26 119 résultats
ill., br. Secondo le assurde usanze sovietiche, il governo temeva la musica rock occidentale come il diavolo teme l'acqua santa: infatti la musica avrebbe potuto infettare le persone con idee indesiderate e incontrollabili di libertà. Absurdistan - questo è il paese dove è tutto assurdo: la musica, il divertimento e anche la vita stessa. Questo paese è esistito ed era l'ex Unione sovietica, ma potrebbe esistere ancora, ovunque non si capisca il significato della parola libertà. Janikashvili racconta la storia del rock e del pop tra il 1980 e il 1990, il periodo della sua giovinezza, durante il quale questa musica è stata importata illegalmente e trasmessa dalle stazioni radio pirata. Per gli ascoltatori era più di "sola musica", era il suono della libertà. Con un distacco ironico, ma con un'empatia abbondante per le tragedie personali, grandi e piccole di questo tempo, l'autore descrive un mondo assurdo in cui la musica - temuta dallo Stato più di ogni altra cosa - è rigorosamente censurata e controllata.
Format (Bild): 24,5 x 18 cm. Blattgröße: 52,5 x 35 cm. *Schöne bewegte und gelungene Komposition in der Stilrichtung des Informel, tadelloser Zustand. - Cornelius Sternmann wurde 1909 in Duisburg geboren. Seit 1930 beschäftigte er sich autodidaktisch mit Malerei und Zeichnung und seit 1960 auch mit Druckgraphik. Er war in Crailsheim als freier Künstler tätig. Er mied den Kunstbetrieb und gab seine Werke nur selten zu Ausstellungen. Seine Werke werden dem Informel oder dem abstrakten Expressionismus zugeordnet. Ein großer Teil seines Werkes gelangte aus dem Nachlaß in das Crailsheimer Stadtmuseum. Graphiken de
Format (Bild) jeweils: 13 x 22 cm. Blattgröße: 33,5 x 50 cm. *Cornelius Sternmann wurde 1909 in Duisburg geboren. Seit 1930 beschäftigte er sich autodidaktisch mit Malerei und Zeichnung und seit 1960 auch mit Druckgraphik. Er war in Crailsheim als freier Künstler tätig. Er mied den Kunstbetrieb und gab seine Werke nur selten zu Ausstellungen. Seine Werke werden dem Informel oder dem abstrakten Expressionismus zugeordnet. Ein großer Teil seines Werkes gelangte aus dem Nachlaß in das Crailsheimer Stadtmuseum. Graphiken de
brossura Abubakar è una piccola leonessa della savana in Tanzania, un cucciolo nato libero e con una gran voglia di conoscere ciò che la circonda. La sua curiosità però un giorno la porta ad allontanarsi troppo dal suo ambiente, ed è così che cade in trappola nelle mani dell'uomo. Per lei inizia una lunga avventura attraverso tante realtà diverse, culture e popoli che, visti con i suoi occhi, finiscono per assomigliarsi ed essere accumunati da un'insensatezza di fondo. L'assurdo universo degli umani narrato con gli occhi di chi appartiene ad un mondo animale incontaminato. La meraviglia della natura, il cielo, le stelle e in parallelo una realtà corrotta dal denaro, dalla bramosia di potere, dall'idiozia umana. Una scrittura scorrevole che riesce, con estrema semplicità, a mettere a nudo la follia umana, cogliendone l'inadeguatezza di fronte alla bellezza di un mondo animale fatto d'istinto e di emozioni.
(Codice MD/0344) In 8° XVI-169 pp. Prima edizione. Brossura editoriale con tracce d'uso, interno valido. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
br. Il Signor "S" è un quotato professionista di Bolzano e uno stimato padre di famiglia che nel tempo libero ha l'hobby di distruggere la vita e il corpo delle sue giovani prede sessuali. Possibilmente minorenni, molto volentieri bambine. "Chi salverebbe la persona che lo ha ucciso?" È questa la domanda a cui dovrà rispondere la giovanissima Jimena, escort diciassettenne...
br. Easterfield, Irlanda, 1944. Tess ha sette anni quando sua madre muore, lasciandola con un padre difficile, tre sorelle maggiori e due fratelli. Per lo choc, la bambina smette di parlare, e recupera molto lentamente, con l'aiuto di un ragazzo che lavora nella fattoria. Man mano che Tess cresce, va a scuola e diventa infermiera, le sorelle si sposano. Una di loro, Claire, con un americano, e Tess la raggiunge a New York. Il fulcro della sua vita diventa il lavoro, ed è grazie a una collega che conosce David, un ragazzo affascinante: Tess si innamora, e resta incinta. Sono gli anni Sessanta, nella comunità irlandese, e una gravidanza fuori dal matrimonio è un'impensabile tragedia, equivale a ostracismo e isolamento. Così Tess si ritrova sola, unico punto di riferimento, Willa, una generosa e saggia vicina di casa in Academy street. E comincia un difficile processo di maturazione tra gli impegni di lavoro e la convivenza con il figlio Theo che crescendo si staccherà da lei, e riuscirà a instaurare un rapporto civile solo dopo essersi sposato e allontanato da casa. Il tentativo di riprendere una vita sentimentale la fa sentire a disagio, la spinge alla rinuncia definitiva. Quando va in pensione e si appassiona alla lettura, trova finalmente un equilibrio e riesce a riconciliarsi con il figlio, anche se una nuova tragedia, più grande di tutte le altre, è in agguato.
