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brossura "Inedito per una passante" è un testo poetico ricco di immagini naturali e sognanti. Una poetica degli elementi in chiave lirica. Il critico Giorgio Barberi Squarotti definisce queste poesie: "molto belle, fervide, luminose, festose, giocose, nutrite come sono da un erotismo elegante e armonioso che si avvale delle ricche metafore floreali." Questa nuova edizione si completa di diciannove poesie inedite dedicate a Franca Rame e alla nonna materna dell'autrice. In una rilettura e ristampa più consapevole e matura dell'intera silloge. Per questo sono state cancellate le dediche e tolte alcune liriche della passata edizione. Fil rouge del libro resta sempre l'omaggio alla donna e al femminile, come si evince dal titolo, e dalla natura di alcuni testi che diventano anche un canto corale sociale e politico di madri e figlie come nella lirica Canto per Malalai Joya o come nella nuova sezione, dove la Regina e la contadina sono le immagini che vanno a definire e a completare la raccolta e ad accompagnare "i fiori, i bambini, le stelle" che sono i soli che sopravviveranno a questo mondo.
brossura "L'anima è la notte, della poesia ed altri versi" è una silloge poetica dedicata a Pier Paolo Pasolini. Con due poesie dedicate a Franca Rame ed una ad Alda Merini. Il tema amoroso non è rivolto soltanto al tu o al voi amato ma ha un respiro più ampio come nella poesia dedicata alle Madres De Plaza de Mayo o di fratellanza universale come nella lirica "Canzone per un bambino zingaro". Questa nuova edizione si arricchisce di dodici poesie inedite rispetto alle precedenti pubblicazioni, in una sinergia poetica e pittorica con I Camalioni, laboratori sperimentali di attività creative Bisceglie Puglia, la cui opera in copertina ben rappresenta l'intero testo poetico. L'introduzione al testo è di Angela Molteni studiosa pasoliniana e a chiusa del libro una breve ma intensa nota di Bruno Esposito.
br. In questa raccolta di sonetti è alla seconda musa Eràto che si rivolge l'autrice invocando passione e sensazioni. La prima parte, Premier éros, è come un'invocazione all'amore in tutti i suoi aspetti: fisici e mentali, in tutti i suoi bisogni terreni e celestiali. Dale Zaccaria si rivolge all'ispiratrice della lirica d'amore prendendone il significato etimologico, il desiderio, appunto, l'eros che arriva forte, prepotente, cieco ma allo stesso tempo delicato e ragionevole. Nella terza parte della raccolta, La deuxième muse, la musa ispiratrice si fa carne e sangue, vive, ha una voce. Persino la notte e la luna non possono resisterle. Sono versi che descrivono Eràte, incarnazione della poesia d'amore, che descrivono la poesia viva e corporea, che descrivono la sua musa amante. Introduzione e traduzione in francese di Lucrezia Le Rose. Dipinto copertina di Silvia Meneghello. Testo in versione bilingue italiano-francese.
br. Una nuova edizione di Animo de amor, canto Madrid aggiornata e ampliata, con liriche inedite e in sola lingua italiana. Dal titolo La Musa, di cui la fotografia in copertina è stata scattata dall'autrice proprio a Madrid. Un nuovo lavoro ripubblicato con la consapevolezza e la conoscenza che nasce e porta con sé ogni viaggio, che diventa anche cammino interiore, motivo di sapere e di crescita. Le liriche sono un omaggio alla capitale spagnola e alle sue donne, un canto e una lotta accanto ai popoli indigeni e sudamericani che soffrono la violenza del capitalismo e delle multinazionali. Da Madrid alla Colombia, al Mexico, al Cile e all'Argentina, ai nativi Mapuche, un viaggio intessuto di bellezza e di coraggio, con una poesia che vuole essere partecipazione attiva ed impegno civile.
brossura "Nel suo amore" è un libro di ventidue poesie dedicato a Franca Rame. Una poesia intima sospesa tra cielo e terra, tra sogno e realtà. Un omaggio alla grande donna e artista che ha fatto della sua vita teatro e impegno umano e sociale. In copertina il dipinto di Rosanna Lazzari che frequenta il laboratorio sperimentale di attività creative de "I Camalioni" a Bisceglie in Puglia. Laboratorio composto da persone diversamente abili. Questo piccolo libro diventa così un corpo poetico e pittorico intessuto di quell'amore e umanità, di quella vicinanza e solidarietà verso gli ultimi, i deboli, gli oppressi, di cui la stessa Rame si è sempre occupata durante tutto il corso della sua vita.
br. "Poesía blanca" è una piccola silloge di poesie in lingua spagnola. Le cui traduzioni sono a opera di Mariangela Casalucci, Antonia Cilla, Laura Rebolledo Génisson, Lucrezia Le Rose e Silvia Wallace. La breve raccolta è dedicata a Lucía Pérez, la giovane sedicenne argentina che è stata uccisa e violata a Mar del Plata. Alla sua memoria è dedicato questo lavoro. Foto in copertina di Massimo Tennenini (Selva Locandona, Stato del Chiapas).
