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In 16°, br. edit. pp. 26
ril. Il 1946 è una data densa di avvenimenti per la storia italiana, tanto da poter essere letta come l'anno in cui tutto ricomincia. La ricostruzione economica è appena iniziata e i problemi sembrano insormontabili, ma la vita politica si va incanalando lungo il difficile sentiero della democrazia e non mancano grandi speranze; i partiti inaugurano un'attività febbrile, dirigenti e militanti si tuffano nel vortice dei comizi, delle riunioni, della diffusione dei materiali di propaganda. Ma soprattutto le italiane si recano per la prima volta alle urne, votano e sono elette: irrompono di prepotenza sulla scena della politica nazionale. Il volume ricostruisce il clima di quelle giornate elettorali, gli orientamenti dell'opinione pubblica, l'intensa attività di pedagogia politica dispiegata dalle associazioni femminili di massa e la loro significativa presenza nei processi di integrazione delle italiane e degli italiani nella democrazia. Particolare attenzione è rivolta alle elette, alle difficoltà incontrate nel lavoro istituzionale e nella costruzione di un'autorevole rappresentazione della donna politica frontalmente osteggiata da una parte della stampa decisa a svilire e a svuotare, attraverso il richiamo a canoni estetici, le competenze e la professionalità delle elette. Un'angolatura originale per guardare alla nostra storia recente, e all'anno di nascita della Repubblica.
brossura La storia di questi ultimi anni dimostra che, rispetto alle nobili intenzioni dei Costituenti, poste a fondamento della ritrovata democrazia, il sistema politico sta lentamente degenerando verso una deriva oligarchica, con la sostituzione di un'elite con un'altra, dal partito unico, all'unica congrega. Gli elettori sentono questo sistema come una campana rotta, per questo si allontanano sempre più dalle urne. Altro che "fatica del voto", la fatica è quella di sopportare l'evidente esproprio di sovranità popolare attuato con il Porcellum, senza che tale sacrificio abbia portato alcun beneficio. Con la scusa della "governabilità" tutta l'attenzione è dedicata alla messa a punto di nuovi meccanismi di trasformazione di voti in seggi, mirati unicamente alla conservazione del potere. Contro tale nefasta impostazione gli Autori hanno messo a punto delle linee guida, nella scia tracciata da Gianfranco Miglio, per ritornare sulla retta via della "democrazia rappresentativa" e riportare la sovranità al popolo, con una proposta innovativa di sistemi elettorali per il Parlamento e il Governo.
In-8° pp. 207, bross. edit. ill. Lievi tracce d'uso.
Mm 150x210 Collana "Disenciclopedia". Brossura editoriale di 183 pagine. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Il nostro Paese sta per affrontare una nuova stagione politica ed istituzionale, nuove sfide che scaturiscono dalla crisi del sistema tradizionale dei partiti e da un grave morbo morale che pare aver colpito gran parte della classe politica odierna. Il sistema politico bipolare, caratteristico di questi anni, è entrato in una crisi irreversibile dovuta all'inadeguatezza del sistema politico di rispondere ai bisogni del Paese. Tali necessità non possono esser soddisfatte a causa della eterogeneità delle coalizioni. Questo volume vuol esser un contributo programmatico diretto al socialismo per l'Italia, elemento fondamentale per realizzare una proposta riformista per il Paese, con il tentativo di modificare un antico vizio della sinistra italiana che è ben identificato dalla IV scorciatoia dalle Scorciatoie e raccontini, di Umberto Saba: "Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi. Vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli". I socialisti hanno scelto di appoggiare subito Bersani, infatti a forza di fare politica con slogan e parolacce da camerate di caserma e da osteria ,si rischia di passare dal populismo berlusconiano a quello grillino, con un paese senza prospettiva politica ma "contro" e l'esser "contro" porta alla crisi delle Istituzioni e alla crisi della democrazia e a facili scorciatoie che la storia ha già visto, il fascismo, artefice un vecchio socialista di Predappio, Benito Mussolini.
In 16°, br. edit., pp. 39.
Il libro, dopo un breve excursus storico-evolutivo anche in ottica comparata, del bicameralismo italiano ed i suoi aspetti patologici come il doppio circuito fiduciario Camera-Senato, focalizza l'attenzione sul Disegno di Legge Costituzionale Renzi-Boschi e il suo iter di approvazione parlamentare. Il punto nodale del DDL governativo sta proprio nel superamento del bicameralismo paritario indifferenziato a vantaggio di un bicameralismo differenziato dove il Senato diventa la camera di rappresentanza degli enti sub-statali proprio come nelle più compiute democrazie europee. Nel terzo ed ultimo capitolo, dopo un'intervista sui punti più dibattuti della riforma costituzionale, ad alcuni tra i più autorevoli costituzionalisti delle università italiane e, il qualificato "punto di vista sulla riforma" del Senatore Roberto Cociancich, si raccolgono le riflessione di autorevoli personaggi di vari mondi e varie estrazione culturali. L'autore conclude con un suo personale manifesto di 16 punti nei quali giustifica il perché voterà Sì al referendum costituzionale confermativo del 4 dicembre 2016. Così il Cardinale Mons. Bagnasco, Presidente dei Vescovi italiani: «la riforma costituzionale merita attenzione e l'invito è di informarsi...». Questo modesto lavoro, può essere un utile strumento informativo. Autori: Giuseppe Alonge. Prefazione: Anna Finocchiaro.
