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Janet Balaskas, Yehudi Gordon Manuale dal parto in acqua. , Red Edizioni 1992, Volume in ottime condizioni, si segnala solo copertina macchiata con angoli ammaccati e pagine brunite dal tempo. Manca il CD Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 256<br> 8870313794
XVII edizione.<BR>Consulenza per l'edizione italiana di Vittorio Basevi, Piera Maghella; fotografie di Anthea Sieveking; disegni di Lucy Su.<BR>In 8° grande; pp. 374 con numerosissime illustrazioni in nero e colore nel testo; cartonato editoriale illustrato; cucito.<BR>Ottimo manuale. Raccomandato dall'OMS. <BR>CONDIZIONI MOLTO BUONE (segnaliamo due strappetti alla copertina in prosimità del margine del dorso)
IN-8°, PP. 192, ILL. B.N. E COL. N.T., CART. EDIT., SOVR. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE D'USO E DI POLVERE, MARGG. LEGG. BRUNITI), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, OTTIMO STATO (F/F). A 112 S
brossura Studio che approfondisce l'interazione fra due tecniche terapeutiche applicate su donne in gravidanza: La Riflesso Terapia Podalica: tecnica terapeutica applicata principalmente sui piedi sui quali si trovano le zone riflesse di tutti gli organi del corpo e la Floriterapia ovvero la cura della persona con il riequilibrio delle emozioni. Con l'analisi di tre casi specifici, gli effetti dei trattamenti sono stati evidenti, questa pubblicazione raccoglie tutto lo studio applicato, i dati tecnici, le procedure e le testimonianze delle donne in gravidanza sottoposte alla sperimentazione.
In 8 (20x13,5) Brossura illustrata; pp. 709; qualche segno ma buono
brossura Preparatevi ad entrare in un mondo completamente diverso dal vostro, dove anche le basilari leggi della fisica non trovano più applicazione, dove tutte le vostre certezze vacillano e tutti i vostri dogmi vengono meno, uno ad uno. Preparatevi a scoprire tutto quello che dovete sapere sul lato oscuro della gravidanza e nessuno vi ha mai detto (o, almeno, non gli avete dato mai peso)...
brossura In questo libro la Dott.ssa Erica Gilardini, psicoterapeuta, specializzata nell'età evolutiva, aiuterà i genitori ad acquisire e comprendere nozioni di carattere generale dell'età evolutiva di un bambino, dalla nascita all'adolescenza, attraverso importanti tematiche, quali: l'importanza dei ruoli genitoriali - di cosa ha bisogno un bambino da mamma e papà, per un corretto sviluppo psicologico? I bisogni primari del bambino - perché non mangia? Perché non dorme? Il gioco - che cos'è per un bambino? Le regole e i conflitti - quando, come e perché è importante introdurre le regole? L'emotività e le paure - quali sono? Come le vive un bambino? Di cosa ha bisogno? Gli shock emozionali e le regressioni - quando avvengono? Come si manifestano? Come si affrontano? Educare un bambino - cosa significa? Come approcciarsi al bambino efficacemente? Stare con gli altri - quando e come socializza un bambino? il distacco - Che cos'è? Quali sono le strategie per affrontarlo serenamente? La sessualità come affrontare domande o atteggiamenti del bambino? Come rispondere e cosa dire? Un genitore "sufficientemente buono", come dice Winnicott, è quello che sa garantire al bambino un ambiente stabile e coerente, ricco di calore ed affetto, sostegno e rispetto, è colui che si sa abbassare al suo livello, che sa mettersi nei suoi panni e che fa di tutto per capirlo.
brossura «234 giorni sull'altalena delle emozioni: sarà vivo? Se è morto cosa faccio? Non posso sopportare una nuova perdita... non so se sono capace di reggere ancora una volta. Ma forse è vivo. In fondo non ho segnali evidenti che sia morto. In verità segnali non ne ho mai avuti, non così evidenti. Eppure sono morte. Erano morte... Ho portato con me la morte senza saperlo. No: devo essere fiduciosa. Se non avessimo un briciolo di fiducia non avremmo tentato ancora. Abbiamo tentato perché vogliamo avere fiducia: ancora. Probabilmente è vivo. Voglio godere della vita di mio figlio. Voglio esserci. Ci sono! Ma se muore? Che ne faccio di questo tempo? Come faccio...? » Perdere un figlio durante l'attesa non rende migliori, così come si usa dire per trovare un valore positivo a qualcosa di tremendo, ma certamente rende diversi. Si cambia e non si torna più indietro. Col tempo certi spigoli possono essere smussati, certi traumi possono essere digeriti e sopportati, ma non si torna più quelli di prima, nemmeno se si riesce ad avere il figlio vivo che si è tanto rincorso.
