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ill., ril. «Nel 2° volume della collana introduciamo i nostri lettori ai misteri affascinanti della Numerologia. Anche in questo caso pubblichiamo, illustrate e commentate, una serie completa di Tavole Massoniche consecutive, organizzate come corso esoterico di base per apprendisti, dedicato alle dottrine Numerologiche del Pitagorismo relative ai primi 10 numeri costituenti la "Divina Tetractys", il triangolo Magico in cui si raffigurano le dinamiche essenziali delle Energie Primarie dell'Universo. Questi principi sono infine accostati e posti in relazione con il sistema Cabalistico delle 10 Sefirot del glifo dell'Albero della Vita e con la grande Numerologia Mistica Ebraica nota come Ghematria, che viene qui accuratamente presentata ed illustrata nelle sue forme più diffuse e pregnanti».
ill., br. Oggi la parola Cabbalà evoca mistero, segreti millenari, verità cosmiche sussurrate nel buio di una stanza, angeli potenti, magie inspiegabili e tremende, e mondi ultraterreni. Questa visione esoterica ha una storia precisa e documentabile, che ha inizio nell'Italia del Rinascimento, dove vari personaggi erano stati attirati da certe antiche tradizioni ebraiche, che tuttavia reinterpretavano a modo loro. La Cabbalà (con la C) è la stessa che sta anche all'origine di una moda contemporanea, intrisa di New Age, talvolta al centro di scandali e di oscuri giri di denaro. La Kabbalah (con la K), invece, è una cosa ben più complessa, più antica e senza dubbio più affascinante. La storia che Harry Freedman racconta in questo libro lascia intravedere la complessità della ricerca mistica del divino e del suo rapporto col mondo operata da generazioni e generazioni di pensatori ebrei e tramandata con sacralità e timore reverenziale nel corso di due millenni. È forse il più complesso tentativo intellettuale mai concepito per avvicinarsi il più possibile all'inconoscibile fonte di ogni cosa, allo scopo di sanare l'universo, curarne le imperfezioni e ricondurre il cosmo alla sua perfezione originale. La storia comincia con l'inizio stesso della Bibbia: «Che sia la luce. E la luce fu». In questi versi antichi si dice infatti che il mondo scaturì direttamente dalla voce di Dio; ma la voce è fatta di parole e le parole di lettere, e le lettere sono i mattoni del mondo. Per capire la creazione bisogna allora studiare a fondo le lettere e il loro significato più nascosto, soprattutto quello numerico, che ogni lettera ebraica racchiude in sé. Da questo studio deriveranno poteri immensi, come quello - reso famoso dalla letteratura yiddish - di creare un golem dall'argilla, che, sempre con l'uso sapiente delle lettere, può essere fermato. Dal Libro della Creazione, composto tra I e IV secolo, allo splendore dello Zohar, dalle comunità ebraiche del XII secolo tra Spagna e Provenza alla scuola di Safed, in Galilea, dai movimenti messianici del XVIII secolo ai saggi eruditi otto e novecenteschi: la storia della Kabbalah diventa in queste pagine avvolgenti una narrazione alternativa della storia dell'ebraismo.
183210974Königsberg, Borntraeger, 1832. 8° (18,5-22,5 cm). XV, 143 S. Pappeinband der Zeit mit Resten montierter Rückenschilder
(Alchimia - Filosofia ermetica - Esoterismo - Cabala) Due volumi in 8°, brossure editoriali con bandelle illustrate a colori, copertine di Giulia Marini, custodia rigida in tela e cartone con illustrazioni a colori, pp. 269,(3) ; 236,(4), con complessive XLV tavole con immagini fotografiche in bianco e nero fuori testo ed una in antiporta nel primo volume. Terza edizione ampliata con tre prefazioni di Eugène Canseliet, F. C. H. , titolo originale dell'opera "Les Demeures philosophales", traduzione dal francese di Ferruccio Ledvinka. Volumi e custodia ben conservati.
