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br. Che cosa è la Cabala? Molti tendono a identificarla con la mistica o con la tradizione magica segreta ebraica, ma spesso di questo termine si ha una nozione vaga, indefinita, che rimanda a un mondo antico, misterico, magico, in parte anche pericoloso, che affascina proprio per la sua indeterminatezza. Nel corso dei secoli il termine è entrato nelle lingue europee, assumendo varie accezioni, spesso senza alcun legame specifico con l'ebraismo o con le opere dei cabalisti cristiani che alla metà del XV secolo trasformarono una tradizione religiosa esclusivamente ebraica in fenomeno intellettuale universale. Questo elemento assunse connotazioni particolari nella seconda metà del XX secolo, quando in molti casi i seguaci delle dottrine cabalistiche integrarono il pensiero esoterico ebraico con le dottrine del New Age: la Cabala è divenuta così una sorta di meditazione trascendentale, un insieme di pratiche spirituali alternative, ma con significati molto diversi da quelli apparsi oltre ottocento anni fa in Europa.
br. La Tradizione Segreta di Israele, conosciuta con il nome di Cabala, insegna che le 22 lettere dell'alfabeto ebraico, oltre a rappresentare suoni e consonanti, simboleggiano degli Archetipi, le Sefirot, preesistenti agli esseri umani e alla creazione. Il mondo antico ha spesso antropomorfizzato queste Potenze, identificandole con Dei o Numi. La struttura di questo manuale è articolata in brevi capitoli, ognuno dedicato al simbolismo delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Per ogni lettera viene analizzata la forma grafica che spesso ne racconta il significato occulto ed esoterico, la sua pronuncia antica e moderna, il valore numerico e il simbolismo geometrico-matematico delle figure e delle cifre ad essa associati. Ogni capitolo è corredato da esempi e tavole finalizzati all'acquisizione sia della scrittura grafica, sia della memorizzazione dei principali significati di una lettera. La conoscenza di tali elementi va considerata propedeutica ad un successivo studio della Cabala.
br. La Tradizione Segreta di Israele, conosciuta con il nome di Cabala, insegna che le 22 lettere dell'alfabeto ebraico, oltre a rappresentare suoni e consonanti, simboleggiano degli Archetipi, le Sefirot, preesistenti agli esseri umani e alla creazione. Il mondo antico ha spesso antropomorfizzato queste Potenze, identificandole con Dei o Numi. La struttura di questo manuale è articolata in brevi capitoli, ognuno dedicato al simbolismo delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Per ogni lettera viene analizzata la forma grafica che spesso ne racconta il significato occulto ed esoterico, la sua pronuncia antica e moderna, il valore numerico e il simbolismo geometrico-matematico delle figure e delle cifre ad essa associati. Ogni capitolo è corredato da esempi e tavole finalizzati all'acquisizione sia della scrittura grafica, sia della memorizzazione dei principali significati di una lettera. La conoscenza di tali elementi va considerata propedeutica ad un successivo studio della Cabala.
brossura Alcuni antichi rabbini ritennero che Mosè, legislatore del popolo ebraico, ricevette da Dio non soltanto la legge scritta, ma anche quella orale, cioè la sua interpretazione, tanto talmudica o legale quanto mistica o cabbalistica. La Kabbalà, il cui significato è "tradizione ricevuta", è antichissima. La ritroviamo anche negli scritti del profeta Ezechiele vissuto fra i deportati del 597 a.C., quando Israele attraversava un periodo dei più tormentosi, messa a ferro e fuoco da Nabucodonosor. L'obiettivo della Kabbalà è il proporre il contatto personale e immediato con l'Assoluto in base a un'esperienza diretta quasi toccabile della divina presenza nella sua forma più viva e profonda, ossia una cognizione di Dio sperimentale, acquisita attraverso una speciale esperienza. Questo tipo di ascesi si sviluppa attraverso l'impiego di proprietà speciali delle lettere e delle parole ebraiche, termini impiegati da Mosè per stilare, sotto forma di 5 Libri Sacri, la Rivelazione ricevuta da Dio. Il Corso sotto forma di semplici lezioni teoriche e pratiche, mira a fornire al lettore gli strumenti necessari per poter approfondire autonomamente l'argomento presentando inoltre tecniche e metodi ascetici che permettano di passare alla sperimentazione pratica fin da subito.
