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br. Tracciare i criminali informatici come si fa con gli squali è la strana intuizione di Leonardo Artico, esperto di cybersecurity. Seguendo questa idea darà vita a una "pesca" molto pericolosa nelle profondità della rete, insieme al suo braccio destro Roberto Gelmi, hacker incallito sedotto dal genio e dal fascino del capo. Nessuno dei due, però, può aspettarsi che dagli abissi del web emerga il più temuto degli "squali". Affiancati dalla giornalista Teresa Aprili, che di internet capisce poco o nulla ma saprà dare un contributo fondamentale all'indagine, Leonardo e Roberto si trovano impegnati a sventare un attacco che punta a mettere in ginocchio un colosso dell'energia e forse un'intera nazione. I pericoli che si celano dietro uno schermo possono avere conseguenze drammatiche nel mondo reale e quando scatta la paura è ormai troppo tardi per salvarsi. Il nemico invisibile assume l'identità del filosofo più celebre della storia. Ma è una sola persona o quel nome è la maschera di un gruppo criminale? Pagina dopo pagina, i protagonisti giocheranno una serrata e snervante partita a scacchi, mentre ciascuno - per ragioni diverse e inconfessabili - cercherà di nascondere il proprio passato. In un crescendo di colpi di scena, Il giorno del Bianconiglio svela al lettore i segreti della rete e mostra quanto siamo vulnerabili. Un cyberthriller ambientato in una Milano frenetica che continua a vivere come se nulla stesse accadendo. Ispirato a fatti e ad attacchi realmente verificatisi, che negli ultimi cinque anni hanno coinvolto sistemi estremamente critici di diversi paesi, questo libro è la prima puntata di una serie destinata a cambiare il nostro rapporto con la tecnologia.
br. Burtonbury, un ex collegio maschile per i figli dei diplomatici, è una scuola privata con una discreta reputazione e la vana ambizione di poter essere un giorno all'altezza di Eton o di Harrow. Quando vi mette piede per la prima volta, dopo aver vinto una borsa di studio, Martin Gilmour è un ragazzo con i maglioni scoloriti, i calzoncini per la ginnastica mai abbastanza bianchi e le camicie con macchie gialle indelebili. L'odore della tristezza di sua madre, rimasta prematuramente vedova, aleggia tra i suoi vestiti. Un giorno, però, alla Burtonbury School, il suo destino di adolescente imbronciato, con una costante sensazione di disagio e l'accento sbagliato, muta radicalmente. Martin incontra Ben Fitzmaurice, un ragazzo ricco, bello, ammirato da tutti, e ne diventa amico. Partite di tennis, cacce all'uovo tra prati curatissimi e aiuole sontuosamente fiorite, la tenuta dei Fitzmaurice spalanca le sue porte al giovane Gilmour. Ben diventa il fratello mai avuto, l'anima gemella da venerare, la ragione di vita da proteggere e custodire. Al punto che Martin si trasforma nella sua piccola ombra. Una piccola ombra capace di salvare l'amico dalle incresciose conseguenze della sua condotta, così sconsiderata e tipica di chi è stato troppo favorito dalla sorte. Durante i successivi venticinque anni, Martin serba nel suo cuore «il segreto» di quell'amicizia, un segreto che, più di un patto di sangue, lo lega indissolubilmente al rampollo dei Fitzmaurice, come soltanto un debito impagabile, una gratitudine eterna possono fare. Quando Ben organizza un party per il suo quarantesimo compleanno in un edificio del diciassettesimo secolo acquistato insieme con la moglie Serena, Martin, divenuto un noto, disincantato critico d'arte, e sua moglie Lucy, una donna perfettamente consapevole di essere sempre seconda, nella scala degli affetti del marito, alla sacra amicizia con Ben, si mescolano volentieri alla variopinta folla di invitati: politici, celebrità, vecchi e nuovi ricchi col volto lucido e ritoccato ed energiche strette di mano. La sensazione di un inusuale, sgradevole impaccio nell'accoglienza che Ben gli riserva, si fa, tuttavia, subito strada nella mente di Martin. Gesti, parole, apprezzamenti di Fitzmaurice rivelano una strana inquietudine. Che la gratitudine che l'amico gli deve non sia eterna? Che «il segreto» custodito così a lungo sia stato del tutto inutile? Che, soprattutto, quell'amicizia, che per Martin è la sua unica ragione di vita, stia inaspettatamente per finire?
