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br. In una democrazia estenuata, questa proposta non vuole concedere nulla al gioco oggi facilissimo dell'antiparlamentarismo. Punta invece ad invertire la tendenza al non voto e a recuperare una parte sempre più rilevante del Paese al coinvolgimento politico, per dare corpo alla stessa democrazia. Se i cittadini non si riconoscono più in questo sistema, devono ricominciare a dettare le regole del gioco: ad iniziare dal numero dei parlamentari. Se la scheda bianca è un voto di protesta, deve avere efficacia nei risultati elettorali.
Mm 140x210 Opera completa. 3 volumi rilegati in tela, sovraccoperta originale, custodia protettiva, 874 pagine complessive con tavole in nero in ogni volume. Opera in eccellenti condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. L'istituto referendario viene di volta in volta considerato anticamera di un "inferno plebiscitario", vale a dire strumento suscettibile di aprire la strada a governanti e regimi non democratici. Eppure, al referendum si è fatto ampio ricorso per le decisioni sull'integrazione europea (ben 34 volte tra il 1972 e il 2003), mentre decine di consultazioni hanno segnato le transizioni alla democrazia dei regimi comunisti dell'Europa centro-orientale. Dall'analisi svolta in questo lavoro emerge come il fenomeno referendario sia frutto della commistione delle stesse istanze liberali e democratiche e della stessa storia politica che hanno prodotto quella forma di governo che chiamiamo democrazia liberale.
In 16° poesia a stampa in ottava rima, 72 versi su quattro facciate (formato mm. 165x115). La poesia si riferisce alla polemica politica fra De Gasperi e Togliatti. Rara e interessante pubblicazione di questo poeta improvvisatore di Anchiari attivo e ricordato negli anni '50. Appunto manoscritto.
Tra analisi critiche e inediti retroscena questo volume ripercorre senza filtri, attraverso un serrato dialogo tra due dei principali protagonisti, la storia delle riforme in questa tormentata legislatura. Da Letta a Renzi, dalla diaspora del centrodestra al patto del Nazareno, il presidente emerito della Corte costituzionale e l'ex ministro raccontano come e quando le riforme hanno "cambiato verso". E perché, da "saggi" del presidente Napolitano, muovendo da visioni politiche diverse si ritrovano oggi sul fronte del "No" al referendum. Autori: Valerio Onida, Gaetano Quagliariello.
br. In autunno 2016, come previsto dalla Costituzione Italiana, si svolgerà il Referendum per decidere se approvare in via definitiva le modifiche apportate dalla legge Renzi-Boschi alla nostra Carta fondamentale. Data la complessità e la portata delle tematiche, il volume intende fornire al lettore-elettore un utile approfondimento sugli aspetti più importanti della riforma, per un voto informato e consapevole. Il testo è articolato in due parti; la prima approfondisce le modifiche proposte grazie a un breve riassunto di alcuni punti salienti e il raffronto, articolo per articolo, del testo costituzionale vigente con il testo modificato dal disegno di legge di riforma costituzionale, mentre la seconda completa il progetto descrivendo le ragioni del sì e del no attraverso le opinioni di due noti ed autorevoli giuristi, Valerio Onida e Luciano Violante.
CAROCCI 2002 304 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE AI TALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI FOGLIATO La prima ricostruzione organica e pienamente documentata delle più recenti vicende politiche italiane, dalla crisi della Prima Repubblica all'ultimo governo Berlusconi. Combinando una dettagliata narrazione degli eventi con una originale ipotesi interpretativa d'insieme, gli autori ripercorrono le fasi convulse e drammatiche dell'inchiesta Mani pulite, il crollo dei tradizionali partiti di governo DC e PSI, le complesse trasformazioni del PCI, l'emergere di nuovi soggetti politici come la Lega Nord di Bossi e Alleanza nazionale, per arrivare a un esame ragionato delle ultime elezioni del 2001. Simon Burgess Ha insegnato nelle Università di Reading, Brunel e Londra. Vittorio Bufacchi Insegna Filosofia all'Università di Cork in Irlanda. Indice Prefazione all´edizione italiana/ Introduzione. Capire la politica italiana negli anni novanta / Partitocrazia/ Definire la democrazia italiana/ 1.