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Collana Le plaquette. N. 1 - in 8° - pp.46 - Brossura editoriale - Illustrazioni in b/n fuori testo di Umberto Buscioni - Dedica dell'Autore all'occhietto
Alcalá de Henares, 1998. 4to.; 206 pp. Cubiertas originales.
199783461Paris Fourbis, coll. "Biennale internationale des poètes en Val-de-Marne" 1997 1 vol. broché in-8, broché, couverture verte à rabats, 61 pp. Edition originale dans la collection "Biennale internationale des poètes en Val-de-Marne". Parfait état.
199783461Paris Fourbis, coll. "Biennale internationale des poètes en Val-de-Marne" 1997 1 vol. broché in-8, broché, couverture verte à rabats, 61 pp. Edition originale dans la collection "Biennale internationale des poètes en Val-de-Marne". Parfait état.
br. Nato ad Amsterdam nella prima metà del Seicento, Mosèh Zacuto trascorse gran parte della propria vita in Italia, prima a Venezia e poi a Mantova, dove rimase Fino alla morte nel 1697. Rabbino, cultore della mistica ebraica (la cosidetta cabbalà), esperto di giurisprudenza talmudica e finissimo poeta, la sua figura riassume i diversi poli geografico-culturali che costituiscono l'esperienza ebraica della prima età moderna. Autore prolifico, Zacuto ha lasciato un'opera imponente e variegata, tuttora in parte manoscritta. Al suo periodo italiano risale anche la composizione del "Toftèh arùkh". (L'inferno allestito), un lungo poema drammatico dedicato alla descrizione, in accesi toni coloristici, dell'oltretomba ebraico e delle pene che attendono i malvagi nella gehenna. Scritto in un linguaggio di straordinaria complessità e macabra suggestione, traboccante di astrusi riferimenti cabbalistici, "L'inferno allestito" si proponeva in realtà scopi didascalici e di moralizzazione, assai simili a quelli perseguiti, in ambito cristiano, dalla vibrante oratoria sacra di epoca controriformista. Vagamente ispirato all'Inferno dantesco, il poema di Zacuto si collocava alla confluenza tra la cultura ebraica tradizionale e le tendenze letterarie e intellettuali europee, contribuendo a consacrarne l'autore tra i più alti esponenti della poesia ebraica di età barocca.
176518376Wien, Trattner, 1765. 9 Bände in 4. 286 SS., 179 SS., 195 SS., 202 SS., 148 SS., 218 SS., 221 SS., 195 SS., 214 SS.. Mit 9 (nicht paginierten), gestochenen Kupfertitelblättern und 10 gest. figürlichen Textvignetten von J. Baltzer. 8°, (ca. 17 x 10 cm), Leder der Zeit, etwas Rückenvergoldung, goldgepr. Rückenschildchen. Einbände etw. wurmspurig.
17693840A Paris, Chez J.B.G. Musier Fils, 1769. 1 vol. in-8 de XXXII, 163 p. Plein veau blond, plats encadrés de filets et roulette dor. avec fleurons aux angles, dos à nerfs orné, tête dor., roulette int. dor. Reliure moderne. Très belle condition.
17696909A Paris, chez J. B. G. Muster, 1769. Un vol. in-8 (202 x 133 mm) de 1 frontispice gravé n.fol., xxxiii - 163 pp. et 1 f. bl. Reliure de l'époque de plein veau marbré fauve, triple filet doré encadrant les plats, lesquels s'ornent de fleurons angulaires dorés, dos à nerfs orné de filets à froid, doubles caissons d'encadrement dorés, fleurons dorés, semis de pointillés et de fleurettes dorées, jeu de filets dorés sur les nerfs, pièce de titre de maroquin vieux-rouge, titre doré, filets dorés sur les coupes, toutes tranches dorées.
21 x 12 cm. 24 S. Original Karton (Elephantenhaut) mit Deckeltitel. Sehr gut erhalten. Nummer 147 von 500 numerierten und vom Autor signierten Exemplaren, zusätzlich mit einer handschriftlichen Widmung des Autors.