ill., ril. Matteo Serra, ispettore di Polizia, viene trasferito da Roma a Milano per aver partecipato a uno scambio di droga all'insaputa dei suoi superiori Una testa calda che agisce senza autorizzazione o uno sbirro corrotto? Nel dubbio meglio allontanarlo dalla capitale. Di sbatterlo dentro non se ne parla perché Serra conosce troppi segreti e li ha raccolti in dossier capaci di scuotere le fondamenta dei palazzi del potere. Nel capoluogo lombardo viene aggregato alla squadra d'élite del commissario Andrea Gherardi, un poliziotto in gamba dilaniato dai sensi di colpa. Mentre la 'ndrangheta stringe un patto di ferro con un cartello colombiano per acquisire il monopolio del mercato della cocaina, i servizi segreti si muovono per mettere le mani sui dossier di Serra. A Milano è guerra aperta e c'è solo un modo per combatterla: colpire duro. Colpire per primi.
ril. Una masseria in Salento, una festa, estate. Una Puglia arsa dal sole, meravigliosa e impenetrabile, colonizzata da ricchi milanesi e romani e dalle loro case di villeggiatura, abitata da personaggi astuti e imprevedibili. La tenuta accanto a quella in cui si svolge la festa è appena stata comprata da Livia, che ha poco più di quarant'anni, due figli piccoli, Marta e Tito, e un compagno, Boris, che l'ha lasciata per l'ennesima volta sola, per un viaggio di lavoro. Con lei si sono trasferite due donne, per aiutarla durante la vacanza a badare ai bambini e a sistemare la nuova casa: Cynthia, una conturbante e sensuale ragazza nigeriana, e la polacca Klara, una giovane intransigente e nevrotica. Livia conosce Brando, un misterioso e affascinante signore più grande di lei, che pare non avere altro scopo al mondo se non sedurla. Per gioco e per vendetta, decide di uscire con lui. L'indomani, in un pozzo in fondo al giardino della tenuta, Livia trova il corpo senza vita di Antonio Locandido, un fabbro salentino giovane e sfacciato che ha avuto l'ardire di flirtare con entrambe le ragazze che lavorano per lei. E tutto inizia a precipitare. In un girotondo di turbamenti e bugie, menzogne e omissioni, Livia, che si trova a essere tra i sospettati della polizia, cerca di mettere ordine nella realtà e fare i conti con se stessa, mentre l'indagine intorno alla morte di Antonio si infittisce. In un crescendo di tensione, "Notturno salentino" può essere letto come un thriller hitchcockiano in cui una donna vede la propria vita sconvolta e messa sottosopra da un evento imprevisto e molti enigmi, ma anche come un affresco che indaga l'animo umano e la complessità dei rapporti che legano una famiglia, finiti i primi ardori dell'amore, quando la routine quotidiana comincia a presentare il conto.
ril. Bellissima e sensibile nel fulgore dei suoi vent'anni, Dalia potrebbe possedere il mondo. Invece, la sua fiducia nell'umanità è già gravemente compromessa: abbandonata dal padre prima ancora di nascere, è stata cresciuta dalla madre in completa solitudine, rotta soltanto dalla relazione con un uomo violento, delle cui aggressioni Dalia è stata testimone fin da piccola. Tormentata da incubi ricorrenti e con l'anima annerita dai lividi, la ragazza cova un desiderio inesprimibile, una sete di riscatto e vendetta che la brillante carriera di studentessa in medicina non basta a placare. Il volontariato in un centro per donne vittime di violenza le conferma ogni giorno quanto gli uomini possano macchiarsi di atrocità rimanendo impuniti. Finché il gelo che ha dentro finalmente deflagra, e decide di vendicare, una per una, tutte le donne abusate che ha incontrato sulla propria strada, a cominciare dalla madre. Si trasforma così in un angelo sterminatore che sceglie le sue prede con metodo e somministra loro l'estremo castigo con un calcolo e una freddezza che sfidano l'ingegno dei poliziotti incaricati di indagare sugli omicidi. E mentre la Dalia serial killer agisce indisturbata, la Dalia timida studentessa si imbatte in Alessandro, laureando in filosofia e barman introverso, che la corteggia con gesti premurosi e pensieri gentili. Tra i due si instaura una connessione profonda fatta di silenzi, slanci trattenuti, ferite condivise, che schiude una crepa nella corazza che Dalia si è cucita addosso per mettersi al riparo dall'amore. Ma ciò che non immaginerebbe mai è che, proprio adesso, dal suo passato possa tornare a braccarla il più spaventoso degli incubi. Marina Di Guardo esplora il lato oscuro di un'anima corrotta, costruendo un thriller travolgente che è pura tragedia greca sull'ineluttabilità del male.
