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br. La Kabbalah si divide in tre aree fondamentali: teorica, meditativa e magica. Molti libri ne hanno esplorato l'aspetto teorico, ma pressoché niente è stato scritto sui suoi metodi di meditazione. Nel presente libro, il celebre rabbino Aryeh Kaplan, avvalendosi di numerosi testi mai tradotti o apparsi a stampa, presenta le tecniche meditative utilizzate dagli antichi kabbalisti, esplorando in profondità il loro sviluppo. Per questa ragione, "Meditazione e Kabbalah" raccoglie per la prima volta le testimonianze sulle tecniche essenziali alla pratica kabbalista. Kaplan offre una lucida panoramica degli strumenti meditativi come mantra e mandala, utilizzati dai mistici e dalle scuole esoteriche kabbalistiche, coinvolgendo il lettore in una penetrante interpretazione del loro significato alla luce della moderna ricerca sulla meditazione e sugli stati non ordinari di coscienza.
ill., br. Tra gli studiosi della Kabbalah, il "Sefer Yetzirah. Libro della Creazione" viene considerato un testo meditativo con forti implicazioni magiche. Rabbi Aryeh Kaplan ci presenta lo scritto originale ebraico e la sua traduzione in base alle quattro versioni più accreditate. Ne offre altresì un accurato commento, in grado di accompagnare il lettore attraverso l'analisi e la comprensione di quello che appare come un antico manuale di istruzioni per uno speciale tipo di meditazione: è infatti ricco di esercizi volti a rafforzare la concentrazione dell'iniziato e utili nello sviluppo di poteri telepatici e di telecinesi, attraverso cui attuare imprese che dall'esterno sarebbero apparse come magie. Si tratta perciò di un'opera che senza dubbio arricchisce enormemente l'attuale panoramica degli strumenti di ricerca sulla meditazione, gli stati non ordinari di coscienza e l'evoluzione del Sé profondo.
In 8°, br. edit., pp. VIII,233,(3); buon esemplare, lieve brunitura, lieve usura del dorso; copia firmata dall'autore. (Yd4) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (Yd4)
Autori: Johannes Pistorius. Curatori: J. P. Brach, M. Gabriele.
br. Quando apparve nel 1988, questo libro - qui riproposto in una nuova edizione aggiornata e accompagnato da un'Introduzione che illustra i risultati più significativi della ricerca successiva - diede luogo a una feroce polemica. Gli allievi di Scholem, che pure a Idel era legato da un profondo rapporto di stima, si scagliarono unanimi contro quella che ai loro occhi appariva come la confutazione del maestro e la demolizione di un dogma. Benché estraneo agli intenti che gli furono attribuiti, il libro segnava un punto di svolta nelle indagini sulla mistica ebraica, offrendo, sulla scorta di una enorme documentazione inedita, un'interpretazione innovativa della Qabbalah e in particolare dei suoi aspetti più affascinanti e trascurati: quelli magici. L'assoluta rilevanza dei temi affrontati - a partire dalla questione dell'antichità della Qabbalah (Idei sovverte qui una classica teoria di Scholem, giungendo a dimostrare l'influsso determinante dell'ebraismo sulla Gnosi) -, le inedite prospettive dischiuse alla ricerca, i riferimenti comparativi alla filosofia greca, a quella araba medioevale e alle più diverse forme di pensiero religioso contribuiscono a fare di quest'opera una lettura imprescindibile per chiunque voglia accostarsi alla tradizione mistica della Qabbalah.
