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ill., br. È stato condotto uno studio sulle cause dei delitti commessi da Hitler e dai suoi gerarchi ipotizzando che tali cause fossero dovute ad una disfunzione biologica a carico di alcune cellule speciali, i neuroni specchio, scoperti dal prof. Giacomo Rizzolatti e collaboratori negli anni '90. La disfunzione di questi ultimi è da far risalire ad una carenza di serotonina in circolo, a sua volta in rapporto ad una dieta vegetariana, che non consente di fornire, sufficientemente, il precursore di questa catecolamina, il triptofano. La serotonina, infatti, secondo gli studi di P.D. MacLean, autore della celebre teoria del cervello uno e trino, ha la funzione di coordinare ed integrare le attività delle formazioni cerebrali. Una sua carenza causa, tra l'altro, mancanza di empatia, aggressività, misticismo: tutte prerogative presenti in Hitler.
MEMORIE DELL'AMBASCIATOR SOVIETICO A LONDRA DAL 1932 AL 1939 EDITORI RIUNITI 1965 PRIMA EDIZIONE 590 PP. SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, PER IL RESTO CONDIZIONI ECCELLENTI. NON PRESENTE IN FOTO PERCHé UN PO' LACERA, IL VOLUME HA ANCHE LA SOVRACCOPERTA IN ACETATO.
Mm 175x245 Collana "Cultura storica" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xxii-462 pagine con tavole in nerro non comprese nel testo. Copia pari al nuovo, mai letta; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Quando Hitler si apprestava a cancellare dalla faccia della terra un intero popolo le sue tesi e i suoi propositi furono ascoltati e accolti da un'eterogenea massa di persone: operai e imprenditori, cattolici e atei, uomini e donne. Quali furono le motivazioni addotte per giustificare la soluzione finale sono da ritrovare nel suo personale manifesto d'intenzioni, che attinge da secoli di odio e false credenze. In questo primo volume Mario Ragionieri ripercorre le tesi professate da Hitler e indaga gli effetti che quelle parole d'odio hanno avuto sulla popolazione in Germania, in Austria, in Polonia e in Unione Sovietica. Ha inizio così lo sterminio di massa. Mario Ragionieri torna su una delle ferite più dolorose della storia dell'umanità, svelandone i risvolti più insensati e crudeli, riportando alla luce fonti documentate che attestano ciò che non avreste mai voluto sapere di quel periodo da dimenticare.
brossura "Io sostengo ch'egli aveva un dono strategico unito a forti nozioni acquisite e ad audaci concezioni in materia di tattica e armamenti. In molte circostanze egli ha maltrattato i suoi generali, ma specialmente per costringerli a costruire un'armata corazzata molto più potente di quanto non la desiderasse la maggior parte di costoro." Nel racconto di Cartier, scrittore, giornalista e osservatore delle forze armate francesi in Germania, le campagne militari del Terzo Reich, il loro carattere e le conseguenze storiche, le intuizioni strategiche e gli errori di previsione del fondatore del Nazionalsocialismo, che, per l'intrinseco acume, lo avvicinano alla figura di Napoleone.
ill., ril. Come e perché Hitler, dopo aver conquistato il potere, seppe rafforzarlo? I nazisti non conquistarono mai la maggioranza in libere elezioni, ma nel 1933, con la nomina a cancelliere del Führer, molti tedeschi voltarono le spalle alla democrazia e caddero nella morsa di un regime spietato. Hitler fu capace di accrescere intorno a sé il consenso proprio mentre creava la Gestapo e i campi di concentramento. In questo saggio l'autore dimostra il sostanziale consenso al regime e l'attiva partecipazione dell'opinione pubblica.
Un volume grand in-8°, 457 pp, index, broche, jaquette illustree. Bel exemplaire). [CL-3]
Fotografia originale stampata per cartolina postale, didascalia manoscritta nella bordura bianca inf., mm. 85x135. Veduta panoramica con truppe schierate.
in-8°, 542 pp., illustrations, index, broche, couverture illustree. Bel exemplaire (plis de lecture au dos). [HI-5/2] Première biographie française d"Hitler.
br. Il Mein Kampf di Adolf Hitler, una storia reale.
In 8°, t.t. edit. con lievissimo difetto al dorso e con sovrac. ill., pp. 378,(6); ora per ora il regolamento di conti fra le SS hitleriane e le SA di Rohm; piccola mancanza alla base di pag. 7 che non lede il testo; buon es.