br. Quando, in un corridoio di Westminster, Yvonne Carmichael incontra lo sguardo ipnotico di un uomo elegante, sicuro di sé, non sospetta che la sua vita sta per cambiare in modo radicale. A 52 anni, Yvonne è una donna attraente, una scienziata brillante nel campo della genetica, ha una bella casa, un buon marito, due figli adulti e una cerchia di amici fedeli. Ma in un istante decide di seguire lo sconosciuto nella cappella della cripta del parlamento, e di abbandonarsi con lui a una torrida seduta di sesso, senza parole, senza nomi, e pensa la donna senza seguito. Invece un seguito ci sarà: la relazione continua, clandestina, episodica, resa ancora più eccitante dal mistero che circonda la professione del bel seduttore. Il romanzo che leggiamo è la cronaca di quello che diventa presto passione, poi amore, e che Yvonne affida a tarda notte al file di un computer, rivolgendosi all'amante senza nome. L'idea di poter controllare la relazione adulterina e condurre una doppia vita sentimentale si rivela presto illusoria, perché l'uomo adora fare sesso nei luoghi più impensati, anche pubblici, per esempio in fondo a un vicolo accanto a un centro convegni dove Yvonne è attesa per una festa. Il collega che la vede comparire dal fondo di Apple Tree Yard aggiustandosi i vestiti, con il viso e gli occhi luminosi, capisce, la attira in una trappola e la violenta, aiutato dalla notevole quantità di cocktail ingeriti. Poi dà inizio a un vero e proprio stalking, terrorizzando la sua vittima, che ricorre all'aiuto...
br. Louise Doughty, l'autrice di "Fino in fondo", con questo nuovo romanzo ci fa fare il giro del mondo. Perché il protagonista, Harper, va e viene dall'Olanda alla California, al sudest asiatico, prima come vittima di una madre instabile, poi come spia e mercenario. All'inizio lo troviamo nascosto sulle pendici di una montagna, a Bali, in attesa di sapere se o quando un sicario si avventurerà fin lì per ucciderlo. Sa di non potersi fidare di nessuno, nemmeno del servitore premuroso che potrebbe rivelarsi un carceriere prezzolato. Quando vince la paura e decide di scendere fin sulla costa mimetizzandosi fra turisti e abitanti indaffarati, conosce una donna, Rita. Se non proprio un colpo di fulmine, l'incontro è un'immediata, reciproca attrazione che culmina in una notte di sesso. Lo scoppio di passione però si rivela subito per qualcosa di più. Passa poco tempo prima che Harper capisca che anche la taciturna Rita nasconde un passato tragico. Come il suo. Il racconto delle vicende di Harper sul campo è una spy story, o, se vogliamo, un thriller alla maniera di John Le Carré e Graham Green, dove è la psicologia del protagonista, più che non l'azione, a interessare l'autrice. Che dimostra un talento eccezionale nel ritrarre sia un uomo dal passato ambiguo e complicato, sia una donna vittima di una tragica situazione familiare. La storia d'amore tra i due è tenera e appassionata, ma sono paura, rimorsi e rimpianti ad accenderla e mantenerla viva. Come nei romanzi di guerra, oltre che nei thriller, l'amore che nasce nell'immediato pericolo ha un'intensità particolare, assume connotati di suspense pari a quelli dell'azione vera e propria. Come sempre nei romanzi di Doughty, è solo nelle ultime pagine che viene rivelato qual è il «vero» segreto, quale rimorso ossessiona il protagonista rendendolo, se. non proprio indifferente, almeno rassegnato alla minaccia di morte che incombe su di lui. Un segreto nascosto nell'«acqua buia» del titolo.
