358 résultats
ill. Brani da ascoltare con il tuo bambino secondo la Music Learnig Theory di Edwin E. Gordon.
ill., br. Alfred e Bettina Austermann danno voce alle testimonianze dei gemelli sopravvissuti, rendendoci partecipi della straordinaria ricchezza delle storie dei loro lettori o di coloro che hanno frequentato i loro seminari. Sapevate che circa 1 umano su 10 inizia la vita nella pancia della mamma in compagnia di un gemello? E che quando un gemello muore, cosa che accade spesso a giudicare dal basso numero di parti gemellari, il gemello rimasto subisce un enorme shock che rimarrà nel suo inconscio? Le conseguenze si manifesteranno nell'infanzia e nella vita adulta con un tormento interiore di cui non si troverà la causa, fino a quando non si prenderà coscienza di questo retroscena e si imboccherà quindi la via della resilienza. "Siamo spesso sconvolti dallo scoprire quanto le conseguenze della perdita di uno o più gemelli siano pesanti. Fin qui la 'scienza ufficiale' ha continuato a disinteressarsene, ma le storie in prima persona che leggerete sono prove inconfutabili di cosa sia accaduto. Scriviamo per colmare una lacuna, ma anche con la speranza che queste pagine siano per voi fonte di pace". Le testimonianze danno voce a persone che hanno perso uno o più gemelli molto precocemente durante la loro gestazione, o mentre la mamma era in gravidanza avanzata, oppure in fase perinatale (ossia appena prima, durante o poco dopo la loro nascita), ma anche ad alcuni genitori che raccontano quale impatto abbia avuto su di loro e sul figlio sopravvissuto la perdita di un gemello.
ill. "Il Diario della Gravidanza del Papà" dà finalmente la possibilità anche a te, Papà, di custodire i ricordi del periodo più dolce: l'attesa del tuo bimbo! E' un libro divertente completamente personalizzabile per conservare per sempre tutte le emozioni che proverai in questo viaggio magico. Potrai compilare, disegnare, colorare e decorare il diario come più ti piace... ma soprattutto potrai riempirlo di pensieri, foto e ricordi di questo periodo unico e irripetibile Troverai tante illustrazioni, una struttura libera (da compilare senza l'ansia di "perdere una settimana"), spunti divertenti, pagine dedicate ai momenti clou (ecografie, sesso del bimbo, preparativi...) e spazio per raccontare
br. Sul dolore del parto molto si è scritto e dibattuto. Secondo le linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità, Intrapartum Care for a Positive Childbirth Experience 2018, «il contesto assistenziale, il tipo di assistenza offerta e il professionista che offre l'assistenza hanno un forte impatto sul bisogno di sostegno al dolore in travaglio e sulle scelte che le donne fanno in relazione a questo bisogno». Il volume, rivolto soprattutto agli operatori che assistono le donne in travaglio, offre gli strumenti e le conoscenze per poter connettere neurofisiologia ed emozioni, riconoscere la diversità dei dolori, promuovere contesti ambientali e relazionali che li rendano sopportabili, ottimizzare l'assistenza quando si utilizzano i metodi non farmacologici o l'analgesia epidurale; con l'auspicio che ogni nascita sia vissuta come esperienza positiva.
br. Tutte le mamme hanno il latte. O almeno così dicono. Però poi, nella vita di tutti i giorni, sono tante le donne che ad allattare non riescono proprio. Se anche tu avresti voluto nutrire al seno il tuo bambino, ma alla fine hai optato per il biberon (o sei fortemente intenzionata a farlo), questo libro è per te. Soprattutto se rinunciare all'allattamento ti è pesato e quando leggi i risultati dell'ultimo studio sulla superiorità del latte materno, sotto sotto, ci rimani male. Questo libro racconta una storia di "non allattamento". Una storia di ragadi e poppate dolorose, latte che non arriva, bimbi che crescono troppo poco, mamme stanchissime, tentativi frustranti e commenti poco gentili. Una lettura che aiuta a sentirsi meglio, superare sensi di colpa e inadeguatezza, riscoprirsi sempre e comunque ottime mamme, perché - è opportuno sottolinearlo - la "bravura materna" non si misura in poppate al seno. Ma questo è anche un libro per chi vuole capire cosa è successo, per chi vuole sapere perché, nonostante buone intenzioni e buona volontà, tutte le mamme hanno il latte, tranne noi. Per rielaborare la propria esperienza, farsene una ragione e, perché no, allattare felicemente eventuali fratellini che verranno. Con le testimonianze di numerose mamme e la consulenza di neonatologi, pediatri, psicologhe e consulenti per l'allattamento.
