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ill., br. Il volume propone un intrigante punto di vista sul genere della natura morta, attraverso un gruppo di superbe opere del Seicento, eseguite con una lenticolare adesione alla realtà da artisti caravaggeschi napoletani quali Paolo Porpora, Giovanni Battista e Giuseppe Recco, Giovanni Battista Ruoppolo, che dialogano con importanti dipinti di Filippo de Pisis, con un nucleo raro di Vite silenti di Giorgio de Chirico e con alcune meditabonde nature morte di Carlo Carrà: pittori che nel Novecento hanno dato origine alla Metafisica, attribuendo agli oggetti ritratti un valore simbolico e lasciando così emergere la vita nascosta delle cose. De Chirico, De Pisis, Carrà, ma anche Soffici e Casorati, affidano pensieri ed emozioni ai colori per creare composizioni che diventano diari carichi di significati reconditi, legati alla vita e alla poetica delle piccole cose, animando sulla tela il linguaggio della Metafisica che è fatta di semplicità, chiarezza, sonorità e palpito, come scrive De Pisis e come si può vedere nelle opere qui presentate.
[ cm. 24 x 16,5 ] 246-(2) pp., numerosissime ill. b.n. n.t., bross. edit., cop. ill. col. e b.n. (lievissime tracce d'uso ai margg. inf. e sup. del dorso), ernstiana, iconografia, bibliografia, ottimo stato (F), (Sogno e scrittura. Collana diretta da Edoardo Fadini). 943
8°, BROSSURA CON SOVR. FIG. A COLORI, PG. 131 (1), 105 ILL. B.N. E A COLORI N.T., OTTIMO STATO. PRIMA EDIZIONE. (C)
Mm 250x280 Catalogo della mostra tenuta in due sedi del Comune di Verona, Palazzo Forti, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, 18 luglio - 9 novembre 1997 - Brossura editoriale con alette, 414 pagine con 353 tavole in nero e colori. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN 4 CARRE'( cm.28,5 X 24 ), pp.218, COPERTINA EDITORIALE CON TITOLO IN ROSSO E BIANCO SU FONDO NERO. 106 ILLUSTRAZIONI A COLORI CON RELATIVE SCHEDE. NELLA PARTE FINALE, " A PRESCINDERE",POSTFAZIONE IN FORMA DI TRIANGOLO TRA MARCEL DUCHAMP E TOTO' E IL SILENZIO DI A.B.O. CATALOGO DELLA MOSTRA " DADA E DADAISMI DEL CONTEMPORANEO, 1916 - 2006, PAVIA, CASTELLO VISCONTEO 7 SETTEMBRE - 17 DICEMBRE 2006. MOSTRA CHE CELEBRA I NOVANT'ANNI DELLA NASCITA DEL DADAISMO, OFFRENDO OPERE DELLE NEOAVANGUARDIE CHE ILLUSTRANO LA PERSISTENZA DELLO SPIRITO DADA NELL'ARTE CONTEMPORANEA. PERFETTA CONSERVAZIONE. ID 3987
30 cm, br. illustrata, p. 374, numerose foto in nero e a colori
con 115 ill. in b/n su tavv. f. testo, numerosi disegni ed immagini, anche a colori, intercalati nel testo. Brossura originale con risvolti. Sottolineature a matita nera. Coll. "Testimonianaze". Esemplare più che buono
Bruxelles, Editios de la Connaissance, 1965. In-8, broché, couverture glacée illustrée et à rabats, 218 pp. 113 Planches hors-texte, dont 8 en couleurs. Bel exemplaire.
In 8, cm. 15,5 x 21, pp. 102 + (2) con 4 illustrazioni in bianco e nero a piena pagina fuori testo. Brossura editoriale illustrata. Leggere tracce di polvere alla coperta. In ottimo stato. Volume n. 1 della collana: 'Nadar' ricerche sull'arte contemporanea. Il saggio ricostruisce i presupposti culturali e ideologici del dadaismo attraverso l'analisi dell'esperienza estetica ed esistenziale di Hugo Ball. Come riportato dal talloncino applicato al secondo piatto della copertina 'per un errore tecnico, il primo capitolo di questo libro e' stato stampato al posto del secondo. Vanno quindi letti al contrario, mentre restano inalterati i titoli'.