br. Martin e Åsa Horn - lui noto e apprezzato editor, lei affermata psicologa - sono troppo assorbiti dal lavoro per poter dedicare la loro attenzione a Magda, la figlia di undici anni, una bambina paurosa e difficile. Ma una sera di maggio, mentre Martin e Åsa cenano in un ristorante vicino alla loro casa in un sobborgo bene di Stoccolma, una zona tranquilla abitata da vicini che conoscono e di cui si fidano, Magda scompare inspiegabilmente dalla sua stanza. La polizia è convinta che i genitori nascondano qualcosa, e a Martin e Åsa non rimane che esplorare ossessivamente ogni singola traccia e ogni dettaglio rimosso, nella disperata ricerca di un'illuminazione che possa condurli alla loro bambina. Ma sono davvero angosciati come vogliono far credere? Sono coinvolti loro malgrado nelle indagini anche Tom, fedele collaboratore di Martin, e la sua ragazza Katja, un'infermiera scolastica che, nel tempo trascorso con Magda a scuola, aveva già conosciuto i suoi lati bui. Quattro voci inaffidabili che seducono il lettore, ognuna con la propria versione dei fatti, trascinandolo in un labirinto di indizi e segreti, dove tutti corrono in tondo in cerca di se stessi, finendo per smarrirsi sempre più e dando vita a mille false piste in un crescendo di sospetti, fino alla fulminante rivelazione finale.
br. Minneapolis. Il detective Alexander Rupert sta vivendo il periodo più duro della sua vita: declassato dalla Narcotici all'unità Antifrode dopo essere stato ingiustamente accusato di aver sottratto beni e denaro durante alcuni arresti, si muove come un paria tra i corridoi del dipartimento, evitato dai colleghi e oberato da pratiche inutili o noiose. Davanti a sé ha ora la prospettiva di un doloroso doppio confronto: con il Gran Giurì - correndo il rischio di venire comunque condannato e sospeso dal servizio - e con sua moglie, della quale ha da poco scoperto una relazione clandestina. In preda allo sconforto, quando si trova davanti alle domande di uno squallido avvocato per un caso di un incidente stradale mortale dalla dinamica bizzarra, è rassegnato all'ennesima ordinaria amministrazione. Se non fosse che la vittima, James Putnam, risulta morta da quindici anni... Per Alexander quest'indagine potrebbe rappresentare l'inizio della riscossa. Una riscossa pericolosa, poiché il teatro degli eventi si allarga dalle Twin Cities a New York e all'Iowa, e il supposto furto di identità assume contorni sempre più foschi. L'ex militare jugoslavo Drago Basta sta infatti a sua volta seguendo a ritroso le tracce di Putnam per recuperare una scottante registrazione, e non ha intenzione di fermarsi di fronte a niente e nessuno...
br. Londra vittoriana, 1882. Londra, 1882. Conosciuto come «il paladino degli innocenti», l'avvocato Cage Lackmann non ha mai perso una causa, nemmeno quando si è trattato di difendere i peggiori tagliagole. L'arte teatrale, del resto, così come l'inganno e la simulazione, ce le ha nel sangue: sua madre, Honor Dossett, è una consumata attrice. Ora, però, la carriera di Cage Lackmann rischia di essere travolta da uno scandalo che scuote la buona società londinese. Cinque anni prima, Cage ha difeso con successo Moses Pickering, accusato di uno di quegli omicidi spettacolari che sono la delizia dei quotidiani: il figlio quindicenne dell'abbiente famiglia Crewler, presso cui Pickering alloggiava, era stato trovato vestito da donna, violentato e strangolato. In realtà, l'accusa non aveva in mano niente contro il gentile e sofisticato Moses Pickering. Certo, Moses si trovava in quella casa la sera in cui il ragazzo era stato ucciso, ma erano presenti anche il fratello maggiore della vittima e l'intera servitù. A far cadere il sospetto su di lui erano stati solo e unicamente i suoi modi effeminati. Il caso vuole, però, che a un tiro di sasso dalla casa di Cage, in una delle strade più pericolose di Whitechapel, cinque anni dopo il caso Crewler, venga rinvenuto il corpo di un altro ragazzo vestito da donna e strangolato. Gli indizi sembrano condurre nuovamente a Pickering, svanito nel nulla proprio il giorno dell'omicidio. Incalzato dall'ispettore Jack Cross, più che mai intenzionato a smascherarlo come il peggior bugiardo che abbia mai calcato le aule di un tribunale, l'infallibile avvocato deve trovare Pickering al più presto e provare a salvarlo per la seconda volta con una delle sue magie. Tra false piste, intuizioni geniali e un'indagine dal ritmo serrato, l'autrice della "Quattordicesima lettera" ritorna con un thriller che trasporta il lettore nelle incantevoli, oscure atmosfere della Londra vittoriana.
