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br. «Per capire la mia solitudine avevo bisogno di capire quella di mia madre. E per capire lei dovevo prima capire mia nonna, Rita.» Così Katherine - antico nome di famiglia dietro al quale si cela la stessa Àsbrink - ricostruisce la storia di Rita, il suo arrivo fortuito a Londra a causa di un padre distratto che presto abbandonerà la famiglia, la sua lunga relazione clandestina con Vidal, un ebreo sefardita esule da Salonicco al quale la rigida tradizione famigliare vieterebbe di sposarla, e infine il suo tardivo e malinconico matrimonio. E poi le inquietudini di Sally, la loro prima figlia, insofferente nei confronti del padre e angosciata dal clima antisemita di Londra, che cercherà rifugio in Svezia. Attraverso le vite complicate e insoddisfatte delle due donne, Katherine ripercorre la storia del nonno, Vidal, un uomo nato nell'Impero ottomano che nella Londra del primo Novecento non può essere né turco, né greco né tantomeno inglese, ma riconosce come unica vera patria la Spagna da cui i suoi avi vennero espulsi nel XIV secolo. Con la sua capacità di intrecciare i ricordi famigliari e gli eventi storici, Àsbrink ricostruisce le tormentate vicende del popolo sefardita dal Medioevo al secolo scorso, e ne raccoglie il retaggio in un'appassionata ricerca delle proprie origini nella Salonicco di oggi. E nel ricordo della madre e della nonna avverte un legame doloroso, la condivisione del medesimo sentimento di abbandono da cui non può sfuggire e che la porta, con tutta l'intransigenza di cui è capace, a fare i conti con la sua storia e le sue stesse scelte di vita.
ill., br. Dalla A di Abbandono alla Z di Zavorra i 26 racconti e le 26 illustrazioni dell'abbecedario al femminile tessono insieme una meravigliosa topografia della vita quotidiana, ma anche dell'immaginario di donne di differente provenienza geografica. Una raccolta per raccontare i microcosmi segreti nei quali vivono e sognano ogni giorno le donne di tutto il mondo.
br. Sono donne le protagoniste assolute di questa raccolta di racconti: donne che vivono relazioni d'affetto o d'amore, donne felicemente sole o malinconiche; che hanno sogni da realizzare o con una vita ormai quasi alle spalle. Amiche, figlie, sorelle, madri, mogli e amanti; casalinghe in corsa contro il tempo, anziane o bambine sulla soglia dell'adolescenza, scrittrici e studiose della storia di altre donne. In ogni racconto c'è una decisione da prendere, un lato oscuro da illuminare, qualche elemento della vita fino a quel momento rimasto in ombra, e che all'improvviso si accende al punto che niente potrà più essere come prima. Sono donne forti, nonostante le apparenze, che sanno guardarsi anche con ironia, libere e coraggiose nelle battaglie quotidiane. Che a volte sbagliano, ma sanno imparare dagli errori. Ma che non si pentono. Un caleidoscopio di figure che compongono un affresco, percorso da un filo che torna con insistenza a innervare tutte le storie: abbi cura di te! Non farti mancare quella felicità che meriti, anche quando sembra troppo tardi. Se nessuno lo farà sarò io ad aver cura di te. Anche soltanto cucinando qualcosa di buono, perché persino nei momenti più difficili c'è sempre qualcosa che può scaldare con dolcezza. Ci sono molti profumi in queste storie, e alla fine in appendice le molte ricette vengono radunate e regalate a chi vorrà sperimentarle, come una cura.
br. Tutto è cominciato con un viaggio in treno. Stefano è un architetto con un unico grande amore, Barbara, che però l'ha lasciato. Un giorno incontra Cleo, una ragazza tanto bella quanto misteriosa; lei è la donna dei suoi sogni e diventerà l'unica ragione per continuare a esistere. Quando l'affascinante Luise inaspettatamente entrerà a far parte del suo cuore, Stefano affronterà l'esperienza travagliata di una doppia relazione. Si possono amare due persone contemporaneamente? Davanti ad un bivio cruciale il protagonista si vedrà costretto a scegliere fra Cleo e Luise che, nel corso degli eventi, acquisiranno la medesima importanza all'ombra di un destino che sembrerà essere inesorabilmente già scritto e segnato. L'esito finale, per nulla scontato, arriverà dopo un lungo tragitto interiore costellato di domande che troveranno sorprendenti risposte.