br. "Quinta poetica" è una raccolta intima ed eterogenea di quaranta poesie dove il tema che prevale è l'amore al femminile, il canto della donna come nelle liriche "Inno alla donna" e "Nel nome della donna" o come nella seconda sezione del libro tradotta anche in francese "La Seconda Musa" "La Deuxième Muse": brevi sonetti erotici definiti dal critico Squarotti: rapidi, essenziali, molto incisivi. Il femminile è quindi ciò che attraversa questi testi, lo sguardo con il quale viene contemplato e restituito il mondo con i sentimenti di un io lirico - quello dell'autrice - che portano con sé un senso di bellezza e di speranza rintracciabile e vivibile nella maggior parte della sua opera poetica. La traduzione dei testi in francese è a cura di Lucrezia Le Rose. L'introduzione al libro di Giuliano Lozzi. Dipinto in copertina de I Camalioni laboratorio sperimentale di attività creative a Bisceglie in Puglia a cura del maestro d'arte e fotografo Tomas Di Terlizzi.
ill. Il 2020 sarà ricordato come l'anno del distanziamento sociale, causato dalla pandemia Covid 19. È stato il periodo nero dell'umanità costretta a restare in casa e a distanza dall'altra gente. In questo libro sono raccolte tutte le sensazioni vissute dall'autore, mentre osservava, fotografava, ragionava e, poi, si rinchiudeva nel suo cuore per piangere. Ogni pagina racconta la vita di quei momenti, accompagnata da una foto di amici e amiche dell'autore, che sorridono, nonostante tutto.
br. La prima impressione che si ha nel leggere l'autore in questione è quella di un poeta che sa muoversi tanto nei solchi della tradizione, quanto fuori da questi. L'impressione è, a parere di chi scrive, del tutto corretta: rivitalizzando da una parte le atmosfera della corrente scapigliata, Zaccardi non rinuncia dall'altra a offrire una poesia che si insinua senza problemi nelle complesse trame del tessuto del contemporaneo [...] Il lettore troverà in questa raccolta quella forza che vince il limite della carta e la bidimensionalità del testo, dovrà fare i conti con le cime e con gli abissi creati dal poeta.
1938101502Couverture souple. Broché. 60 pages. Papier légèrement bruni. Couverture légèrement tachée.
In-8°, pp. 56, copert. edit. Parzialmente intonso.
New Persian Paperback. Roy. [and] Demy 8vo. (24 x 16 cm / 21 14 cm). In Persian 4 volumes set: (612 p.; 296 p.; 656 p.; 254 p.). Târikh-e adabiyat-e Iran. Houlasa-e celd-e evvel wa dom târikh-i adabiyat dar Iran az agaz ahd-e Islamî ta awail karen hoftem hijrî. A comprehensive set on Iranian literature from pre-Islamic period to Qajars.
Zabelli Rosalia Un essere ossuto. Bergamo, Moretti and Vitali 2007 italian, 207 BTT119 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 207 pagine circaCopertina come da foto
1967100150360Robert Laffont 1967 in8. 1967. Cartonné. Cet ouvrage de Jean Mouttapa est une biographie et un essai sur Daniel Pons (1932-1986) présentant sa vie comme une aventure intérieure axée sur l'exploration spirituelle plutôt que sur les exploits spectaculaires. Il analyse la quête spirituelle cohérente de Pons et la dimension spirituelle de sa poétique dépeignant un itinéraire singulier et charismatique
Hardcover with unclipped dust jacket. Text in Czech. Jacket lightly shelf and edgeworn and minor bump to spine foot, no other faults. AD Used
New English Paperback. Pbo. 4to. (29 x 20 cm). In Turkish. Color and b/w ills. [iv], 78 p. Biography and memoirs of minstrel Veysel. Can dost Âsik Veysel.
br. In questa raccolta di poesie, Carmen Yáñez sembra attraversare in un solo movimento l'ampio atlante che comprende la sua vita, dal Sud America all'Europa, senza mai staccarsi dai tenaci ricordi che la seguono. Forse non ricorre a caso l'immagine della lumaca, animale antico che si porta addosso la sua casa e la sua storia, tutto quello che ha, e al suo passaggio depone "la scia della traversata, schiuma brillante della fuga". Ma i ricordi, in queste liriche meditative, sospese in un'atmosfera quasi trasognata ("acque profonde, in cui si moltiplicano gli arcani"), sembrano proiettare ombre discrete, finalmente pacificate, che si allontanano dai demoni consueti - la dittatura, l'esilio - di questa poetessa capace di rara fermezza morale come di inconsuete vibrazioni d'amore. Così nascono versi che sarebbero piaciuti a García Lorca: "Era piena la luna quando tacque il suo amante? In quale pantano conficcò la spada?", sinopie che si aprono al colore, con un suggestivo rigore formale: "Davanti a questo mare acceso di malve". Su tutto, un'attenzione paziente alle cose, ai gesti, ai sentimenti quotidiani ("le onde piccole della pena"), che sono il segno di una riconciliazione con la vita, scrutata in una perplessa lontananza.