19679184BHildesheim, o.J. [1967]. 21 x 12 cm. 24 S. Original Karton (Elephantenhaut) mit Deckeltitel. Sehr gut erhalten.
Zach, Natan-Rathaus, Ariel Sento cadere qualcosa : poesie scelte, 1960-2008. Torino, Einaudi 2009 italian, 223 POESIABrossura editoriale, Traduzione di A. Rathaus, testo originale a fronte, volume in ottime condizioni, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda , 223 pagine circaCopertina come da foto
ril. È una vicenda lunghissima, quella del Natale cantato in poesia, è una tradizione che - come vedremo - gioca d'anticipo sull'evento storico della nascita di Gesù e che ancora oggi, a due millenni di distanza, non si è interrotta. In questa antologia proveremo a muoverci lungo tre direttrici, che di frequente si artico-leranno in snodi e scorciatoie. Troveremo le poesie dell'attesa, le poesie della festa e le poesie della nascita, ma questo non significa che la nascita non sia già contenuta nell'attesa, né che nell'attesa stessa non sia già presente un elemento di festa. Le più belle poesie per il Natale!
<p>15,5 cm, rilegatura in mezza tela recente, p. 140, (4). macchia alla prima c.b. finalini ornati</p>
brossura Questo libro è una raccolta di filastrocche rivolte ai bambini. Rappresenta un modesto contributo alla didattica scolastica, essendo, le stesse una prima forma poetica con cui gli alunni iniziano ad approcciarsi. Ogni componimento è breve. Il linguaggio lineare e ritmato agevola la comprensione, ma anche l'elaborazione dei contenuti educativi/istruttivi, sia semplici che complessi. Età di lettura: da 6 anni.
In 8, pp. 120. Br. ed. con mancanze al d. L'autore cerca di evidenziare vizii, difetti, costumanze e tendenze erronee o stravaganti della sua epoca (ottocento) con la creazione di tre personaggi che li rappresentano e un quarto che, inesperto, li subisce. Per fare cio' usa il mezzo poetico.
19 cm, rilegatura posteriore in cartone ricoperto da carta di Varese; p. VIII, 206, (2); frontespizio in cornice calcografica; antico timbro al frontespizio. Contiene il poemetto: "Sull'inoculazione del vaiolo"
brossura Questa piccola raccolta di poesie, parla del nostro vivere quotidiano, da leggere in giornate in cui non tutto è andato per il verso giusto, trovare il modo di sorridere e prendere gli eventi che la vita ci propone con più leggerezza, forse più consona al vivere. Tratta più argomenti che s'intrecciano fra di loro, che vanno dall'amore, alle quattro stagioni, al tempo che passa, tutte trattate con ironia chi più e chi meno marcata, alcune sono scritte in dialetto.
Edizione di 200 esemplari non venali. Esemplare perfetto. Brossura editoriale cartace a stampa, pp. 16, in 8°
In-16° (cm. 19,1), pp. [8], 158, [2]. Cartoncino leggero editoriale. Ombre e cifra a penna al piatto. ZACCHETTI, poeta e traduttore. Come critico si occupò ripetutamente di DANTE cui anche qui inneggia (come anche a Leopardi, a Adolfo De Bosis ecc.. Da segnalare il dolore per REGGIO e MESSINA, Vulcani, Cataclismi. .
brossura "Ho atteso per molte notti lo stesso sogno", confessa Vanina Zaccaria nella poesia che inaugura questo suo primo volume in versi. Volume che peraltro si colloca proprio lì, nel territorio senza confini e senza certezze del sogno, una presa di possesso tanto caparbia quanto malinconica, a circoscrivere, o meglio: a circumnavigare un universo onirico diluito in sequenza, per fotogrammi successivi, inquadrature piene ma sfocate, quasi virate in seppia, che fissano ed allo stesso tempo dissolvono paesaggi e personaggi, inermi lacerti di un mondo comunque materiato di Storia; e di storie. [...] (dalla nota di lettura di Edoardo Sant'Elia).
