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Milano,"Collection Sebastiani-Archè", 1975.
brossura Uno degli scritti più importanti (e uno dei meno conosciuti) del famoso cabalista cristiano, bibliotecario del cardinale Richelieu. Con numerosi riferimenti ai testi ebraici e agli studi dei suoi predecessori, Gaffarel espone i temi simbolici fondamentali dell'esoterismo ebraico, così come le loro estensioni o trasformazioni nel quadro cristiano. Tali opere sono importanti anche dal punto di vista dell'esegesi biblica e delle sue conseguenze spirituali, che illustrano con forza le radici del Nuovo Testamento nell'Antico e, quindi, il ruolo fondamentale della tradizione giudaica. Traduzione dall'originale latino di Samuel Ben-Chesed.
Florentiae, typis Petri Nestei ad signum Solis, 1636, in-4, legatura coeva in piena pergamena (ma il dorso è stato rifatto e le sguardie sostituite in epoca moderna), pp. [4], 187, [1]. Prima edizione.
(Alchimia - Filosofia ermetica - Esoterismo - Cabala) Due volumi in 8°, brossure editoriali con bandelle illustrate a colori, copertine di Giulia Marini, custodia rigida in tela e cartone con illustrazioni a colori, pp. 269,(3) ; 236,(4), con complessive XLV tavole con immagini fotografiche in bianco e nero fuori testo ed una in antiporta nel primo volume. Terza edizione ampliata con tre prefazioni di Eugène Canseliet, F. C. H. , titolo originale dell'opera "Les Demeures philosophales", traduzione dal francese di Ferruccio Ledvinka. Volumi e custodia ben conservati.
183210974Königsberg, Borntraeger, 1832. 8° (18,5-22,5 cm). XV, 143 S. Pappeinband der Zeit mit Resten montierter Rückenschilder
ill., br. Oggi la parola Cabbalà evoca mistero, segreti millenari, verità cosmiche sussurrate nel buio di una stanza, angeli potenti, magie inspiegabili e tremende, e mondi ultraterreni. Questa visione esoterica ha una storia precisa e documentabile, che ha inizio nell'Italia del Rinascimento, dove vari personaggi erano stati attirati da certe antiche tradizioni ebraiche, che tuttavia reinterpretavano a modo loro. La Cabbalà (con la C) è la stessa che sta anche all'origine di una moda contemporanea, intrisa di New Age, talvolta al centro di scandali e di oscuri giri di denaro. La Kabbalah (con la K), invece, è una cosa ben più complessa, più antica e senza dubbio più affascinante. La storia che Harry Freedman racconta in questo libro lascia intravedere la complessità della ricerca mistica del divino e del suo rapporto col mondo operata da generazioni e generazioni di pensatori ebrei e tramandata con sacralità e timore reverenziale nel corso di due millenni. È forse il più complesso tentativo intellettuale mai concepito per avvicinarsi il più possibile all'inconoscibile fonte di ogni cosa, allo scopo di sanare l'universo, curarne le imperfezioni e ricondurre il cosmo alla sua perfezione originale. La storia comincia con l'inizio stesso della Bibbia: «Che sia la luce. E la luce fu». In questi versi antichi si dice infatti che il mondo scaturì direttamente dalla voce di Dio; ma la voce è fatta di parole e le parole di lettere, e le lettere sono i mattoni del mondo. Per capire la creazione bisogna allora studiare a fondo le lettere e il loro significato più nascosto, soprattutto quello numerico, che ogni lettera ebraica racchiude in sé. Da questo studio deriveranno poteri immensi, come quello - reso famoso dalla letteratura yiddish - di creare un golem dall'argilla, che, sempre con l'uso sapiente delle lettere, può essere fermato. Dal Libro della Creazione, composto tra I e IV secolo, allo splendore dello Zohar, dalle comunità ebraiche del XII secolo tra Spagna e Provenza alla scuola di Safed, in Galilea, dai movimenti messianici del XVIII secolo ai saggi eruditi otto e novecenteschi: la storia della Kabbalah diventa in queste pagine avvolgenti una narrazione alternativa della storia dell'ebraismo.