br. Negli ultimi anni l'età a cui si toglie il pannolino si è innalzata notevolmente, complici i pannolini usa e getta, tanto comodi quanto poco biodegradabili, e i timori di genitori, pediatri ed educatori di non mettere ansia al bambino. Mamme e papà si trovano allora disorientati: da una parte si vorrebbe il bambino autonomo dal pannolino il prima possibile, e dall'altra si temono le conseguenze di un'educazione troppo precoce alla pulizia. Che fare? Questa guida illustra quale sia il percorso più semplice e più piacevole per togliere il pannolino, senza forzature e conflitti, tenendo presente che non esistono ricette precostituite, ma molto dipende dal temperamento del bambino e dalla reale disponibilità del genitore. Il volume è arricchito delle testimonianze di tante e mamme e papà che hanno voluto condividere le loro esperienze.
br. Questo è un libro scritto per le donne, un invito a fermarsi per riflettere sul ruolo di madre, e in particolare su quell'ombra, intesa in senso junghiano, che emerge dal vivido vulcano di emozioni rappresentato dalla gravidanza. Con la nascita di un figlio, affiorano molti aspetti nascosti della psiche femminile. Se si è disposte a riconoscerli e si ha il sostegno necessario, la gravidanza e la nascita possono trasformarsi in momenti di rivelazioni intense e di esperienze profonde, quasi mistiche. Il volume affronta in maniera sincera alcuni temi legati alla maternità che vengono molto spesso ignorati: l'alterazione di coscienza nei mesi successivi al parto, le emozioni che si sviluppano nella relazione con il bebé, il senso di perdita che vivono molte neo-mamme nel non riconoscersi più fisicamente, a causa delle trasformazioni legate alla gravidanza. L'autrice inoltre conduce nel libro una battaglia contro i pregiudizi e le regole sociali che cercano di governare il parto e la maternità, offrendo nello stesso tempo preziosi consigli per superare le difficoltà che si presentano dopo il parto nella sfera sessuale, nella vita sociale e nel mondo del lavoro.
br. Carissimi genitori che avete la fortuna di avere un bambino di pochi mesi o di uno o due anni, carissimi nonni che avete un nipotino o una nipotina agli albori della vita, vi scrivo per dirvi che avete a che fare con un grandissimo tesoro: un nuovo essere umano, pieno di misteriose potenzialità, che diverrà adulto tra vent'anni, una persona, si sa, totalmente diversa da quella che ora avete sotto gli occhi, ma tanto più aperta quanto più preserverete la sua originalità, permettendo a lui o a lei di costruire la propria libertà interiore. Se siamo così bravi a capire le richieste di un piccolo animale domestico che non parla, certo saremo capaci di interpretare quelle, altrettanto silenziose, di un neonato. L'importante è non anticiparle mai, trattandolo da grande quando è ancora così vicino alla nascita, buttandolo troppo presto in mezzo al chiasso, alle luci, alla concitazione della nostra vita quotidiana. No! Andiamo adagio per favore, trattiamolo con il riguardo che si ha con una pianta delicata o un vetro prezioso. Seguiamolo piuttosto che imporgli le nostre abitudini, adottiamo con lui la lentezza del bradipo o della chiocciola, anziché il balzo vittorioso del ghepardo che appartiene piuttosto alla pubertà e all'adolescenza... Costruire nel presente senza anticipi, né rinvii... Una grande responsabilità riguarda nei primi anni non solo i genitori, ma l'intero nucleo familiare, gli amici della coppia o dei nonni, la persona che aiuta in casa o il pediatra. Ogni bambino nuovo ci riguarda tutti e da vicino! Ho il compito, amici di questo ideale villaggio intorno a ogni nuovo nato, di darvi qualche suggerimento che vi aiuti a sentire leggero ed efficace il cammino educativo. Non l'ennesimo manuale se possibile, ma un insieme di riflessioni che vorrei condividere con voi dopo una lunga vita di lavoro trascorsa soprattutto con i più piccoli.
br. Oggi la quasi totalità dei parti avviene in ospedale e il 40% di questi termina con un taglio cesareo. Negli ultimi tempi, però, sempre più donne vorrebbero vivere il parto da protagoniste, in un'atmosfera di intimità e fiducia, per vivere la maternità come potenzialità personale più che come un evento da subire passivamente. In questo libro sul parto in casa, una scelta che in Italia è ancora oggetto di resistenze, pregiudizi e tabù, Elisabetta Malvagna, con l'occhio attento della giornalista, indaga senza prevenzioni su questa pratica e ne sostiene la sicurezza, documentandola con un'ampia letteratura scientifica. Partendo dalla propria esperienza di mamma di due bambini nati tra le mura domestiche, l'autrice riporta dati, statistiche e numerose testimonianze di personalità del settore, operatori e mamme che hanno scelto questa opzione. Ma non si tratta solo di un libro sul parto domiciliare; l'autrice propone anche una riflessione più ampia sulla condizione della donna moderna e la nascita. Sono poi forniti anche numerosi e utili consigli pratici per prepararsi ad affrontare al meglio questo straordinario momento nella vita di una donna. Non mancano un decalogo sull'allattamento e un manuale di sopravvivenza per gravidanza, parto e post-parto, oltre a capitoli sulla figura dell'ostetrica e sulle Case di Maternità. Introduzione di Giorgia. Prefazione di Verena Schmid.