".. un fiotto incessante di sentimenti, forti e buoni, anche quando hanno la loro radice nel senso, perché sempre umani e sinceri.." Brossura editoriale, pp. 76, in 16°
ill., br. Animada è un libro dedicato alla Sardegna, contenente fotografie scattate a Orosei, Orani, Oliena, Dorgali e un racconto di Martha Pulina. Dieci liriche sia in italiano che in lingua sarda di Dale Zaccaria. La traduzione in sardo è a cura di Martino Corimbi. Un omaggio a questa bellissima terra attraverso versi e immagini che ne ritraggono momenti, spazi, suoni e silenzi. Animada è un termine sardo che significa animare, incoraggiare. Il fil rouge che attraversa questa silloge è la Sardegna stessa, raccontata in scatti e parole, una terra forte e incontaminata, terra che è già visione e poesia, di cui in questo testo ne vengono rapiti e restituiti scorci e frammenti. In copertina foto di Angela Maria Cabiddu.
br. "Animo de amor, canto Madrid" è una piccola silloge di liriche nate e scritte nella capitale spagnola nell'agosto del 2016 dove vita, incanto, amore e sogno si incontrano in una narrazione poetica immediata e asciutta, in un versificare caldo e intenso. Il testo contiene anche una componente sociale-politica e di attenzione al femminile come nella poesia "Le donne di Juárez" in Messico vittime oramai dal 1993 di brutali violenze sparizioni e torture o nella lirica "La Paz" dedicata agli accordi di pace raggiunti in Colombia dopo un conflitto durato più di cinquant'anni. I temi sociali e del femminile sono parte della poetica dell'autrice che già in altre liriche affronta i conflitti umani e storici della nostra società con un occhio particolare al mondo delle donne. La seconda sezione del libro dal titolo "Poesía Blanca" contiene liriche tradotte in spagnolo da madri anime viaggiatrici e una riproduzione di un disegno su la lirica "En el nombre de la mujer" di un'artista del Paraguay, sinergia tra poesia e disegno nata anch'essa a Madrid. Il dipinto in copertina è opera di una pittrice spagnola e insegnate di yoga, Rosita.
brossura "Il bianco e l'impuro" è una tensione poetica costante tra la condizione umana, impura, e la ricerca di un innalzamento spirituale e di purezza simboleggiato dal bianco, dove l'autrice trova spazio, vita, creatività ed espressione. Un testo che mescola la poesia lirica alla forma frammentata, a tratti più descrittiva e prosaica. Poesia che si fa ora augurio, ora battaglia o intima riflessione. Anche in questo libro, come nella precedente raccolta "Quinta poetica", la donna cantata e amata in innumerevoli forme e aspetti è Musa, speranza, forza, per una liberazione di tutte le donne nel mondo. La dicotomia tra terra e cielo, tra umano e cosmico-divino, resta, a uno sguardo più profondo, una condizione universale da sempre dell'umanità.
brossura "Non tutti hanno la fortuna di ricevere in sogno la visita di un'anima preziosa come quella di Alda Merini. La poetessa Dale Zaccaria ha avuto in dono del tempo da condividere con lei, in un luogo dove il tempo ha delle regole tutte sue, e le muraglie dei vivi si lasciano varcare dolcemente. I frammenti della poetessa Zaccaria ci aiutano ad individuare questi personaggi tra la bella folla, riconoscendo la loro reale follia: le sue parole colgono un aspetto ancora più intimo della Merini, che solo pochi hanno saputo rendere con così intensa delicatezza. I brevi testi sono accompagnati dai dipinti de I Camalioni laboratorio sperimentale di attività creative a Bisceglie in Puglia, laboratorio curato dal maestro d'arte Tomas Di Terlizzi. Autori dei dipinti uomini e donne che hanno vissuto l'esperienza manicomiale. Così questo testo di prose poetiche diventa un tutt'uno anche con la vita della Merini stessa, dove arte, creatività, colore e poesia possono dare luce e vita là dove questa sembra essere andata perduta". (Martha Pulina)