ril. «Nel 3° e quindi anche nel 4° volume di questa collana tratteremo di una sapienzia primaria e vastissima, rivelatasi all'Occidente solo a partire dalla fine del XV secolo. Parliamo della Kabbalah. Nell'introduzione in due parti, uno studioso ebraico guiderà i lettori, senza essere troppo "politicamente corretto", alla comprensione delle distinzioni fondamentali fra tutte le tradizioni che chiamano se stesse "Cabalà", siano esse Cristiane, Ermetiche, Gnostiche, Rosacrociane, Alchemiche o Magico-Occultistiche. Sarà illustrato il punto di vista ebraico sulla colossale "appropriazione culturale" passata sotto silenzio che la Mistica del Giudaismo ha subito da parte Europea e si farà chiarezza in tanto caos e fraintendimenti, mostrando le soluzioni della Kabbalah originaria a fianco di quelle elaborate dell'Occidente. Il testo comprende una serie completa di tavole massoniche, organizzate in forma di corso esoterico per apprendisti, dedicato, nel primo volume illustrato, alla dottrina Massonica, per i Gradi Azzurri, circa l'Albero della Vita e le Dieci Sefiròt.
ill., ril. «Nel 2° volume della collana introduciamo i nostri lettori ai misteri affascinanti della Numerologia. Anche in questo caso pubblichiamo, illustrate e commentate, una serie completa di Tavole Massoniche consecutive, organizzate come corso esoterico di base per apprendisti, dedicato alle dottrine Numerologiche del Pitagorismo relative ai primi 10 numeri costituenti la "Divina Tetractys", il triangolo Magico in cui si raffigurano le dinamiche essenziali delle Energie Primarie dell'Universo. Questi principi sono infine accostati e posti in relazione con il sistema Cabalistico delle 10 Sefirot del glifo dell'Albero della Vita e con la grande Numerologia Mistica Ebraica nota come Ghematria, che viene qui accuratamente presentata ed illustrata nelle sue forme più diffuse e pregnanti».
ALFREDO GUIDA 2000 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO. I "Dialoghi" su "Gli eroici Furori" di Giordano Bruno non pretandono di essere una ricerca sul filosofo nolano, ma sono - appunto - un dialogo su e con "l'eroico furioso". Ed il dialogo, si sa, è un modo di procedere insieme tentando di armonizzare i bagagli culturali dei conversanti. D'altra parte, poiché il Nolano ha celato negli "Eroici furori" "gli tesori più grandi con maggior diligenza e cura", lasciando "a qualche maschio ingegno il pensiero e il negocio di chiarir la cosa significata", si può presumere che egli si sia compiaciuto nel constatare chela sua sfida sia stata accettata ancora una volta. Parole e frasi comuni abbiamo visto afferma allegoria Atteone Badaloni bello bontà cammino spirituale Cantico Cantico dei Cantici cecità centro certo Chardin Chiesa Cicada cieco cielo Circe Concilio Vaticano concittadino condizione considerato contemplazione contenuti conversazione corpoCristo dell'anima dialogo Diana dice divino delle perfezioni Ebbene Eroici Furori evidenzia Fides et ratio furioso Gabriele La Porta Gaudium et spes Gesù Giordano Bruno Giovanni della Croce GIOVANNI PAOLO Giulia illuminazione impulsi naturali infatti interpretazione l'altro l'amore l'anima l'intelletto l'uomo legge Lettera enciclica Fides luce divina materia mente mondo natura Ninfa Nolano nove giovani parla passo pensiero perlomeno piano possa possibile potenze inferiori potenze superiori precisa presenteprocedere proprio punto raggione realizzare realtà relazione ricordo Roqueplo ruota San Giovanni scrive sembra senso significato sintonia spirito splendor tabella Tansillo tappa Teilhard de Chardin teologia ternario delle perfezioni ternario divino trascendenza trova un'allegoria vale a dire vaso vedere verità vero versetti verso
