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br. Due mesi e sarà primavera... e torneranno i cinguettii degli uccellini, i fiori e gli alberi adorni; torneranno i sorrisi ed i cuori teneri, le lunghe camminate degli amori mano nella mano, le grida dei bimbi nei prati con le mamme intente a rincorrere i discolacci. Tornerà la vita a scorrere nelle vie, la gioia del mondo che si sveglia di nuovo; torneranno le chitarre a suonare, e gli uomini si faran gruppo; tornerà l'allegria ad allietare i cuori altrimenti spogli di vita e d'amore.
brossura Non voglio il tuo bene, io ti adoro... ti amo. Per te soffrirò, e per me tu soffrirai; non voglio mancare i tuoi occhi un solo giorno; ti tarperò le ali e farò di modo che non ci sia altro tra me e te, poiché questo mi comanda il sentimento... questo è legge, per chi veramente ama. Un giorno ti lascerò vagare per questa terra deserta, volare non potrai più, e i sassi sotto i tuoi piedi ti rammenteranno cosa vuol dire incontrare Amore e non poterlo dimenticare.
brossura Mio Amore, tu sei sorgente di acqua pura e cristallina, sei il miele che rende dolce l'esistenza, sei quel fiore in mezzo al deserto che meraviglia il viaggiatore, sei quel prodigio che il Destino ti dispensa una volta nella vita, e che una volta svanito ti lascia una traccia indelebile sul cuore; sei quel peccato che, nonostante tutto, non hai rimorsi a compiere; sei la mia gioia... e un giorno sarai il mio dolore.
brossura Sono vento; vento che ti carezza i capelli, vento che ti carezza i ricordi, vento passeggero che ti desta dal torpore del tuo quotidiano. Ti carezzo e ti traverso, e tu mi senti qui, su di te; amore tuo, mai dimenticato; amore tuo, mai passato; amore tuo.
brossura Un viaggio attraverso le emozioni degli amori, riflessioni sulla Vita e sulle sue sfumature, punti di vista di chi sa d'esser piccino. Un sentiero per cui si verrà condotti con una mano delicata e rude, che sfiora e strattona lungo la via. Un affresco romantico e pragmatico, a tratti febbrile, da interpretare e da vivere nella pelle del suo autore.
brossura Candida spoglia di un delicato fiore sorgivo, lattea natura dalla forma perfetta... decorata da un filo argenteo sì fine che pare un tutt'uno con siffatta maestade; e si prodiga verso l'alto questo fiore col suo fusto che di fattura non ve n'è uno uguale, e sfocia in un capo che vuol farsi indeciso tra l'arancio e il castano senza che niun dei due ne guasti l'apparire. Un fiore giovane, appena sbocciato, che vuole e pretende manifesta la sua delizia; e io come un imberbe l'accolgo giulivo, e della sua malìa ne faccio mia passione.
Fine English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 206 p. Dostlarinin kaleminden Cemal Süreya'nin portresi. Biography of Cemal Süreya (Cemalettin Seber), (1931-1990).
Barcelona, Edit.J.S.A., 1993. Ilustraciones en b/n. 73p. 8º. Rústica editorial ilustrada. Muy buen ejemplar. 1ª edición. Primera edición. 1st edition. First edition.
in-12, 79 pp, broché, couv.- RARE Bel exemplaire. [BU-10]
22x14.5cm. 216 pages. Hardcover. Spine slightly stained. Spine upper edge worn. Pen writing on front whitepage. Few pages slightly age-stained. Else in good condition.
trad. di Emilio Picco n. III cartone edit. con dorso in tela, cofanetto edit. ill., ex libris, bruniture alla tela del dorso
Bohumil Edizioni 2010, I ed., copia n. 67, brossura con copertina con fregio editoriale, pp. 56, edizione compilata e corredata di note. 978-88-95074-27-6. Copia allo stato di nuovo
Testi di Bulat Okudzava, Aleksandr Galic e Vladimir Vysotskij
Illustr.