<p>24 cm, brossura editoriale, p. 409.</p>
brossura
br. I primi versetti della "Genesi" costituiscono da sempre un'arena di scontro per esegeti, filosofi e mistici. Tutto ruota intorno all'oggetto d'indagine della teodicea, quella branca della teologia che studia l'origine del male: si tratta di una realtà presente nella creazione e addirittura in Dio? Preesiste al bene, così come le tenebre preesistono alla luce? È una scorza dura che protegge un frutto succoso dagli attacchi di chi lo vuole distruggere? In antichi testi ebraici si legge che Satana fu il primogenito di Dio, o che il primogenito di Adamo, Agrimas, potenza primordiale malvagia, prese in moglie una lilit, una demonessa, la quale gli generò novecentomila figli che avrebbero invaso il mondo e imposto la loro supremazia se non fosse intervenuto Matusalemme a sterminarli con una spada magica. La storia della generazione del male da un principio positivo appare già nel IX secolo in un passo del vescovo Agobardo di Lione, dove si attribuisce agli ebrei la credenza in un Dio il quale, seduto sul suo trono sorretto da quattro bestie in una sorta di grande palazzo, "fa pensieri superflui e vani che, data la loro inanità, si trasformano in demoni" - una formulazione destinata a riverberarsi in molte forme della tradizione cabbalistica medioevale. Basandosi sull'analisi di testi perlopiù ignoti, ignorati o fraintesi dalla ricerca contemporanea, Moshe Idel indaga in pagine dense e coinvolgenti i processi che portarono all'adozione nel giudaismo di tradizioni dualistiche iraniche o gnostiche e all'elaborazione di gerarchie ontologiche in cui i due princìpi opposti di bene e male sono comunque intesi come entità subordinate al loro creatore. E solo di rado il male appare in forme diaboliche, perché in fondo esso deve la sua vitalità alle scintille di Dio che vi si trovano incluse, senza le quali sarebbe incapace di agire o addirittura di esistere.
br. Nel 1280 il grande cabalista aragonese Avraham Abulafia giunge a Roma per incontrare il papa Niccolò III e per comunicargli la sua visione della "redenzione finale" del mondo, il pontefice rifiuta di dargli udienza e il cabalista viene arrestato. Abulafia è solo uno dei tanti mistici-Messia della tradizione ebraica, maestri che diedero spesso origine a veri movimenti di massa. Questo saggio è una ricostruzione del misticismo messianico dalla "Qabbalah estatica" medievale sino alla modernità, con un'analisi della varietà di modelli impiegati nell'attività di redenzione volta a sconfiggere il male e l'imperfezione del cosmo, da quello mistico ed estatico, attraverso quello teosofico-teurgico fino a quello magico-cabalistico.
In-8 (cm. 22.70), similpelle editoriale, titoli in oro al piatto ed al dorso, pp. (4), 320, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo e due fuori testo. Texte en français. In ottimo stato (nice copy).
Mm 155x210 Brossura editoriale di 244 pagine. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
un dizionario onirico con più di seicento voci e con le chiavi di lettura indispensabili per cogliere appieno (e per non dimenticare al risveglio) i messaggi che i sogni fanno emergere.
pp. 387, cm 21x15, brossura.
REL219M2002 / 201 pages. Poche. Editions Bussière.
brossura
brossura Un trattato fra i più apprezzati nella letteratura cabbalistica; un'opera che indaga a fondo l'equilibrio tra Bene e Male e rivela come utilizzare il simbolismo cabbalistico per riconoscere e invertire le energie negative. Ponendo a confronto gli attributi dell'Albero della Vita con quelli dell'Albero del Male, Gray ci aiuta a comprendere la natura del male quale principio insito nell'uomo e ci stimola a guardare dentro di noi in modo scrupoloso e attento per identificare le avversità interiori e le cattive condotte che ci confinano entro livelli puramente materiali, impedendoci di realizzare il nostro vero scopo spirituale. Per questo, Gray sottolinea l'importanza di trovare una via di mezzo fra i due principi opposti, perché solo così potremo salvarci in quanto individui e raggiungere uno stato di pace perfetta.
br. Questo saggio indaga a fondo l'Albero della Vita e la sua filosofia. Nel testo, Gray ripercorre le dieci Sephiroth all'interno dei Quattro Mondi, analizzando le caratteristiche e il funzionamento di ogni Sephirah, e descrive le potenze angeliche, arcangeliche e planetarie che operano in ognuna di esse. Sottolineando l'importanza di costruire la propria esistenza attorno all'Albero della Vita, Gray dimostra come esso non rappresenti il fine bensì il mezzo per raggiungere lo scopo ultimo di tutti i sistemi, i misteri e le religioni: l'unione mistica dell'uomo con la divinità.
