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br. La rivolta del 31 gennaio 1891 è stato il primo movimento rivoluzionario, che mirava alla realizzazione del regime repubblicano in Portogallo. La rivolta ha avuto luogo nella città di Oporto.
brossura Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1884 e subito accolto da entusiasmi e polemiche per la sua originalità, "A ritroso" è spesso definito la "bibbia" del decadentismo. Profondamente innovativo nello stile e nella struttura narrativa, il capolavoro di Huysmans racconta la storia di Jean Des Esseintes, un giovane aristocratico disgustato dalla vacuità della vita parigina che sceglie di rompere ogni legame con la società isolandosi in una casa fuori città. Qui si immergerà in un caleidoscopio di esperienze stranianti ed eccentriche, logorandosi in uno sfinimento fisico e spirituale nel vano tentativo di trovare un senso alla realtà. Un'opera simbolo di un'epoca, perturbante specchio delle inquietudini che accompagnano il passaggio dall'Otto al Novecento.
ill., br. Un pittore enigmatico e scontroso, misterioso e comunicativo della sua stessa incomunicabilità, annoda temporaneamente le esistenze dei due protagonisti, così strettamente che i suoi quadri diventano parte integrante della loro vita e della stessa vicenda raccontata, la quale presenta sfumature rosa, com'è ovvio pensare, che si tingono di giallo per poi trascolorare in un più rassicurante grigiore, volendo insistere con la metafora pittorica. Una sfavillante Parigi inizio secolo fa da sfondo, insieme ad altre città, prima Milano e poi Roma, mentre i protagonisti sono intenti a inseguire le mostre del nostro artista. "A ritroso" è un pretesto per guardare dentro se stessi, per scoprire nelle pieghe più riposte della nostra esistenza quello che in noi è arte o si fa arte.
br. Gian Carlo Fusco era un personaggio indimenticabile in vita: irrefrenabile, ammaliatore, generoso di sé fino alla dissipazione, alla stregua di quei malati di vagabondaggio, inimmaginabili vecchi, che non possono fermarsi senza essere sopraffatti dalla tristezza. In quanto scrittore era un grande raccontatore di storie euforiche e portatrici misteriosamente di tenaci malinconie perché tratte dal suo sconfinato bacino di esperienza vissuta. Questo libro è la storia, dichiaratamente autobiografica, di una stagione con l'amico Bubù, un marsigliese ai limiti della mala, compagno di sbronze e di nottate. Con lui decidono di trasferirsi da Milano alla Roma della Dolce vita in cerca di una diversa fortuna.
br. Con magistrale regia gli autori dell'antologia hanno saputo cogliere, con grande sensibilità, le sfumature di un fermento che si rinnova a ogni dì, dando vita a un film arcobaleno, denso di colori e profumi.
br. A Santiago c'è una piazza che tutti conoscono: Piazza Italia. È conosciuta anche come il chilometro zero da cui si misurano le distanze. Quelle chilometriche senza dubbio, ma anche quelle sociali, fra chi vive nei quartieri verso l'Oeste e chi, invece, risiede verso l'Oriente. Da questa parte, in direzione delle Ande, si trovano i palazzi più moderni, le case più belle, i locali più eleganti e alla moda. In direzione opposta, più ci si allontana dal centro e maggiore degrado e povertà s'incontrano. Evangelisti dice che ha scritto questo libro per saldare un debito di sangue, per sanare un affetto familiare, per colmare una assenza. Ma la verità è che cimentandosi in questa impresa ha inseguito una storia potente, e ha scoperto di possedere una penna affilata e una prodigiosa vena di narratore. Lo ha fatto giocando su due tavoli, da un lato scrivendo in terza persona, dall'altro inventandosi un diario in prima persona con il racconto diretto.
