786 résultats
ill., br. La tragedia della deportazione nazista, raccontata percorrendo gli orari ferroviari dei convogli del Reich. Le tracce del cruento assedio di Sarajevo negli anni novanta, rinvenute in una mappa d'epoca della città. La ricostruzione della politica russa d'inizio Novecento nell'analisi delle sedi di partito e del loro arredamento d'interni. Secondo tali percorsi si muove Karl Schlögel, capace, nei suoi studi innovativi sullo spazio e la storia d'Europa, di ritrovare il senso del passato nei luoghi che di quel passato sono stati teatro. In questo libro si interrogano cartine, atlanti geografici, planimetrie di edifici scomparsi, case aristocratiche, ghetti e hotel di lusso, selciati di marciapiedi, cimiteri, guide del telefono. Si perlustrano i varchi del muro di Berlino e si seguono i passi di Walter Benjamin attraverso i 'passages' parigini e nei labirinti silenziosi delle biblioteche. Il risultato di tali esplorazioni è una storiografia rigorosa quanto inattesa, non limitata all'uso di fonti scritte, ma in grado di interpretare il passato attraverso oggetti concreti; di arricchire, introducendo una nuova dimensione geografica, la tradizionale impostazione cronologica: di leggere il tempo nello spazio.
Paris, La Documentation Française, Notes et Documents N° 4737-4738 de 1983. In-8 broché de 265 pages.
In 8 (cm 16,5 x 23,5), pp. 118 + (6) con riproduzioni fotografiche in bianco/nero. Brossura editoriale. Dedica autografa dell'A. al frontespizio.
193512585ABMünchen, ohne Verlag, ohne Jahr (ca. 1935). 24 unpag. Seiten. Mit zahlr. Abbildungen.. Farbig illustr. Orig.-Broschur (Klammerheftung)., 12585ab|12585ab 2 [2 Warenabbildungen] Minimal angestaubt, sonst schön erhaltenes Exemplar.
br. I dieci anni che sconvolsero il mondo sono gli anni della prima crisi effettivamente globale che continua a investire gli assetti usciti vincenti, e apparentemente privi di alternative, emersi dalla rivoluzione neoliberista dell'ultimo trentennio. La crisi si caratterizza per aver investito in profondità e successione strettissima i meccanismi della globalizzazione finanziaria, lo scontro geopolitico che ne è seguito a scala mondiale, in particolare tra Stati Uniti e Cina, e le dinamiche della strutturazione e della soggettività delle classi sociali. È solo in questo quadro complessivo che può essere affrontato il fenomeno emergente in Occidente dei neo-populismi, ben oltre la riduttiva contrapposizione fra denigrazione politico-mediatica e facili attese, fra preoccupati e apologeti. Quali gli elementi di rottura, e in quale direzione vanno? Il libro interroga i neo-populismi collocandoli sul filo del tempo, attraverso l'intreccio dialettico tra il Sessantotto e gli assemblaggi della globalizzazione. È in gioco la trasformazione non contingente della lotta di classe dalle forme novecentesche del movimento operaio classico a quelle attuali degli iper-proletari senza riserve.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo del Libro: Geografia della crisi. Il mondo indebitato Autore: Sebastiano Monti Editore: Napoli: Loffredo Collana: Geografia e società Data di Pubblicazione: 1992 Pagine: 368; 22 cm Soggetti: Geografia economica, Geopolitica, Capitalismo, Storia, Crisi, Fitoussi, Tassi di interesse, Sviluppo, Politica economica, Globalizzazione, Terzo Mondo, Sud Est Asiatico, Finanza, Debito pubblico, Privato, Mercati finanziari, Moneta, Banche, Fondi di investimento, Globalizzazione, Sviluppo economico, Anni Novanta, Ottanta
19766108BBNew York and London, Plenum Press, 1976. Gr.-8°. XVI, 630; XIV, 535 Seiten. Orig.-Pappbände mit Rückentitelvergoldung., native 2 Bände.
