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br. La storia di Lisa Andreoli si interseca con quella della prozia Lisa Morpurgo, ebrea costretta col marito a una precipitosa fuga dall'Italia a causa delle persecuzioni razziali. Il viaggio dei due coniugi verso la Terra Promessa, iniziato separatamente dai figli, si interrompe a Istanbul, dove la coppia trova rifugio presso l'abitazione di un ospitale francese che consente loro di attendere sul Bosforo l'arrivo dei figli. Qui i due ricevono l'aiuto inaspettato di Angelo Roncalli, allora Vicario Apostolico in Turchia, che in quei tempi riuscì ad aiutare più di ventimila ebrei. La pronipote Lisa Andreoli ritrova il diario di quegli anni, ma la sua lettura non sembra una semplice rievocazione. Tra intrighi internazionali e personaggi senza scrupoli, Lisa Andreoli mette in pericolo la propria vita e quella dei propri cari nel tentativo di dare il proprio contributo a una causa giusta. Un'avventura vissuta nel fascino di Istanbul e dei suoi paesaggi.
200831050Aubanel 2008 In-4 cartonné, sous jaquettte illustrée, 160 pp; nombreuses illustrations en couleurs et en noir.
brossura Un romanzo ambientato nell'Alto Adige degli anni '70-'80-'90, tratto da una storia realmente accaduta. La storia del piccolo Joe, che dai primi anni dell'apparente infanzia felice, si trova a confrontarsi con le stranezze di un destino avverso. Questo lo porta a cercare la verità, con pazienza questo lo rinforzerà ad andare avanti e ad amare la vita.
br. Sono due storie, ma forse è una storia sola. Alessandra ha quasi cinquant'anni, Marta ne ha trenta. Si incontrano per caso a un funerale e da lì nasce qualcosa. Forse una semplice amicizia, forse qualcosa di più. Alessandra viene da un passato doloroso, Marta vive un doloroso presente, perseguitata da un uomo convinto che lei non sia chi dice di essere. Nel loro mondo - nel mondo che si trovano ad abitare insieme - ci sono canzoni che si ripetono sempre uguali, tubi colorati che svelano passaggi tra due realtà parallele, sogni premonitori, specchi che restituiscono immagini non sempre veritiere. E poi c'è una casa, una casa che nona tutti si mostra, dove la musica ha una strana risonanza e dove il tempo scorre e si riavvolge. Storia di due donne e di uno specchio è il racconto di un mistero, ma è anche, e forse soprattutto, il racconto di due donne che cercano il loro posto nel mondo. Che riescano o meno a trovarlo, che alla fine della storia vi sia una verità, sta al lettore deciderlo.
1974R0186-07(Kingswood,The Windmill Press 1974). kl.8°. 32 nn. S. mit farb. Schutzumschlag, farb. Einbdillustr. u. zahlr. farb. Abb. Farbig illustr. Opbd. mit OU., Schutzumschlag ganz min. eingerissen u. abgegriffen, sonst schönes Expl. - A World's Work Children's Book
19981060140Bern : Schweizerisches Bundesarchiv - Bern : EDMZ, 1998. 150 S. Originalbroschur.
IXY-441Préface de Tobie Nathan. Coll. «Bibliothèque d’ethnopsychiatrie», Editions La Pensée sauvage, 1993, 287 p., bibliographie. Broché, couverture à rabats, 12 x 20 cm.
1929185362Stuttgart, Ernst Surkamp, (1929). Fol. Mit 13 teils ganzseitigen farbigen Illustrationen von Hilde Langen. 37 S., 1 Bl. Illustrierter Or.-Hlwd. mit Goldprägung, illustrierte Vorsätze; Vorderdeckel im Oberrand mit schwachem Feuchtigkeitsschaden, Kanten beschabt, Ecken bestoßen, leicht fingerfleckig. [5 Warenabbildungen]
br. Prima di scendere dal cielo in terra per assumere l'assistenza del bimbo che stava per nascere nel villino di Via del Colle n. 20, l'Angelo Custode di sua iniziativa intendeva svolgere una indagine preventiva sulle condizioni della famiglia che era in attesa del lieto evento e questo non per farne motivo di rifiuto o di accettazione dell'incarico ricevuto, cosa del tutto impensabile per l'assoluta obbedienza dovuta ai comandi che provenivano dall'alto, bensì per avere fin da principio un'idea del peso che lui si apprestava a sostenere.
br. Nel racconto della prima casa, fino alle ultime due, quella di campagna e quella di Venezia, c'è un susseguirsi di storie a volte ironiche, altre gioiose, altre dolorose, comprese le complicazioni nel mondo del lavoro. Gli alti e i bassi, le sconfitte e le rinascite che si alternano in queste pagine sono un esempio di come si può vivere una vita, nel bene e nel male, come un grande regalo.