br. A partire dai fatti della più lunga rivolta urbana d'Europa, quella che infiammò Reggio Calabria tra il 1970 e il 1971, "A schema libero" ripercorre le trame oscure che hanno innervato la storia d'Italia nell'ultimo mezzo secolo. Dopo la strana morte - avvenuta in anni recenti - di una dirigente del Comune di Reggio Calabria, prendono avvìo il gioco della memoria di un ex uomo dei Servizi e l'inchiesta di una giovane giornalista. Emerge così, sotto una nuova luce, il contesto della rivolta che sancì l'alleanza fra neofascismo, massoneria, 'ndrangheta, apparati di sicurezza deviati e uomini politici. Ma quando ogni tassello sembra aver trovato l'esatta collocazione, e il grande enigma risolto, le ombre del passato tornano ad allungarsi sul presente in un incalzare di pericolose scoperte, omicidi, fughe, torbidi intrecci e registrazioni scottanti. Alle due voci protagoniste si aggiunge infine quella dolente e disincantata del professor Dattilo, appassionato di storia locale, cui spetta il compito di tirare le somme.
ril. L'universo del cinema, l'arte più giovane dello scorso millennio, è un universo ipnotico che stimola l'immaginazione a creare, ricreare, montare e smontare nuovi e antichi sogni. Intorno alle diverse anime del cinema questo libro intreccia un caleidoscopio di poetiche, appunti, lettere, interviste, confessioni, che registi, attori, produttori, direttori della fotografia, dagli anni del muto fino ai nostri giorni, potrebbero avere scritto o pensato. A schermo nero, come suggerisce il titolo, viene dall'oscurità di una visione interiore che riflette le sue tenebre per illuminarle. Nel film "Io sono un evaso", un'amica chiede a Paul Muni, ex galeotto, vittima di soprusi e ingiustizie: "Come vivi?". Pochi secondi dopo lo schermo si fa nero e la voce dell'attore sibila, pianissimo, la risposta: "Rubo". L'augurio è che il cinema contemporaneo (e la letteratura, e l'arte in generale), non dimentichi il misterioso silenzio, la zona d'ombra iniziale da cui ha preso origine, e da lì ricavi la linfa di un futuro sempre e ancora da inventare.
brossura
4° (ca. 28 x 22 cm). (1) 100 (2) Seiten, mit zahlreichen schwarzweißen Illustrationen. Original Broschur mit Deckeltitel. Einband lichtrandig mit Gebrauchsspuren und Randläsuren, die Seiten papierbedingt etwas gegilbt. Insgesamt noch guter Zustand. - Cover slightly soiled with traces of use, pages a little bit yellowed. Yet good condition. 51 Artikel als Faksimile aus der Zeitschrift "Steel Facts", von der zwischen 1934 und 1975 insgesamt 230 Ausgaben erschienen waren, zuerst in New York, später in Washington DC.
br. They order, said I, this matter better in France.-You have been in France? said my gentleman, turning quick upon me, with the most civil triumph in the world.-Strange! quoth I, debating the matter with myself, That one and twenty miles sailing, for 'tis absolutely no further from Dover to Calais, should give a man these rights:-I'll look into them: so, giving up the argument,-I went straight to my lodgings, put up half a dozen shirts and a black pair of silk breeches,-"the coat I have on," said I, looking at the sleeve, "will do;"-took a place in the Dover stage; and the packet sailing at nine the next morning,-by three I had got sat down to my dinner upon a fricaseed chicken, so incontestably in France, that had I died that night of an indigestion, the whole world could not have suspended the effects of the droits d'aubaine; [557]-my shirts, and black pair of silk breeches,-portmanteau and all, must have gone to the King of France;-even the little picture which I have so long worn, and so often have told thee, Eliza, I would carry with me into my grave, would have been torn from my neck!-Ungenerous! to seize upon the wreck of an unwary passenger, whom your subjects had beckoned to their coast!-By heaven! Sire, it is not well done; and much does it grieve me, 'tis the monarch of a people so civilized and courteous, and so renowned for sentiment and fine feelings, that I have to reason with!- But I have scarce set a foot in your dominions.-
brossura Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt'altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. È l'inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.
br. Chi va "a spasso con un cane" cammina nel mondo esterno e intimo, viaggia nel passato e nel presente, scopre persone e luoghi, intreccia amicizie e frequentazioni. "A spasso con Charlie" è il piccolo spaccato di un'Italia, "unita" dalla simpatia e sintonia tra uomini e animali. Storie, storie, storie: di cani e di umani, uomini e donne; storie d'amore e dolore, adozioni e abbandoni, storie di vita e di morte. Storie da leggere al verdeggiante parco del Nord o sulla luminescente spiaggia del Sud.
