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Perrin Grand Livre du Mois 2012, In-8 relié cartonnage souple éditeur, 225 pages, avec un index. Très bon état.
Grand livre du mois, 2001. Fort et grand In-8 relié cartonnage souple de 895 pages. Rares passages soulignés discrètement au crayon de papier en marge sinon très bon état
Grand livre du mois, 2006. In-8 relié cartonnage souple éditeur de 557 pages. Quelques passages discrètement soulignés au crayon de papier sinon Très Bon état.
leggerissimi segni del tempo
in-8, 262 pp,, nombreuses illustrations, index, broché, couverture illustree.- ISBN 2226001670 Bel exemplaire. [TX-14]
Alger, Jean Mezerettte, 1945. In-12 broché de 216 pages. Collection Liberty. Bon état.
Paris,Editions France Empire, 1962. In-8 cartonnage éditeur de 475 pages, photos hors-texte. Avec courrier. Bon état
(Codice ME/3925) In 8° 196 pp. Testimonianze sulla lotta dei partigiani francesi e la repressione nazista che ne assottigliò le fila durante l'occupazione. Con numerosissimi ritratti e foto su 40 tavole fuori testo. In fine elenco dei nomi e degli pseudonimi. Brossura originale, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill. (piccole mancanze e strappetti, tracce d'uso), pp. (XVIII),1260,(2); coll. "Biblioteca di cultura storica. 73"; volume in ottimo stato di conservazione. (z028)
Mm 140x220 Collana "Collana dei casi". Volume cartonato rigido di 983 pagine, alcune tavole in bianco e nero fuori testo, sovraccoperta editoriale. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
(Hitler) strasser O. Hitler et moi. Parigi, 1940. In-16°, pp. 252.
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 316,(8), prima edizione, taglio delle pp. brunito e con sporadiche fioriture, per il resto copia molto buona. (x203/d) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Paris, Fayard, La guerre secrète, 1965. In-8, broché, 308 pp.
285 p. + Portrait Frontis. Fly leaves foxed. Slightly age stained. 8vo. Original full cloth binding, edges browned. Original dust jacket, chipped. Hardbound. First Edition. Stephen S. Wise (1874-1949) was born in Budapest and as a child emigrated to New York, where he received his Jewish and secular education. He was ordained as a rabbi in the New Jewish Theological Seminary and went on to become a Reform rabbi and ardent zionist and anti-fascist. This book was published to markRrabbi Wise's 70th birthday. his comments on zionism, hitlerism, the fate of the jews - as world war two was drawing to a close - were enormously influential. Very good copy. JUDAICA BOX 2
8vo., First Edition, with illustrated title-spread and photographs in the text; blue cloth, upper board lettered in gilt, red cloth back lettered in silver, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper.
8vo., First Edition thus, with plates and pictorial endpapers; red cloth, gilt back, a fine copy in unclipped dustwrapper.
8vo., First Edition; black cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
8vo., First Edition, with plates; red cloth, backstrip lettered in silver, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
8vo., First Edition, with plates and pictorial endpapers; burgundy cloth, backstrip lettered in white, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
8vo., First Edition, with plates; black cloth, upper board and backstrip lettered in gilt, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper. VERY SCARCE IN THIS CONDITION. Enser, p.210.
8vo., First Edition; black cloth, backstrip lettered in red, a near fine copy in unclipped dustwrapper. Dustwrapper design by Michael Werner.
