tela), frontespizio, antiporta e sguardie figurate. Edizione impressa su carta forte, tradotta da Mary Costa. Volume di ''favole della buonanotte'' magnificamente iIllustrato con 30 tavole in nero, 9 a colori, 5 vignette n.t.. Buon esemplare.. .
in-8, pp. 89 magnificamente illustrate, leg. in cart. edit. figurato a colori (dorso rinforzato in tela), frontespizio, antiporta e sguardie figurate. Edizione impressa su carta forte, tradotta da G. Monicelli. Reinterpretazione de ''Il Pifferaio di Hamelin'' iIllustrato con 29 bellissime tavole, di cui 11 a colori. Buon esemplare.. .
Vol. in -8 (15,5 x 22,5 cm.), brossura editoriale col. avorio, dorso e titoli in verde sul spiatto ant., velina trasparente di protezione, pp. XXXII, 958, (6). Fogli leggermente in gialliti ai margini ma nel complesso in buono stato di conservazione. Traduzione di Enzo Giachino - PRIMA EDIZIONE nella collana: I MILLENNI (N. 12).
198512420Frankfurt a. M., Suhrkamp, 1985-2000. "8° (18,5-22,5 cm). (295); 636; 268 S.; 531 S.; (377); 828 SS." Illustr. OPappe mit OUmschlag in OKlarsichtumschlag
20031120730Suhrkamp Vlg., 2003. 140 S.; 20 cm; fadengeh. Orig.-Pappband m. illustr. OUmschl.
1984W445Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1984. Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 150 S., 1. Auflage, aus der Reihe »Edition Neue Texte«
200119115Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 2001. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 524 S., 1. Auflage, mit zahlr., teils farbigen Abbildungen, aus dem Russischen von Karin Fickler, »Zeugnisse und Denkmale einer untergegangenen Kultur zu erforschen oder wiederzuentdecken war das Ziel mehrerer Reisen, di
199219117Frankfurt/M, Büchergilde Gutenberg 1992. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 519 S., Lizenzausgabe für die Büchergilde
1975W461Berlin und Weimar, Aufbau-Verlag, 1975. Pappband mit Schutzumschlag, 8°, 189 S., 1. Auflage, mit einem Nachwort von Heinz Plavius, aus der Reihe »Edition Neue Texte«
19961606Frankfurt am Main, Suhrkamp 1996. EA, 309 S. 8 , OLwd mit OSU ("Jemand, der um sein Leben kämpft, kann nicht aufhören, um sein Leben zu kämpfen. Die Erfahrung: Auch in einem Rechtsstaat kann es, wenn du auf deinem Recht bestehst, das Leben kosten"). Neuwertig.
14937BBverschiedene Verlage (meist Suhrkamp). 8°, ca. 3.500 S., teils original Kartonage (Paperback), teils original Pappband (Hardcover) mit original Schutzumschlag, Mischauflage unterm Strich befindet sich das Konvolut in einem gutem, sauberen Zustand.
1979X1898Frankfurt/M, Suhrkamp Verlag 1979. Ganzleinen mit Schutzumschlag, 8°, 294 S., 51.-75. Tausend
br. La meraviglia delle donne e l'incanto dell'amore fanno da leitmotiv a queste pagine postume, un manoscritto del 1926 cui Carl Seelig - mentore di Walser e suo compagno di lunghe passeggiate - diede provvisoriamente il titolo Diario (sulle donne), "diario" che costituisce il prezioso anello di congiunzione fra La passeggiata e Il Brigante. "Lo stesso Walser" scrive Sebald "ha osservato una volta che lui, da un breve testo in prosa all'altro, lavorava in fin dei conti sempre al medesimo romanzo, un romanzo che si potrebbe definire un "libro dell'Io" a più fasi o frammenti". Anche se gli risultava impossibile entrare in sintonia con le donne, quell'Io confessa che "è bello e utile conoscerle, ma è parimenti utile, e se del caso ancor più bello ... soccorrerle e servirle". Siano esse affittacamere, chellerine o misteriose figure intraviste a teatro o in un salotto, e vissute in un confronto tutto di fantasia, le donne sono sempre colte in una luce di minacciosa bellezza. Con un avvolgente flusso di parole, l'autore di questa divagazione ci guida in un mondo interiore popolato di figure seducenti o stralunate, ma sempre irresistibili nel loro onirico fluttuare. "Sulle donne" è una lunga passeggiata fra romanzi e poesie affidata a una scrittura che "assume i tratti eccelsi dell'andare a zonzo".