In 8° gr., brossura editoriale, pp. (12),153; copia molto buona. Riproduzione anastatica dell'edizione del 1823. (ZC10/B) (ZC10/B)
in inglese in 4°, bross. edit. ill., lievi tracce d'uso in cop., ex libris alla prima bianca
In-16 (cm. 18.80), brossura illustrata, pp. 186, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Preface de Jean Cocteau. Postface de Raymond Taurelle. Texte en français. Tracce d’uso. Peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
In 16°, brossura editoriale illustrata, pp. 186,(6); copia molto buona. (ZC10/A) (ZC10/A)
br. "Tre cose hanno in sé una primizia del mondo futuro: il sole, lo Shabbat e l'atto sessuale" (Berakhot 57b). La meraviglia dell'eros ha affascinato sia gli antichi autori ebrei che le altre antiche civiltà. Già la Genesi (1,27) gli riconosce un'immensa importanza, dal momento che scopre un corrispettivo dell'unione sessuale nell'essenza divina: E Dio creò l'uomo a Sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò: Prese una delle sue costole e ne fece una donna (2,22); Per questo l'uomo lascerà padre e madre per unirsi alla propria donna (2,24). Gli antichi Sapienti del Talmud interpretavano questi versetti così: "Egli li creò con due volti, e solo dopo li separò".
in-8, pp. 206, broch. edit. Tra i capitoli del saggio: "Dante und die Kabbala". Buon esemplare.. .
br. Un'opera per il cammino spirituale di coloro i quali cercano di trovare il significato della vita e di "connettersi con quella forza generale che governa tutta la natura e che i kabbalisti chiamano il Creatore". Gli insegnamenti trasmessi dai grandi kabbalisti del passato, esposti in una forma chiara e completa da M. Laitman, sono disponibili alle nuove generazioni, dopo secoli di occultamento. La Kabbalah è un metodo pratico che permette allo studente di sperimentare ciò che i kabbalisti definiscono come i Mondi Superiori, mentre ancora vive in questo mondo. Al culmine di questo cammino, l'essere umano, attualmente frammentato e separato dai suoi simili, raggiungerà lo stato di Adam ("simile al Creatore"), ritrovando lo stato primordiale di unione e connessione con la Natura e con i suoi simili. Solo seguendo gli insegnamenti della Kabbalah saremo in grado di uscire dallo stato di crisi e di malessere che pervade l'uomo contemporaneo e ritrovare il ruolo che ci compete nel disegno della Creazione.
br. Rivolgendosi a chiunque intenda aprire la propria coscienza e liberarsi delle proprie paure, Lahy riprende antichi concetti cabbalistici adattandoli alla vita moderna al fine di reintegrare la gioia nelle nostre vite e intraprendere un cammino di benessere e libertà spirituale. Il titolo del libro allude al Kissé haKavod, il "Trono di Gloria" dell'antico misticismo, da cui Lahy riprende alcuni principi riformulandoli in chiave contemporanea. La gioia di cui parla è la felicità assoluta e fine a se stessa, l'estasi che ci libera da qualsiasi vincolo e malessere e che non è prerogativa di alcuni seguaci scelti, ma un'opportunità per chiunque voglia percorrere la strada verso il risveglio interiore. Nel Libro dello Zohar è scritto: "La Presenza Divina non dimora dove vi è tristezza, ma in un luogo inondato di gioia", ed è proprio questa la gioia che dobbiamo fare nostra per ritrovare la pace e la liberazione interiori.