ALFREDO GUIDA EDITORE 2005 349 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Il libro è il risultato di un'interpretazione dei "dialoghi sull'asinità" scritti da Giordano Bruno, che vanno sotto il titolo: "La cabala del cavallo pegaseo". Esso è esposto - in tre parti - sotto forma di dialoghi tra l'autore ed il "reverendissimo signor don Sapatino" (al quale Bruno dedicò "La cabala"), prima nelle vesti di prete, poi di abate di San Quintino e, infine, di vescovo di Casamarciano. Il sottotitolo - "Dialoghi sull'asinità "di"Giordano Bruno" - sta, pertanto, anche ad indicare che nel libro si dialoga sull'asinità trattata dal Nolano. Intanto, nell'appendice alla Cabala - "L'Asino cillenico del Nolano" - Bruno descrive la vicenda di un asino (allegoria dello stesso Nolano) che possiede un "alto, raro e pelegrino" dono, ossia "quell'estraordinario rimbombo,che la largicità [di Giove], in questo confusissimo secolo, nell'interno [suo] spirito (perché si producesse fuora) ha seminato". Da qui un terzo significato del sottotitolo, cioè "dialoghi sulla condizione asinina di Bruno". Parole e frasi comuni abbiamo abstratto afferma alchimisti alcuni all'Asino anticristiano appunto asini negativi asini positivi asinina bruniana C.G. JUNG Cabala del cavallo cabalistico Candelaio Canseliet Casamarciano caso cavallo pegaseo certo chiaro cielo CilibertoCimitile Cimmeri Concilio Vaticano considerato contemplazione contenuto Coribante corpo corpus costituisce cristiana cristianesimo Cristo dell'asinità dell'ignoranza dialoghi dice divina don Sapatino Ebbene Eridano ermetica Eroici furori espressioneEugène Canseliet evidenzia fede Fides et ratio filosofo Gesù Giordano Bruno ignoranza infatti interpretazione kabala l'alchimia l'altro l'Asino cillenico l'ignoranza l'intelletto leggere magia mente Mercurio Momo mondo natura nolana NolanoOpere magiche parla passo PERNETY Pietra filosofale portinaio e porta posizione possa precisa presente proprio punto raggione razionale realtà relazione religione ricordo riferito ruota delle metamorfosi sapienza satira Saulino scienza scrive Sebasto sembra senso significatosimbolo Spaccio teologi termini testo tratta trova vale a dire vedere verità nozionale verso la conoscenza visto Yates
In-8° (cm. 21,3x13,3), pp. VI, 314. Bella mezza tela verde scurocoeva, grandi angoli, carata decorata (con minime mende) ai piatti, titolo roro data in oro al dorsi. Al verso del piatto ant., bollino del libraio Sclarandis di via Po, Torino. "L'étude la plus importante consacrée au XIXe siècle à la kabbale. Exposé des plus complets des doctrines principales extraites du Zohar et du Sepher Ietzirah... Deux chapitres d?une conférence donnée et publiée en 1839 à laquelle Franck a ajouté un troisième chapitre [per la prima ed., 1843), consacré au rapport de la kabbale avec la philosophie platonicienne, avec l'école d'Alexandrie, avec la doctrine de Philon Juif, ainsi qu'avec le christianisme primitif" (La Fontaine d'Aréthuse). FRANCK, Membre de l'Insttut, nell'avant-propos alla 2.a ed., 1889, si rallegra del rinnovato fervore per le dottrine orientali, la Teosofia e riviste uscite nel frattempo, "Le Lotus", "L'Initiation" ecc.
