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In-16 (cm. 18.80), brossura illustrata, pp. 186, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Preface de Jean Cocteau. Postface de Raymond Taurelle. Texte en français. Tracce d’uso. Peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
in inglese in 4°, bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop., ex libris alla prima bianca
In 8° gr., brossura editoriale, pp. (12),153; copia molto buona. Riproduzione anastatica dell'edizione del 1823. (ZC10/B) (ZC10/B)
brossura Alcuni antichi rabbini ritennero che Mosè, legislatore del popolo ebraico, ricevette da Dio non soltanto la legge scritta, ma anche quella orale, cioè la sua interpretazione, tanto talmudica o legale quanto mistica o cabbalistica. La Kabbalà, il cui significato è "tradizione ricevuta", è antichissima. La ritroviamo anche negli scritti del profeta Ezechiele vissuto fra i deportati del 597 a.C., quando Israele attraversava un periodo dei più tormentosi, messa a ferro e fuoco da Nabucodonosor. L'obiettivo della Kabbalà è il proporre il contatto personale e immediato con l'Assoluto in base a un'esperienza diretta quasi toccabile della divina presenza nella sua forma più viva e profonda, ossia una cognizione di Dio sperimentale, acquisita attraverso una speciale esperienza. Questo tipo di ascesi si sviluppa attraverso l'impiego di proprietà speciali delle lettere e delle parole ebraiche, termini impiegati da Mosè per stilare, sotto forma di 5 Libri Sacri, la Rivelazione ricevuta da Dio. Il Corso sotto forma di semplici lezioni teoriche e pratiche, mira a fornire al lettore gli strumenti necessari per poter approfondire autonomamente l'argomento presentando inoltre tecniche e metodi ascetici che permettano di passare alla sperimentazione pratica fin da subito.
br. La Tradizione Segreta di Israele, conosciuta con il nome di Cabala, insegna che le 22 lettere dell'alfabeto ebraico, oltre a rappresentare suoni e consonanti, simboleggiano degli Archetipi, le Sefirot, preesistenti agli esseri umani e alla creazione. Il mondo antico ha spesso antropomorfizzato queste Potenze, identificandole con Dei o Numi. La struttura di questo manuale è articolata in brevi capitoli, ognuno dedicato al simbolismo delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Per ogni lettera viene analizzata la forma grafica che spesso ne racconta il significato occulto ed esoterico, la sua pronuncia antica e moderna, il valore numerico e il simbolismo geometrico-matematico delle figure e delle cifre ad essa associati. Ogni capitolo è corredato da esempi e tavole finalizzati all'acquisizione sia della scrittura grafica, sia della memorizzazione dei principali significati di una lettera. La conoscenza di tali elementi va considerata propedeutica ad un successivo studio della Cabala.
br. La Tradizione Segreta di Israele, conosciuta con il nome di Cabala, insegna che le 22 lettere dell'alfabeto ebraico, oltre a rappresentare suoni e consonanti, simboleggiano degli Archetipi, le Sefirot, preesistenti agli esseri umani e alla creazione. Il mondo antico ha spesso antropomorfizzato queste Potenze, identificandole con Dei o Numi. La struttura di questo manuale è articolata in brevi capitoli, ognuno dedicato al simbolismo delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Per ogni lettera viene analizzata la forma grafica che spesso ne racconta il significato occulto ed esoterico, la sua pronuncia antica e moderna, il valore numerico e il simbolismo geometrico-matematico delle figure e delle cifre ad essa associati. Ogni capitolo è corredato da esempi e tavole finalizzati all'acquisizione sia della scrittura grafica, sia della memorizzazione dei principali significati di una lettera. La conoscenza di tali elementi va considerata propedeutica ad un successivo studio della Cabala.
br. Che cosa è la Cabala? Molti tendono a identificarla con la mistica o con la tradizione magica segreta ebraica, ma spesso di questo termine si ha una nozione vaga, indefinita, che rimanda a un mondo antico, misterico, magico, in parte anche pericoloso, che affascina proprio per la sua indeterminatezza. Nel corso dei secoli il termine è entrato nelle lingue europee, assumendo varie accezioni, spesso senza alcun legame specifico con l'ebraismo o con le opere dei cabalisti cristiani che alla metà del XV secolo trasformarono una tradizione religiosa esclusivamente ebraica in fenomeno intellettuale universale. Questo elemento assunse connotazioni particolari nella seconda metà del XX secolo, quando in molti casi i seguaci delle dottrine cabalistiche integrarono il pensiero esoterico ebraico con le dottrine del New Age: la Cabala è divenuta così una sorta di meditazione trascendentale, un insieme di pratiche spirituali alternative, ma con significati molto diversi da quelli apparsi oltre ottocento anni fa in Europa.