´LItalia alla fine della guerra fredda (novembre 1989-aprile 1992)/Il contesto internazionale e la politica estera/Le difficoltà dei partiti politici/Il presidente Cossiga, il picconatore della Costituzione/La minaccia della mafia/ ´Laggravarsi della crisi economica/´Lavvio della campagna elettorale/ 2.Le elezioni politiche dell´aprile 1992/I risultati/Le prime fratture nello scudo crociato/Il grande balzo in avanti/Il fallimento della sinistra/Conclusioni/ 3.Lo scoppio della tempesta (aprile-settembre 1992)/Le conseguenze delle elezioni del 1992/Mani pulite/´Lelezione del nuovo presidente/Amato al comando/Il tracollo della lira/Conclusioni/ 4.Corruzione: un´analisi razionale/La scoperta di Tangentopoli/Una spiegazione politica/Una spiegazione culturale-morale/Una spiegazione giuridica/Una spiegazione economica/Conclusioni/ 5.La fine di un´era (settembre 1992-aprile 1993)/I partiti politici alle corde/Bossi parte all´attacco/La caduta di Craxi/La settimana di fuoco/La cattura di Riina/La caduta di Andreotti/Il fallimento della "soluzione politica" per Tangentopoli/Conclusioni: la questione della riforma/ 6.Vox populi: il referendum dell´aprile 1993/La riforma e i referendum/Schieramenti partitici/La fase preparatoria e i risultati/Democrazia diretta/Il referendum sulle riforme elettorali/Il referendum dimenticato: il finanziamento pubblico dei partiti/ Conclusioni/ 7.Quali riforme' (aprile 1993-dicembre 1993)/ Da Amato a Ciampi/Una nuova campagna di bombe da parte della mafia/Le elezioni amministrative di giugno/La riforma del sistema elettorale/La fondazione del Partito popolare italiano/Le politiche economiche del governo Ciampi/Le elezioni amministrative di novembre/Preludio alle elezioni politiche del marzo 1994/Conclusioni/ 8.Le elezioni politiche del marzo 1994/La campagna elettorale/I risultati/´Limportanza delle elezioni del 1994/Berlusconi/Il modello di Schumpeter e di Downs/Il PDS, ovvero come perdere le elezioni/Conclusioni/ 9.Chi governa' Il primo governo Berlusconi (marzo-dicembre 1994)/Come (non) creare un governo in 30 minuti/Potere e politica/Il controllo dell´informazione di stato/Il controllo della magistratura/´Leconomia entra in (un´ulteriore) fase recessiva/Berlusconi, i giudici e i sindacati/ Berlusconi si dimette/Conclusioni/ 10.Il governo Dini: "un governo di tregua"/Un governo di tecnocrati/Quattro obiettivi/I referendum di giugno/Le dimissioni di Dini/Verso le elezioni/ Conclusioni/ 11.Le elezioni politiche dell´aprile 1996/ Liberaldemocrazia e alternanza politica/I risultati delle elezioni del 1996: incidente di percorso o progetto'/Chi ha vinto, chi ha perso/ 12.´LUlivo al potere/La corsa all´euro/Si prepara D´Alema/Primavera, tempo di elezioni/Processo alla storia/D´Alema esce di scena/ 13.Le elezioni politiche del 2001/I risultati/Un giorno buio per la democrazia'/La teoria democratica: due pilastri fondamentali/Mancanza di ethos democratico/Conclusioni/ Bibliografia/ Indice dei nomi
br. Che fine ha fatto il referendum del 2011 sull'acqua pubblica? I governi che si sono succeduti hanno stravolto la volontà dei cittadini. Il movimento per l'acqua ha continuato a battersi, riuscendo anche a far nascere un apposito intergruppo parlamentare. Nei cassetti delle Camere dorme una proposta di legge per attuare il referendum; ma forse qualcosa comincia a muoversi. Per questo gli appelli che padre Alex Zanotelli ha lanciato da Napoli - «l'unica grande città in Italia che ha avuto il coraggio di obbedire al referendum sull'acqua» - rimangono di bruciante attualità. Perché... Introduzione di Paolo Carsetti.
Spillato, cm 18x12, pp (12) illustrate in nero. Opuscolo anticomunista pubblicato “nell’imminenza del referendum” dopo il congresso della Democrazia Cristiana che si pronunziò in favore della posizione repubblicana; contro questa l’autore prende ad esempio la repubblica spagnola per sostenere che ”la repubblica coincide con la dittatura” e attribuisce il voto del congresso ad “elementi periferici, specie nel nord d’italia” del partito, che temono di perdere il favore delle masse: ma la nuova repubblica, teme Zuccoli, non potrà che essere irreligiosa e anticlericale. Ai democristiani dimentichi degli orrori repubblicani e comunisti Zuccoli ricorda l'enciclica Divini redmptoris (Il comunismo è intrinsecamente perverso) e mostra numerose immagini di cadaveri di religiosi spagnoli assassinati, demolizioni di monumenti religiosi, miliziani indossanti paramenti sacri.
Mm 150x200 Opuscolo spillato di pp. 30 con diverse foto b/n. Fascicolo di propaganda monarchica, in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.