br. Leonardo fa il fotografo, ha trent'anni, gli occhi timidi di chi parla poco e una ferita al cuore che non riesce a rimarginare. Ogni giorno prende il treno per andare al lavoro e sulla carrozza numero 2 incontra il sorriso di Sara, che illumina per un attimo le sue giornate. Qualche volta, però, la paura di amare supera il coraggio di osare. E così, per Leonardo, quella sconosciuta che ascolta musica e scrive su un diario dalla copertina rossa diventa un modo per fantasticare: cosa accadrebbe se finalmente si facesse avanti e decidesse di sfidare il destino? Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi. Così un giorno Leonardo capisce che deve tuffarsi - a costo di sembrare un po' pazzo, a costo di farsi male - e lascia sul sedile che di solito occupa la ragazza una fotografia che le ha scattato di nascosto. Il destino lo porterà dentro un negozio di musica, con la luce della notte che filtra dalla serranda semiaperta, insieme a lei: Sara. E gli ricorderà che a volte basta poco - uno sorriso rubato, una bella canzone, un bacio a fior di labbra - per aggiustare un cuore e ricominciare.
br. Alberto, sopra il tetto di casa, osserva la vita che scorre sotto. Una farfalla gli si avvicina e lo trasporta in un luogo di surreale percezione. Lì si accorge di un solitario petalo bianco che si stacca dall'albero come un frutto stanco di rimanere sospeso. Alberto guarda incantato e pensa, mentre il petalo fluttua nel vuoto fino a raggiungerlo al suolo, posandosi sul palmo della sua mano. La vita è qualcosa di difficile comprensione. Forse l'unico modo per viverla è non cercare di comprenderla.
ill., br. "Loretta, cosa vuoi fare? Non pensi sia ora di volersi un po' di bene? Mi sono messa a piangere, non riuscivo a smettere". La storia di una donna e della sua rinascita attraverso la bicicletta e la solidarietà. Un messaggio di speranza e di energia vitale. Un esempio di come, anche dopo le cadute più rovinose, si possa tornare a vivere donando - e ricevendo - forza e calore umano. Dalla prefazione di Davide Cassani: "Per me la vita è una scelta dopo l'altra. E Io scelgo di fare Squadra con chi sta combattendo una battaglia difficile, dura e anche ingiusta. Contro una malattia che vorremmo non esistesse per nessuno".
br. "Abbronzati a sinistra" sono i pellegrini del Cammino di Santiago: procedendo verso occidente hanno il sole quasi costantemente sulla sinistra. Un diario di viaggio ironico, a volte sarcastico, ma soprattutto percorso intimo, tra volontà di credere e impossibilità di abbandonarsi, epifanie sconvolgenti e subitanei ridimensionamenti. Una summa delle inquietudini spirituali moderne, a suo modo, che si discosta dai topoi del genere per l'atteggiamento del narratore, né stucchevolmente devoto né guerrescamente ateo. Perché, come egli osserva, "il Cammino è una vita condensata, un Bignami d'acciaio: ti ripropone in breve tutte le lezioni già impartite dalle quali non hai tratto beneficio. Te le imprime così velocemente, te le impartisce così fisiologicamente che proprio non puoi fare a meno di 'capire'. Non col cervello ma con ogni fibra muscolare, con ogni organo. Col midollo. È una marchiatura: i sellos sono sul corpo, non solo sulla Credenziale".
