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34,5x27 cm; disegno poi dipinto con colori ad olio in bianco e nero. Opera satirica graffiante del celebre illustratore, giornalista e caricaturista socialista, Gabriele Galantara (Montelupone in provincia di Macerata, 18 ottobre 1865 – Roma, 10 gennaio 1937) considerato fra i più grandi caricaturisti italiani. Nato in una famiglia di nobili origini ma ormai decaduta, i suoi avi avevano preso parte attiva ai moti risorgimentali. Pur seguendo gli studi con alterne fortune, dimostrò fin da giovanissimo una propensione per il disegno e le arti figurative, propensione che coltivò anche durante gli studi presso l’univeristà di Bologna nella facoltà di Matematica. E’ proprio qui a Bologna che conosce Guido Poderecca che divine suo grande amico e con il quale fonda il celebre giornale satirico, “L’Asino”. Il suo esordio artistico è da far risalire al 1886, quando fece il suo esordio sulla carta stampata come disegnatore pubblicando alcune sue vignette, con lo pseudonimo di Blitz, sul settimanale umoristico «Ehi ch'al scusa», fondato da Alfredo Testoni nel 1879, un giornale di frivolezze e pettegolezzi non privo di pretese artistiche. Nel 1888, in occasione dell'ottavo centenario dell'Università di Bologna, insieme con l'amico Podrecca diede vita al settimanale satirico «Bononia ridet», mentre collaborava anche contemporaneamente al celebre periodico umoristico bolognese “La Rana”. La fama del giornale era tale che quando nel 1891 scoppiarono moti operai, appoggiati dagli studenti, Poderecca e Galantara vennero incarcerati per lacuni giorni con l’accusa di esser stati gli istigatori dei moti (non sarà l’ultima volta che Galantara verrà arrestato per ragioni politiche). Ma è sicuramente con la nascita del giornale satirico “L’Asino” che Poderecca e Galantara raggiunsero il massimo del successo. Dal 1896 collabora attivamente e regolarmente con “L’Avanti”. Dal 1905 collaborò anche con «L'Assiette au Beurre», noto periodico francese di satira sociale. Dopo una serie di contrasti con l’amico Poderecca legati alla guerra Italo-Turca, osteggiata da Galantara e vista positivamente da Poderecca, i due tornarono in sintonia alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, appoginado attivamente l’interventismo anche se Galantara nel 1912 a causa delle sue posizioni, era stato espulso dal PSI. "Diede il suo apporto alla causa interventista e alla propaganda di guerra con le caricature, divenute famose, di "Guglielmone" e di "Cecco Beppe" e predicando l'ostilità verso la "barbarie teutonica". Le sue vignette vennero ripubblicate su altri giornali dei paesi dell'Intesa e furono esposte nel luglio 1916 alle "Leicester Galleries" di Londra; altre vignette apparvero sul periodico parigino «L'Europe antiprussienne» e sul giornale di trincea «Signor sì»". Dopo la guerra, le sempre maggiori simpatie di Poderecca per il movimento fascista, isolano sempre di più Galantara che riprende la pubblicazione in solitaria dell’Asino (dopo alcuni anni di chiusura), nel 1921 su posizione apertamente antifasciste che inevitabilmente ne sancirono la chiusura nel 1925, dopo una lunga serie di persecuzioni e minacce. Nel 1926 Galantara viene di nuovo arrestato e condannato al confino, pena poi commutata in libertà vigilata con la proibizione di svolgere attività giornalistica. La bella vignetta satirica illustra un grassissimo prete che dal’assoluzione dei peccati ad un vecchio magrissimo a sua volta sormontato da un magrissimo Cristo crocifisso. I disegni satirici di Galantara non sono comuni.
Reli?. 583 pages. Rousseurs.
Broché. 322 pages.
Broché. 303 pages. Pages mal découpées.
Roma, Erasmo Editore, 2010, in-8, br. editoriale, pp. 112. Con illustrazioni in b.n.
4 tomes reliés en un 2 volumes in-8 (195 x 121 mm), plein veau raciné de l'époque, dos lisses ornés de compartiments ornés de fers spéciaux, palettes et guirlandes dorées, pièces de titre de veau vert bronze, dorés, tranches citron, (1) f., 216 p. ; (1) f., viij, 139, (1) p. de table et (1) f., 123, (1) p. de table ; (1) f., x, 162 p. Recueil de textes matérialistes publiés par la "secte holbachique": "Examen critique des Apologistes de la Religion chrétienne" (FRERET ou LEVESQUE de BURIGNY, revu et publié par NAIGEON) - Lettre à Eugénie (D'HOLBACH), précédée d'un "Avertissement" (NAIGEON) - Lettre de Thrasibule à Leucippe (FRERET) - La Moysade (Nouveau titre des "Réflexions impartiales sur l'Évangile", par FRERET ou MIRABAUD, revu par NAIGEON). Cette édition manque à Vercruysse et à Naville. Accrocs aux coiffes, mors légèrement fendillés. Brunissures et taches éparses.
Mm 130x200 Terza edizione. Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza tela rossa, titoli in oro al dorso, 407 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x200 Piemonte - Bicocca di S. Giacomo - Cadore - Alla città di Ferrara - Chiesa di Polenta. Brossura editoriale di 242 pagine. Leggeri segni d'uso e del tempo, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Grand in-8, broché, couverture de l'éditeur, viii, 223 p. Edition originale. "Fermement républicain, libre penseur et résolument laïque, Fouillée, au soir de sa longue vie, réfléchit sur le devenir théorique et pratique de la démocratie" (cf. Claude Nicolet, "L'Idée républicaine en France "). Très bon exemplaire frais, bien conservé.