br. Legate una all'altra da continui rimandi, le poesie di INRI compongono un unico ciclo poetico-narrativo che intreccia i sublimi paesaggi del Cile alla barbarie dell'animo umano. Protagonista di questa melodia che commuove e ipnotizza è la moltitudine di corpi senza nome cui è stato negato un ultimo abbraccio, un ultimo saluto, un ultimo sogno. I desaparecidos della dittatura sono ora pasture per pesci, fiocchi di neve, conigli feriti, fantasmi abbandonati in una nave inclinata nel deserto di Atacama. Sono loro i resti di una gioventù perduta, di speranze infrante. Sono come Cristo. E anche in queste pagine la caduta vive nel contrasto con l'ascesa, la morte in quello con la resurrezione, l'atrocità in quello con la dolcezza. Dolcezza delle madri come Viviana, che coccola i pesci carnivori perché nelle loro pance c'è il figlio. E dolcezza della natura, che si fa carico della violenza umana e culla quelle spoglie senza vita. Di questa folla di scomparsi si colgono soltanto alcuni nomi: Bruno, Susana, Odette, María, Rubén. Gli altri sono destinati all'oblio, a meno che l'arte non li riscatti e dia loro una salvezza.
Bound, cloth, with original illustrated dust-jacket in color34x21,5cm, 137pp.
Classici italiani, Collezione fondata da Ferdinando Neri, diretta da Mario Fubini, n. 70 - Introduzione - Nota biografica - Nota bibliografica - Il Giorno - Le Odi -Da alcune poesie di Ripano Eupilino - Poesie Serie - Poesie varie - Cicalate in versi - Terzine - Versi sciolti - Odi - Sonetti - Canzonette - Scherzi - Scherzi per ventole - Scherzi per ventagli - Prose - Dalle lettere e documenti autobiografici - Testamento 1 23x14,5 cm., legatura in piena tela verde, sopraccoperta in acetato, fregi e titoli in oro in tasselli sul dorso, frontespizio incorniciati-filettato con fregi in nero e verde, titolo in verde, pp. 1087, 13 tavole con illustrazioni, la prima con il ritratto di Parini a olio di Martin Knoller, l'ultima con la riproduzione di una Lettera autografa, su carta patinata , fuori testo, ristampa della prima edizione del 1961, in italiano, ottimo stato
Zweite Auflage. 80 S. Schlichter Halbleineneinband der Zeit. Einband leicht berieben und beschabt, am vorderen Innenscharnier etwas angebrochen, hinterer fliegender Vorsatz fehlt, sonst gut erhalten. Originalausgabe! - Mit einem Vorwort zur zweiten Auflage (in nicht ganz konsequenter Kleinschreibung), Literaturverzeichnis und Glossar.
ill., ril. Leggendo la silloge di Anna Zumbo ci si sente carezzati da un alito di vento, quasi fresca brezza giocata su metafore felici, universi fioriti, gocce d'eternità, nuvole d'api, lacrime di gelsomini. Una vita intensa, segnata da gioie e dolori, sensualità e purezza, ribellione e consapevolezza. Le poesie della Zumbo richiamano alla mente le parole di Claude Monet: "Io voglio dipingere l'aria che circonda il ponte, la casa, la barca, la bellezza della luce in cui esistono". La poetessa utilizza parole pennello che illuminano e colorano i luoghi. Sono luoghi testimoni di vita, sono infinità della coscienza che si fa conoscenza e consapevolezza. La poesia non è solo rifugio, è anche il viaggio della vita fatto di sensualità e purezza, intimità ed azione, fatica e bellezza. L'opera di Anna Zumbo si può definire inoltre una silloge al femminile, per la presenza di figure di donne che costituiscono quasi "un archetipo" di donna: una donna che aspira alla libertà da condizionamenti e pregiudizi, senza tuttavia abbandonare i valori ancestrali.
Mm 120x185 Brossura originale con titolo incorniciato al piatto, xxxv-361 pagine. Esemplare molto ben conservato, specie considerata l'età, legature ben salde. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.