In 16°, br. edit. pp.31
brossura È storia nota: il 21 febbraio 2016 Boris Johnson annunciava che avrebbe fatto campagna per il Leave al referendum sulla Brexit. Non tutti sanno, però, che fino a poche ore prima il futuro premier britannico, tra i più accesi sostenitori della linea dura, non aveva ancora deciso con chi schierarsi: per il suo commento settimanale sul «Daily Telegraph» aveva preparato due articoli con posizioni opposte, decidendo all'ultimo di scartare il pezzo di appoggio al Remain. È solo una delle tante ambiguità che si celano dietro un evento epocale, che rischia di cambiare per sempre assetto e futuro dell'Europa: il travagliato percorso verso l'uscita del Regno Unito dall'Unione. Quanto durerà questa tempesta, ingrossata dalla minaccia del No Deal? Quanti e quali danni causerà? Quanto sarà contagiosa? Domande cui risponde Antonello Guerrera, corrispondente di «Repubblica» da Londra, proponendoci una storia della Brexit - dai sintomi iniziali, ignorati dalla classe politica, al caos totale delle fasi finali - narrata attraverso i suoi protagonisti e con l'ausilio di contenuti, interviste e retroscena esclusivi. Il risultato è un volume che analizza le cause e le possibili conseguenze di questo smottamento nel cuore dell'Occidente. Con un occhio di riguardo alla lezione che noi italiani possiamo trarre da un simile, gigantesco azzardo storico. Perché, stando agli ultimi rilevamenti, italiani e britannici condividono le posizioni più scettiche sulle istituzioni di Bruxelles. E, in fondo, quanto successo in Gran Bretagna è solo una delle tante manifestazioni del vento sovranista e autoritarista che scuote il mondo intero, facendo leva sulla promessa di abbattere le élite al potere e porre fine alle sofferenze del popolo. Ecco allora che la Brexit si rivela anche un'ottima occasione per riflettere sulla nostra situazione, su quanto siamo vicini a compiere gli stessi errori, e su cosa ci sia da imparare da ciò che accade oltre la Manica.
In 16°, br. edit., pp. 99. Es. intonso.
In 8°, br. edit., pp.35. Minime fiorit. sparse.
Mm 140x210 Brossura editoriale di 146 pagine, copertina illustrata a colori, etichetta di biblioteca disamessa al primo foglio bianco. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferm adell'ordine.
br. Un esame delle leggi elettorali, sganciato da qualsiasi valutazione circa l'esito politico delle elezioni, limitandosi ad illustrare in che misura l'adozione dell'una o dell'altra regola possono permettere di individuare con chiarezza quale sia lo schieramento vincitore delle elezioni e di determinare l'esistenza di stabili maggioranze in Parlamento.
Mm 135x215 Collana "Le vie della civiltà" - Brossura editoriale di 365 pagine. Opera in condizioni pari al nuovo, ovvero mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
ill., br. Nel 1946 le donne italiane entrano per la prima volta in una cabina elettorale. Erano finalmente cittadine, elessero i primi Consigli comunali nell'Italia liberata e fecero nascere la Repubblica. Non è la democrazia che concede loro il diritto di voto, bensì il nuovo ruolo che hanno avuto il coraggio e la tenacia di conquistare. Uno status, quello di cittadine, che le donne richiedevano dall'unità d'Italia, ma soprattutto durante la guerra e la Resistenza, in cui lottarono per la caduta del regime fascista. "#Cittadine!" è il percorso che il Centro documentazione donna di Modena ha effettuato individuando romanzi, articoli di giornale e documenti a testimonianza del lungo percorso politico/culturale che ha portato le donne al voto. Una conquista lunga, capace di dare senso compiuto alla storia dei diritti universali e al concetto di democrazia. Una conquista ottenuta che abbiamo voluto rappresentare col linguaggio del corpo e della danza. Ne è nato prima un progetto didattico, poi uno spettacolo teatrale e, infine, il libro che tenete fra le mani.
In 16° br. pp. 99, ben tenuto
In 8°, br. edit., pp. 16.
Mm 115x180 Collana "Sagitta. Problemi & documenti". Volume nella sua brossura originale, 99 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8 (cm. 23.90), brossura, pp. 54 (numerazione al solo Recto), (2). Dedica autografa dell’Autore alla prima carta. In buono stato di conservazione (good copy).
br. Mentre in Brasile la campagna per le elezioni presidenziali del 2018 non era ancora conclusa, la polizia perquisì decine di università, sequestrando striscioni e interrompendo lezioni. Sosteneva che quella era propaganda elettorale, vietata per legge negli edifici pubblici. In realtà, la polizia censurava l'autonomia delle università e la libertà d'insegnamento, e non la propaganda elettorale: il volume documenta la vasta polemica che coinvolse tutto il Brasile. Pochi giorni dopo le perquisizioni, il Tribunale Supremo annullava le disposizioni repressive: quella sentenza e altri documenti sono tradotti nel volume. L'atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno "propaganda politica" in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito. Per le libertà fondamentali si annunciano tempi duri.
8° volantino stampato in entrambi i lati a favore della monarchia e contro il REFERENDUM del 2 giugno 1946. Si prevedono conseguenze disastrose se vincerà la REPUBBLICA ROSSA. Raro e interessante
br. I montoni vanno al mattatoio: essi non dicono niente e non sperano niente, ma per lo meno non votano per il macellaio che li colpirà, né per il borghese che se li mangerà. L'elettore elegge il suo boia e sceglie il suo borghese: egli ha fatto delle rivoluzioni, per conquistare questo diritto!
Mm 145x210 Collana "Universale Paperbacks" - Volume nella sua brossura originale, 580 pagine. Sottolineature a matita in diverse parti, peraltro copia in buone condizioni.