Florentiae, typis Petri Nestei ad signum Solis, 1636, in-4, legatura coeva in piena pergamena (ma il dorso è stato rifatto e le sguardie sostituite in epoca moderna), pp. [4], 187, [1]. Prima edizione.
brossura Uno degli scritti più importanti (e uno dei meno conosciuti) del famoso cabalista cristiano, bibliotecario del cardinale Richelieu. Con numerosi riferimenti ai testi ebraici e agli studi dei suoi predecessori, Gaffarel espone i temi simbolici fondamentali dell'esoterismo ebraico, così come le loro estensioni o trasformazioni nel quadro cristiano. Tali opere sono importanti anche dal punto di vista dell'esegesi biblica e delle sue conseguenze spirituali, che illustrano con forza le radici del Nuovo Testamento nell'Antico e, quindi, il ruolo fondamentale della tradizione giudaica. Traduzione dall'originale latino di Samuel Ben-Chesed.
Milano,"Collection Sebastiani-Archè", 1975.
[Curiosa] (cm.20,8) ottimo cartonato del '700 rivestito in bella carta a fiorami policromo. -- cc. 4 nn., cc. 96 + cc. 2 nn. con la tavola. Elegante corsivo capolettera ornati e fregi in xilografia. Opera veramente curiosa apparsa nel 1583 ebbe successo e molte edizioni. Questo bizzarro autore (1549?-1589) descrive i vari tipi di cervelli: giovanili, rozzi, faceti, tristi, horrendi, virtuosi, distinguendoli in cervellini, cervelloni, cervelluzzi, cervellazzi e dividendoli in varie classi, li attribuisce per tipologia a Platone, Aristotele, Ovidio, Ariosto, Epicuro, Socrate, Cicerone ecc. Questo singolare miscuglio di stranezze ed erudizione, da un singolare contributo anche alla psicologia, medicina, cabala, alchimia e astrologia. Non comune edizione: manca ad Adams, Moranti e Gamba, mentre Durling, Wellcome, Young "Bibl. of Memory" e Brunet hanno altre edizioni, ma non questa nostra della quale il Nuc registra solo tre copie in America. Bell' esemplare nitido e fresco. * Caillet 4352 in nota; * Bm. Stc. 291; * Choix 7003; * Graesse III 32.[f64] Libro
br. È un libro creato da insegnamenti orali, l'astrologia cabalistica offre, più dell'astrologia tradizionale, la possibilità di conoscere: il subconscio, le segrete potenzialità, le disposizioni karmiche, i debiti da regolare sul piano delle reincarnazioni. Inoltre, si prefigge di coniugare le profonde intuizioni dell'astrologia karmica con i suggerimenti e le previsioni dell'astrologia evolutiva. Il fulcro dell'astrologia cabalistica è l'interpretazione dell'oroscopo, alla luce dei valori simbolici espressi dalle dieci Sephirot dell'Albero della Vita. Disponendo i Pianeti natali lungo le tre colonne dell'Albero Sephirotico, a seconda della colonna predominante per carico planetario, si mettono in luce gli aspetti più caratteristici della personalità e si tracciano le previsioni, riguardo all'evoluzione interiore, della persona che si sta analizzando. Testo già pubblicato dalla Xenia Edizioni nell'anno 2000, ora rivisto e rielaborato.
È un libro creato da insegnamenti orali, l'astrologia cabalistica offre, più dell'astrologia tradizionale, la possibilità di conoscere: il subconscio, le segrete potenzialità, le disposizioni karmiche, i debiti da regolare sul piano delle reincarnazioni. Inoltre, si prefigge di coniugare le profonde intuizioni dell'astrologia karmica con i suggerimenti e le previsioni dell'astrologia evolutiva. Il fulcro dell'astrologia cabalistica è l'interpretazione dell'oroscopo, alla luce dei valori simbolici espressi dalle dieci Sephirot dell'Albero della Vita. Disponendo i Pianeti natali lungo le tre colonne dell'Albero Sephirotico, a seconda della colonna predominante per carico planetario, si mettono in luce gli aspetti più caratteristici della personalità e si tracciano le previsioni, riguardo all'evoluzione interiore, della persona che si sta analizzando. Testo già pubblicato dalla Xenia Edizioni nell'anno 2000, ora rivisto e rielaborato. Autori: Giuliana Ghiandelli.
In-8°, pp. 347, brossura editoriale.