In 8°, leg. mz pelle con tassello, piccoli restauri, grandioso ex libris simbolico esoterico, timbrino al frontespizio " Loumyer", pp VI, 314, Caillett n. 4177; Dorbon 1718 "rare"
Paris, Calmann-Lévy, (1928), in-16, cartone editoriale decorato, tassello in pelle con titolo oro al dorso, pp. (4), 384. Ottime condizioni. Ambientato all'inizio del secolo XVIII, questo romanzo filosofico ha la sua fonte nel "Comte de Gabalis", testo di occultismo apparso anonimo (1670), ma opera dell'abate Nicolas-Pierre-Henri de Montfaucon de Villars.
bross. edit. ill. - illustrazioni in b.n. nel testo
Riproduzione anastatica dell'originale conservato presso la Biblioteca Casanatense di Roma, edizione fuori commercio, esemplare n. 173 di 1.000; alone da umido e due piccolissime lesioni al dorso della copertina mezza tela con punte e piatti in pesante cartonato, molto ben conservata da astuccio editoriale con illustrazione in nero, segnato da strappetti ai bordi e ammaccature, abrasioni e ombre da uso, è presente una piccola brochure in cartoncino con la presentazione di Marco Staderini e Umberto D'Addosio e cenni bibliografici a cura di Angela Adriana Cavarra, carte di guardia decorate con motivo floreale, perfette le pagine fedelmente riprodotte e, come da edizione originale, risultano mancanti da pag. 95 a 100, da 117 a 120 e da 169 a 170. N. pag. 240. USATO
brossura La mistica ebraica è fiorita - talvolta brillantemente, talvolta oscuramente nel corso di cinquemila anni. In "Le vie della Kabbalah" Perle Epstein offre una vivida ed accessibile introduzione ai metodi, alle scuole e ai praticanti di questo mondo affascinante. L'autrice traccia la storia della Cabala attraverso le vite dei suoi illustri studiosi e santi, e sbroglia la rete delle antiche tradizioni celate in testi quali il Sefer Yetzirah e lo Zohar. Queste pagine sono attraversate dalle parole di cabalisti e mistici straordinari - tra cui Simeon Bar Yohai, Isaac Luria, Abramo Abulafia e il Baal Shem Tov - i quali impartiscono istruzioni su pratiche che vanno dalla contemplazione degli insegnamenti segreti della Bibbia al rito, alla preghiera estatica e alla meditazione intensiva.
br. Un metodo inedito e innovativo ti offre una panoramica completa dei 72 angeli della Cabala associati al loro corrispondente significato magico. La "numerologia angelica" ti permetterà di conoscere te stesso e ciò che emerge dal tuo subconscio; potrai individuare più chiaramente i tuoi veri obiettivi e le tue aspirazioni autentiche; potrai prendere in mano il tuo destino invece di subirlo. Un manuale efficace che ti offre una precisa direzione per decodificare la tua storia personale, capire le cause degli avvenimenti che l'hanno contrassegnata, vederne chiaramente le "tappe" successive e poter quindi influire positivamente sul tuo futuro tramite scelte oculate, illuminate da una rinnovata comprensione. La tecnica è incentrata su un calcolo numerologico estremamente semplice. Una volta messe in luce le corrispondenze con ciascuno dei 72 angeli della Cabala, l'interpretazione ti aprirà le porte a una percezione più sottile del tuo essere e a una precisa definizione del tuo temperamento e delle sue modalità d'espressione. Grazie a una decodificazione rinnovata dei 72 angeli, adatta ai tempi moderni, i messaggi illuminati che ci trasmettono dalla notte dei tempi continueranno a guidarti nella vita di tutti i giorni in maniera ancora più efficace.
In-4°, legatura in brossura editoriale, pp. 52.
Quattro fascicoli In-4°, legatura da copisteria in acetato, pp.38, 64, 49, 34 Testo in italiano con richiami al margine in ebraico.