ill., cart. Un libro di rime e immagini per piccoli momenti di gioco tra grandi e bambini. La pelle disegna il nostro confine, ma è anche il punto di contatto tra noi e il mondo. Sulla pelle si sente, si tocca, si gioca: musica di parole e ironia di immagini per nominare e coccolare le parti del corpo. Tieni il libro davanti a te. Riconosci i dettagli fotografati e leggi ad alta voce le rime mentre massaggi il tuo bambino.
br. Ogni donna vorrebbe condividere con il mondo intero il momento della gravidanza, esperienza che ritiene unica, profonda e indimenticabile. Giornaliste, star e scrittrici hanno scritto fiumi di parole sul loro pancione: le sensazioni, i malesseri e i timori dei nove mesi precedenti il parto. Tutti ne sono coinvolti: partner, medici, familiari e amici, tranne il bambino che sta per venire al mondo! Questo libro finalmente capovolge il punto di vista della gestazione. Non è più la mamma la protagonista indiscussa, ma il bimbo che sta crescendo nel suo ventre. Un esserino che ascolta i discorsi dei genitori e dei ginecologi, e gli orribili commenti di chi attornia la futura mamma, e sente il suo corpo crescere piano piano...
br. Lei ha 27 anni e crede nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. La nana ha cinque settimane e abita la sua pancia. Scoprirlo è uno shock, "fare la mamma" sembra un'attività totalizzante, incompatibile con libertà, sogni, ambizioni. L'autrice decide di affrontare la situazione armandosi di buoni propositi, ma soprattutto di ironia. Qui si sostiene che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé - quella divertente, folle, avventuriera - anche dopo un figlio. Che l'istinto materno a volte arriva e altre volte è in ritardo. Ma anche che esistono momenti neri che nessuno racconta, che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è normale rimpiangere il "prima". Dimenticate la mammina che chiama il figlio "angioletto" anche se non dorme da quindici settimane, quella che considera il parco giochi una botta di vita e decanta le gioie delle vacanze coi nonni. Preparatevi a scoprire tutta la verità riguardo alla vita col pupo, e anche gli esilaranti retroscena di pappe, giochi e ninne nanne. Un libro dedicato alle donne che si sentono troppo giovani per fare figli, a quelle che ci pensano ma non sanno cosa le aspetta, a quelle che già ne hanno e certe volte, con tutto l'amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas.
In-8 (cm. 25.80), brossura editoriale illustrata, pp. 191, (5), in gran parte con illustrazioni in bianco e nero nel testo. In ottimo stato (nice copy). .
ill., ril. Cara mamma e caro papà, l'alimentazione di vostro figlio è probabilmente per voi, come per tutti i genitori, motivo di dubbi. Scritto con linguaggio semplice e rassicurante, il libro risponde a tutte le vostre domande relative a questo aspetto fondamentale della crescita.
brossura L'autrice racconta con uno stile ironico, non scevro di una punta di sarcasmo per l'evoluzione della vicenda, il suo desiderio di diventare mamma e le avventure e prove che ha dovuto affrontare per realizzarlo. Ogni esperienza è raccontata con leggerezza, pur trasparendo fra le righe l'immensa ansia che l'autrice prova nel soddisfare un desiderio di maternità che tarda ad arrivare. Proprio come un'eroina delle fiabe, la protagonista però non si arrende e continua a superare prove fisiche, e soprattutto mentali, con l'energia e le verve che abbiamo cominciato a conoscere fin dalle prime pagine. Colta e sempre pronta a trovare il lato ironico anche nelle situazioni più spinose, l'autrice racconta al lettore ogni suo tentativo di arrivare all'agognata maternità. Abbigliamento, cibi, precetti religiosi o medicina alternativa: non manca proprio nulla nel novero delle strategie applicate per raggiungere l'obiettivo. Obiettivo che non giunge mai, in realtà, ma non per questo fa perdere all'autrice la sua grande forza d'animo. Il libro quindi è un compagno di viaggio per chiunque senta la necessità di una lettura sincera e al tempo stesso fuori dalle righe.