ill., br. 21, anzi 26 situazioni e racconti da pendolare. Scritto con pungente ironia la morale di tutto ciò è che: pendolari si nasce! Ci vuole la predisposizione genetica, "l'X-factor", proprio come per la musica. Se ce l'hai bene, altrimenti ciccia! Non è che uno si alza la mattina e si improvvisa pendolare, basta mica prendere un mezzo per definirsi tale. Ci vuole molto di più: resistenza, costanza, prontezza di riflessi, una buona dose di sale in zucca (e di pepe in un altro posto, giusto per non farsi mettere i piedi in testa), capacità di affrontare le emergenze e di gestire lo stress (peggio di un amministratore delegato...). Chi possiede tutte queste caratteristiche, è un pendolare "DOC", altrimenti è soltanto un pendolare "OC", cioè occasionale. Nel senso che non ce la fa a sostenere il logorio che impone un mezzo pubblico, i continui ritardi, disservizi, guasti e tante altre "belle cose".
ill., br. Ogni pendolare sa, che dopo il viaggio d'andata...c'è pure quello del ritorno. E allora eccovi la seconda parte della 'saga' del pendolare 'DOC': L'ABC del Pendolare 2, con nuove avventure, vecchi ma purtroppo sempre attuali disservizi, tanti imprevisti e quindi più adrenalina e suspance che mai! La pungentissima ironia, come nelle intenzioni dell'autrice, non risparmia, ma diverte e soprattutto fa riflettere, nell'intento di aprire uno, cento, mille squarci sulla difficile realtà del mondo pendolare.
1. Auflage. Kl.8°. 286 S. Original Halbleinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Leicht berieben, papierbedingt leicht gegilbt, guter Zustand. Mit einigen kleinen sw Abbildungen und Inseratenteil.
285 S. Original Halbleinwand mit Rücken- und Deckeltitel. (= Verkehrswissenschaftl. Schriftenreihe der DVZ, Heft 13) Einband leicht berieben, innen papierbedingt leicht gegilbt, sonst innen in sehr gutem Zustand.
4., verbesserte Auflage. Gr.8°. 25 S. Original Broschur mit 2-farbig illustriertem Deckeltitel. Innen und außen mit Gebrauchsspuren, hinterer Deckel mit Fehlstelle an der unteren Ecke, sonst in Ordnung. Mit zahlreichen Abbildungen nach sw Photographien und Zeichnungen. Enthält neben der allgemeinen Beschreibung des Herdes bzw. der Herdtypen nützliche Hinweise zu Reinigung und Pflege von Herd und Geschirr, Stromsparregeln, Schalttabelle für den Backofen sowie spezielle Hinweise zur Zubereitung diverser Speisen und Backwaren, zur Heißwasserbereitung und zum Einmachen.Auf der Rückseite der Broschüre: illustrierte Werbung der Vosswerke Sarstedt bei Hannover, die Heiz- und Kochgeräte herstellte.
295,(1)S. Original Halbleinwand mit Rückentitel. Einband etwas berieben und bestoßen, Kapitale bestoßen, hinteres Scharnier angeplatzt. Eigenvermerk auf hinterem Vorsatz, innen insgesamt ordentlich. Mit handschriftlicher, datierter und signierter Autorenwidmung (13.10.47), sowie einem handschriftlichem Zitat von Lao Tse (ebenfalls signiert und datiert / Weihnachten 1947?).
br.
brossura Della vita precedente Vitale ricordava poco. Sapeva che era finita una sera di novembre. E una sera di novembre era ricominciata, in un altro tempo, in un altro posto. Si era trovato a vivere di nuovo, ma nel passato, nei panni di un ragazzino su cui qualcuno aveva puntato parecchio, secondo un disegno malvagio e preciso. Ma Vitale quel piano l'aveva sconvolto, e adesso era in grave pericolo. Erano tutti quanti in pericolo, perché Lui era furioso e si sarebbe vendicato. Lui, il Rosso. Abel. Il seguito del romanzo "Le Ombre Azzurre".
