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br. Mentre in Brasile la campagna per le elezioni presidenziali del 2018 non era ancora conclusa, la polizia perquisì decine di università, sequestrando striscioni e interrompendo lezioni. Sosteneva che quella era propaganda elettorale, vietata per legge negli edifici pubblici. In realtà, la polizia censurava l'autonomia delle università e la libertà d'insegnamento, e non la propaganda elettorale: il volume documenta la vasta polemica che coinvolse tutto il Brasile. Pochi giorni dopo le perquisizioni, il Tribunale Supremo annullava le disposizioni repressive: quella sentenza e altri documenti sono tradotti nel volume. L'atteggiamento censorio del nuovo governo di destra si rivela anche in un suo progetto di legge che proibisce i discorsi politici nelle scuole, istigando gli scolari a filmare i docenti che fanno "propaganda politica" in classe e, poi, a inviare questi filmati a un apposito sito. Per le libertà fondamentali si annunciano tempi duri.
In 8°, br. edit., pp.109
Foglio doppio di cm. 57,6x43. pp. 4. con 1 foto e 17 fotoritr. (tra cui PARRI e ANTONICELLI). Manifesto della Concentraz. Ricostruzione e Costituente. Crisi dei Governi del C.L.N. Pace. la sinistra liberale. Articoli di Luigi SALVATORELLI ecc. Foto e profili de CANDIDATI. La Concentrazione Democratica Repubblicana fu un partito politico italiano fondato in vista delle elezioni politiche del 2 giugno 1946. La formazione si costituì a seguito della confluenza di due distinti soggetti politici: il Movimento della Democrazia Repubblicana, nato su iniziativa di Ferruccio Parri e di Ugo La Malfa; e il Movimento Liberale Progressista, oalizione cui aderirono, oltre al PLI, Democrazia del Lavoro di Ivanoe Bonomi, l'Unione Nazionale per la Ricostruzione di Francesco Saverio Nitti e Alleanza Democratica della Libertà di Arturo Labriola. Prestigioso e fondamentale documento, subito prima del Referendum e della Costituente.
In 16°, br. edit., pp. 99. Es. intonso.
br. Dal 1970 a oggi i referendum previsti dalla Costituzione sono stati utilizzati ripetute volte e con obiettivi molto diversi: talvolta per pronunciarsi su questioni di grande rilevanza per la vita sociale e democratica del Paese (il divorzio, l'aborto, le leggi elettorali, la giustizia, le riforme costituzionali), talvolta per battaglie episodiche (si pensi alla raccolta firme contro il green pass). Ma il ricorso al referendum è sempre intrecciato al contesto politico, alle scelte o alle non scelte del parlamento e dei partiti, la cui funzione di mediazione oggi si mostra in crisi, specie di fronte al consolidamento di forze antisistema e sovraniste. Qual è stato e come cambia il ruolo dei referendum nello svolgersi della democrazia italiana? Qual è la relazione che la politica italiana intrattiene con l'unico, vero, istituto di democrazia diretta che prevede la Costituzione? La chiave interpretativa della «Repubblica dei partiti» mantiene ancora una validità, o siamo (diventati) anche, parallelamente, una «Repubblica dei referendum»? Ora che la firma digitale ne espande le potenzialità politiche e apre il dibattito sulle possibili riforme, questo libro risponde all'urgenza di comprendere un fondamentale istituto del diritto costituzionale all'interno della storia politica italiana.
Spillato, cm 18x12, pp (12) illustrate in nero. Opuscolo anticomunista pubblicato “nell’imminenza del referendum” dopo il congresso della Democrazia Cristiana che si pronunziò in favore della posizione repubblicana; contro questa l’autore prende ad esempio la repubblica spagnola per sostenere che ”la repubblica coincide con la dittatura” e attribuisce il voto del congresso ad “elementi periferici, specie nel nord d’italia” del partito, che temono di perdere il favore delle masse: ma la nuova repubblica, teme Zuccoli, non potrà che essere irreligiosa e anticlericale. Ai democristiani dimentichi degli orrori repubblicani e comunisti Zuccoli ricorda l'enciclica Divini redmptoris (Il comunismo è intrinsecamente perverso) e mostra numerose immagini di cadaveri di religiosi spagnoli assassinati, demolizioni di monumenti religiosi, miliziani indossanti paramenti sacri.
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 233, (3), collana "L'identità italiana 25", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Il saggio di Pergameno esplora nella ferragine delle strutture clericali, piuttosto i settori della rendita che non quelli del profitto... Informazioni bibliografiche Titolo: La roba clericale Collana: Volume 3 di Battaglie radicali Autore: Silvio Pergameno Prefazione di: Angiolo Bandinelli Copertina illustrata di: Piergiorgio Maolon Editore: Roma: Savelli, 1975 Lunghezza: 139 pagine; 19 cm Soggetti: Politica, Radicali, Partito radicale, Battaglie, Marco Pannella, Referendum, Chiesa, Religione, Denaro pubblico, Spesa, Rendita, Profitto, Economia, Stato, Palazzo, Assistenzialismo, Tasse, Clero, Borghesia, Pamphlet, Divorzio, Quaderni radicali, Gestione pubblica, Corte dei conti, Potere temporale, Papa, Scuola, posizioni di rendita parassitarie, Crisi, Democrazia cristiana, PSI, PCI, Politica italiana anni sessanta, settanta, Battaglie politiche, Sperpero, Spreco, Questioni politiche, Vaticano, Concordato, Preti, Disobbedienza civile, Anni sessanta, Settanta
br. Con questo pamphlet essenziale Canfora ricostruisce la storia del sistema elettorale a partire dalla Costituente. Il mestiere di storico si coniuga con il rigore del filologo e queste pagine ci illuminano su una storia parlamentare densa di significati.
Manifesto cm. 70x100. Pieg. ma buon es.
Volantino cm. 24x17, pubblicato dalla Corrente Sindacale socialisti democratici della CGIL a firma di Baldassarre Bianchi, socialdemocratico indipendente.
in 16°, fascicolo di 16 pp., bross. edit. con titoli in rosso, spillato, in perfetto stato, cronologia dell'avvento del fascismo a matita alla prima p. bianca
S.l. (1946) 16mo pp. 30 (libretto pro-monarchico)
Mm 135x215 Collana "Le vie della civiltà" - Brossura editoriale di 365 pagine. Opera in condizioni pari al nuovo, ovvero mai letta. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Dopo una serie di contributi generali, il libro analizza paese per paese la nona elezione del Parlamento europeo, luogo di rappresentanza politica (art. 14TUE) di cinquecento milioni di cittadini degli Stati membri dell'Unione europea e quindi cittadini europei, ai sensi dell'art. 9 TUE. All'interno del testo non si manca di evidenziare la necessità che il Parlamento riprenda il centro del sistema politico; che gli Stati membri - se vogliono preservare questo splendido giocattolo che è l'Unione europea - accettino di lasciar giocare questo ruolo al Parlamento; che la Commissione si ponga in funzione veramente servente del progetto politico che saprà uscire dal luogo della rappresentanza; che il sistema giudiziario europeo sappia rispettare - all'interno e nel rispetto dei principi e delle tradizionali costituzionali comuni - le scelte che la rappresentanza politica dovrà compiere.
In 8°, br. edit., pp.35. Minime fiorit. sparse.
grand in-8°, XXXIV-191 pp., broche, couv. Bel exemplaire, en partie non coupe. [NV-11] [F]
4 16,5x12 cm., cuciti con punti metallici, pp. 16 cadauno, la prima met? argomenti e lingua francese, la seconda met? argomenti e lingua italiana, i primi 2 con quartino esterno in rosa; gli altri 2 in beige. Buoni e interessanti esemplari
In 16°, br. edit. pp.31. Buon es.
br. Il volume racconta una parentesi poco conosciuta della storia delle elezioni amministrative a Firenze: vicende di notabili, movimenti e partiti dal 1889 - anno in cui il Sindaco, prima nominato dal Re, venne votato per la prima volta dal Consiglio comunale - fino al 1926, quando il fascismo sostituì al Sindaco elettivo il Podestà, nominato, e al Consiglio comunale una Consulta municipale non elettiva. Una ricerca basata su fonti archivistiche e giornalistiche, di indubbio interesse per ricostruire pagine non conosciute della storia della città fra Otto e Novecento. Saggi di Salvatore Cingari, Francesco Fusi, Sheyla Moroni.
Manifesto cm. 70x100. Pubblicato in funzione anti Democrazia Cristiana per il commissariamento del Comune di Arezzo. Pieg. ma buon es.
br. Gli Stati Uniti d'America sono diventati, da feroce baluardo della War on Drugs, terreno di sperimentazione delle più avanzate politiche di legalizzazione e regolamentazione della cannabis. A colpi di vittorie referendarie i cittadini americani stanno spingendo la marijuana fuori dal mercato nero, fuori dal monopolio della criminalità con indubbi vantaggi collettivi sotto il profilo economico, occupazionale, sanitario, fiscale, di giustizia e di welfare. Se l'impetuosa legalizzazione made in USA procede principalmente attraverso iniziative di democrazia diretta, il Canada è il primo Paese del G7 ad avere regolamentato produzione, commercio e consumo di marijuana per via legislativa su iniziativa del Governo Federale. Marijuana rulez! 2018 version ci accompagna in un viaggio al centro del dibattito pubblico sulla cannabis, al centro della "Rivoluzione Verde" che sta affermandosi in tutto il Nord America.
Opuscolo spillato, senza copertina, cm12x17, pp 15 (1). Opuscolo anonimo che ripercorre la storia dei rapporti fra monarchia e fascismo con l’intenzione di dimostrare la necessità della prima quale garanzia contro i partiti totalitari (comunisti).
OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Mutamento sociale e comportamento elettorale: il caso del referendum sul divorzio Collana: Volume 30 di Sociologia Autori: Renato Mannheimer, Giuseppe A. Micheli, Francesca Zajczyk Editore: Milano: Franco Angeli, 1978 Lunghezza: 147 pagine; 22 cm ISBN: 8820457539, 9788820457532 Generi: Politica e Società, Istituzioni, Elezioni e referendum, Strutture e processi politici, Self Help, Famiglia Scuola e Università, Famiglia e Figli, Relazioni interpersonali, Separazione, Cultura, Anni settanta, Storia d'Italia, Contestazione, Movimenti, Elettorato, Donne, Femminismo, Chiesa, Scienze sociali, Social sciences, Analisi elettorali, Comportamento, Divorzio, Sociologia dei fenomeni politici, Statistiche, Sondaggi, Libri rari, vintage, Radicali, Marco Pannella, Emma Bonino Indice • Tipologie di voto No e processi sociali sottostanti • Sul criteri di interpretazione del voto del 12 maggio • Uso del dati aggregati e analisi ecologica del comportamento elettorale • Dalle ipotesi alla loro verifica: il problema degli Indicatori • Dalle ipotesi alla foro verifica: il ruolo del contesto • Motivazioni del voto e tipologia dei sistemi socioeconomici di appartenenza • Motivazioni del voto, modello di sviluppo e localismi • Appendice I: Un'analisi del comportamento elettorale nelle venti zone del decentramento milanese • Appendice II: Il sondaggio: possibile strumento di analisi del mutamento. Parole e frasi comuni 12 maggio Alberto Asor Rosa alcuni analisi antidivorzisti aree Arturo Parisi atteggiamento capoluoghi caratteristiche caso categorie classi di età complesso componenti comportamento elettorale concreto considerazione consultazione consumistica contesto correlazione correlazione spuria dati aggregati definito elettorato Democrazia cristiana differenti diffusione dimensione distribuzione diverse domande ecologica economico effetti elettorato elezioni esempio fattori fenomeno flussi formulate Giorgio Galli grandi città gruppi occupazionali gruppi sociali impiegatizia indicatori individuare industriale influenza intervistati ipotesi ipotizza Italia legge istituente livello logica maggiore Marradi marxismo mass media misura modello modernizzazione motivazioni Nord occasione referendum operai osservazioni particolare percentuale di favorevoli piccole città politica popolazione possibile precedenti processi culturali province pubblica amministrazione quartieri reddito pro-capite relativa relazione ricerca risultati elettorali scelte elettorali Sivini socioeconomiche sociologia sostanzialmente sottostanti specifica spostamento successive sviluppo tipologia trend ideologico urbanizzazione valori verifica
Firenze, 1946, in-folio: si tratta della prima pagina del giornale quotidiano (organo del Comitato di Liberazione Nazionale), con titolo su otto colonne: "Gli scrutini elettorali in pieno svolgimento. La tendenza repubblicana prevale [...]".