ril. Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima". Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. "Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia". Eppure c'è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, insieme a quell'ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre.
br. Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarsi, lei per prima, come "l'ultima". Per questo non finiscono di sorprenderla il rispetto e le attenzioni della vecchia sarta del paese, che le ha offerto una casa e un futuro, ma soprattutto la lascia vivere e non sembra desiderare niente al posto suo. "Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fili'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia". Eppure c'è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, insieme a quell'ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra. Ci sono uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce, e una sapienza quasi millenaria riguardo alle cose della vita e della morte. Quello che tutti sanno e che Maria non immagina, è che Tzia Bonaria Urrai cuce gli abiti e conforta gli animi, conosce i sortilegi e le fatture, ma quando è necessario è pronta a entrare nelle case per portare una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell'accabadora, l'ultima madre.
brossura Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a capire. Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede. In questa vecchia vestita di nero c'è un'aura misteriosa che l'accompagna, uscite notturne che Maria intercetta ma non capisce... "Fillus de anima: è così che chiamano i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un'altra. Di quel secondo parto era figlia Maria Listru, frutto tardivo dell'anima di Bonaria Urrai".
br. Francesco Verna è un ragioniere quarantenne che conduce un'esistenza che si potrebbe definire ordinaria: un lavoro, un compagno e molti amici. Negli ultimi tempi, però, il lavoro non lo soddisfa più e anche il suo rapporto di coppia finisce per entrare in crisi. Nel frattempo arriva nella sua vita un primo personaggio piuttosto singolare che si rivelerà inaspettatamente prezioso. Invitato alla festa di fine estate, organizzata dai suoi ex colleghi cassieri del Padova Pride Village, Francesco conosce Marco, un uomo affascinante del quale si invaghisce e ritrova Guido, un amico che non vedeva da tempo. Un anno e mezzo più tardi Marzia, la sorella di Guido, muore stroncata da un tumore; questa vicenda riaccende in Francesco il dolore per la prematura perdita della sua amata sorella Annalisa. Nell'andare al funerale di Marzia, il nostro protagonista si imbatte in due individui alquanto particolari, uno dei quali lo convince ad investigare su un misterioso omicidio. Ma sul più bello, quando tutto ormai sembra aver preso la piega giusta, accade qualcosa che sconvolgerà nuovamente la vita di Francesco.
br. "Una tragedia dinastica" (La storia dell'imperatore Ioann III e del "prigioniero innominato") presenta, sulla base di nuove e inedite scoperte storiografiche, la vicenda dell'infante Ioann III punito a vita da due zarine, Elisabetta e Caterina la Grande, per aver regnato 404 giorni. Quasi una variante russa della "maschera di ferro". "Il rum della renna" narra le tragiche peripezie di una famiglia finlandese, già emigrata in America, che, attratta dalla propaganda, si trasferisce dal Minnesota nella Carelia Sovietica. Le loro illusioni vengono distrutte dal Terrore staliniano e infine dalla guerra Russo-Finlandese. (Il titolo deriva da una bevanda alcolica di infima qualità, molto diffusa in quel periodo, il cui nauseabondo odore ricorre nei momenti più drammatici della storia.) "La pistola di Majakovskij" è una sorta di giallo incentrato sulla misteriosa fine del poeta russo, ambientato nella Mosca staliniana degli anni '30. Sulle drammatiche vicende personali del poeta, e sui connessi intrighi politici, si riverberano bagliori demoniaci di bulgakoviana memoria.
brossura Il romanzo narra la storia autobiografica di una ragazza alla ricerca di se stessa che tra dispiaceri e difficoltà da affrontare trova il senso della propria vita offrendo a chi ne ha bisogno quel conforto che lei stessa ha ricevuto.
brossura Sullo sfondo della magica Padova, Giulia vive una storia d'amore struggente con il ragazzo dei suoi sogni, Daniel. Un amore semplice e completo, eppure pieno d'inquietudini. Cosa nasconde Daniel dietro gli sguardi accigliati e cupi?
brossura Nel suo romanzo, l'autore, Corrado Vantaggiato, immerge il lettore, da subito, nella vita del protagonista, Giorgio, una vita, la sua, costellata da eventi, gioiosi e nefasti, emozioni contrastanti ed introspezioni che si intrecciano, come in un intarsio armonioso e variopinto, con la vita dei personaggi secondari. Inevitabile, per il lettore, affezionarsi a Giorgio, coinvolto totalmente dalle sue amicizie profonde, dagli amori travolgenti e da quell'amore celato che arde, lentamente, come fosse brace. La sensibilità del poeta, Corrado Vantaggiato, rende questo suo primo romanzo un ottimo spunto di riflessione su temi focali, quali amore, amicizia e fede, nonostante il frenetico susseguirsi degli eventi.