In 8°, legatura edit. in similpelle, pp. 316,(4), con alune ill. b/n n.t.; copia molto buona, coll. "Sciences secretes". (ZB1/B) (ZB1/B)
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 128; copia molto buona. (ZC10/A) (ZC10/A)
brossura Un trattato fra i più apprezzati nella letteratura cabbalistica; un'opera che indaga a fondo l'equilibrio tra Bene e Male e rivela come utilizzare il simbolismo cabbalistico per riconoscere e invertire le energie negative. Ponendo a confronto gli attributi dell'Albero della Vita con quelli dell'Albero del Male, Gray ci aiuta a comprendere la natura del male quale principio insito nell'uomo e ci stimola a guardare dentro di noi in modo scrupoloso e attento per identificare le avversità interiori e le cattive condotte che ci confinano entro livelli puramente materiali, impedendoci di realizzare il nostro vero scopo spirituale. Per questo, Gray sottolinea l'importanza di trovare una via di mezzo fra i due principi opposti, perché solo così potremo salvarci in quanto individui e raggiungere uno stato di pace perfetta.
br. Questo saggio indaga a fondo l'Albero della Vita e la sua filosofia. Nel testo, Gray ripercorre le dieci Sephiroth all'interno dei Quattro Mondi, analizzando le caratteristiche e il funzionamento di ogni Sephirah, e descrive le potenze angeliche, arcangeliche e planetarie che operano in ognuna di esse. Sottolineando l'importanza di costruire la propria esistenza attorno all'Albero della Vita, Gray dimostra come esso non rappresenti il fine bensì il mezzo per raggiungere lo scopo ultimo di tutti i sistemi, i misteri e le religioni: l'unione mistica dell'uomo con la divinità.
brossura
REL219M2002 / 201 pages. Poche. Editions Bussière.
un dizionario onirico con più di seicento voci e con le chiavi di lettura indispensabili per cogliere appieno (e per non dimenticare al risveglio) i messaggi che i sogni fanno emergere.
pp. 387, cm 21x15, brossura.
Mm 155x210 Brossura editoriale di 244 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8 (cm. 22.70), similpelle editoriale, titoli in oro al piatto ed al dorso, pp. (4), 320, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo e due fuori testo. Texte en français. In ottimo stato (nice copy).
brossura
br. I primi versetti della "Genesi" costituiscono da sempre un'arena di scontro per esegeti, filosofi e mistici. Tutto ruota intorno all'oggetto d'indagine della teodicea, quella branca della teologia che studia l'origine del male: si tratta di una realtà presente nella creazione e addirittura in Dio? Preesiste al bene, così come le tenebre preesistono alla luce? È una scorza dura che protegge un frutto succoso dagli attacchi di chi lo vuole distruggere? In antichi testi ebraici si legge che Satana fu il primogenito di Dio, o che il primogenito di Adamo, Agrimas, potenza primordiale malvagia, prese in moglie una lilit, una demonessa, la quale gli generò novecentomila figli che avrebbero invaso il mondo e imposto la loro supremazia se non fosse intervenuto Matusalemme a sterminarli con una spada magica. La storia della generazione del male da un principio positivo appare già nel IX secolo in un passo del vescovo Agobardo di Lione, dove si attribuisce agli ebrei la credenza in un Dio il quale, seduto sul suo trono sorretto da quattro bestie in una sorta di grande palazzo, "fa pensieri superflui e vani che, data la loro inanità, si trasformano in demoni" - una formulazione destinata a riverberarsi in molte forme della tradizione cabbalistica medioevale. Basandosi sull'analisi di testi perlopiù ignoti, ignorati o fraintesi dalla ricerca contemporanea, Moshe Idel indaga in pagine dense e coinvolgenti i processi che portarono all'adozione nel giudaismo di tradizioni dualistiche iraniche o gnostiche e all'elaborazione di gerarchie ontologiche in cui i due princìpi opposti di bene e male sono comunque intesi come entità subordinate al loro creatore. E solo di rado il male appare in forme diaboliche, perché in fondo esso deve la sua vitalità alle scintille di Dio che vi si trovano incluse, senza le quali sarebbe incapace di agire o addirittura di esistere.