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Edizione originale. Esemplare in ottime condizioni di conservazione (dorso appena scolorito). Contiene 20 componimenti scritti tra il 1892 e il 1894, durante i periodi di villeggiatura al monte Cavo, e costituisce una delle migliori raccolte liriche di Pirandello. «Da un pezzo a questa parte io non stampo che novelle e novelle e novelle, e ne son tanto seccato. Ne ho una gran quantità e d’ogni genere: potrei mettere su tre volumi, a dir poco, se trovassi un editore di buona volontà. Ma non riesco a trovarne. Questa mia ostinata sfortuna mi affligge però non tanto per le novelle, quanto per le poesie di cui ho pur nel cassetto due raccolte: “Zampogna” e il “Labirinto”» (Gragnani, p. 409). La penultima raccolta di versi di Pirandello — sarà seguita, ma solo una decina di anni più tardi, da «Fuori di chiave» — vide la luce a Roma presso la prestigiosa Società Editrice Dante Alighieri nel 1901. «Raccolta di rime agresti», secondo la stessa definizione di Pirandello, «Zampogna» accoglie ventun componimenti (di cui cinque già apparsi in rivista) ed è aperta da una delle prove migliori del poeta, il poemetto «Padron Dio»; seguono liriche più brevi che, sebbene accomunate dalla comune «atmosfera da idillio», conducono «piuttosto una meditazione corrosiva sul rapporto uomo-natura» (ivi, p. 410). -- Recensita positivamente su «Minerva» («Fra libri vecchi e nuovi: Luigi Pirandello, Zampogna», 15 febbraio 1902) e sulla «Sardegna letteraria» («Poeti nuovi. Luigi Pirandello», 1 maggio 1902), la raccolta fu invece stroncata pesantemente da Domenico Oliva sulla «Nuova Antologia» («Recenti versi italiani», 1 marzo 1902). Chiude la raccolta il componimento «Attesa», il cui incipit «Io sono come l’albero che aspetta | la sua stagione e morto intanto pare», con il motivo del dialogo tra il poeta e le piante, porta al culmine le riflessioni articolate nel libro, e forse rende anche ragione della bellissima copertina originale, lavorata con un realistico effetto di simil corteccia. L’edizione risulta rara, ne sono censite solo otto copie nell’Opac Sbn. Lo Vecchio Musti, Bibliografia di Pirandello (Milano 1937), p. 13; Gragnani, «Pirandello tra Leopardi e Pascoli: “Zampogna” e “Fuori di chiave” nel Taccuino di Harvard», in «Italian Review», III, 2008, pp. 409-444
pp. 64, cm 20x15, brossura.
19 cm, brossura illustrata brunita; pp. 120, dedica autografa dell'Autore alla 1° c.b, in parte intonso
ZAMBRANO MARIA, SPAGNA PENSIERO, POESIA E UNA CITTA' VALLECHI 1964, in 8°,, pp. 125, br. ed. + acetato trasp. Condizioni di conservazione Esemplare in buone condizioni con leggere tracce d'uso e qualche brunitura, piccolo taglio e mancanza all'acetato trasparente. MM1370.F2-303
Very Good English Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 63 p. Zaman saati (Siirler). 2000 copies were printed. First Edition. TURKISH LITERATURE Poetry.
Very Good English Paperback. Pbo. 61, [3] p. First Edition. Signed and inscribed by the poet as 'Sair dostum Emel Dilman'a.'. Zaman ile yaris. Cover composed by Sabri Berkel.
HISTORIA DE LA LITERATURA.
168pp., in de reeks "Verhandelingen van de Koninklijke Academie voor Wetenschappen, Letteren en Schone Kunsten van België. Klasse der Letteren" Jg.41 nr.91, gesigneerd met opdracht
N. PAG.143 - CARTONATO CON SOVRACOPERTA - DEDICA DELL'AUTRICE IN ANTEPAGINA - OTTIMO
trad. di Massimo Cazzulo n. 11 bross. edit. ill. con bandelle
brossura Candida spoglia di un delicato fiore sorgivo, lattea natura dalla forma perfetta... decorata da un filo argenteo sì fine che pare un tutt'uno con siffatta maestade; e si prodiga verso l'alto questo fiore col suo fusto che di fattura non ve n'è uno uguale, e sfocia in un capo che vuol farsi indeciso tra l'arancio e il castano senza che niun dei due ne guasti l'apparire. Un fiore giovane, appena sbocciato, che vuole e pretende manifesta la sua delizia; e io come un imberbe l'accolgo giulivo, e della sua malìa ne faccio mia passione.