br. Un uomo, la notte, una città semideserta. L'uomo sta tornando a casa a piedi. Come tutte le sere da anni, sempre uguale. Una macchina ogni tanto. Fa freddo. Lo aspetta il suo appartamento anonimo, dove abita da solo da vent'anni. È un abitudinario, per stanchezza più che per scelta. Ma quella sera le cose vanno diversamente: un riflesso di luce in una vetrina, un rumore, qualcuno che forse lo segue. Un'ombra proiettata dai fari di una macchina, una scarpa pesante in una pozzanghera, proprio dietro di lui. L'uomo allunga il passo, poi quasi corre, cambia strada, si gira di scatto, lo assale l'ansia, poi la paura, poi il terrore. È inseguito. I passi continuano, la piazza è deserta, ora quasi può sentire un respiro dietro di sé. Conta i metri che mancano a casa, è madido di sudore, inizia a correre... Quella sera del 27 ottobre, quasi a mezzanotte, non sarà la solita sera banale e squallida. Dietro di lui, nel buio, non c'è solo l'ombra lunga di uno sconosciuto.
br. Angelo Della Morte, il giovane avvocato bresciano un antieroe divenuto eroe grazie al caso "Cominelli" torna alle prese ancora una volta con un eclatante caso. Questa volta però, oltre a trovarsi alle prese con un caso difficile quale quello di uno stimato professore di filosofia che improvvisamente diventa rapinatore, dovrà anche fare i conti con il proprio passato: il professore/rapinatore è infatti, un suo ex professore di liceo. Sullo sfondo una Brescia resa gotica dalla stagione invernale, ricca di intrighi e lotte di potere.
br. La meticolosa preparazione di una trappola diabolica ai danni di Bond, nelle stanze più segrete e più cupe di una Mosca ancora staliniana; un lungo e molto fascinoso intermezzo nella città di tutte le trame e di tutti gli intrighi, Istanbul; un fuori programma assai movimentato in un campo di zingari (e soprattutto zingare); un viaggio attraverso l'Europa sul treno dove molte passioni e altrettanti crimini finivano un tempo per consumarsi: l'Orient-Express.
br. A Ian Fleming viene universalmente attribuita l'invenzione di una figura letteraria prima di lui non esistente, la Bond Girl: e la Solitaire di "Vivi e lascia morire", una veggente vudù con gli occhi quasi viola, i capelli quasi blu e un legittimo sospetto di verginità è una delle rappresentanti più autorevoli della categoria. Ma meno attenzione si presta, in genere, al secondo grande copyright di Fleming, il Bond Villain. Anche qui, Mr Big occhi gialli, pelle grigia, il corpo enorme sorretto a stento da un cuore malato, e il più che legittimo sospetto di essere, in realtà, lo zombie del sommo sacerdote vudù, Baron Samedi - ha pochi rivali. Si aggiungano, a piacere, una notte brava nei locali notturni di Harlem, la scoperta dell'America e della Giamaica, una incredibile sequenza sottomarina, e sullo sfondo la caccia al tesoro di Morgan il Sanguinario. Gli ingredienti per l'avventura più leggera, crudele e incalzante di 007 insomma ci sono tutti: basta solo agitarli, una pagina dopo l'altra.