brossura Per la Bioermeneutica® di Georges Lahy tutto ciò che ha un nome è simile a un libro che può essere aperto e interpretato a qualsiasi livello conoscitivo. Il nome di ogni parte anatomica è carico di misteri che la lingua ebraica sa rivelare e definire, e l'arte cabbalistica della trasposizione delle lettere (Tseruf) ne fa vibrare la sostanza più intima e aiuta ad attribuire ad ogni male le relative parole chiavi, che diventeranno la via di accesso alla guarigione. La trasposizione delle tecniche di lettura della Qabalah viene applicata al corpo e alla sua storia, svelando un'antica arte terapeutica iniziatica di grande valore anche per il pubblico moderno.
ill., br. Tra i vari orientamenti della Qabalah vi è quello mistico e spirituale sviluppato dal grande cabalista spagnolo del XIII secolo, Abraham Abulafia. Egli ha creato degli esercizi spirituali, contenuti nel libro, basati su combinazioni delle ventidue lettere dell'alfabeto ebraico, aprendo così la via della Qabalah della parola, la cui pratica conduce all'estasi mistica. Tale estasi è un'apertura della coscienza grazie a cui è possibile comunicare con il proprio universo interiore e con tutto il creato. Le combinazioni di lettere alimentano tecniche di vocalizzazione, di respirazione e di movimenti del corpo, favorendo l'unione di materia, soffio e spirito.
Fascicoli da dattiloscritti, In-4°. legature in brossure editoriale, pp. varianti, circa da 50 a 110 per fascicolo. Diponiamo dei seguenti:- (Anno I°, Fasc. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, (3 fascicoli no numerati). (Anno II°, 1990, - 9 fascicoli non numerati). Con alcune simbologie illustrative. Perfetto stato di conservazione.
IN-16°, PP. 147 (5), BROSS. EDIT., COP. ILL. COL. (LIEVISSIME TRACCE D'USO E DI POLVERE, LEGGERE BRUNITURE), LEGGERISSIME BRUNITURE AI MARGINI DELLE CARTE, SCRITTA A PENNA AL RISG., STATO DI CONSERVAZIONE: MOLTO BUONO (VG). 635 99 B
br. Questo trattato teorico-pratico di magia cabalistica cristiana consente al lettore di recuperare gli insegnamenti e le pratiche dell'occulto che affondano le proprie radici nella tradizione e nella fede cristiana. Spiegando la differenza tra magia e misticismo, religione naturale e rivelata, monismo e teismo, la visione di Dante, il potere dell'alfabeto ebraico e i molti altri elementi che fondano la magia cabalistica cristiana, Gareth Knight consente agli appassionati di occultismo di recuperare una tradizione che è parte integrante dell'eredità spirituale e culturale dell'uomo occidentale. All'aspetto teorico viene poi affiancato un vademecum pratico: il libro contiene infatti numerosi esercizi - dalla visualizzazione alla comunicazione con i maestri e gli esseri di altre dimensioni - che si rivelano passi di quella che è una vera iniziazione ai segreti della magia cabalistica cristiana.
In 8, brossura editoriale, pp. X, 604, con illustrazioni n.t. b/n; buon esemplare (ZC05/A)
brossura
brossura
pp. 131, cm 21x15, brossura. Nuovo.
ill., br. Il Bahir (Sefer ha-Bahir, Libro dell'Illuminazione) è considerato la prima opera letteraria kabbalistica, scritta alla fine del XII secolo nella Francia meridionale. Ciononostante, essa è ancora poco conosciuta nel mondo occidentale, a differenza del Sefer Yeztirah (Libro della Formazione) e del Sefer ha-Zohar (Libro dello Splendore). In questo testo Aryeh Kaplan offre al lettore un commento al "Bahir" e rivela la metodologia che gli antichi kabbalisti hanno seguito nella sua redazione, illuminando in tal modo le zone d'ombra che riguardano l'origine della Kabbalah.