1971166360(Mönchaltorf), Nord-Süd-Verlag, 1971. Quer-4to. Durchgehend farbig illustriert von Zahradka. 15 Bl. Farbiger Farbiger Or.-Kart. (Ein Nord-Süd-Taschenbuch). [3 Warenabbildungen]
br. Nel secondo dopoguerra un numero senza precedenti di minori era separato dalla famiglia in Europa. Si trattava di un'autentica emergenza umanitaria. C'erano bambini nei campi di concentramento, in orfanotrofi o campi per profughi, alcuni senza casa, altri lontani dalla patria in quanto adottati o sfollati, altri ancora reclamati dal loro paese o coinvolti nelle deportazioni. Molti erano ebrei, sopravvissuti all'Olocausto o salvi perché nascosti e in esilio. Furono in tanti - educatori, psicologi, politici, militari, operatori sociali di varie nazionalità -a prendersene cura. Si cercò di soccorrerli, durante e dopo la guerra, offrendo loro assistenza materiale e riabilitazione psicologica. E ci si scontrò per decidere la sorte delle nuove generazioni, da cui dipendeva il futuro dell'Europa. I figli perduti, con originalità, studia la ricostruzione europea nel collasso generale di valori e gerarchie tradizionali scegliendo il punto di vista dell'infanzia dispersa. Inizia dalle prime forme di soccorso umanitario all'infanzia (nei casi del genocidio armeno, del primo dopoguerra o della guerra di Spagna), si concentra poi sulla seconda guerra mondiale e in particolare sul dopoguerra, sino alla guerra fredda. Analizza le politiche per l'infanzia, fondate su differenti teorie psicoanalitiche e su opzioni anche opposte - familistiche per gli anglo-americani e collettivistiche per i sionisti -, ma comunque declinate in termini nazionali.
1987228663BBBln., Ullstein, 1987. 221 S. OPbd. m. OU. - Gutes Ex.
1987218526BBBln., Ullstein, 1987. 221 S. OPbd. m. OU. - Gutes Ex.
br. "Te lo ricordi il passato? Per forza, era qui solo ieri". Venezia. L'isola di un'isola. Una fabbrica. Alcune famiglie. Molte storie. Un romanzo di formazione tra ricordi e creatività letteraria, ambientato in una Venezia otto-novecentesca che fugge dalla cartolina e si trasforma in palcoscenico esistenziale, tra le pieghe di due secoli e di generazioni corrugate dalla compressione del tempo. Un costante rimando tra ieri e oggi, tra passato e presente, tra quello che fu e quello che è, emerge Venezia. Tutto appare essere congelato ma presto ci si rende conto che nulla è come prima. La città sta cambiando, continua tutt'ora a cambiare. Le case si svuotano dei suoi abitanti, le calli si riempiono di turisti "che fotografano tutto senza guardare niente". Nel tempo naturalmente, quello secondo, un terzo tempo per la città non ci sarà.
br. Un vento è un romanzo inedito di Giuseppe Zagarrio, scritto nell'immediato dopoguerra e mai pubblicato. Il figlio Vito ha deciso di farlo venire alla luce come "evento" in occasione del centenario della nascita del padre (1921). "Antiromanzo", come viene definito dall'autore, ha come protagonista un giovane uomo travolto da problemi esistenziali, che deve fronteggiare i conflitti della sua vita pubblica e privata: da un lato la situazione sociale dei braccianti e degli zolfatari, dall'altro i rapporti col femminino. Un libro sospeso tra neorealismo ed ermetismo, tra testimonianza di impegno civile e romanzo di formazione.