Zagajewski Adam Zagajewski Adam. Prova a cantare il mondo storpiato. Interlinea. 2019. Novara, Interlinea 2019 italiano, pp. 113 36600 Zagajewski Adam. Prova a cantare il mondo storpiato. Interlinea. 2019 Brossura con alette In-16 pp. 113 Condizioni ottime
Relie, sous jacquette originale d'editeur en carton, 12x17 cm., 115 pp., illustrations en n/b. Edition privee, la 11eme de la serie, est destinee a etre offerte aux amis et connaissances a l'occasion de Nouvel-An.
bross. edit. con titoli, timbro omaggio - volume in lingua francese
In 8° (18×12 cm); 113, (3) pp. Brossura editoriale con titolo, autore e stampatori impressi entro cornice al frontespizio. Qualche lievissimo segno del tempo ma nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione di questa celebre raccolta di componimenti di uno dei più famosi e non convenzionali poeti ed artisti polacchi, Konstanty Ildefons Galczynski (Varsavia, 23 gennaio 1905 – Varsavia, 6 dicembre 1953). Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si trasferì a Mosca dove suo padre lavorava come impiegato e vi rimase fino al 1918. Tornato a Varsavia, seguì gli studi classici all’Università non disdegnando però gli studi musicali che tanta importanza avranno poi nella sua composizione letteraria ricca di liriche e di neologismi. Proprio la stravaganza dei suoi versi ha reso difficili la traduzione degli stessi in altre lingue. A 23 anni si avvicinò al circolo culturale Kwadryga dove venivano diffuse le idee e ideali innovativi ispirati dal Futurismo italiano e al costruttivismo russo che segnarono in modo decisivo la produzione poetica polacca d’avanguardia. Il suo debutto letterario risale al 1930 con il poema folkloristico La fine del mondo. Dal 1931 al 1933 soggiornò a Berlino, mentre dal 1934 al 1938 si trasferì a Vilnius. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne catturato dai nazisti e internato nel lager di Altengrabov. La fine della guerra gli permise di viaggiare per l’Europa, soggiornando a Parigi, Bruxelles e Roma. Fin dall’origine della sua produzione letteraria l’umorismo fu la base della sua poesia accentuato da una forte vena satirica che prendeva in giro il mondo politico contemporaneo. Nella sua poesia si trovano in perfetto equilibrio una visione realistica del mondo ed un illogicità dirompente esaltate da veri e propri virtuosismi lessicali. Trattò temi di grande importanza sociale in farse, racconti grotteschi, e favole esopiche. Intorno al 1950 le sue opere divennero il centro di un acceso dibattito ideologico e alcuni suoi lavori vennero denunciati all’autorità per sospetto deviazionismo politico ed iniziarono così a diventare sempre meno comuni da reperire sul mercato librario. La musicalità del suoi componimenti ancora oggi inspirano autori di ballate e musica popolare polacca. “Zaczarowana Dorozka” (La Cabina Incantata) contiene i componimenti scritti a Szczecin dove fondò, insieme a Helena Kurcyusz e Jerzy Andrzejewski il gruppo letterario “Klub 13 Muz”. Fra i componimenti presenti nell’opera „Lyrika, Lyrika, Tkliwa Dynamika”, „Wjazd na wielorybe”, „Wiosna w Szczecinie”, „Przygoda w Szczecinie”, „Szczecin”, „Wrobla Wielkanoc” ed altre. Galczynski si può considerare come il giullare della poesia polacca del novecento, un giullare che con il suo atteggiamento giocoso e incostante, veniva perdonato per una polemica politica, sempre coperta sotto il manto salvifico dell’umorismo, dei neologismi e dei giochi di parole. Prima edizione illustrata. First edition.
Paperback, 96pp. ISBN 9789064811548. Een bloemlezing gedichten over Kerstmis. Nieuw.
Very Good English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. [xiii], [1], 414 p. Yüzyillar boyunca Tekirdagli sairler ve yazarlar.
Champion, 1991. In-8 broché de 155 pages. Très Bon état.
Paris, Champ Vallon, 1986. In-8 broché de 149 pages. Très bon état
In-8°, pp. (14), 299, (3), brossura editoriale color arancio con unghie e titolo stilizzato impresso in rosso e in nero. Impresa editoriale impressa in arancio alla seconda carta bianca e al verso della penultima carta bianca. Ottimo esemplare in barbe, con bruniture usuali dovute al tipo di carta. Una firma in parte abrasa al verso dell'ultima carta bianca. Edizione originale, edita per i tipi di "Bottega di Poesia", di questo fortunato romanzo di Guido da Verona (Saliceto Panaro, 1881-Milano, 1939), scrittore che ebbe larghissima diffusione fra le due guerre mondiali. Spaducci, p. 104. Italiano
180X245mm. 266+68pp. Hardcover with dust jacket. Dust jacket worn at edges and stained. Cover slightly bumped at edges and corners and slightly stained. Pages slightly yellowing. Contains an attached table for "The Title of the Psalms" article. Else in good condition.
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Turkish. [ix], [3], 320, [1] p. A study on Turkish (both Latin and Arabic alphabet) in Yusuf Ziyaeddin Pasha's 'Al-hediyyetu'l-hamidiyye'. Yusuf Ziyaeddin Pasa'nin El-Hediyyetü'l Hamîdiyyesi'nde Osmanlica - Türkçe taramasi.
Fine English Paperback., Fine., 24 x 16 cm., [xvi], 74 p., b/w ills. and plts., "Yunus Emre bilgiler-belgeler.", Halim Baki Kunter, Eskisehir Valiligi Yayinlari, Eskisehir, 1991.