ill., br. Cosa sta succedendo nel Vicino e Medio Oriente? Perché quest'area nevralgica continua a essere l'epicentro dei più cruenti e sanguinosi conflitti che scuotono il mondo? Chi sono i protagonisti interni ed esterni che hanno contribuito a rendere tale zona la più instabile e turbolenta dalla metà del Novecento fino alla cosiddetta "Primavera araba" e oltre? A queste domande, come a diverse altre che vi sono strettamente legate (11 settembre 2001, terrorismo "islamista", politiche neo-securitarie, ruolo delle grandi lobby internazionali), risponde Paolo Sensini in questo suo nuovo libro che rappresenta in qualche modo il seguito e uno sviluppo ad ampio raggio di "Libia 2011", ossia del lavoro uscito in Italia che ha documentato in presa diretta ciò che stava realmente accadendo nelle "rivolte arabe". Dopo aver descritto le condizioni storico-sociali che hanno portato alla nascita degli Stati del Vicino e Medio Oriente con la caduta dell'Impero Ottomano, l'autore esamina quali sono i "grandi giochi" e la rete degli interessi mondiali che si sono scontrati e continuano tuttora a scontrarsi determinando i destini dell'area.
COME NUOVO opuscolo autocopertinato - stampa a 2 colori rosso/nero l'opucolo riporta tutti i territori annessi dall'Urss tra il 1939 il 1951 propaganda antisovietica
br. L'apertura degli archivi sovietici e dell'Europa orientale ha consentito alla storiografia della Guerra fredda di compiere passi significativi. Attraverso le nuove fonti l'Autore ricostruisce l'ultimo decennio della relazione USA-URSS in una prospettiva storico-politica globale, non solo come una complessa contrapposizione, ma anche come un processo interattivo, tratteggiando gli elementi salienti che ne determinano la fine. Per comprendere l'assetto pericoloso dello scacchiere internazionale in continua evoluzione e i rapporti fra Occidente e Russia, oggi è infatti indispensabile conoscere le dinamiche storiche e geopolitiche che hanno caratterizzato l'immane scontro di potenza fra due formazioni statali di dimensioni continentali, che percepivano reciprocamente l'esistenza dell'altra come minaccia alla propria sicurezza utilizzando le rispettive ideologie come strumento della propria proiezione internazionale. Prefazione di Gianni Oliva.
COME NUOVO L'autore, ambasciatore a Mosca dal 1985 al 1989, ripercorre le vidende del mondo comunista, dal prudente processo di democratizzazione di Gorbacev sino alle aspirazioni separatiste delle repubbliche non russe.
Servan-Schreiber , Jean Jacques La sfida mondiale. Milano, 1981, Arcobaleno cm 23 cm. 379 p. (0000000036451)
bross. edit. ill. con bandelle, fascetta edit.
190014041BBCöln, Siebenhar, ohne Jahr (ca. 1900). Quer-8° (13 x 23,8 cm). 22-teiliges Leporello in dunkelroter Original-Leinenmappe mit Goldprägung und Jugendstildekorumrandung., siebenhar Einband minimal berieben.
Silvestri Mario Silvestri Mario. Il costo della menzogna. Einaudi. 1968-I. Torino, Einaudi 1968-I italiano, in ottavo pp. XIV + 420 27836 Silvestri Mario. Il costo della menzogna. Italia nucleare 1945-1968. Einaudi. 1968-I - In-8 - brossura - pp. XIV + 420 - ottimo - dedica a penna sulla prima pagina
br. Papa Francesco ha parlato di terza guerra mondiale a pezzi. Le tensioni internazionali nel XXI secolo infatti aumentano, mentre i cambiamenti climatici affliggono l'intero pianeta e i movimenti migratori diventano globali. Cosa sta succedendo e perché? Il libro cerca di offrire al lettore una chiave di lettura per comprendere una realtà complessa e difficile come quella contemporanea, indicando alcuni elementi geopolitici che spesso sono alla base delle tensioni e che condizionano i rapporti internazionali. Questioni e temi spesso ignorati o taciuti, che però servono per orizzontarsi in un mondo sempre più interconnesso. Dalle contese per i confini terrestri e marittimi a quelle per le risorse alimentari ed energetiche, dall'accaparramento di vaste zone nell'Africa per le monocolture alle lotte per l'acqua, l'autore ci aiuta a capire cosa sta avvenendo e perché, offrendoci uno strumento utile per definire le dinamiche del XXI secolo.