br. Irene Fontana è una giornalista d'inchiesta, messa fuori gioco dalla sua ostinazione a svelare corruzioni e tutelare i diritti dei cittadini. La Contessa è la casa di sua nonna, la casa delle sue vacanze di bambina. Due piani in sasso e una mansarda, in cima a una delle colline dell'Appennino reggiano. Su tre lati, ettari di campi a coltivazione. Sul quarto, il bosco, l'unica terra che non le appartiene. E tornata a vivere lì. Tutto il suo mondo era crollato in meno di un mese e in quello che restava non c'era nulla che le interessasse. Così, ha ricominciato dall'inizio. Filippo cade dalla Pietra di Bismantova una notte d'estate. Irene è lì, per puro caso, il giorno dopo, quando rimuovono il suo corpo. La madre del ragazzo non crede al suicidio e chiede aiuto a Irene. Lei parte dalla vita di Filippo, dai suoi amici, dalle sue frequentazioni. Scopre un locale, lo Snoopy, dove nel giorno di chiusura si organizzano festini piuttosto estremi. Incontra un uomo, il Pittore, un artista che vive isolato in una casa museo, in compagnia delle sue sculture da incubo. Questa è, in verità, solo una parte di un quadro ben più complesso che parte da lontano. Un patto fondato nel dopoguerra per garantire prosperità. Cinque famiglie, in cinque frazioni diverse dell'Appennino, giovani vite in cambio di un futuro più saldo. «Uno per generazione, perché il patto si trasmette e si eredita. Una vita per la vita di tutti. Bisogna prenderli giovani, quando hanno tutta la vita davanti, il potenziale integro.» Inseguire la vita di Filippo si trasforma in una discesa all'inferno. Ma ciò che appartiene alla notte, appartiene alla notte, le illusioni durano un istante e quando se ne vanno non sono mai esistite. Come i sogni, i miraggi, i miracoli, i demoni.
br. Una collega affidabile. Un'amica affettuosa. Una madre e una moglie piena di premure. Neve Connolly è tutte queste cose. Un giorno, in un elegante appartamento a Covent Garden, Neve trova un uomo, il suo amante, morto. E non chiama la polizia. Come tutti, Neve commette degli errori. Alcuni sono impercettibili, fatti senza pensarci troppo. Altri sono enormi. Altri ancora sono deliberati. Neve è un essere umano, dopo tutto. Non così perfetto come tutti dicono. Ma gli errori hanno conseguenze. E quando uno di questi si rivela davvero grave, la catena degli sbagli si trasforma in una spirale inarrestabile, fuori controllo, che inchioda Neve alle sue bugie. E mette in pericolo non solo lei, ma le persone che le sono più care. Suo marito. I suoi amici. Sua figlia Mabel, già così fragile, così provata dalla vita. Anche se volesse, Neve non può più tornare indietro. La verità è adesso più pericolosa di una menzogna. Una bugiarda. Un'adultera. Una minaccia. Neve Connolly è tutte queste cose. Ma potrebbe essere anche un'assassina?
br. Questo romanzo è la storia di una battaglia civile. Una lotta portata avanti in prima persona anche dall'autore a Riano, paese a nord di Roma. Paese che, dieci anni fa, è stato nell'occhio del ciclone della cronaca regionale e nazionale perché additato, contro le più elementari norme del buon senso, come possibile luogo in cui installare la discarica dei rifiuti alternativa a Malagrotta. Vicenda finita bene? Forse, per un po', finché il pallino non passerà nelle mani di altri Comuni, di altre popolazioni (2022, tocca a Magliano Romano). In questo libro, Dante Frontero ripercorre quel complesso e difficile periodo di impegno, intrecciando la sua vita con quella di centinaia di persone in quotidiana mobilitazione a difesa del proprio territorio. Per il protagonista di questo thriller, scritto quasi in presa diretta, la scelta di aver acquistato una casa nella verde campagna della provincia romana, dove trasferirsi con la famiglia, in breve tempo rischia di trasformarsi in un vero e proprio incubo dai contorni inaspettati quanto maledettamente più grandi di lui.