br. Carmen Yáñez ha attraversato e condiviso lo stesso destino, la stessa condizione allargata di esperienza e conoscenza di molti esuli del passato: per salvarsi, ha dovuto lasciare la sua terra, cominciare il lungo pellegrinaggio dell'emigrato, soffrire le stesse pene, coltivare il seme coraggioso, spesso addirittura folle, della speranza. Fuggiva da una dittatura, ma allora forse nessuno le ha chiesto di qualificarsi come esule, migrante, rifugiata... Non sente il bisogno di distinguere tra queste condizioni neanche ora, quando con versi sofferti e umanità palpitante compie a ritroso questo viaggio poetico nel pianeta della migrazione. Persone che fuggono dalla fame, dalla miseria, dalla guerra o dalla persecuzione politica su precarie imbarcazioni, su camion crivellati di proiettili, su treni merci sgangherati che arrivano dagli angoli estremi della terra: in tutti loro Carmen Yáñez vede la stessa umanità che attraversa un «incerto paesaggio di strani sogni» in cerca di un approdo definitivo. Uomini e donne coraggiosi e disperati, pronti, pur di darsi una possibilità, a inventarsi una terra che è solo un angolo di pace da immaginare, «senza spigoli né coltelli», dove curare le «ferite di imprecisate battaglie». Un'isola che non c'è, che solo una poesia impastata d'amore, una poesia che è memoria e balsamo, può far toccare.
brossura Carmen Yanez si è imposta negli ultimi anni come una delle voci più interessanti della nuova poesia latinoamericana. Nei suoi versi, caratterizzati da una grande evidenza fisica e narrativa, sono affrontati i temi dell'esilio (che l'autrice, perseguitata politica del regime cileno ha dolorosamente vissuto), dell'amore, del viaggio, dell'affetto materno, della natura; temi che, pur nella trasposizione lirica, sempre rivelano le personali esperienze dell'autrice.
br. Carmen Yáñez torna in questa raccolta alle tematiche che le sono più care - l'amore, la memoria, l'esilio e la poesia stessa -, un mondo denso di ideali e di battaglie civili e politiche. La sua è una scrittura che colpisce, quasi ferisce il lettore, frutto di un dolore che in qualche modo l'autrice ha saputo addomesticare. E la sua parola è sempre esatta, spoglia di ogni fronzolo retorico per cercare, e cogliere, il nucleo del senso. Un nucleo che gravita intorno ad alcuni cardini: il Cile, il forte senso di appartenenza alla terra; e la casa, origine e allegoria di ciò che vorremmo forte e duraturo, ma che sappiamo essere evanescente e fragile. Per questo, chi è costretto a lasciare il proprio paese impara in modo brutale a non sentirsi mai al centro di niente, a sentirsi, semmai, alla periferia anche di se stesso. In questa poesia della perdita e della vita nostalgica c'è spazio anche per la morte. Non importa che i versi si rivolgano alle persone amate - come nella prima, struggente poesia dedicata al compagno della sua vita, Luis Sepúlveda - o ad altri personaggi che vanno e vengono come ombre: la voce di Carmen Yáñez si fa voce di tutti noi e, attraverso la parola e il ricordo, apre uno spiraglio di salvezza.
br. L'opera si configura come una sofferta riflessione sugli orrori della storia in cui l'indomita poetessa cilena declina le tremende logiche della violenza e della follia umana tra passato e presente, tra memoria e cronaca dei nostri giorni, tra l'America Latina e l'Iraq, senza mai stancarsi di lanciare dalle macerie della civiltà della ragione un profetico monito alle ragioni della pace e della tolleranza. Una Yanez sempre più matura che canta con voce intensa e vibrante la bellezza della natura, della carne e della fecondità mentre tutto intorno il mondo precipita in una voragine di insensata distruzione. Carmen Yanez è nata a Santiago del Cile nel 1952. Fuggita in Svizzera dopo un periodo di prigionia e clandestinità, vive in Spagna.
Barcelona, Edicions 62, 1974. 4to. menor; 78 pp., 4 hs. Cubiertas originales.
5936Maurice Darantiere, 1931. Format 15x23 cm, broche, 150 pages.Tres bon etat.
1972R260150066PRESSES DE L'IMPR. COOPERATIVE DU SUD-OUEST. 1972. In-12. Broché. Bon état, Couv. convenable, Dos satisfaisant, Intérieur frais. 157 pages.. . . . Classification Dewey : 841-Poésie