br. Quello a cui Walser ci invita nelle prose qui raccolte - dove la sua «smania vagabonda» si traduce come sempre in «smania di raccontare» - non è solo un viaggio nella «terra dei laghi» in cui è nato, descritta con un'intensità di sguardo ammaliante. Seeland, ha scritto Walser, è termine «per così dire europeo o universale» e potrebbe essere «in Australia, in Olanda o altrove». E dunque il luogo sospeso e mutevole degli incontri fuggitivi e della narrazione, in cui l'arte del vagabondaggio è tutt'uno con l'arte della parola (come ben sappiamo dalla gemma qui racchiusa, il racconto "La passeggiata") : la riva del lago o una terrazza ombrosa, una locanda o il prato in cui il viandante si stende. Ed è anche, infine, la coscienza, lo slancio verso il mondo di un melanconico che osserva i paesaggi «con lunghi sguardi silenziosi e attenti», lasciandosi cadere «in balia di un incantesimo», nella certezza che chi osserva è a sua volta attentamente osservato: «Laddove mi stupivo, forse ero a mia volta oggetto di stupore; e se l'ambiente circostante mi appariva incerto e ambiguo, la stessa impressione facevo io a lui. Be', se non altro, era una possibilità. La campagna e tutte le sue bellezze avevano occhi, e io ne ero felice».
br. "Miniaturista per eccellenza, sensibile, attento e nel contempo spiritoso, Walser riesce a comporre in modo assolutamente disinvolto e involontario gioielli di prosa perfetti, ciascuno dei quali possiede la rotondità e la purezza di una poesia". Così scriveva Stefan Zweig, e il suo giudizio non potrà che essere condiviso dal lettore di "Storie che danno da pensare", raccolta di prose - divagazioni letterarie, bozzetti, apologhi - composte tra il 1906 e il 1912, durante il "periodo berlinese". Sono pagine dense e leggere al tempo stesso, in cui qualsiasi oggetto d'osservazione, per un istante, può apparire sotto una luce di rara intensità: dall'Artesiana di van Gogh alle ballerine russe, dall'ingresso dei pantaloni nella moda femminile alla cucina. Walser ci parla della natura onirica del teatro, e anche la sua prosa assume la sostanza dei sogni. Ci trasporta nella vita berlinese del primo Novecento, contemplata con l'occhio avido dell'immigrato dal microcosmo elvetico: "Qui nella metropoli si percepisce bene come vi siano ondate di intelligenza che passano impetuose sopra la vita di una società, pari a un lavacro". Occhio al quale non potranno sfuggire i tipi umani, fissati per sempre in ritratti irresistibili come quello di Kutsch, lo pseudoartista: "Ha sempre paura che qualcuno possa farsi bèffe di lui, ma ci sono certe persone che si possono ritrarre fedelmente solo facendosi beffe di loro".
194113428Wedel (Holstein), Alster Verlag Curt Brauns 1941. Pappband, 8°, 136 S., mit Zeichnungen von Hanns Langenberg.
77pp.avec 2 ills.par Felix Timmermans, 19cm., traduit du flamand par Roger Kervyn de Ma&rcke ten Driessche, dans la "première série des chefs-d'oeuvre flamands illustrés par Felix Timmermans" no.4, cachet sur tranches
T65294Louvain, Rex s.d. 77pp.avec 2 ills.par Felix Timmermans, 19cm., traduit du flamand par Roger Kervyn de Ma&rcke ten Driessche, dans la "première série des chefs-d'oeuvre flamands illustrés par Felix Timmermans" no.4, cachet sur tranches
2001Q-0156011182Mariner Books 2001-08-07. Paperback. New. In shrink wrap. Looks like an interesting title! Mariner Books paperback
2. Auflage. 263 S. Halbleinwand mit montierten illustrierten Original Broschurdeckeln. (= Der Deklinator. Sammlung ausgewählter Vorträge in Poesie und Prosa. III. Abteilung.) Einband leicht berieben. Eigenvermerk-Stempel auf Vorsatz, Bleistiftanstreichungen im Inhaltsverzeichnis, insgesamt gut erhalten.
200317234München, Wilhelm Heyne Verlag 2003. Taschenbuch, 8°, 141 S., 35. Auflage, illustriet von Heinke Both, aus dem Amerikanischen von Christel Dormagen, »Mit spasamen epischen Mitteln hat Velma Wallis diese mündlich überlieferte Legende ihres Stammes, der Athabasken, eindringlich nacherzählt.«
In 16? (cm 18,5), Leg. edit. tutta tela, pagg.259 titoli in oro al dorso, traduzione di Maria Eugenia Morin, segni del tempo alla cop., ma buon es. Prima edizione italiana. Wallant (1926-1962), scrittore ebreo-americano prematuramente scomparso, riusc? a pubblicare in vita solo due romanzi, tra cui questo, da cui nel 1964 fu anche tratto un film di discreto successo per la regia di Sidney Lumet, in cui, per la prima volta, Hollywood entrava in un campo di concentramento nazista, attraverso i ricordi di un sopravvissuto che non riesce a scacciare i propri fantasmi.
1890C1014Konstanz, Verlag von Karl Hirsch 1890. Ganzleinen, 8°, 315 S., mit zahlr. Abbildungen im Text und auf Tafeln, frei nach dem Englischen bearbeitet von Emmy von Feilitzsch