In 8°, br. edit. con sovracc. ill., pp. XXXII,268,(4); coll. "Storia e società"; ottimo es.. (L022/d)
EDIZIONI PROGRESS MOSCA 1971. COPERTINA RIGIDA CON SOVRACCOPERTA. SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI.
Mm 155x215 Collana "Storia d'Italia" - Volume rilegato in tela con sovraccoperta e astuccio editoriale,. XIV-1167 pagine con 62 figure fuori testo. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8 (15x21), 90 pages, broche, couverture illustree. Peu courant. Etat d'usage (cachets epars, couverture defr.). [HI-4] Publication de propagande antisémite.
In 8°, cart. edit. con sovrac. ill., pp. (6),556,(2); coll. "Le Scie"; ottimo es.
Mm 150x210 Collana "Neuzeit" - Volume nella sua brossura originale, 341 pagine. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
(Giano - L'altra storia). <BR>8°, pp. 399 (1). Br. edit.
Mm 160x230 Volume in copertina rigida con sovraccoperta illustrata a colori, 925 pagine, alcune illustrazioni nel testo, tagli leggermente ingialliti. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x220 Come nuovo. Prima edizione - Volume in copertina rigida, sovraccoperta originale figurata a colori, 440 pagine con indice dei nomi in chiusura. Triangolo prezzo tagliato, ma ottime le condizioni (mai letto). Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
leggerissimi quasi impercettibili segni del tempo
ill., br. Fu la grave crisi di fiducia nei confronti dei suoi generali - in particolare Halder e Jodl -, sorta a motivo dell'arbitraria esecuzione delle sue direttive durante l'avanzata tedesca nel Caucaso nell'estate del 1942, a indurre Hitler a istituire il "Servizio Stenografico al quarto generale del Führer" (Stenographischer Dienst im Führerhauptquartìer). A suo vedere, la registrazione stenografica delle riunioni con i collaboratori militari avrebbe evitato che i comandanti potessero in futuro addurre, a propria giustificazione, l'aver ricevuto ordini diversi da quelli effettivamente da lui trasmessi. Già nei primi due anni di guerra Hitler richiedeva due volte al giorno un rapporto sulla situazione bellica, senza però che i capi militari supremi venissero convocati, a meno che la situazione lo richiedesse. Con l'inizio della campagna orientale, le riunioni informative - che si tenevano nella cosiddetta "Wolfsschanze", presso Rastenburg, nella Prussia Orientale - diventarono più regolari: quotidianamente si tenevano la riunione di mezzogiorno e la riunione serale. Successivamente, Hitler iniziò a far stenografare sinteticamente le sue "conversazioni a tavola" (verbali che abbracciano il periodo tra il 5 luglio 1941 e il 7 settembre 1942). Dopo lo scontro con Jodl (avvenuto proprio la notte del 7 settembre), Hitler ordinò la registrazione stenografica anche delle riunioni informative, affidata a personale qualificato. Quando, a metà aprile 1945, l'attività degli stenografi presso il quartier generale del Führer si concluse, erano stati accumulati 103.000 fogli, redatti su una sola facciata. A fine mese, con il tracollo tedesco e in previsione dell'imminente occupazione americana, si dovette decidere il destino dei verbali; i primi di maggio del 1945, all'Hintersee, non distante da Berchtesgaden, i documenti furono bruciati (in tale decisione, fu determinate l'influenza dello storico militare Scherff, mentre l'ordine partì sostanzialmente da Bormann), ma un migliaio di pagine - quelle che costituiscono pressoché integralmente il materiale di questo libro, trascrizione fedele delle parole di Hitler nei suoi incontri con i vertici militari del Reich dal dicembre del '42 alla primavera del '45 - si salvarono, grazie al lavoro svolto dal Military Intelligence Service americano nei giorni immediatamente successivi all'occupazione. Di inestimabile valore storico, "I verbali di Hitler" travalicano le valenze legate alle risoluzioni strategiche che, ormai nelle mani del Führer, gradualmente segnarono la disfatta militare tedesca e trascinarono la Germania nell'abisso; dall'opera traspaiono i rapporti quantomeno conflittuali tra Hitler e i suoi generali, quei generali che, negli anni dell'autogiustificazione, ebbero gioco relativamente facile nell'imputare il naufragio di idee sempre giuste e promettenti degli stati maggiori al dilettantismo del loro "caporale comandante". Nella resa dei conti postbellica tra i generali e Hitler, questo è l'unico caso in cui la parola non viene data solo agli accusatori, ma anche all'accusato, anche se di norma possiamo vedere il condottiero Hitler solo attraverso gli occhi dei primi. Le scelte di "guerra totale" e "guerra fino a cinque minuti dopo la mezzanotte" non furono decisioni militari, ma politiche; queste e molte altre scelte vanno addebitate all'uomo politico andante militare.