In-12 (157 x 100 mm), demi-cuir de Russie vert bronze, dos lisse orné d'un jeu de doubles filets dorés, titre doré, (rel. ca 1840), (2) f., (8), 188 p. Edition originale posthume de cette utopie attribuée à Fontenelle, composée par celui-ci autour de 1682 selon une date mentionnée page 152. Selon H.-G. Funke (Voltaire Foundation, 1998): "première utopie athée et communiste dans la littérature française, ce récit de voyage utopique lie le néo-scepticisme et le libertinage érudit du XVIIe siècle au matérialisme et au néo-spinozisme du siècle des Lumières". On y retrouve réunis les grands thèmes des utopies démocratiques de son temps: absence de propriété privée, travail modéré, régime alimentaire frugal et sain, urbanisation géométrique, magasins publics, pacifisme, mépris des biens matériels, polygamie mesurée, etc. Plus radical le traitement de la question religieuse: les Ajaoiens constituent une société d'athées vertueux et strictement matérialistes dans laquelle l'Etat et l'homme ne doivent plus rien à Dieu. Dieu comme l'âme ont été inventés "par d'habiles politiques" afin de maintenir les hommes "dans une crainte perpétuelle d'un prétendu avenir". "Ces peuples ne reconnaissent aucun fondateur ni de leur république, ni de leur religion. Aussi n’y a-t-il parmi eux ni secte ni parti, soit dans les religions, soit sur les affaires de l’État. Ils n’ont ni livre sacré, ni loi écrite" (p. 37). (Cf. R. Trousson, 'Voyages aux pays de nulle part', p. 111 et s. J.-M. Racault, 'L'utopie narrative', p. 386 et s. et A. Niderst, 'Fontenelle', p. 47 et s.). (R. Descharmes, 'Cat. des ouvrages de Fontenelle', B.N., n° 173. Hartig et Soboul, 'Utopies', 60. Tchemerzine-Scheler, III, 340). Très bon exemplaire, intérieur très frais.
1 Vol. In-16 pag. 84 6 tavv.f.t. Cpt.ill. Ristampa anastatica PROG 14864 CATT_ATT 25
84 p. con 6 tavole fuori testo; 17 cm. Brossura editoriale con sovracoperta figurata. Leggerissime abrasioni alal sovraccoperta, pochissime leggere fioriture ai tagli. Molto buono. Feroce satira anticlericale, testo latino a fronte. Ristampa anastatica in 2000 copie di un'edizione ottocentesca
Cm 18 x 11, legatura coeva in mezza pelle, titolo, filetti e fregi impressi in oro al dorso, pp. 83,(1), con 6 tavole incise in acciaio fuori testo. Testo in latino e italiano. Lievi tracce di ossidazione a poche pagine, peraltro volume ben conservato.
In-8 plein veau verre bronze d'époque glacé, dos à 4 nerfs orné de filets dorés d'encadrement, titre doré, triple filet d'encadrement sur les plats, roulettes dorées sur les coupes et les chasses, tranches mouchetées, viij, 271 p. Edition originale. Etude sur les relations entre pouvoir civil, pouvoir religieux et les corps enseignants depuis les origines médiévales. Magnifique reliure de veau bronze glacée de l'époque.
In-16 (cm. 17.40), brossura illustrata, pp. VIII, 24. In buono stato (good copy).
FRATELLI TREVES 1914 DUE VOLUMI RISPETTIVAMENTE 298 E 276 PP. FIANCO DEL DORSO DEL PRIMO VOLUME UN PO' ALLENTATO, SEGNI DEL TEMPO, NEL COMPLESSO BUONE CONDIZIONI, CONSIDERATI GLI OLTRE 100 ANNI DEI VOLUMI.
Broch?. 32 pages.
Num?ro complet.
<p>21 cm, br. illustrata, p. 512, 16 tavole f.t</p>
Broch?. 238 pages.
Broch?. 155 pages. 2e plat tach?.
FIRMA DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA, CARATTERI DELLA COPERTINA SCOLORITI; LIEVI SEGNI DEL TEMPO. INTONSO. Informazioni bibliografiche Titolo: Il "Sillabo" e dopo Collana: Volume 85 di Enciclopedia tascabile Autore: Ernesto Rossi <1897-1967> Edizione: 4 Editore: Roma: Editori Riuniti, 1965 Lunghezza: 219 pagine; 18 cm Soggetti: Chiesa, Papa Pio IX, Pensiero anticlericale, enciclica Quanta cura, Fascismo, Concordato, Politica, Religione, Laicismo, Anticlericalismo, Storia, Gladstone, Dogmatica, Osservatore Romano, Stato moderno, Cristianesimo, Cattolicesimo, Comunismo, Socialismo, Panteismo, Radicalismo, Liberalismo, Società civile, DC, Mussolini, Concordato, Gesù Cristo, Provvidenza, Regimi, Nazismo, Sovranità, Franco, Patti Lateranensi, Democrazia, Proprietà privata, Libertà, Santa Sede, Vaticano, Obbedienza, Scuola, Cultura, Vangelo, Cesare, Manifesto di Ventotene
Autori: Ernesto Rossi.
Broch?. 16 pages. Passages soulign?s au crayon.