In-8 (cm. 21.70), brossura illustrata, pp. 537, (1). Texte en français. Minime tracce d’uso al dorso ed ai tagli. Macchie ai piatti ed al dorso; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
In-8° (19x12 cm) brossura editoriale con titoli al dorso e al piatto anteriore. Pp XIV, (2), 181, (7), ritratto dell'autore all'antiporta. Secchezza della colla editoriale ma buon esemplare. Prima versione italiana di R. Gagliardi condotta sulla seconda inglese. Italiano
L'armonia occulta dei due testamenti contenuti nella Profezia di Ezechiele e nella Apocalisse di Giovanni. Con 51 illustrazioni. Traduzione di Ercole Alvi. L'opera fu pubblicata per la prima volta postuma nel 1920. Ottimo esemplare. Brossura editoriale illustrata, pp. 147, in 8°
In-8 (cm. 21.20), brossura illustrata, velina protettiva, pp. 298, (4), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Lettre-préface et index de Christiane Buisset. Texte en français. Mancanza alla velina, peraltro volume in buono stato.
br. Dopo l'apparizione de 'Il qabbalista', molti lettori m'hanno chiesto di proseguire con la pubblicazione delle note che avevo preso all'epoca dei miei incontri con lui, rabbi Isaac Goldman. Si tratta evidentemente di molto di più che di semplici ritrascrizioni. Quanto egli diceva durante un pomeriggio o una notte era copioso e confuso, pieno di digressioni geniali ma fuori contesto, e impubblicabile senza un approfondito lavoro di sistemazione. Io ho qui ripreso i commenti al primo e al sesto giorno della creazione e al racconto del giardino di Eden. Li ho riordinati in maniera che formino un seguito coerente attorno a un asse centrale, un interrogativo, suggerito da un versetto del testo, e che ha guidato e ispirato di continuo rabbi Isaac: che cos'è un uomo?
In 8°, brossura editoriale con alette, pp. 334,(2); ottimo esemplare. (ZE5) coll. 'Les Dix Paroles'. (ZE5)
brossura Da circa 50 anni la scienza si interroga su un mistero della fisica: tutti i dilemmi della meccanica quantistica si sarebbero risolti non appena si fosse finalmente spiegato il valore della costante di struttura fine 1\137. Il valore è legato all'interazione tra materia e luce. Come asserì un fisico: "Certe regole ricordano in modo irresistibile le ricette degli alchimisti o la cucina delle streghe del Faust". Fisici atomici quali Pasqual Jordan e Karl von Weizsacker erano al contempo cultori dell'astrologia. Fin dall'antichità, l'astrologia si è basata sulla luce visibile degli astri a occhio nudo: secondo l'astrologia, la luce degli astri interagisce con la materia producendo gli eventi. 137 è il valore numerico della parola Kabbalah, la tradizione mistica ebraica, e questo numero ricorre frequentemente nei testi sacri: è possibile che un segreto antico custodito da millenni sia celato in molte parti del mondo sotto forma di simboli, immagini e misure? Siamo sicuri che i testi biblici siano da interpretare alla lettera, e non invece tramite i saperi tradizionali, come lo è ad esempio l'astrologia? Una ricerca per liberi pensatori.
L'idea che gli antecedenti intellettuali dell'opera freudiana vadano ricercati nella tradizione mistica ebraica, cioè nella Cabbala, non è nuova. In questo libro la tradizione mistica ebraica è vista come una scienza viva e moderna, alla pari della psicoanalisi, e viene compiuto un lavoro di analisi e approfondimento dei concetti fondamentali dell'opera freudiana, che porta gli stessi a integrarsi organicamente nella Cabbala. Per esempio, le pulsioni di Freud diventano gli angeli della mistica, e la rimozione delle pulsioni legate a una sessualità sadomasochistica è associata col librarsi in cielo degli angeli serafini. Questa interpretazione dei concetti freudiani nei termini propri della mistica, sollecita la Cabbala a riversare, quasi madre che risponda agli stimoli provenienti dal proprio piccolo affamato, un flusso, del quale non riusciamo a scorgere la fine, di nuova linfa vitale sui fondamenti stessi della psicoanalisi. Ad esempio, la struttura dell'albero delle "Sefirot", le emanazioni divine della Cabbala, viene a configurarsi come un grafo sul quale possono essere tracciati i percorsi della risposta dell'apparato psichico a un messaggio proveniente dall'esterno. Autori: Marco Liuzzi.