Mm 170x200 Volume rilegato in tela coeva con titolo impresso al piatto e al dorso, immagine applicata, 622 pagine, illustrazioni in nero. Testo in lingua francese. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. L'ebraica parola Cabala vuol dire tradizione ricevuta; e con essa i Rabbini indicano la legge tramandata oralmente agl'Israeliti fin dagli antichissimi tempi. Più particolarmente poi questa parola è riservata a quel complesso d'insegnamenti mistici o ascetici, che dirigono gl'Israeliti nelle loro preghiere e nelle loro meditazioni. Il più splendido maestro di Cabala fu nel secondo secolo dell'era cristiana il Rabbino Simeone Ben Yohhaï: e le sue lezioni vennero raccolte nel libro intitolato 'Zohar', che vuol dire chiarezza. Dal 1843 il Dott. Franck nel suo libro 'La Kabbale' pretese di mostrare che i cabalisti ebrei son tutti panteisti, e che il fondo della Cabala è il panteismo; e ciò per procacciare a questo sistema un sostegno non dispregevole. Nel libro del signor Drach, orientalista insigne, si dimostra evidentemente che quell'imputazione è onninamente falsa, e che essa potè essere sostenuta dal Dott. Franck, perché in luogo di ricorrere ai testi ebraici più accreditati dei libri cabalistici, ricorse a tradizioni errate e a citazioni difettose. Questo opuscolo del Dott. Drach nella sua brevità ha grande forza di raziocinio, e suppone una conoscenza profonda della lingua e della erudizione ebraica.
In-8 (cm. 24), cartonato editoriale, titolo al dorso, sovracoperta, pp. 315, con illustrazioni in bianco e nero e a colori, ISBN 978-88-17-05150-7. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 22.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 397, (3), con illustrazioni in bianco e nero nel testo ed a colori fuori testo. In ottimo stato (nice copy). Fu un chirurgo ebreo dell'Indiana, Frank Mershberger, a notare per primo che la celebre raffigurazione di Dio nel pannello della Creazione della Cappella Sistina aveva la forma della sezione destra di un cervello umano. E negli anni trascorsi da questa rivelazione, gli studi sull'affresco hanno portato a scoperte ancora più inquietanti. Perché l'albero del Bene e del Male è un fico, e non un melo? Perché il serpente tentatore ha cosce e braccia, come descritto nei testi ebraici? Stimolati da queste e altre "coincidenze", uno storico dell'arte e un esperto di Talmud uniscono le loro forze per dimostrare che le immagini dell'affresco collocato nel cuore della cristianità non sono affatto la summa del pensiero cristiano. Celano invece un messaggio rivoluzionario, e per quei tempi eretico, rimasto incompreso per secoli, influenzato dagli studi cabalistici di Michelangelo. Con un codice che fa largo uso della simbologia ebraica e neoplatonica, il grande artista volle infatti esprimere un violento attacco alla corruzione della Chiesa, una nuova concezione della sessualità e l'idea della fratellanza universale tra le religioni. Doliner e Blech portano alla luce un nuovo messaggio di questo genio ribelle in lotta perenne contro un potere ipocrita e autoritario. Il risultato è un racconto incalzante, ma anche un'indagine storica condotta con rigore e passione.
br. Pochi secondi prima che una pioggia di cenere oscuri il cielo, qualcuno traccia su un muro un ultimo disperato messaggio: "Sodoma e Gomorra". Oltre mille anni dopo, un monaco crea sul pavimento di una cattedrale un enorme e sofisticato mosaico che racchiude una chiave d'accesso al sapere umano e a quello mistico. Trascorre un secolo e un monarca illuminato costruisce un'intera città sul modello dell'antica Gerusalemme, per opporsi al monopolio spirituale del papato, impegnando le menti migliori della sua corte nella realizzazione di un castello fantastico: un capolavoro di simmetria di cui ancora oggi non è chiara la finalità. Sembrano i tasselli di una trama romanzesca o storie di Paesi remoti, invece il teatro di questi avvenimenti è proprio l'Italia. Sono infatti innumerevoli le stranezze, i dettagli curiosi o inquietanti che riempiono le nostre città: la statua di un elefante che mostra i quarti posteriori a una chiesa, un reticolo di catacombe o un pozzo o un giardino dalle perfette geometrie, un santuario che incrocia l'immaginario religioso con quello macabro, una Torre di Babele nel cielo di Roma e molto altro ancora. Nel "Disegno segreto", che prosegue sul sentiero intrapreso nel suo primo bestseller sulla Cappella Sistina, Roy Doliner ci guida alla riscoperta dell'Italia e del suo patrimonio artistico e mistico. Individua aspetti nuovi e significativi di opere da sempre sotto i nostri occhi che non abbiamo mai del tutto compreso.