br. Un vento è un romanzo inedito di Giuseppe Zagarrio, scritto nell'immediato dopoguerra e mai pubblicato. Il figlio Vito ha deciso di farlo venire alla luce come "evento" in occasione del centenario della nascita del padre (1921). "Antiromanzo", come viene definito dall'autore, ha come protagonista un giovane uomo travolto da problemi esistenziali, che deve fronteggiare i conflitti della sua vita pubblica e privata: da un lato la situazione sociale dei braccianti e degli zolfatari, dall'altro i rapporti col femminino. Un libro sospeso tra neorealismo ed ermetismo, tra testimonianza di impegno civile e romanzo di formazione.
br. Nomi, cognomi, vite firmate in prima persona. Una costellazione di episodi dispersi nel tempo e nello spazio, apparentemente staccati uno dall'altro e narrati 'in soggettiva'. Queste percezioni di esistenza individuali, tuttavia, non sono altro che tessere perfettamente combacianti che compongono il puzzle della vita contemporanea. Ogni capitolo prende il nome del suo protagonista per raccontare quello che sta facendo in quel preciso momento. Soli come gatti, bastardi come uomini, sentimentali come cani, i protagonisti raccontano le loro storie in presa diretta, senza alcuna mediazione, frammenti di vita colta in flagrante, dispersi, eppure tra loro concatenati, che parlano di amore, lavoro, tradimenti, figli, sesso, ambizione, carriera, televisione, caffè, cibo, vino e morte. I personaggi agiscono seguendo una propria logica, una propria morale o semplicemente il proprio interesse. Un mondo senza filtri ironico, palpitante e terribile.
br. Ha detto Milosz che a scrivere versi non è l'abilità della mano, ma "il cielo, a noi caro ancorché scuro, / qual videro i genitori e i genitori dei genitori / e i genitori di quei genitori / nel tempo che fu". Per Adam Zagajewski "voce sommessa sullo sfondo delle immense devastazioni di un secolo osceno, più intima di quella di Auden, non meno cosmopolita di quelle di Milosz, Celan o Brodskij" (Walcott) - quel cielo è Leopoli (oggi l'ucraina L'viv), la città della Galizia "dove dormono i leoni", che alla fine del secondo conflitto mondiale intere famiglie dovettero abbandonare per essere deportate nella Slesia sottratta alla Germania e assegnata alla Polonia. Cristallizzata dalla memoria e purificata dalla nostalgia, Leopoli si trasforma così in luogo concreto e insieme invisibile, familiare e sconosciuto, sacrario che "non è opportuno visitare", come se "la bella definizione di docta ignorantia avesse abbandonato le pagine dei libri per divenire una ferita aperta sulla verde mappa dell'Europa". Ma senza il grigio approdo di Gliwice (nell'Alta Slesia), mortificata dai modelli imperanti del socialismo reale, città terrena e regno dell'immanenza, la trascendente e celeste Leopoli, per sempre perduta, non potrebbe continuare a vivere. Né il viaggiatore-poeta saprebbe ritrovare "la vita di prima della catastrofe, la folla di prima della catastrofe, le nuvole, le vetrine, i cespugli di sambuco di prima della catastrofe". E, sempre straniero e sempre in cerca di una patria, scorgere il proprio volto.
brossura Il presidente dei Thunders, una squadretta sgangherata di baseball nell'Italia della provincia, chiede a Fred, ex giocatore, di allenare la squadra che sta in una situazione disastrosa. Ma Fred ha settant'anni e non vuole più sentir parlare di baseball, perché la sua vita si è occupata anche di altro: rapine. E sta pianificando il suo ultimo colpo. Black invece è un ventenne, anche lui ha il soprannome in americano perché gioca nei Thunders, e le sue ragazzate stanno prendendo la strada della delinquenza. La sua storia s'incrocia con quella di Fred e, come due delinquenti, si scontrano duramente addirittura in uno scontro a fuoco. In questo apice di spietatezza, un complice di Fred sta per rimetterci la vita. Così Fred, spaventato e invecchiato, si rende conto di quanto ha sbagliato: nella vita con se stesso e in questo momento con un giovane di appena vent'anni. Torturato dai sensi di colpa decide di rimediare e scopre che l'unico modo che ha, per fare del bene, è evitare che Black diventi un delinquente come lui. Decide di allenare i Thunders, ritrovando l'amore per il baseball che s'era nascosto. La convivenza di Black e Fred nella stessa squadra sembra impossibile, ma si ritrovano alleati in una lotta contro gli avversari e contro il pubblico ostile. La loro complicità dà energia nuova ai Thunders che riescono ad arrivare in finale...