br. Florida, USA. In un Marzo piovoso una macchina sfreccia verso un'isolata frazione di campagna, diretta a San Salvador, hotel fatiscente che sarà testimone di uno dei più atroci delitti che la gelosia umana abbia mai potuto concepire. Martha, la protagonista, intende farsi giustizia di un amore ingrato e distratto, convinta di trovare in tal modo la pace interiore; a Thomas, ignara vittima di violente passioni mai spente, toccherà fare l'impossibile per sottrarsi alla furia omicida, resistendo agli stratagemmi diabolici che una mente sconvolta può arrivare ad architettare. Ma quando giustizia è fatta, e l'offesa ripulita con il sangue, ecco l'imprevisto in grado di far crollare i piani di una pace da ottenere a prezzo del più crudele egoismo. Un uomo amorevole e magnetico, in grado di stravolgere le sorti in gioco, fautore del risveglio della coscienza annidata nel mostro, che porterà gradualmente al ravvedimento e alla denuncia delle proprie efferatezze. E quando il giudizio umano incombe, Martha dovrà rispondere delle proprie colpe, sperando che la condanna dei propri simili sia meno spietata di quella della propria coscienza.
br. Nell'arco di cinque anni centosei corpi di donne messicane brutalmente uccise, mutilate, violentate, vengono ritrovati nelle zone desertiche tra El Paso e Ciudad Juárez, alla frontiera tra Messico e Stati Uniti. Ivon Villa viene a conoscenza di questa tragica realtà, tornando a El Paso, sua città natale. Per una serie di circostanze drammatiche e soprattutto dopo il rapimento di sua sorella Irene, Ivon si trova coinvolta in prima persona nell'indagine su questi omicidi e tenta di rompere il muro di silenzio e connivenza, mettendo a repentaglio la sua stessa vita. Grazie alla sua tenacia, riesce a scoprire una rete di sfruttamento e complicità che coinvolge tutti, dalla polizia di frontiera alle maquiladoras, e che utilizza per i suoi traffici le tante ragazze provenienti dal sud del Messico con il miraggio di un lavoro, dall'altra parte della frontiera.
ril. Gli incubi peggiori nascono dal buio, come flash improvvisi, per spegnersi alle prime luci dell'alba. Alcuni però non svaniscono al risveglio e diventano ossessioni che ci seguono ovunque. Il commissario Ferrara con quel buio profondo è abituato a convivere. All'inizio dell'estate del 2004 Firenze è soffocata dal terrore suscitato dagli agghiaccianti omicidi del serial killer Leonardo Berghoff. Ma la sua morte sembra portare una ventata d'aria fresca in una città che ormai tutti credevano maledetta. Quando vengono trovati i corpi del senatore Enrico Costanza e del suo maggiordomo, barbaramente trucidati, Ferrara capisce che la partita non è chiusa. La mano ora è un'altra, le modalità sembrano diverse, ma il sangue riprende a scorrere sull'Arno mentre, dagli inferi della città, la misteriosa loggia massonica della Rosa Nera continua a tessere la propria terribile ragnatela. Le ricerche si complicano, abbandonando la polizia in un labirinto di ipotesi senza uscita. Non solo perché chi muove i fili da dietro le quinte non ha intenzione di fermarsi. Ma soprattutto perché Ferrara, seguendo le tracce di Angelica, una donna misteriosa che ha troppo da nascondere, si è ritrovato faccia a faccia con una realtà al di là della sua immaginazione.
br. Babe la sera si allena a Central Park: sogna di correre la maratona come il suo idolo, Abebe Bikila. Di giorno studia Storia per imparare a sconfiggere la tirannia. Ma si innamora di una donna troppo bella per essere sincera, e persino l'amatissimo fratello non è quello che sembra. Vittima inconsapevole di intrighi e tradimenti, Babe finisce nelle grinfie di un crudelissimo nazista, che ha fatto fortuna estorcendo diamanti agli ebrei. La scena della tortura con tecniche da dentista è entrata nella storia del cinema; la passeggiata di un nazista clandestino tra gli ebrei, nel distretto dei diamanti di New York, è la visione che ha spinto Goldman a scrivere questo romanzo e poi il film.
