137 résultats
n. 1 bross. edit.
n. 1 bross. edit., fioriture in cop.
brossura È storia nota: il 21 febbraio 2016 Boris Johnson annunciava che avrebbe fatto campagna per il Leave al referendum sulla Brexit. Non tutti sanno, però, che fino a poche ore prima il futuro premier britannico, tra i più accesi sostenitori della linea dura, non aveva ancora deciso con chi schierarsi: per il suo commento settimanale sul «Daily Telegraph» aveva preparato due articoli con posizioni opposte, decidendo all'ultimo di scartare il pezzo di appoggio al Remain. È solo una delle tante ambiguità che si celano dietro un evento epocale, che rischia di cambiare per sempre assetto e futuro dell'Europa: il travagliato percorso verso l'uscita del Regno Unito dall'Unione. Quanto durerà questa tempesta, ingrossata dalla minaccia del No Deal? Quanti e quali danni causerà? Quanto sarà contagiosa? Domande cui risponde Antonello Guerrera, corrispondente di «Repubblica» da Londra, proponendoci una storia della Brexit - dai sintomi iniziali, ignorati dalla classe politica, al caos totale delle fasi finali - narrata attraverso i suoi protagonisti e con l'ausilio di contenuti, interviste e retroscena esclusivi. Il risultato è un volume che analizza le cause e le possibili conseguenze di questo smottamento nel cuore dell'Occidente. Con un occhio di riguardo alla lezione che noi italiani possiamo trarre da un simile, gigantesco azzardo storico. Perché, stando agli ultimi rilevamenti, italiani e britannici condividono le posizioni più scettiche sulle istituzioni di Bruxelles. E, in fondo, quanto successo in Gran Bretagna è solo una delle tante manifestazioni del vento sovranista e autoritarista che scuote il mondo intero, facendo leva sulla promessa di abbattere le élite al potere e porre fine alle sofferenze del popolo. Ecco allora che la Brexit si rivela anche un'ottima occasione per riflettere sulla nostra situazione, su quanto siamo vicini a compiere gli stessi errori, e su cosa ci sia da imparare da ciò che accade oltre la Manica.
br. Democrazia, rappresentanza, elezione, sovranità popolare. Quattro concetti 'abusati' di cui Sabino Cassese traccia una rapida genealogia, concentrandosi in particolare su quello di rappresentanza. L'elezione serve a rappresentare la volontà popolare o è «designazione di capacità»? Chi valuterà le capacità del rappresentante e secondo quali criteri? La crisi dei partiti e la loro scarsa democrazia interna sono alcune delle ragioni delle attuali difficoltà della rappresentanza e della sfiducia verso la politica. Con in appendice pagine da Vittorio Emanuele Orlando, Silvio Spaventa, Sidney Sonnino, Giovanni Giolitti e Benedetto Croce.
br. Il 2014 è stato l'anno della chiamata alle urne per le penultime elezioni europee che, con tutte le cautele del caso, hanno rappresentato in Europa l'exploit dell'avanzata populista. In questo saggio si affronta il tema della performance populista-comunicativa di tre partiti durante tale occasione: Lega Nord in Italia, Podemos in Spagna e UKIP in Gran Bretagna. Il pianeta più luminoso, Venere, è stato utilizzato a lungo come metafora per capire il modo in cui gli europei intendessero la politica: dialogo, soft power, pace duratura. È ancora così? Il 2014 ha mostrato una nuova mappa spaziale. È il populismo dell'Europa, il populismo di Venere: i tre Paesi in esame presentano storie molto diverse ma sono accumunati dal trovarsi in prima fila nella trincea populista, ove si combatte contro le élites, la casta, gli stranieri e l'Europa stessa. Proprio tenendo conto di questo, la domanda cui quest'opera a carattere divulgativo ha provato a rispondere è stata: che tipo di populismo comunicativo è stato quello dei partiti presi in considerazione?
Mm 120x205 Volume cartonato rigido privo della sovraccoperta, 430 pagina con, in una tasca applicata al contropiatto anteriore, la "Premessa di S. M. Umberto. II". Fioriture alla copertina, peraltro buona copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Qual è la verità sugli ultimi giorni della Monarchia in Italia? Col distacco dello storico, Mola documenta innumerevoli brogli, sbagli, pasticci nella gestione del referendum istituzionale e nei drammatici giorni tra la partenza del Re e l'avvento effettivo della Repubblica (13-18 giugno). Il governo cercò affannosamente di "far tornare i conti" di una consultazione, che escluse dal voto tre milioni di cittadini: la vera "grande frode". Con l'incubo del punitivo Trattato di pace e per scagionarsi dei tanti errori antichi e recenti, i partiti repubblicani misero sul banco degli imputati Casa Savoia, che però era tutt'uno con la storia d'Italia... Infine, si può immaginare un nuovo referendum sulla forma dello Stato?