ill., br. Un libro leggero e al tempo stesso profondo, che racconta in modo preciso che cosa aspettarsi nel periodo immediatamente successivo al parto, in ospedale - quei giorni vissuti in camicia da notte in cui ha inizio la tua storia di madre - e una volta tornata a casa. Giorni cruciali perché, in modo diverso, e allo stesso tempo uguale, i temi iniziali della maternità continueranno a riproporsi per tutta la vita. Aspetti questo bambino in gravidanza, aspetterai che cresca in peso e in altezza, lo accoglierai a braccia aperte quando comincerà a camminare e poi ti ritroverai ad aspettarlo fuori da una discoteca, pensando a quale mai sarà la giusta distanza tra la tua preoccupazione di madre e il suo gusto per l'avventura. E forse sfogherai questo libro anche in altri momenti della tua vita, ripensando con un sorriso a quel rocambolesco inizio e a come il "meccanismo" sia sempre il medesimo nonostante i contenuti si trasformino nel tempo. Una lettura adatta non solo per le donne - meglio se fatta prima di partorire - ma anche per i loro compagni, per comprendere come e dove "posizionarsi" dopo la nascita del figlio in questo nuovo equilibrio familiare. È utile pure per chi si prende cura della salute della donna in gravidanza e nel post-partum: medici, ostetriche, infermieri, puericultrici, psicologi...
br. Può succedere che l'esigenza di concludere l'allattamento al seno si presenti prima per la mamma che per il bambino. In questi casi, è bene ponderare le motivazioni, informarsi e procedere senza fretta, evitando trucchi e bugie e senza l'utilizzo di farmaci. "Smettere di allattare?" è un libro ricco di consigli, strumenti pratici e spunti di riflessione che l'ostetrica Maria Cristina Baratto propone per vivere al meglio questo distacco, senza stress e sensi di colpa. Prefazione di Monika Stablum.
br. «Flora, Flora, Flora...» sussurra e poi, non ricevendo risposta, grida Brignano sul terrazzo di casa invocando la donna che ama. «A Brigna', ma perché non je telefoni invece de rompe' li...» lo fredda il vicino. Ma, per fortuna, dentro casa Flora accoglie Enrico con un cupcake in mano e una candelina accesa. Lui soffia ed esprime un desiderio. Per i suoi 50. Comincia così il racconto dolcissimo ed esilarante di un anno e mezzo di vita, forse il periodo più luminoso e sconvolgente per un attore abituato a continui incontri con il pubblico, viaggi e tournée. Per Brignano, infatti, sarà stato perché ha compiuto mezzo secolo, o perché si è rivisto in un vecchio filmino da neonato con le orecchie grandi come fettine panate, o sarà stato perché l'amore con Flora è diventato troppo grande per due sole persone... sta di fatto che è sbocciato il desiderio di diventare papà. Ma, si sa, avere un figlio è un'avventura piena di sorprese. A partire dalle paure iniziali (non sarà il caso di farsi un controllino?!?) per poi passare alle nausee di Flora e agli sbalzi d'umore dovuti agli ormoni, Enrico si lascia prendere nell'esperienza della gravidanza come un merluzzo nelle reti di Capitan Findus, dove si agita molto e inutilmente, tanto decide sempre qualcun altro. Poi arriva il momento più bello, la nascita di Martina, esserino angelico che fin da subito mette tutti in riga come un generale delle SS. Che fine hanno fatto le notti di sonno? E le uscite serali? E l'intimità di coppia?... Con la sua capacità di farci ridere descrivendo le emozioni e i comportamenti umani, Enrico Brignano ci offre il più intimo dei suoi libri, un racconto ironico e tenerissimo in cui si può identificare chiunque stia provando o abbia provato la gioia di avere un figlio.
ill., br. "... i bambini devono essere messi in condizione di sviluppare le loro enormi potenzialità e oggi, per mille motivi, si tende spesso a proteggere più che a lasciar sviluppare. Per questo una buona dose di stupore è essenziale: solo se ci rendiamo conto che il bambino, per sua natura, vuole misurarsi con attività spesso più complesse di quelle che noi gli proporremmo, possiamo veramente farlo crescere in modo armonico. Questo libro vuole aiutare i genitori a stupirsi delle capacità dei loro figli. E lo fa con parole semplici, con uno stile quasi parlato, come solo due persone con una grandissima esperienza quotidiana con i bambini possono fare." (prof. Benedetto Scoppola Presidente Opera Nazionale Montessori)
br. Il racconto preciso come una lama di cosa significhi diventare madre. Cosa succede a una donna - occidentale, emancipata, lavoratrice - quando diventa madre? Di quell'evento destabilizzante che è la nascita di un figlio si parla sempre in termini di dissimulazione e autoinganno, con immagini di madri traboccanti di felicità e amore. Rachel Cusk, invece, raccontando la sua esperienza di maternità, dalla scoperta di essere incinta fino al primo anno di vita della figlia, si confronta con la dimensione ambivalente e conflittuale che investe ogni donna che diventa madre. Impreparata alle trasformazioni del corpo, della mente e della propria vita, descrive con impietosa sincerità e feroce ironia il passaggio da convegni e cocktail party in abito da sera alle notti insonni nel tentativo di placare i pianti della figlia: un incubo a occhi aperti che viene vissuto come un martellante atto d'accusa, e che la porta a sondare i sentimenti più crudeli e inconfessabili che l'hanno attraversata. Tra folgoranti divagazioni letterarie e vita reale, Rachel Cusk ci consegna un saggio ricco e profondo, un viaggio ai limiti dell'amore, della solitudine, della notte.