ril. Un sogno lucido, un viaggio oltre l'illusione dei sensi. E poiché, per dirla con Giordano Bruno, non c'è che un'unica forza, l'amore, a unire e rendere vivi infiniti mondi, a fare da guida in quel novantacinque per cento di realtà che sfugge alla percezione terrena è l'anima di un cane, Merlino appunto, il cui amore, incondizionato ed eterno, lo induce a riemergere dalla dimensione in cui si trova per ricongiungersi a chi lo ha amato in quella magica del sogno e condurlo, con nuovi occhi, alla scoperta non solo dell'invisibile evidente ma di quell'invisibile che evidente non è ma che è ugualmente vero in una realtà in cui stoltamente si crede soltanto a ciò che appare. Quella con Merlino, con "colui che va oltre", non è dunque una passeggiata nell'aldilà ma una magica escursione nel mistero non meno fitto dell'aldiquà, al termine della quale emerge con chiarezza quanto illuminati fossero i padri della filosofia greca che consigliavano il distacco dalle passioni, la sospensione del giudizio e il dubbio.
brossura Sono uno che nella vita ha corso sempre: per sfuggire ai rimproveri di mia madre, per rincorrere una palla, per allontanarmi dalle brutte abitudini, per inseguire i sogni
brossura
br. Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lì dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di più: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo. Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppia esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà.
br. Uno scommettitore accanito raccoglie per strada un barbone che si rivela un beniamino della Fortuna; un uomo acquista un manichino femminile e se ne innamora perdutamente; uno scrittore alcolizzato e frustrato raggiunge il successo, ma non la libertà dalla bottiglia; una coppia escogita un piano per soddisfare la sua più grande passione: rimanere confinata in una stanza da letto a bere e a fare sesso. Barboni, bevitori, scrittori falliti, prostitute, ladri, pugili, piccoli malviventi: i personaggi che popolano le pagine di questi racconti sono tutte vecchie conoscenze dell'inconfondibile mondo narrativo del grande Bukowski. Un mondo definito e ritratto con assoluta fedeltà, con spietata lucidità ma anche con profonda comprensione e simpatia: l'America delle strade, delle bische, dei bordelli, dei bar più squallidi e delle mense per i poveri. Quell'America che non ha conosciuto il Grande Sogno e di cui Bukowski è stato l'impareggiabile cantore e, forse, la voce più autentica.
ril. A tavola ci si siede per mangiare. A tavola però può capitare anche di innamorarsi o di litigare. Di rivelare a qualcuno i nostri segreti più intimi. E di trovare conforto. Il profumo di un dolce può aprire la porta del mondo dei ricordi. E di fronte a una bottiglia di vino capita che si confessi la verità. I grandi scrittori sanno bene che molte delle cose davvero importanti spesso accadono mentre ci stanno servendo un piatto, o quando una teglia esce fumante dal forno. Da Cechov e le sue ostriche alla torta di zucca di Charles D'Ambrosio, passando per il gourmand cannibale di Pessoa e il pugile affamato di Jack London. Diciotto racconti, diciotto portate di un menù letterario che soddisferà le esigenze di ogni palato goloso di storie.
br. Vivere a lungo e sopravvivere a tutti, superare la soglia dei cent'anni: una fortuna o una disgrazia? E se la protagonista è una donna nata alla fine dell'Ottocento, in una cittadina croata al confine dell'Impero austroungarico, cosa avrà da raccontare? Questo romanzo di Diana Bosnjak Monai è costruito sul rapporto fra due personaggi femminili che s'incontrano quasi per caso. Dal loro dialogare emerge il confronto fra due generazioni diverse, che ripercorrono e raccontano le proprie vite, fra storie d'amore e d'amicizia, sofferenza e cambiamento. Sullo sfondo la città di Zagabria e la Croazia, un paese giovane, che sta nascendo dalle ceneri di un grande Stato, dopo una guerra sanguinosa. A te, che hai guardato muta è un viaggio nella storia e nella cultura del mondo balcanico, fra le sue tradizioni e contraddizioni, osservate con gli occhi di una donna.