In 16°, br. edit. pp. 26
In 16°, br. edit., pp. 32. Propaganda dell'Azione Cattolica per le elezioni per la Costituente.
di cm. 24,5x17,1, impresso solo recto con solo testo senza simboli, con timbro di Istituto religioso cattolico; gualcito. La Francia "a grande maggioranza ha votato contro la costituziane [sic, e in corsivo] rossa". Accusa comunisti e socialisti di preparare una costituzione "contro la religione" e di "preparare la dittatura". Il 2 giugno 1946 si celebrarono libere elezioni, le prime dal 1924. Ebbero diritto di voto tutti i cittadini italiani maggiorenni (cioè, all'epoca, d'età superiore a 21 anni) di entrambi i sessi. Per la seconda volta nello Stato Italiano si votò con suffragio universale (la prima volta fu nelle elezioni amministrative del 1946). Vennero consegnate contemporaneamente agli elettori la scheda per la scelta fra Monarchia e Repubblica, il cosiddetto Referendum istituzionale, e quella per l'elezione dei deputati dell'Assemblea Costituente, a cui sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova carta costituzionale, come stabilito con il Decreto legislativo luogotenenziale n. 98 del 16 marzo. Dunque si tratta di volantino diffuso prima del 2 giugno 1946.
br. Le arterie stradali di Teheran sembrano i bulbi oculari tumefatti di una lucertola che cuoce al sole sulla sabbia del deserto, nello shock onirico e stralunato di una Las Vegas iraniana, come ai tempi dello Sha. Il discorso del Leder Supremo ha lasciato la sua traccia. Pensano che vogliamo americanizzare l'Iran. In TV ripetono ogni giorno che "il governo è per il popolo, che i Basij aiutano la gente, che la vera democrazia è la nostra, che in occidente non c'è democrazia. Dicono che Moussavi vuole fare una rivoluzione, e che gli americani lo appoggiano. Dicono che la ragazza morta qualche giorno fa per strada è stata uccisa dai servizi segreti americani per permettere all'inviato di BBC di screditare l'Iran e il suo legittimo governo! Nessuno vuole una rivoluzione! Vogliamo solo riforme! Ora sì che l'unico modo per cambiare le cose è una rivoluzione! Se Ahmadinejad è davvero il vincitore delle elezióni che bisogno c'è di arrestare Moussavi? Di uccidere la gente per strada? Di chiudere i partiti riformisti? Di bloccare internet e i cellulari? Non c'è più legge. Io lavoro per un partito regolare, e ora la sede del partito è chiusa. Il mio telefono è sotto controllo, e potrebbero arrestarmi da un momento all'altro. Possono trovarmi ovunque, uccidere chiunque, capisci? Questo è un colpo di stato, non sono elezioni! Mohamed guarda sua moglie. Gli occhi di Nilou sono due cerniere consumate dalle lacrime. Stanno uccidendo il mio popolo. Tutti i miei amici sono in prigione, e potrebbero essere impiccati".
ill., br. Per spiegare il carattere non comune delle elezioni del 2013 e del 2018 si è invocata la reazione degli elettori alle trasformazioni epocali dei nostri tempi: su di esse avrebbero gravato gli effetti della Grande Recessione, della globalizzazione o della crisi migratoria. La tesi avanzata nel libro è invece che la motivazione decisiva della scelta di tantissimi di cambiare voto sia da ricercare nella caduta verticale di reputazione dell'intero ceto politico tradizionale. Una crisi di autorità, dunque, serpeggiante da ben prima della Grande Recessione e alimentata dalla diffusa convinzione che entrambi i partiti-cardine del sistema politico della Seconda Repubblica fossero incapaci di attrezzare il paese alle sfide epoca!i da fronteggiare. Formazioni come il M5s e la nuova Lega di Salmi hanno poi permesso a questi risentimenti di esprimersi sul piano elettorale. Alzare il velo su tale giudizio negativo, e capire le sue ricadute sulla vita democratica italiana, è l'obiettivo di questo lavoro.
In 8°, br. edit., pp. 51. Prefaz. di Egilberto Martire. Ediz. Orig.
Mm 145x210 Collana "Universale Paperbacks" - Volume nella sua brossura originale, 580 pagine. Sottolineature a matita in diverse parti, peraltro copia in buone condizioni.