br. Un essere funesto s'aggira arrogante per le coscienze delle donne: il messaggero della procreazione. Quest'angelo si fa scudo dí una retorica ecologista ed efficientista per lanciare nuovi e imperiosi proclami a favore dell'allattamento prolungato, della dedizione totale insieme a una infinita lista di proscrizioni. "Credo che il fatto di non voler procreare o di non vedersi nel ruolo di madre dovrebbe poter essere considerato al pari di non aver mai sognato di diventare un'atleta olimpionica. Da quando avere un talento o un'inclinazione ci obbliga a svilupparla?" dice Meruane mentre leva alto il suo grido per metterci in guardia contro le tesi attuali che promulgano la centralità dei figli, convertendoli in piccoli tiranni delle nostre abitazioni, e contro un nuovo modello conservatore di maternità che mira a relegare nuovamente le donne alla prigionia domestica. Diretto e sarcastico, "Contro i figli" affronta una delle questioni più importanti e meno trattate dei nostri tempi: la pressione sociale che attanaglia le donne che rifiutano la maternità.
br. Questo libro è un inno alla vita e all'amore e ha uno scopo ambizioso: smuovere le coscienze. Oggi una madre si confronta con problematiche sempre più stringenti. Senza un tessuto sociale che la protegge, senza un concreto riconoscimento del valore del suo ruolo, sommersa fino al collo, dentro e fuori di lei, da condizionamenti culturali e emozionali che la allontanano dal proprio sentire, crescere un figlio è quasi una sfida. La coppia, abbandonata a se stessa, rischia di perdersi di fronte alle emozioni che riaffiorano a contatto con il bambino e alla crisi del maschile e del femminile. In gioco sono il benessere e la salute dei nostri figli, e dunque in definitiva il futuro dell'umanità. Questo libro racconta, soprattutto attraverso le testimonianze di madri e di doule - la nuova figura di accompagnamento alla nascita che si mette al servizio della neomamma e della coppia - come lo stare accanto a una donna durante la gravidanza, al momento del parto, nel puerperio e anche in seguito, è innanzitutto un atto d'amore, che richiede qualità umane e conoscenze che non sono affatto scontate. Le informazioni e le riflessioni contenute in questo manuale, unico nel suo genere, sono rivolte a tutti: uomini e donne, genitori e non, ed è raccomandato anche agli operatori sanitari e alle doule, il cui prezioso lavoro colma un vuoto che non è più accettabile.
312pp. 24 cm. Hardcover Very good condition good Signed by the author
"Il Diario della Gravidanza del Papà" dà finalmente la possibilità anche a te, Papà, di custodire i ricordi del periodo più dolce: l'attesa del tuo bimbo! E' un libro divertente completamente personalizzabile per conservare per sempre tutte le emozioni che proverai in questo viaggio magico. Potrai compilare, disegnare, colorare e decorare il diario come più ti piace... ma soprattutto potrai riempirlo di pensieri, foto e ricordi di questo periodo unico e irripetibile Troverai tante illustrazioni, una struttura libera (da compilare senza l'ansia di "perdere una settimana"), spunti divertenti, pagine dedicate ai momenti clou (ecografie, sesso del bimbo, preparativi...) e spazio per raccontare Autori: Bilù.
Torino, 1948, 22 febbraio, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 12 de “Illustrazione del Popolo" - Supplemento della ”Nuova Gazzetta del Popolo" .