Tela c/sovr., cm22.5x31.5, pp XVI 519 (1); molte illustrazioni in nero e 380 opere illustrate a colori. Catalogo della mostra (Centre Pompidou, National Gallery of Art di Washington e The Museum of Modern Art di New York). Biografie e cronologie sinottiche in fine. FOREIGN SHIPPING FOR THIS ITEM WILL REQUIRE AN ADDITIONAL FEE.
In 8 quadratro, br., pp. n.d., numerose ill. in b.n. Proposta di: Vittorio Tonon, architetture-intervento di: Alessandro Pica.Buone condizioni.Luogo di pubblicazione Novara Editore Provincia di Novara Anno pubblicazione 1980Materia/Argomento Arte, Dadaismo
Bordas 1973, In-8 broché. 159 pages. Rousseurs sur le haut de la couverture. Bon état.
br. Il 5 febbraio 1916 Hugo Ball ed Emmy Hennings aprono a Zurigo il Cabaret Voltaire. Laboratorio di una struggente controcomunità estetica impegnata contro le ipocrisie della società e la carneficina della Prima guerra mondiale, il locale è la culla di dada e della sua protesta vibrata di sentimenti, di convinzioni, di idee. Dada è energica, ferma opposizione, rifiuto e negazione, ma anche poesia, che passa attraverso il gesto incongruo, la paternità collettiva del testo simultaneamente declamato, l'acrobazia linguistica, la glossolalia, l'interferenza dei ritmi e delle sonorità, la commistione di grafica e acustica, il gioco. Gran parte della cultura, della letteratura e della produzione artistica contemporanea è in debito verso il Cabaret Voltaire. Eppure i versi di Hans Arp, Hugo Ball, Raoul Hausmann, Emmy Hennings, Richard Huelsenbeck e Kurt Schwitters sono ancora poco noti al vasto pubblico. Paola Bozzi ne analizza le declinazioni più paradigmatiche e vivaci, il loro rapporto con l'arte, la danza, la scienza, offrendo anche al lettore italiano l'opportunità di apprezzarne tutta la ricchezza e attualità.
Prima edizione. Più che buon esemplare (ruggine alla pinzatura; dorso scurito e lievi segni del tempo perimetrali alla copertina), internamente pulito e con normale uniforme brunitura. Fondamentale antologia di manifesti e testi letterari del movimento Dada. Contributi di Tristan Tzara (le sue «Chronique Zurichoise 1915-1919» tutte parolibere alle pagine 10-29), Hans Baumann, Francis Picabia, Ribemont-Dessaignes, Maria d'Arezzo (Volata a p. 50), Hugo Ball (la parolibera «Karawane a p. 51), Philipe Soupault, Hans Arp, Paul Dermée, Raoul Hausmann, Vincente Huidobro e altri. Contiene tra gli altri il «Dadaistisches Manifest» impaginato creativamente alle pagine 36-41 (con le firme di Tzara, Grosz, Janco, Huelsenbeck, Hausmann, Ball, Albert Birot, d’Arezzo, Cantarelli, Prampolini, Arp, etc.), il «Manifest Cannibale Dada» di Picabia alle pagine 47-49 Dada Zürich 1916-1920 (Berlin 2016), n. 55
pp. 167, cm 21x15, brossura, con una postfazione a cura di Gianni Eugenio Viola, Il dadaismo, una sfida critica. Ristampa anastatica dell'edizione Berlino 1921. Nuovo.