CAROCCI 2002 304 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE AI TALI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI FOGLIATO La prima ricostruzione organica e pienamente documentata delle più recenti vicende politiche italiane, dalla crisi della Prima Repubblica all'ultimo governo Berlusconi. Combinando una dettagliata narrazione degli eventi con una originale ipotesi interpretativa d'insieme, gli autori ripercorrono le fasi convulse e drammatiche dell'inchiesta Mani pulite, il crollo dei tradizionali partiti di governo DC e PSI, le complesse trasformazioni del PCI, l'emergere di nuovi soggetti politici come la Lega Nord di Bossi e Alleanza nazionale, per arrivare a un esame ragionato delle ultime elezioni del 2001. Simon Burgess Ha insegnato nelle Università di Reading, Brunel e Londra. Vittorio Bufacchi Insegna Filosofia all'Università di Cork in Irlanda. Indice Prefazione all´edizione italiana/ Introduzione. Capire la politica italiana negli anni novanta / Partitocrazia/ Definire la democrazia italiana/ 1.´LItalia alla fine della guerra fredda (novembre 1989-aprile 1992)/Il contesto internazionale e la politica estera/Le difficoltà dei partiti politici/Il presidente Cossiga, il picconatore della Costituzione/La minaccia della mafia/ ´Laggravarsi della crisi economica/´Lavvio della campagna elettorale/ 2.Le elezioni politiche dell´aprile 1992/I risultati/Le prime fratture nello scudo crociato/Il grande balzo in avanti/Il fallimento della sinistra/Conclusioni/ 3.Lo scoppio della tempesta (aprile-settembre 1992)/Le conseguenze delle elezioni del 1992/Mani pulite/´Lelezione del nuovo presidente/Amato al comando/Il tracollo della lira/Conclusioni/ 4.Corruzione: un´analisi razionale/La scoperta di Tangentopoli/Una spiegazione politica/Una spiegazione culturale-morale/Una spiegazione giuridica/Una spiegazione economica/Conclusioni/ 5.La fine di un´era (settembre 1992-aprile 1993)/I partiti politici alle corde/Bossi parte all´attacco/La caduta di Craxi/La settimana di fuoco/La cattura di Riina/La caduta di Andreotti/Il fallimento della "soluzione politica" per Tangentopoli/Conclusioni: la questione della riforma/ 6.Vox populi: il referendum dell´aprile 1993/La riforma e i referendum/Schieramenti partitici/La fase preparatoria e i risultati/Democrazia diretta/Il referendum sulle riforme elettorali/Il referendum dimenticato: il finanziamento pubblico dei partiti/ Conclusioni/ 7.Quali riforme' (aprile 1993-dicembre 1993)/ Da Amato a Ciampi/Una nuova campagna di bombe da parte della mafia/Le elezioni amministrative di giugno/La riforma del sistema elettorale/La fondazione del Partito popolare italiano/Le politiche economiche del governo Ciampi/Le elezioni amministrative di novembre/Preludio alle elezioni politiche del marzo 1994/Conclusioni/ 8.Le elezioni politiche del marzo 1994/La campagna elettorale/I risultati/´Limportanza delle elezioni del 1994/Berlusconi/Il modello di Schumpeter e di Downs/Il PDS, ovvero come perdere le elezioni/Conclusioni/ 9.Chi governa' Il primo governo Berlusconi (marzo-dicembre 1994)/Come (non) creare un governo in 30 minuti/Potere e politica/Il controllo dell´informazione di stato/Il controllo della magistratura/´Leconomia entra in (un´ulteriore) fase recessiva/Berlusconi, i giudici e i sindacati/ Berlusconi si dimette/Conclusioni/ 10.Il governo Dini: "un governo di tregua"/Un governo di tecnocrati/Quattro obiettivi/I referendum di giugno/Le dimissioni di Dini/Verso le elezioni/ Conclusioni/ 11.Le elezioni politiche dell´aprile 1996/ Liberaldemocrazia e alternanza politica/I risultati delle elezioni del 1996: incidente di percorso o progetto'/Chi ha vinto, chi ha perso/ 12.´LUlivo al potere/La corsa all´euro/Si prepara D´Alema/Primavera, tempo di elezioni/Processo alla storia/D´Alema esce di scena/ 13.Le elezioni politiche del 2001/I risultati/Un giorno buio per la democrazia'/La teoria democratica: due pilastri fondamentali/Mancanza di ethos democratico/Conclusioni/ Bibliografia/ Indice dei nomi
Mm 120x190 Collana "Opere di Indro Montanelli". Prima edizione. Volume in mezza pella con cofanetto originale, 278 pagine. Ottimo stato, come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 240x305 Volume cartonato rigido di pagine 200, ricco apparato iconografico in bianco e nero, sovraccoperta figurata, leggere fioriture alle prime ed ultime carte. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 140x225 Volume cartonato rigido, 270 pagine, sovraccoperta editoriale. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
quotidiano Italia nuova di un solo foglio del 25/5/1946 con strappo senza perdita di testo. Curioso e importante. Denuncia anche che gli AUSILIARI DEL NORD mobilitati dal Governo de Gasperi bastonano donne e bambini, sempre a tutta pagina, altro art. su tre colonne Nè le guardie rosse nè la pioggia contengono l'entusiasmo della folla
Mm 105x175 Collection Folio Histoire - Brossura originale, 591 pagine. Testo in francese. Qualche raro tratto a matita, peraltro buona copia.
Il referendum del 1947 allontanò per sempre la monarchia sabauda dalla vita politica e sociale italiana.
In 16°, br. edit. ill., pp. 16. Disegni n.t