Paris, Documentation technique pharmaceutique, 1961- In-8 - Broché - Frontispice - 138 pages - Bon exemplaire
[Madonna del parto Monterchi] (17x24), pp. 168. I "depositi della memoria antropologica" ci parlano qui di quei valori, di quei "segni" delle antiche culture contadine, ecclissatisi con straordinaria velocità. L'immaginario e la realtà della cultura agropastorale, di tempi abbastanza vicini, sono già adesso i lontani racconti dell'uomo e della donna, della puerpera e del bifolco, della sterile e dell'affamato. L¿autore, con la collaborazione dell'Istituto Studi e Ricerche sulla Civiltà Appenninica di Sestino (Arezzo), ha qui raccolto pazientemente "liturgie", punti nodali, quadri di vita, atteggiamenti, rapporti sociali anche soprannaturali, caduti ormai nell'oblio, ma registrati dai più ansiani nell'archeologia della memoria. Superstizione e magia, non di rado intrecciate con la religione, fortemente radicate, riescono ancora a resistere anche se un po'sopite. Primaria la figura femminile. La sua fertilità e maternità erano la ricchezza di quel mondo. Le terre di Piero, quindi della "Madonna del Parto", simbolo di tutte le donne, segnate da acque salutari e lustrali, da pietre galattofore, da località sacralizzate erano pervase da una evidente cultura femminile. Lei, la donna, perpetuazione della vita, quindi "benedizione", "legame protettivo", "economia"
in-8°, 349 pages, -, biblio, broche, couverture illustree. Bon etat [DV-22]
Roma, 1930, 9 marzo, copertina illustrata a colori in fascicolo originale completo di pp. 16 de "La Tribuna illustrata - Supplemento illustrato de La Tribuna"
22 cm, br. ill; pp. 224, 23 fig. n.t; firma alla cop
Collana Manuali. Seconda edizione.<BR>In 8°, pp. 160 con numerosissime illustrazioni in colore nel testo; brossura editoriale illustrata; cucito.<BR>NUOVO.
br. «È molto importante approfittare dei primi anni di vita di un figlio per stargli vicino e aiutarlo a sviluppare capacità cognitive ed emotive. Non si tratta di sottoporlo a complessi programmi di stimolazione precoce né di iscriverlo al miglior asilo del circondario. Ogni gioco, ogni pianto, ogni passeggiata e ogni biberon rappresenta un'occasione per educare e potenziare il suo sviluppo cerebrale». In questo libro il neuropsicologo Alvaro Bilbao affronta i temi principali del percorso educativo illustrando i meccanismi di funzionamento del cervello e offre strumenti e strategie da applicare nella vita di tutti i giorni, per coltivare nei propri figli tanto l'intelligenza emotiva quanto quella razionale, l'autocontrollo, la creatività, la memoria, l'empatia. Un manuale, che a partire dai fondamenti della neuroscienza, spiega in maniera chiara come costruire un rapporto soddisfacente e duraturo tra genitori e figli, perché «educare non è altro che sostenere il bambino nel suo sviluppo cerebrale, affinché un giorno quel cervello gli permetta di essere autonomo, di raggiungere i suoi obiettivi e di sentirsi bene con se stesso».
ill., br. Il libro presenta 100 attività, spiegate passo per passo, da realizzare facilmente con il proprio bambino. Sono attività che gli consentono di scoprire il mondo che lo circonda, di divertirsi, di sviluppare le varie attività cerebrali: la concentrazione, il pensiero logico, il pensiero creativo e strategico, le abilità linguistiche e matematiche ecc. È scientificamente provato che i primi anni di vita sono il periodo in cui in assoluto si stabilisce il maggior numero di connessioni cerebrali proprio grazie al processo di apprendimento. E quindi bisogna darsi da fare! Il libro è suddiviso in tre sezioni: dai due ai tre anni; dai tre ai quattro anni; dai quattro ai cinque anni. Anche se naturalmente ogni bambino si sviluppa con un ritmo proprio e non ci sono regole fisse.
ill., ril. Avanti, ammettilo. Se lo dici ad alta voce ti sentirai meglio. Ok, non ce la fai, allora lo dico io per te: essere neogenitori non è una passeggiata di salute. Ecco, l'ho detto. Anzi, c'è di più: quando quegli esserini paonazzi e urlanti con la fissa delle tette approdano nella tua vita, niente sarà più come prima. Nel bene e nel male. La cosa positiva è che non sei solo (anche se delle volte, vorresti tanto esserlo) perché come te là fuori ce n'è a milioni (e la specie umana ringrazia). Nel settembre del 2015 tutto questo, ossia Charlie, è capitato anche a Matt Coyne. Dopo tre mesi di notti insonni, Matt ha cercato il conforto della Rete, lanciando un messaggio d'aiuto nel grande mare di Facebook. Insomma, lo Sfogone. In pochi giorni, il suo scritto si è propagato a macchia d'olio in tutto il mondo. Tantissimi genitori si sono ritrovati nelle sue parole, e in tantissimi gli hanno scritto. Questo libro è nato così, quella notte, in uno stato di grave deprivazione di sonno, ma in modo onesto e spiritoso. Puoi farcela, papà è un libro ironico e spietato sulla paternità, perché, diciamoci la verità, diventare genitori è la cosa più strabiliante, imprevedibile e grottesca che possa capitare. Non si è mai preparati, e quelli che dicono di esserlo mentono a se stessi. Questo libro vi farà sentire un po' meglio e un po' meno inadeguati, ma, soprattutto, vi farà ridere fino alle lacrime, accompagnandovi lungo quella meravigliosa e folle corsa sulle montagne russe che è crescere un figlio.