L'idea che gli antecedenti intellettuali dell'opera freudiana vadano ricercati nella tradizione mistica ebraica, cioè nella Cabbala, non è nuova. In questo libro la tradizione mistica ebraica è vista come una scienza viva e moderna, alla pari della psicoanalisi, e viene compiuto un lavoro di analisi e approfondimento dei concetti fondamentali dell'opera freudiana, che porta gli stessi ad integrarsi organicamente nella Cabbala. Ad esempio, le pulsioni di Freud diventano gli angeli della mistica, e la rimozione delle pulsioni legate a una sessualità sadomasochistica è associata col librarsi in cielo degli angeli serafini. Questa interpretazione dei concetti freudiani nei termini propri della mistica, sollecita la Cabbala a riversare, quasi madre che risponda agli stimoli provenienti dal proprio piccolo affamato, un flusso, del quale non riusciamo a scorgere la fine, di nuova linfa vitale sui fondamenti stessi della psicoanalisi. Autori: Marco Liuzzi.
ill., br. Da sempre la ricerca medica, in tutte le sue forme, ha cercato di migliorare le condizioni di vita di coloro che attraversano un momento difficile. L'azione sistemica sul corpo, attraverso l'uso di farmaci o rimedi agisce di certo sul sintomo, spesso facendolo sparire. Ma sparito il sintomo è complesso trovare la causa scatenante, il motivo per il quale tale sintomatologia si manifesta nel corpo. La tradizione ebraica e la medicina cinese sono due grandi tradizioni spirituali e mediche, che hanno gettato le basi nel mondo occidentale e orientale dei processi di guarigione, quella dell'anima e quindi del corpo. Ritrovare la possibilità di agire in profondità sulle cause e giungere alla radice è l'unica via possibile per debellare l'informazione contenuta nella struttura cellulare del nostro corpo. Senza comprendere le cause ci limiteremo soltanto ad agire sul sintomo, elemento transitorio che racconta già di una soluzione della questione a livello profondo. Grazie alle frequenze dell'acqua informata e ai meridiani del corpo della tradizione orientale è possibile ripristinare il corretto flusso energetico. La via è aperta: sta a noi calcare i passi sul sentiero che per ognuno è stato tracciato, al fine di ritrovare il proprio equilibrio e la propria armonia.
4 opere in 1 vol. in-4., pp. 39, (1); 106, (2 bianche); 80; 105, (1); leg. antica in p. pergam. rigida. Con numerose belle iniziali silogr., armi degli Estensi sul titolo di ciascuna opera, impresa tipogr. del Cassiani in fine alla prima ed altra grande di G.M. Verdi in fine alla quarta opera. Prima edizione di tutte le quattro opere. Il primo testo è un'introduzione all'alchimia considerata una parte della magia naturale. L'autore (1562-1611), che in diversi passi trae spunto da Pico della Mirandola, fornisce le chiavi essenziali per iniziare lo studio dell'antica scienza ebraica secondo le concezioni del neoplatonismo. L' opera di Antonios Polemon (88-144 d.C., di Laodicea, nella Caria, sofista greco) sulla fisiognomica è tradotta, nel primo caso, in latino dal Montecuccoli, nel secondo, in italiano da suo fratello Francesco; ed seguita dalle "Assertiones", un compendio in brevi sentenze della filosofia dell'umanesimo legata al neoplatonismo. L'ultima opera è un'Orazione panegirica in onore di S.Giacinto. Importante assieme di opere (le prime tre) dedicate alla cabala, all'esoterismo e fisiognomica, reperibili anche singolarmente (ma l'opuscolo "In cabalam introductio", citato da Thorndike, non è stato riscontrato in alcun altro repertorio). Buon esempl. di rare edizioni modenesi. Thorndike VIII, p. 449. Cat. Vinciana 2220 (solo la ''Fisionomia''). Michel-Michel V, 192-3 e BMC, XVII sec., p. 694 (solo ediz. poster. della ''Fisionomia'' di Polemone)..
brossura
265 p.; 19,5 cm. Cartonato editoriale con sovracoperta. Molto buono
1983100144850Society of Biblical Literature 1983 108 pages 15 2908x22 7076x0 889cm. 1983. Broché. 108 pages. Ce livre est une traduction anglaise par Michael A. Morgan du 'Sepher Ha-Razim' un texte magique hébraïque datant du IVe siècle de notre ère. L'ouvrage présente la reconstruction de ce texte à partir de fragments de manuscrits et explore son contenu qui inclut des récits de transmission angélique (de l'ange Raziel à Noé puis Salomon) et des descriptions de pratiques magiques
br. Kabbalah, parola che spesso evoca qualcosa di estremamente nascosto, spesso un poco probabile mix tra esoterismo, mistica, ermetismo, magia e religione; nonché gioco dei numeri. Sostanzialmente potremmo riassumere tutto questo con un solo termine, accattivante e affascinante: "mistero". Tutto questo fondamentalmente non è errato, perché ogni disciplina definita mistica o esoterica ha uno o più "sottoboschi", e in un certo senso la "mitizzazione" diventa quasi una conseguenza logica. Quello però che l'autore vuole mettere in risalto in questo libro è quello che è il vero pilastro della Kabbalah, e il fondamento del lavoro di ogni kabbalista, ovvero, l'azione.