br. Pochi leader politici del secolo scorso hanno goduto di un favore popolare maggiore di Adolf Hitler negli anni successivi alla sua presa del potere nel 1933. Ma non bastano la sua personalità, le sue fissazioni ideologiche e il suo magnetismo a spiegare un consenso quasi plebiscitario, al limite dell'adorazione. lan Kershaw, tra i massimi esperti mondiali di storia del Terzo Reich, sposta quindi la sua attenzione da Hitler alla costruzione della sua immagine e alla ricezione di tale immagine da parte della popolazione tedesca. Maestri delle nuove tecniche di propaganda, i nazisti le usarono facendo leva sulle opinioni, sui pregiudizi e sulle paure esistenti, terreno fertile su cui il culto del Rihrer poté attecchire. Il «mito di Hitler» ricostruisce analiticamente la creazione dell'immagine del Fùhrer; la formazione del mito, dal 1920 al 1940, il culmine della popolarità, 1940-41, fino alla sconfitta e al disastro finale.
LA GIUNTINA 1995 FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI. I capitoli di questo volume, opera di diversi ricercatori, affrontano la politica americana nei confronti degli ebrei europei negli ultimi anni della presidenza Roosevelt, la svolta storica rappresentata dalla politica di Truman e, nell'ultima parte, il contraddittorio atteggiamento degli Stati Uniti verso Israele sino alla crisi di Suez. Il quadro che ne scaturisce rappresenta un itinerario assai complesso di scelte politiche che i governi degli Stati Uniti operarono in contesti internazionali particolari: la guerra mondiale ed il dramma dell'ebraismo europeo, la guerra fredda ed il delinearsi degli interessi politici americani verso il Medio Oriente, la crisi internazionale degli anni '50 e la vicenda di Suez, l'isolamento di Israele ma anche il suo consolidamento, nonostante l'ostilità di Eisenhower e Dulles. Parole e frasi comuni accordo Acheson agosto aiuti all’Egitto all’interno Alpha Arab-Israeli armi avrebbe avrebbero britannico Byroade Cairo Canale Casa Bianca Clark Clifford Clifford Cold conferenza Conflict conflitto Congresso containment crisi di Suez dell’Occidente dell’Unione Sovietica dichiarazione difesa Dipartimento dottrina Eisenhower Dulles Eastern Affairs ebraico ebraico in Palestina ebrei economica Egitto egiziani egiziano Embassy in Egypt erano Foreign Relations FRUS Giordania governo americano Gran Bretagna guerra Gurion inglesi internazionale Israele israeliani Jewish l’accordo l’ambasciatore l’amministrazione l’atteggiamento l’azione l’Egitto l’Occidente l’unica l’Unione Sovietica London Londra luglio maggio marzo Medio Oriente mediorientale Memorandum of Conversation Middle East militare ministro mondo arabo Nasser nazionale Nazioni Unite nell’area New York northern tier occidentali paesi arabi Palestina palestinese Patto di Baghdad politica americana posizione poteva presidente progetto proposito regione relazioni riteneva Roosevelt sarebbe Saudita segretario Sharett sionista situazione South Asian strategia Suez Telegram Truman Turchia un’azione United Kingdom United States Department Vicino Oriente Washington Wm.R
Quaranta studiosi raccontano i grandi avvenimenti politici, culturali, scientifici dalla preistoria ai nostri giorni. MONDADORI 1973 3 VOLUMI, RISPETTIVAMENTE: VOLUME 1. Età antica e medioevo; 473 PP.; VOLUME 2. Età moderna; 479 - 893 PP.; VOLUME 3. Età contemporanea; 899 - 1164 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANGOLI DEL COFANETTO TAGLIATI E NON INTEGRI, TAGLI ALTI DELLE PAGINE DI TUTTI E TRE I VOLUMI CON UN FREGO A PENNARELLO, PER IL RESTO OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI GENERALI, VOLUMI MAI SFOGLIATI.