br. Si parte da una domanda: perché si restava estasiati dopo la corsa ciclistica del paese? E, in cerca di risposte, si ripercorre la passione per il ciclismo respirata nella provincia, la scoperta dell'amore per lo sport, le sensazioni provate pedalando, le sconfitte, le vittorie, le emozioni vissute da tifoso e i retroscena delle gare. La potenza dello sport e la ricerca dell'entusiasmo attraverso il ciclismo, perché in esso, così come in ogni passione, c'è la vita. Momenti alti come il cielo, pagine crude come la terra, incontro di tutto come la strada.
Mm 140x205 Collana Doc Secret Storia occulta. Brossura editoriale di pagine 211 con illustrazioni in nero nel testo. Pari al nuovo (as new). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. La vita è un dono che spesso arriva inaspettato. Accade ovunque, in qualsiasi momento. Così come la vita, anche la morte arriva inaspettata. È sempre attorno a noi. Si avvicina un passo di orologio alla volta, anche se noi non lo sentiamo. Ma se non fosse così? Immaginate di poter sentire in anticipo la morte sopraggiungere, di sentire il suo profumo dietro alla carezza ad un cane, il respiro di una parola, il battito d'ali di una farfalla. Immaginatela sempre lì, a ricordarvi che ogni cosa è destinata a finire e che la vita ci scivola di dosso senza sosta come fanno i petali di una rosa che lentamente appassisce. Riuscite ad immaginarla mentre ci ricorda che tutti noi, i nostri cari, chi ci sta attorno, noi tutti potremmo morire da un giorno all'altro. E se foste in grado di sentirne i passi, voi a quel punto, come vivreste?
br. Danny non ha i vestiti giusti, non è sportivo, non è abbastanza figo. Per le ragazze è trasparente, per i bulli del liceo un bersaglio mobile. Suo padre gli ha insegnato a non scappare, a guardare negli occhi l'avversario. Lui ha un'arma che lo rende invulnerabile: il rock fantastico delle radio indipendenti, dei dischi comprati con i suoi risparmi; la musica che lo accompagna sempre nella testa, che gli dà la carica a ogni passo. Danny è sempre triste quando la musica finisce, perché altre cose brutali lo assordano. Una notizia che non vuole ascoltare. Le urla degli scontri razziali che forse a Detroit non finiranno mai. La televisione sempre accesa, il frigorifero vuoto, il perenne mal di testa di sua madre. Ma la professoressa Floyd è così bella che sembra una santa. Gli offre l'occasione che sta aspettando: lavorare alla radio della scuola. Leggerà gli annunci meglio di chiunque al mondo, farà ascoltare Jimi Hendrix, i Led Zeppelin, gli Sly and the Family Stone... Finalmente la sua vita è a una svolta.
br. Poche storie, Ella e John hanno deciso: partiranno. Chi se ne frega dei divieti e delle ansie dei figli, al diavolo medici, paramedici, rompiscatole che ti ammorbano a suon di esami prescrizioni precauzioni. Ella ha più problemi sanitari di un paese del Terzo mondo, John non ricorda come si chiama sua moglie, ma insieme "formano una persona intera". Di cose grandiose, se ne possono fare anche all'ultimo round. Anche dopo una vita che non ha nulla di straordinario. E allora? Si parte e stop. In barba a ogni cautela, ogni pallosa ragionevolezza, a ottant'anni suonati Ella e John balzano sul loro camper - un vecchio Leisure Seeker - e attraversano l'America da Est a Ovest. Partendo da Detroit, puntano dritti a Disneyland, lungo la mitica Route 66. Un vero e proprio viaggio contromano a base di cocktail vietati, hippies irriducibili, diapositive all'alba, malviventi messi in fuga. Un inno alla Strada, un caleidoscopio di paesaggi strepitosi e cittadine fantasma, ansie, sogni,paure; quello che è stato, che si è amato, quel che è qui e ora e più non sarà... perché la vita è profondamente nostra, teneramente, drammaticamenteìgrande, fino all'ultimo chilometro.