110 S. Original Karton mit Rückentitel und farbig illustriertem Deckeltitel (Willi Müller). Einband mit leichten Gebrauchsspuren, papierbedingt leicht gegilbt, erste Seiten mit kleinen Eselsohren unten. Insgesamt noch gut erhalten.
brossura La vita mette a dura prova. Sempre e comunque. C'è chi riesce a sopravvivere facendo delle proprie cicatrici un memento alla fragilità e all'effimera inconsistenza della serenità. C'è chi abbraccia i buchi profondi che il dolore ha scavato nel suo animo e tenta di andare avanti circospetto e all'erta. E c'è chi ci muore. Dieci racconti brevi in cui l'autrice esplora la sofferenza, la devastazione sia sul piano fisico che mentale e per farlo si serve di una carrellata di personaggi indimenticabili, ognuno dei quali affronta in modo univoco le difficoltà, il dolore, le reazioni al cambiamento, le vittorie e le sconfitte. Personaggi sempre al limite della sopportazione e chiamati a far fronte a drastiche conseguenze.
EZIO VIARANA ABISSINIA . , CESCHINA 1935, Copertina: cartonata, con margini stanchi, con segni d'usura ai margini. Legatura: artigianale. Dorso: scolorito, usurato con mancanze in piede, usurato con mancanze in testa, usurato con mancanze. Taglio: ingiallito, con fioriture, sporco. Frontespizio: ingiallito. Sguardi: ingialliti. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini, con gore, Con segni di umidità. Margini delle pagine: ingialliti. LE PAGINE SONO SCOLLATE DALLA COPERTINA Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
br. In "Abracadabra and other satires", pubblicato nel 1924 l'accezione di satira ha un'estensione più ampia di quella comunemente accettata. In forma di apologo o di saggio, i testi qui raccolti rappresentano al meglio la vena ironica e polemica di Galsworthy in un aspetto del tutto inedito per i lettori italiani. Scopriamo così l'autore della "Saga dei Forsyte" impegnato in difesa dei diseredati (Una storia semplice) e degli animali (Per amore delle bestie e Fantasticherie di un cacciatore), ma anche pacato e instancabile sostenitore dell'armonia e della ragionevolezza nei panni di un dragomanno che guida un Angelo etereo non del tutto irreprensibile in una immaginaria visita a Londra (Grotteschi), oppure come impassibile raccoglitore di una prodigiosa galleria di tipi umani eccentrici (Studi sulla stravaganza).
br. Postfazione di Andrea Schiavone.
(Codice RU/0488) 8vo. (22,5 mm) 276 pp. National Association for Soviet and East European Studies. First edition, scarce. Original softcover. Good. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br.
Format (Blattgröße): 53 x 42,5 cm. *Hans Bäurle (* 28. April 1931 in Ochsenberg (Königsbronn) ist ein deutscher Maler, Grafiker und Bildhauer. Er besuchte 1951 bis 1952 eine private Kunstschule in München, bevor er 1953 bis 1958 an der Staatlichen Akademie der bildenden Künste Stuttgart studierte. 1958 erhielt er einen Lehrauftrag an der Kunsthochschule in Istanbul. Nach seiner Rückkehr nach Deutschland war er ab 1963 noch einige Jahre als künstlerischer Mitarbeiter einer Stuttgarter Firma tätig, bevor er sich 1970 als freischaffender Künstler selbständig machte. Bedeutung erlangte Bäurle vor allem durch öffentliche Aufträge an öffentlichen Bauten. Graphiken de
Format (Blattgröße): 53 x 42,5 cm. *Hans Bäurle (* 28. April 1931 in Ochsenberg (Königsbronn) ist ein deutscher Maler, Grafiker und Bildhauer. Er besuchte 1951 bis 1952 eine private Kunstschule in München, bevor er 1953 bis 1958 an der Staatlichen Akademie der bildenden Künste Stuttgart studierte. 1958 erhielt er einen Lehrauftrag an der Kunsthochschule in Istanbul. Nach seiner Rückkehr nach Deutschland war er ab 1963 noch einige Jahre als künstlerischer Mitarbeiter einer Stuttgarter Firma tätig, bevor er sich 1970 als freischaffender Künstler selbständig machte. Bedeutung erlangte Bäurle vor allem durch öffentliche Aufträge an öffentlichen Bauten. Graphiken de