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 128; copia molto buona. (ZC10/A) (ZC10/A)
In 8°, legatura edit. in similpelle, pp. 316,(4), con alune ill. b/n n.t.; copia molto buona, coll. "Sciences secretes". (ZB1/B) (ZB1/B)
È un libro creato da insegnamenti orali, l'astrologia cabalistica offre, più dell'astrologia tradizionale, la possibilità di conoscere: il subconscio, le segrete potenzialità, le disposizioni karmiche, i debiti da regolare sul piano delle reincarnazioni. Inoltre, si prefigge di coniugare le profonde intuizioni dell'astrologia karmica con i suggerimenti e le previsioni dell'astrologia evolutiva. Il fulcro dell'astrologia cabalistica è l'interpretazione dell'oroscopo, alla luce dei valori simbolici espressi dalle dieci Sephirot dell'Albero della Vita. Disponendo i Pianeti natali lungo le tre colonne dell'Albero Sephirotico, a seconda della colonna predominante per carico planetario, si mettono in luce gli aspetti più caratteristici della personalità e si tracciano le previsioni, riguardo all'evoluzione interiore, della persona che si sta analizzando. Testo già pubblicato dalla Xenia Edizioni nell'anno 2000, ora rivisto e rielaborato. Autori: Giuliana Ghiandelli.
In-8°, pp. 347, brossura editoriale.
br. È un libro creato da insegnamenti orali, l'astrologia cabalistica offre, più dell'astrologia tradizionale, la possibilità di conoscere: il subconscio, le segrete potenzialità, le disposizioni karmiche, i debiti da regolare sul piano delle reincarnazioni. Inoltre, si prefigge di coniugare le profonde intuizioni dell'astrologia karmica con i suggerimenti e le previsioni dell'astrologia evolutiva. Il fulcro dell'astrologia cabalistica è l'interpretazione dell'oroscopo, alla luce dei valori simbolici espressi dalle dieci Sephirot dell'Albero della Vita. Disponendo i Pianeti natali lungo le tre colonne dell'Albero Sephirotico, a seconda della colonna predominante per carico planetario, si mettono in luce gli aspetti più caratteristici della personalità e si tracciano le previsioni, riguardo all'evoluzione interiore, della persona che si sta analizzando. Testo già pubblicato dalla Xenia Edizioni nell'anno 2000, ora rivisto e rielaborato.
[Curiosa] (cm.20,8) ottimo cartonato del '700 rivestito in bella carta a fiorami policromo. -- cc. 4 nn., cc. 96 + cc. 2 nn. con la tavola. Elegante corsivo capolettera ornati e fregi in xilografia. Opera veramente curiosa apparsa nel 1583 ebbe successo e molte edizioni. Questo bizzarro autore (1549?-1589) descrive i vari tipi di cervelli: giovanili, rozzi, faceti, tristi, horrendi, virtuosi, distinguendoli in cervellini, cervelloni, cervelluzzi, cervellazzi e dividendoli in varie classi, li attribuisce per tipologia a Platone, Aristotele, Ovidio, Ariosto, Epicuro, Socrate, Cicerone ecc. Questo singolare miscuglio di stranezze ed erudizione, da un singolare contributo anche alla psicologia, medicina, cabala, alchimia e astrologia. Non comune edizione: manca ad Adams, Moranti e Gamba, mentre Durling, Wellcome, Young "Bibl. of Memory" e Brunet hanno altre edizioni, ma non questa nostra della quale il Nuc registra solo tre copie in America. Bell' esemplare nitido e fresco. * Caillet 4352 in nota; * Bm. Stc. 291; * Choix 7003; * Graesse III 32.[f64] Libro