Edizione originale, emissione in francese. Esemplare integro e pulito in più che buone condizioni di conservazione (piccola lieve gora all’angolo interno alto, appena visibile sulla copertina superiore e su un paio di pagine interne; poche fioriture al taglio alto di alcune carte [1/2, 5/6, 13/14, 19/20, 27/28, 31/32], che sono anche un po’ brunite; minima lacerazione senza perdite al piede interno dell’ultima carta). Ultima uscita zurighese della rivista «Dada», fondata e diretta da Tristan Tzara a partire dal 1917 (nn. 1-2, seguiti dal n. 3 nel 1918). Sarà continuata a Parigi per altre due uscite fino al marzo 1920, per poi chiudere definitivamente. Straordinario numero doppio, ricchissimo di contenuti impaginati assai creativamente — su falsariga futurista — su carte di vario colore e con ampio uso di tipografia sperimentale e parolibera, non a caso chiamato «Anthologie Dada» in copertina. Come il precedente numero della rivista, anche «Dada» 4/5 fu pubblicato in una versione tedesca e in una francese, che differiscono per sole nove pagine. L’emissione francese non presenta alcuni dei testi in tedesco, ma ha in più tre xilografie di Arp non presenti nell’emissione tedesca, per un totale di sette incisioni (sei a mezza pagina e una testatina) stampate su carta colorata. Completano il notevolissimo apparato iconografico di questo numero tre litografie a piena pagina da disegni di Francis Picabia (tra i quali il «Réveil matin» al frontespizio), due litografie astrattiste a piena pagina di Viking Eggeling, una xilografia a mezza pagina di Hans Richter e due xilografie a mezza pagina di Raul Hausmann (per tacere delle tavole patinate applicate che riproducono opere di Augusto Giacometti, A. van Rees, Hans Richter, Vassilij Kandinskij, Arp e Paul Klee). Sul versante dei contenuti, alcune poesie e un «Autre petit manifeste» di Picabia sono seguiti da Tristan Tzara (Note 14 sur la poésie; Proclamation sans prétention DADA 1919; Aa 24 IX; Bilan), Jean Cocteau (3 pièces facile pour petites mains), Pierre Reverdy (Globe; 199 Cs), Philippe Soupault (Servitudes), Louis Aragon (Statue; Le délire du fantassin – dedicata a De Chirico), André Breton (Pour Lafcadio), Raymond Rediguet (A plusieures voix), Pierre Albert-Birot (Catastrophe; Extrait de «Poèmes à la chair»), Georges Ribemont Dessaignes (Le coq fou; Trombone à coulisse), Gabrielle Buffet (Gambit de la reine), J. Perez Jorba (Elle a deux têtes). Dada Zürich 1916-1920 (Berlin 2016), n. 25; Ilk, Janco graphische Werk, n. 37; Arntz, Graphischen Arbeiten von Hans Arp, pp. 40-44
In-8° carrè, pp. 100 con moltissime illustrtazioni n.t. Bross. edit. illustrata. Alone da unido sulla brossm
In-8° pp. 447 con molte ill. a col. n.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
Editions Gallimard, 2010. In-12 broché de 880 pages. Collection Folio. Très bon état
IN 4 ( cm.32,5 X 24,5 ), pp.256, COPERTINA EDITORIALE CARTONATA RIGIDA PATINATA CON TITOLO NERO SU FONDO BIANCO, DORSO IN TELA GRIGIA CON TITOLO IN ARGENTO SOVRAIMPRESSO. VOLUME RICCAMENTE ILLUSTRATO in b/n/col. E' LA PRIMA RISTAMPA DELLE RIVISTE DADA : CABARET VOLTAIRE; DER ZELTWEG; DADA 1,2,3,4,5,6 ; DADA - PHONE<BR>( 7 ); DADA AUGRANDAIR ( 8 ); LE COEUR A BARBE, PUBBLICATE A ZURIGO E PARIGI TRA IL 1916 E IL 1922. INTRODUZIONE DI MICHEL GIROUD. TRADUTION DES TEXTES ALLEMANDS PAR SABINE WOLF. TRADUCTION DES TEXTES ITALIENS PAR MICHAEL GLUCK. COLLETION DES REIMPRESSIONS DES REVUES D'AVANT - GARDE n°20, UN DEMI - SIECLE D'AVANT - GARDE VIVANTE A TRAVERS UNE COLLECTION UNIQUE PAR SON ORIGINALITE, LE CHOIX DE SES TITRES, ET LA QUALITE DE SA PRESENTATION. TESTO IN FRANCESE. PERFETTA CONSERVAZIONE DI QUESTA PRIMA REIMPRESSIONE. I D 4490<BR>
ill., br. Il 1929 nell'immaginario collettivo è associato al crollo finanziario che, giovedì 24 ottobre, colpisce Wall Street prima di abbattersi su tutte le economie mondiali. Anche per il Surrealismo è l'anno di una crisi senza precedenti, di un "big bang" che, se in apparenza sembra segnarne la fine, si rivelerà in realtà all'origine della sua reinvenzione. Il 1929 vede infatti, tra le altre cose, la nascita del primo fotocollage di Max Ernst e di Un Chien andalou, il primo capolavoro cinematografico surrealista. Arricchito dall'eccezionale personalità di Dalí, il film rafforzerà l'influenza internazionale del movimento.
Curioso manifesto più volte ripegato, stampato su ambo i versi del foglio. Dimensioni: cm. 70 x 40