br. Wollaing è una cittadina del Nord della Francia dove, a poco a poco, hanno proliferato grappoli di casette con i tetti di tegole scure, fiancheggiate da un giardinetto o da un piccolo portico sul cortile. Tutto il resto è piatto, un deserto che si estende a perdita d'occhio e in cui le discariche la fanno da padrone. Qui il venticinque per cento degli abitanti sono disoccupati e il cinquanta per cento alcolisti; i giovani sognano di diventare calciatori o star della televisione, mentre i genitori, schiacciati dalla miseria, si vedono costretti a chiedere denaro in prestito per fare fronte alle spese. Una cosa è sicura, si ripetono amareggiati gli abitanti di Wollaing: se gli industriali, che trent'anni prima davano lavoro a tutta la città, non se la fossero data a gambe levate, non ci sarebbero tutti questi indebitamenti. Un giorno rue Jules-Guesde viene sbarrata da due Boxer con i lampeggianti accesi e messa al riparo dalla folla di curiosi tramite un cordone di sicurezza. Pauline, una giovane tossicodipendente conosciuta da tutti, è stata ritrovata morta in un campo abbandonato. Per Rémy Leroy, il padre della ragazza, i responsabili dell'omicidio non possono che essere Frédéric Wallet, detto Freddie, e il suo scagnozzo Gerard Waterlos, detto Gigi, due grandi bastardi. Freddie ha una palestra di body building tra Wollaing e Douai. E un lavoro part-time, nel resto del tempo dà la caccia ai debiti non pagati, lavorando per covi di strozzini che danno in prestito denaro liquido senza fare troppe domande. Leroy li ha visti, un pomeriggio, discutere con sua figlia: quei bastardi non si sono neppure presi la briga di nascondersi. Sono piombati in pieno giorno con la loro grossa bagnarola mentre Pauline rientrava dal lavoro e la hanno minacciata. A indagare sul caso vengono chiamati il tenente Saliha Bouazem, una giovane donna araba appena arrivata in città, e il comandante della polizia locale, Erik Buchmeyer, fumatore, bevitore, macho, disinvolto e spocchioso, ma innegabilmente abile nelle inchieste legate al traffico di droga. La faccenda, apparentemente semplice, si rivela però più complicata di quello che sembra e, ben presto, ogni indizio porterà verso un'insospettabile direzione.
br. Profilo basso e sangue freddo. Artiglio - nome guadagnato sul campo - conosce alla perfezione le regole del mestiere: prima di tutto non dare mai nell'occhio. Capelli grigi, pantaloni neri, e un viso che è una ragnatela di rughe, sembra proprio una signora in età come tante, una vecchina che si confonde nel vagone della metropolitana di Seul il venerdì sera. Se non fosse per il pugnale che nasconde in borsetta ricoperto da un sottile strato di cianuro di potassio... Avvicinarsi al target, agire e sparire tra la folla. Una vita di colpi portati a segno senza pietà e senza lasciare traccia, il miglior sicario dell'Agenzia. Ma ultimamente qualcosa non va. Sarà la solitudine, la pensione che si avvicina, o Torero, il giovane collega che le sta addosso come un mastino, sarà che per la prima volta in quarant'anni di mestiere, mentre è intenta a pedinare il suo bersaglio, si impietosisce per un anziano in difficoltà mandando tutto all'aria. Oppure scoprire che in passato qualche traccia l'ha lasciata eccome, e ora c'è chi la tiene d'occhio e aspetta implacabile la resa dei conti. Più che un semplice thriller, più che uno spassoso romanzo d'azione, "Artiglio" è una meditazione profonda sul tempo che abbiamo a disposizione e l'occasione unica per conoscere un'eroina malinconica e divertente, e decisamente fuori da ogni schema.
br. Dieci persone, cinque uomini e cinque donne, vengono rapite da un misterioso commando e trasportate su una minuscola isola in mezzo al Pacifico: il miliardario Joshua Kyle le ha scelte accuratamente perché ha deciso di organizzare e di offrire a un ristretto gruppo di amici uno spettacolo singolare, strutturato come un videogioco, ma tutt'altro che virtuale. Durerà 100 ore e l'unico vincitore otterrà in premio cento milioni di dollari. Purtroppo per Kyle, non tutto va per il verso giusto... Tra colpi di scena e azione, la storia si sgrana senza lasciare un attimo di respiro al lettore, che pure non potrà evitare di interrogarsi sugli aspetti più nascosti della natura umana, da quelli basilari e atavici come l'istinto di conservazione, al senso della lealtà e dell'onore.