ill. I primi momenti dopo la nascita. Coccole e carezze attraversano il corpo del piccolo tra le braccia della mamma e l'abbandono al sonno è più dolce se accompagnato dal canto di una ninnananna. La fascia colorata, che sorregge la piuma, diventa nido, culla, calore corpo a corpo.
ill., br. Questo libro non si limita a suggerire le posizioni yoga più efficaci o le tecniche respiratorie migliori per affrontare il travaglio e il parto. Intende, invece, invitare la donna in gravidanza a educare l'ascolto del proprio corpo, un corpo competente, e delle proprie emozioni. Un approccio che contrasta la consolidata tendenza a fidarsi esclusivamente degli specialisti in camice bianco, anche per un evento, la nascita, così intimo, spirituale e soprattutto naturale. In questo senso vanno intesi gli esercizi yoga proposti (per la futura mamma, per la coppia e per mamma e bambino), tappe di un percorso di risveglio della consapevolezza che, come dice Ibu Robin Lim, "apre la mente e sblocca lo spirito per animare e sostenere il sapere del corpo". Possibile spunto di ispirazione non solo per le future madri ma anche per gli insegnanti di yoga. Ampio spazio nel libro è dedicato anche alla presentazione della doula, preziosa figura di supporto pratico ed emotivo alla donna per tutto il periodo perinatale, dalla gravidanza al post parto. Con prefazione di Ibu Robin Lim.
ill. Un semplice racconto che vuole essere propedeutico all'insegnamento dello Shiatsu ai bambini quale mezzo utile a stabilire, attraverso il "contatto", il superamento di barriere fisiche, emozionali nonché culturali, etniche e generazionali.
brossura Questo testo fornisce indicazioni semplici per leggere la sensibilità infantile dei primi mesi. Ogni aspetto delle cure che gli adulti, le mamme e i papà soprattutto, dedicano ai bambini nei primi tre mesi, rappresentano un modo fondamentale e unico per entrare in relazione con lei o con lui, di darle o dargli in forme delicate e diverse la nostra attenzione senza per questo annientare la nostra vita di adulti. Forse dobbiamo ancora scoprire che cosa significhi in concreto e senza retorica amare un bambino appena nato! Questo libro è un aiuto per chi vuole imparare.
br. Una guida imparziale allo shopping per i bambini. Per sapere quali cose sono davvero indispensabili e quali invece destinate solo a prendere polvere. Consigli su soluzioni amiche dell'ambiente.
ill., br. Quando questo piccolo libro uscì, nel 1974, era opinione comune che il neonato fosse una creaturina passiva e limitata, ancora troppo acerba per provare sensazioni e sentimenti. Paradossalmente, non era considerato il protagonista dell'evento-nascita né era ritenuta centrale la relazione con la madre nelle sue prime ore di vita. Contro questi pregiudizi Frédérick Leboyer ha combattuto per tutta la vita: primario della Clinica ostetrica dell'Università di Parigi, dopo avere assistito a migliaia di parti maturò la convinzione che i neonati possedessero invece una sensibilità acuta e che l'esperienza della nascita condizionasse la loro personalità in modo determinante, nel bene o nel male. Strenuo difensore del diritto della madre a un 'buon parto' e del diritto del bambino a una 'buona nascita', sviluppò i principi per prevenire i traumi e le violenze nelle sale parto. "Per una nascita senza violenza" ha messo in moto una rivoluzione che ha investito i reparti maternità di tutto il mondo occidentale, convincendo genitori e operatori sanitari ad abbandonare pratiche ostetriche dannose e a considerare il bambino per quello che è: una persona completa, meritevole di attenzione e rispetto.