br. In una frenetica Tehran contemporanea, tra le sue strade e i suoi ingorghi, i destini di tre donne diverse si intrecciano di nuovo nel tentativo di superare l'assenza dell'uomo che le univa. Khosrou manca da casa dai tempi della guerra Iran-Iraq, ma la madre non si è ancora arresa alla sua scomparsa e ne mantiene intatta la stanza. La sorella Shirin, timida e introversa, si costruisce un mondo parallelo fatto di cinema nazionale e internazionale. Tra i suoi film preferiti compare anche "La stanza del figlio" di Nanni Moretti, in cui la ragazza rivede la tragica storia della propria famiglia. Infine Afsun, donna forte solo in apparenza, è ancora sofferente per la scomparsa dell'unico vero amore della sua vita. Con una prosa nuova e moderna, l'autrice racconta il mondo delle donne che non vogliono subire la storia, ma lottano per esserne protagoniste e dare nuovi significati agli eventi da cui sono tate colpite.
br. Scrivo ancora di donne, mescolando un po' le carte, come sempre: perché molte si possano riconoscere in una, nell'altra, o solo in qualche situazione. Ecco allora la storia di Livia. Malgrado quello che la vita le ha elargito, non ha perso la grinta e la voglia di vivere, accompagnata da quello che di più caro la circonda: i suoi figli e le sue amiche. Un gruppo di cinquantenni d'oggi, che lavorano, amano, si divertono, ridono, piangono. Come tutte le donne: ad ogni età e latitudine. Sono passati gli anni, ma loro quattro continuano a vedersi. Più forte che mai, il bisogno di emozioni e la voglia di condividerle; la disponibilità a spronare e, quando serve, a sorreggere e stimolare ora l'una ora l'altra. L'amicizia, quindi. Poi c'è l'amore: un filo conduttore parallelo, che tinge e permette di raccontare, con tante sfumature, le vicende di ognuna. E tutto va... a "tempo di blues", la colonna sonora della vita, delle sensazioni, dei sentimenti: perché il blues, non è solo musica, è uno stile di vita. È il ritmo a volte graffiante, a volte malinconico e struggente, triste eppure allegro, di chi vive con la consapevolezza che, comunque vada, è vita. È l'imponderabile, che non si deve contrastare ma lasciar scorrere, come il sangue nelle vene. Come una marcia in più, che fa di questo gruppetto e dei loro spazi, un'isola in questo mondo frenetico e disattento.
ril. Cattivi si nasce o si diventa? Mauro Borri sta per scoprirlo a sue spese. Da quando l'ex fidanzata Samantha, bella e sensuale come nessuna, l'ha lasciato per un dottore, Mauro non si dà pace: deve trovare il modo di riscattarsi, un'alternativa alla sequela di lavoretti senza prospettive, una via d'uscita che gli consenta di riconquistarla e di andare incontro al futuro a testa alta. Ma tra i casermoni di Tor Bella Monaca - dove Mauro è nato e cresciuto sempre giocando secondo le regole e aspettando l'occasione giusta -la vita è una corsa a ostacoli e un lavoro vero un miraggio. Così, quando gli amici Fabio e Domenico si mettono in testa di rapinare niente meno che la mafia cinese, la tentazione di lasciarsi coinvolgere è troppo forte. Improvvisarsi cattivi però non è cosa da poco: lo sa bene Romolo, fratello di Mauro, ex delinquente pentito che da anni lotta per conquistare una seconda opportunità. E mentre la famiglia Borri, alle prese con un inquilino moroso e le mille ingiustizie dell'Italia di oggi, fa di tutto per restare unita e non soccombere, un destino crudele si prepara a giocare l'ennesimo tiro a Mauro e compagni ... Ironico, sfacciato e grottesco come l'umanità che racconta "A Tor Bella Monaca non piove mai" è un atto d'amore nei confronti di un mondo, quello della periferia più aspra e degradata, pieno di storie, di rabbia e di vita.