ill. Il 3 maggio 1938 Hitler con il suo numeroso seguito arrivava in Italia in visita di Stato. In sette giorni il Führer avrebbe visitato Roma, Napoli e Firenze. Nel dispiegare grandi apparati cerimoniali preparati con cura, il regime fascista volle accoglierlo proponendogli tre «quinte di scenario»: il glorioso passato della nazione che aveva in Roma le radici del suo destino; il mare che essa aveva solcato e dominato e che sarebbe stato ancora suo; l'arte e la cultura che avevano affascinato schiere di viaggiatori venuti da Oltralpe. La visita di Hitler, che seguiva quella fatta pochi mesi prima da Mussolini in Germania, si inseriva in un quadro di politica internazionale quanto mai complesso e il duce, nonostante i discorsi ufficiali, esitava ancora dinanzi alla prospettiva di un'alleanza col Reich. Di lì a poco però, con il «Manifesto della razza», il regime imboccò una strada irreversibile e fatale.
ril. "Ogni grande movimento di questa terra" scrive Hitler nelle prime pagine del "Mein Kampf" "deve la propria crescita ai grandi oratori e non ai grandi scrittori." Eppure, osserva: "Per l'esposizione armonica e coerente di una dottrina occorre che i suoi principi fondamentali siano fissati per sempre". Nel 1924 Hitler ha bisogno di trovare ascolto presso i suoi sostenitori. Dal carcere di Landsberg, in cui è rinchiuso per alto tradimento dopo il putsch fallito, ridefinisce gli obiettivi del movimento, ne progetta l'evoluzione. Mette nero su bianco la sua visione del mondo. Questo saggio, basato su fonti archivistiche finora inaccessibili, dissipa la confusione sul delirante manifesto di Hitler ripercorrendo la sua evoluzione dalla prima stesura alle controversie attuali, facendo luce sulla sua genesi ammantata di leggende e individuandone le fonti. Le informazioni autobiografiche, per esempio, non sono affidabili: il padre non era un oppositore della monarchia austroungarica, ma un funzionario doganale ripetutamente promosso per i suoi servigi e la sua lealtà. E poi, da dove derivò l'antisemitismo di Hitler? Quali crimini del regime nazionalsocialista si ispirarono direttamente al "Mein Kampf"? Leggendo il libro era forse possibile prevedere quale metodo di sterminio sarebbe stato utilizzato ad Auschwitz? E come reagì il pubblico? Come si sviluppò il dibattito dopo il 1945? Fu davvero un "bestseller mai letto"?
br. Tra il 1934 e il 1944 Adolf Hitler e Benito Mussolini si sono incontrati diciassette volte. Molto si è scritto sulle relazioni fra i due dittatori, ma fino a oggi nessun libro aveva tracciato un resoconto dettagliato di tutti i loro colloqui. Che cosa si sono detti? Di cosa hanno discusso? Su quali presupposti si fondava il loro rapporto? Basandosi sui documenti conservati negli archivi diplomatici di Italia e Germania, Pierre Milza racconta passo dopo passo tutti gli incontri, rispondendo a queste e ad altre domande. Ma ancor più importanti per la ricostruzione sono state le testimonianze di chi - ministri, diplomatici, interpreti - ha partecipato a quei colloqui. Pagina dopo pagina, l'autore rivela le intese, i bruschi voltafaccia, i dubbi e i segreti che hanno alimentato il lungo sodalizio. E grazie alla rievocazione di questi momenti, così importanti per il destino dell'Europa e del mondo intero, possiamo comprendere meglio come e perché due personaggi tanto diversi siano stati in grado di trovare un accordo e una complicità nel crimine più mostruoso che abbia mai macchiato la storia dell'umanità.
br. "La resa dei conti con Hitler" ricostruisce gli avvenimenti decisivi che hanno segnato la memoria collettiva di un intero continente: dalla crisi tedesca seguita al primo conflitto mondiale all'incapacità governativa della Repubblica di Weimar, dalla presa del Reichstag nei primi anni '30 fino all'opposizione interna al nazismo, all'attentato fallito del 20 luglio nella Wolfsschanze e al processo di Norimberga. Con uno stile schietto e arguto il "mago della finanza" Hjalmar Schacht delinea un profilo di Hitler, il "grande colpevole", all'interno di un vasto contesto storico-politico che solo un protagonista dei fatti poteva restituirci.