br. In un gelido mattino d'inverno un uomo lascia il sentiero dello Yukon per andare a incontrare in serata i suoi soci in una miniera. È accompagnato solo da un grosso husky, il cui istinto suggerisce all'animale che fa troppo freddo per viaggiare. Il tempo non dissuade però l'uomo, finché, mentre cammina seguendo il corso di un ruscello, il ghiaccio si rompe, e lui sprofonda nell'acqua fino alle ginocchia.
brossura "Accesso programmato" narra dei tecnicismi, delle passioni, delle scelte, delle difficoltà e delle simpatiche avventure di un variegato gruppo di giovani alle prese con i test d'ingresso dei corsi di laurea a numero chiuso. Un utile e divertente spaccato della complessa realtà che, ogni anno, si trovano ad affrontare centinaia di migliaia di giovani e le loro famiglie.
br. "Gli acciacchi della vecchiaia non sono le malattie, ma i rimorsi di una vita." Mimmo non ricordava se questa massima, sgradevole e vera, l'avesse letta in un libro, ascoltata da un film, o se l'avesse elaborata lui stesso, durante la notte, quando gli capitava di svegliarsi all'improvviso. Riprendere sonno non era facile. Per riuscirci si aiutava rimuginando idee d'ogni genere, che nel dormiveglia gli apparivano stimoli fecondi, ma che al risveglio risultavano autentiche banalità.
brossura Un viaggio onirico nei più reconditi anfratti della nostra mente, dove le paure e le angosce più profonde prendono vita. Il protagonista è Martin, un giovane operaio neo-assunto presso una moderna acciaieria a rischio chiusura della Valle di Susa. Attraverso un doloroso percorso di crescita, popolato da strani incubi notturni, giungerà fino a Chernobyl e alla scoperta di sconcertanti verità sulla sua famiglia e sulla vera essenza della vita.
br. Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.
br. Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.
br. Le strade roventi popolate da orde di mendicanti, da cortei funebri, da bande militari tedesche che incedono con grande strepito, dai temuti Ussari della morte che sfilano in tutto il loro minaccioso splendore, da individui affamati e senza casa che si aggirano con espressione apatica, indifferente. Il gigantesco cantiere sulla Vistola dove gli operai - russi, ebrei e polacchi si sfiancano assonnati e indolenziti, perennemente sovrastati dal fragore delle onde, dal rombo dei macchinari, dal ruggito delle voci che sbraitano in varie lingue. È la Varsavia che accoglie Binyamin Lerner, reduce da nove mesi sul fronte galiziano nella fanteria dello zar. E più che mai deciso a sopravvivere, anche a prezzo della diserzione, a conquistare il suo destino in un mondo divelto dalle fondamenta: a contrastare, acciaio contro acciaio, l'inesorabile violenza della Storia. Una violenza che Singer ha vissuto sulla propria pelle e nella quale - mentre seguiamo Binyamin dal vertiginoso caos di Varsavia a una comune agricola in Polesia e infine a Pietroburgo, cuore della Rivoluzione - ci sprofonda, letteralmente, con la prodigiosa maestria che i molti lettori della Famiglia Karnowski hanno imparato a conoscere.
br. Un'avventura fra le nuvole, con un protagonista straordinario, proveniente da un mondo lontano anni luce, che cambierà per sempre le sorti di questo pianeta. Un viaggio all'insegna della cultura, in una terra magica, ricca d'arte millenaria, in un'isola paradisiaca, la Sardegna che, con umiltà, si confronta con un pianeta incantato. Una favola incastonata nell'attualità della misera vita che stiamo vivendo, tra miserie, carestie e fame, dove la gente muore di fame. Un confronto generazionale, in questo nostro mondo, malato e impietoso, che si confronta con un sistema evoluto, lontano anni luce. Un racconto favolistico il cui scopo ultimo è quello di generare curiosità, porre quesiti, alla ricerca di risposte che abbattano le barriere, in un raffronto rispettoso e leale con il prossimo, che da troppo tempo aspetta un radicale cambiamento del sistema che ci sta portando alla rovina e alla distruzione del pianeta che ci ospita, dove ordigni nucleari vengono persi in mare, da ritrovare ad ogni costo. Non abbiamo scelta, dobbiamo essere uniti per cambiare le sorti del pianeta che urla vendetta agli "dèi".
br. Rosario Accollato è un venditore ambulante accusato dell'omicidio del senatore Bonamano. Sposato con Marianna, abbandonata dalla mamma e vittima di violenze sessuali subite da un potente uomo, si ritrova a fare i conti con Iure: giudice corrotto sposato con una donna bella e arrivista. La storia si aggrava con la deposizione del dottor Cattaneo, psichiatra che in passato teneva in cura l'imputato. Suo malgrado, informa Iure che Rosario soffre del disturbo dissociativo dell'identità: avrebbe quindi potuto assassinare il senatore senza però ricordarlo?
(Codice AV/2840) In 8° (26 cm) XIV-188 pp. 1st Edition. Many figures, glossary and index. Softcover, fine. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA