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1 Vol. In-8 pag. 196. Come nuovo PROG 44518 CATT_ATT 59
br. Un manuale di geografia finalmente all'altezza dei tempi in cui viviamo. Un testo che si propone di superare le impostazioni ottocentesche di una disciplina che è tornata a essere di grande attualità nell'epoca delle paure e delle incertezze globali. Negli ultimi trenta anni il nostro pianeta ha attraversato un vorticoso processo di trasformazione che ha modificato radicalmente i tradizionali rapporti di forza tra i continenti. In tutto questo, la geografia, ovvero la disciplina che studia il rapporto tra l'uomo e lo spazio che lo circonda, è tornata ad avere un ruolo centrale. Da umile ancella al servizio dello Stato moderno e delle sue vocazioni imperiali, forse per prima ha cercato di interpretare i mutamenti epocali che stiamo vivendo. Grazie ai suoi metodi e ai suoi strumenti, ha compreso che il potere, ovvero il rapporto tra società e spazio, ha assunto un carattere frastagliato e molteplice. Dunque, a differenza di altri strumenti didattici che hanno scelto un approccio più tradizionale, questo manuale ha scelto di compiere una scelta innovativa. Ovvero di trattare assieme aspetti politici e geopolitici, economici e demografici proprio per dare meglio conto di questa nuova fase. Migrazioni, cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale, guerre: temi e concetti fino a ora poco affrontati dalla geografia, vengono presentati in forma originale e didatticamente efficace.
Autori: Cesare Battisti. Curatori: M. Albertazzi.
1 Vol. In-16 pag. 290. Copt.stanca.Firma d'app PROG 26313 CATT_ATT 38
Ed. Complexe 1988, In-8 oblong (à l'italienne) cartonné. 223 pages. Bon état.
Fayard 1983, In-8 oblong (à l'italienne), 223 pages + cartographie de Catherine PETIT. Bon état.
Paris, Puf 1982. In-12 broché de 127 pages. Collection que sais-je. Très bon état
LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LEGGERA BRUNITURA. MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Storia degli Stati Uniti d'America Collana: Volume 6 di Storia e Vita / collana diretta da Amedeo Tosti Autori: Charles Austin Beard, Mary Beard Curatore: William Beard Traduzione di: Luigi Villari, aggiornata ed integrata nella nuova edizione da Giovanni Capasso torre Titolo originale: New basic history of the United States Editore: Rocca San Casciano: Cappelli, 1963 Lunghezza: 621 p., 14! c. di tav. ; 21 cm. Soggetti: Stati Uniti, USA, Storia, Costituzione, Wilson, Guerre di Indipendenza, Guerra civile, Lincoln, Roosevelt, Kennedy, Ovest, Conquiste, Scoperta, Adams, Yalta, Washington, Libertà, Saggi, Storiografia, Eventi, Truman, Eisenhower, Sociale, Società, Avvenimenti politici, Militari, Colonie, Esplorazioni, Colombo, Persecuzioni, Indios, Commercio, Industria, Giorgio III, Autogoverno, Dichiarazione indipendenza, Diritti universali, Confederazione, Federalismo, Corte Suprema, Hamilton, Jefferson, Repubblica, Democrazia, Philadelphia, Baltimora, New York, Nordisti, Sudisti, Pacifico, Schiavitù, Razzismo, Neri, Bianchi, Arizona, California, Oregon, Texas, Schiavismo, Piantagioni, Rivoluzione industriale, Cultura, Letteratura, Poesia, Walt Whitman, Emerson, Whigs, Sociologia, Democratici, Congresso, Leggi, Davis, Secessione, Ku Klux Klan, Martin Luther King, Malcom X, Potere economico, Finanze, Banche, Capitalismo, Liberismo, Morgan, Rockefeller, Sindacalismo, Supremazia, Imperialismo, Guerre Mondiali, Piano Marshall, Comunismo, Unione Sovietica, Bipolarismo, Senato, Povertà, Riforme sociali, Dopoguerra, Kennedy, Nixon, Oriente, ASIA, Espansione, Supremazia, Europa, Nazismo, Giappone, Hiroshima, Nagasaki, Pearl Harbour, NATO, ONU, Nazioni Unite, FMI, Corea, Vietnam, Cuba, Russia, New Deal, 1929, Crisi, Fordismo, Fabbriche, Operai, Movimenti politici, America Latina, Kruscev, Messico, Relazioni internazionali, Geopolitica
Robert Laffont, 1995. In-8 broché de 366 pages. Bon état
Laffont, 2014. In-8 étroit broché de 385 pages. Très bon état
186415503BBParis, Hachette, 1864. 2 Bl., 628 Seiten. Späterer schwarzer Ganzlederband mit Rückentitelvergoldung., 15503bb Deuxieme edition.
br. Come è stato pensato lo spazio nella politica e nella geografia? Come riflettevano sul territorio e sulla sovranità i protagonisti della politica e gli uomini di cultura? Quali mappe geopolitiche hanno costruito e come si costituisce l'immaginazione geopolitica del mondo tra Otto e Novecento? A partire da questi interrogativi, il libro analizza criticamente alcuni spazi immaginari, visioni politiche e geopolitiche, individuando tre punti di snodo del paradigma geopolitico - nazionale, imperialista, globalista - che vengono posti in stretta relazione con le rispettive forme di potere e di egemonia politica mondiale. Il libro ricostruisce i rapporti e gli intrecci fra la geopolitica e il pensiero politico attraverso l'osservazione delle mappe mentali delineate nelle opere maggiori tra l'Otto e il Novecento. Emerge, così, l'immagine del mondo che è sottesa a parte della cultura tedesca e anglosassone e che influenza non solo l'opinione pubblica ma anche gli equilibri di potere internazionali.
Chomsky , Noam ; Vaccaro , Salvo (A cura di) ; Marcenò , Serena (A cura di) Terrore infinito. La questione palestinese dalla guerra del Golfo all'Intifada. Bari, Dedalo 2002, Strumenti/scenari 28 cm ill. 21 cm 406 p., 9 c. di tav. introduzione di Serena Marcenò e Salvo Vaccaro Trad. di S. Marcenò, S. Vaccaro. (0000000038200)
br. In questa serie di colloqui, l'ottantacinquenne linguista e politologo statunitense analizza il mondo contemporaneo e le tensioni che lo animano, denunciando i «sistemi di potere» - governi, organismi finanziari, multinazionali - che alimentano divisioni nella società allo scopo di assoggettare gli individui. A finire sotto il suo sguardo chirurgico non è solo il nuovo imperialismo americano, che perpetua persino sotto Obama strategie consolidate, ma anche il potere, più recente e oramai forse più invasivo, del capitale finanziario transnazionale, che ha scalzato quello legato all'industria e al commercio. È il potere delle multinazionali, della BCE e dei fautori dell'austerity, che impoverisce il ceto medio e tiene sotto scacco l'Europa. Sono questi «sistemi» a muovere una nuova guerra di classe contro i lavoratori e la società, una guerra che non può che essere «unilaterale». Al servizio del potere, oggi come sempre, la macchina della propaganda, che induce nuovi bisogni e crea sottomissione. «Il potere non si suicida», dice Chomsky, ma alcune forme di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva emergono a contrastare la sua forza schiacciante: il movimento Occupy e gli indignados, la gestione operaia delle fabbriche, le rivolte della Primavera araba dimostrano che lottare per migliorare le cose è possibile. A patto di non sedersi davanti alla tv: Chomsky interviene qui, infatti, anche su questioni di politica culturale, facendo il bilancio della sua lunga attività di linguista e denunciando lo stato della cultura e dell'istruzione attraverso un'acuta critica ai libri elettronici, a Twitter e ai social network.
br. In questo libro, pubblicato da Ponte alle Grazie in anteprima mondiale, Noam Chomsky delinea le cause dell'invasione russa, partendo da una premessa fondamentale: «L'invasione dell'Ucraina è un grave crimine di guerra. È sempre opportuno ricercare spiegazioni, ma non ci sono giustificazioni o attenuanti». Citando documenti riservati, rendendo comprensibili nelle loro dinamiche i rapporti fra Russia, Stati Uniti, NATO, Unione Europea e Cina, Chomsky offre al lettore quello che raramente giornali e tv riescono ad offrire: la possibilità di comprendere le ragioni profonde e le poste in gioco nella gravissima crisi.
Chomsky, Noam; Herman, Edward S.; Faye, Jean-Pierre Bagno di sangue. Milano, 1975, 184 p. ; 22 cm Trad. di Sergio Mancini. (0000000039942)
La conquête des mers, sources de considérables richesses exploitables, par le diplomate Gilles CHOURAQUI; textes et documents en appendice; index; bibliographie. Dans la collection dirigée par Jean-Claude Guillebaud. Français
ill., br. Sergej Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa, alla 7ª Conferenza sulla sicurezza internazionale di Mosca, il 4 aprile 2018, ha dichiarato: "Si ha la netta sensazione che gli Stati Uniti stiano cercando di mantenere in questo immenso spazio geopolitico [il Medio Oriente] un caos controllato, con la speranza di poterlo utilizzare per giustificare la propria presenza militare nella regione per un tempo illimitato e per dettarvi la propria agenda." L'idea di fondo è semplice: sostituire agli Stati ereditati dal crollo dell'impero ottomano delle entità più piccole a carattere monoetnico e neutralizzare questi ministati elaborandoli in modo permanente gli uni contro gli altri. In altri termini, si tratta di ritornare al patto condiviso segretamente, nel 1916, dall'impero francese e quello britannico, detto accordo di Sykes-Picot e di consacrare il dominio e la sovranità totale degli anglosassoni sulla regione. Ma per definire nuovi Stati, ancora inesistenti, bisogna distruggere quelli che esistono. Questo libro intende illustrare i progetti che si sono succeduti, fino ai giorni nostri, per rendere operativo questo disegno politico nel quadrante mediorientale. Prefazione di Giancarlo Elia Valori.
(Principio attivo). 8°, pp.(14) 240 (2), br. edit.
brossura Autonomismi, indipendentismi e altre rivendicazioni territoriali continuano a rappresentare una realtà socialmente e politicamente rilevante anche nell'odierno mondo globalizzato, come dimostrano i casi della Catalogna e della Scozia. Nella prima parte, il volume sintetizza alcuni dei principali approcci teorici che fissano le coordinate interpretative necessarie a inquadrare e comprendere meglio la complessità, ambivalenza e varietà delle forme ideologiche e organizzative attraverso cui si esprimono questi fenomeni. La seconda parte fornisce una proposta di chiarimento concettuale per contribuire al superamento della confusione terminologica che spesso riguarda le analisi dei movimenti e dei conflitti etnoterritoriali, focalizzandosi poi su alcuni dei principali problemi che interessano gli etnoregionalismi contemporanei, e il relativo dibattito scientifico, con una particolare attenzione al contesto europeo.
In 16°, br. edit. con ali, pp. 105,(3); coll. "Cultura e realtà - Universale contemporanea. 16"; buon es.. (z010bis/d) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
196211567BBUniversity of Oklahoma Press: Norman, 1962. XVI, 267 (4), XIII, 301 pp. Cloth with jacket.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Una riflessione personale e vigorosa, forte di un apparato critico irreprensibile. Informazioni bibliografiche Titolo: L'Africa alla periferia della storia Collana: Guida ricerca: Storia Autore: Claudio Moffa Editore: Napoli: Guida Editori, 1993 ISBN: 8878351776, 9788878351776 Lunghezza: 359 pagine; 23 cm; ill. Soggetti: Antropologia, Etnologia, Politica, Società, Sociologia, conflittualità interetnica, sviluppo storico, sottosviluppo, Africa, Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, Imperialismo, Colonialismo, Istituzioni, Paesi Afroasiatici, Neri, Schiavitù, Capitalismo, Decolonizzazione, Samir Amin, Ki Zerbo, Basil Davidson, Civiltà, Sudan, Egitto, Etnie, Marxismo, Liberazione, Archeologia, Hegel, Nomadi, Tribù, Deserto, Dinamismo, Dialettica, Sahlins, Kande, Levi-Strauss, Vovelle, Magreb, Geopolitica Parole e frasi comuni africana africanistica agricola Antropologia schiavitù arabi Bantu base Basil Davidson Beach Benin Boscimani Burundi Catherine Coquery-Vidrovitch civiltà classe Claude Meillassoux coloniale comunità conflittualità interetnica Congo continente culturali decolonizzazione Europa demografica dialettica Diop economica Engels epoca etnico Eugenio Turri europea EvansPritchard Frobenius generale geografica Ghana Godelier Grande Zimbabwe gruppo guerra Histoire History Ibn Battuta ideologico interna intertribale Jan Vansina Jean John Fage LEO FROBENIUS lignaggio livello lunga distanza Marvin Harris Marx marxista materiale medievale Mediterraneo mito nomadi Ntare origini sottosviluppo Paris particolare passato africano Polanyi politica popoli precoloniale preeuropea processo produttive realtà regno relazione revisionista riferimento Samir Amin schiavistico sfruttamento sociale società primitive sottosviluppo africano Storia dell'Africa storico storiografia Sudan sudanesi sviluppo tecnica tecnologico teorizzato territorio tesi tradizione orale traffici tribale tribù Walter Rodney XVI secolo YVES LACOSTE Zerbo Zimbabwe
"L'obiettivo era di fornire una rappresentazione di immediata visibilità e comprensione su come stava cambiando il mare Mediterraneo negli equilibri geoeconomici e geopolitici mondiali, e quanto fosse diversa la funzione ed il ruolo, in particolare dell'Italia, ma in realtà di tutta l'Europa mediterranea. Venne quindi proiettata una immagine che rimase fissa per tutta la durata del convegno, nella quale l'Italia era capovolta e con essa il Mediterraneo, che assumeva una nuova centralità, e l'Europa una continuità più equilibrata e strategicamente compiuta." "L'Italia non era più marginale all'Europa, ma spostava il punto di equilibrio verso il Mediterraneo, assumendo un potenziale ruolo protagonista: e di questo era parte essenziale il Mezzogiorno, non più soltanto questione interna ma parte di una strategia euromediterranea". Autori: Claudio Signorile.