ril. Da almeno un decennio l'Occidente è scosso da due fenomeni imponenti: il crescente assenteismo elettorale e la nascita di movimenti e partiti che, pur di segno diverso, sono unificati dal violento movente antipolitico e antidemocratico. Nel frattempo regimi evidentemente dispotici diventano attori primari nel contesto planetario: Russia, Cina, i paesi del petrolio. Questi poli disegnano una situazione potenzialmente critica, quale non si era mai vista dalla fine della Seconda Guerra mondiale, che è probabilmente una crisi storica: il modello democratico sta forse arrivando al suo termine? "Come la democrazia fallisce" smonta pezzo a pezzo il glorioso paradigma democratico, mostrando che esso funziona a patto di prendere le sue componenti non come principi veri o promesse reali ma come finzioni, cioè come obiettivi impossibili, che nondimeno riescono a guidare il comportamento. Questi principi sono oggi avviluppati in insanabili contraddizioni. Prendendo per vero l'ideale di uguaglianza, ad esempio, si è finiti in irreparabili eccessi ed errori, come l'erosione di qualunque idea di autorità; assumendo come vera l'idea che la democrazia è una fata generosa, si pretende dalla sfera pubblica una miriade di prestazioni a cui essa non può fare fronte. Nel frattempo, con il supporto della globalizzazione si sono formati nuovi poteri, non derivanti da elezioni di alcun tipo e indifferenti a confini e sovranità statali, che prosperano all'ombra della democrazia mentre ne svuotano il significato...
1 Vol. In-8 t. editoriale, sovracopt. ill. Firma dell'A.all'occhiello pag. 438 Come nuovo PROG 38272 CATT_ATT 51
br. Da settant'anni l'umanità ha cominciato a esplorare lo Spazio, dodici astronauti hanno calpestato il suolo lunare e una decina di sonde hanno percorso i miliardi di chilometri che ci separano da Saturno o da Plutone, fotografando mondi sconosciuti che ci appaiono come surreali immagini oniriche. Affermare che l'uomo abbia conquistato lo Spazio equivale a dire che il genere umano ha compreso il motivo della sua presenza nell'Universo. Semplicemente, non è vero. Le conquiste dell'esplorazione spaziale sono state invece la scoperta dell'immensa fragilità del nostro pianeta e della nostra stessa vita su di esso. Ma i satelliti e le stazioni spaziali hanno permesso anche un altro tipo di conquista, per la supremazia politica ed economica sulla Terra. La conquista, cioè, di un dominio geopolitico terrestre con strumenti extraterrestri. L'esplorazione dello Spazio ha percorso traiettorie disegnate dalle ambizioni scientifiche ma, soprattutto, da quelle politiche. Per mezzo secolo, il bipolarismo USA/URSS ha segnato la "Corsa alla Luna", e il sogno millenario di calpestarne il suolo è stato la cortina ideale per mascherare il confronto militare che spingeva l'uomo lontano dalla sua casa terrestre. Poi, con il predominio degli Stati Uniti sulla Terra, l'ordine geopolitico sembrava aver trovato un suo equilibrio anche nel Cosmo. Oggi nuovi attori come la Cina si uniscono a Russia e Stati Uniti nella "Corsa allo Spazio" per imporre il proprio ruolo geopolitico sulla Terra, mentre i paesi europei sembrano smarrire il loro peso politico globale. L'esplorazione spaziale del nuovo secolo sta per assumere forme che oggi sembrano fantascientifiche, ma che diventeranno reali. Le minacce informatiche del Cyberspazio, invisibili ai nostri occhi, si uniranno a quelle, visibili, del Cosmo dove stazioni spaziali con armi laser e missili ipersonici sovrasteranno i sogni ingenui, seppur genuini, di sbarcare su Marte e di colonizzare altri mondi.
br. Il legame profondo tra l'acqua e il diritto alla salute è una tra le questioni sociali e geopolitiche più urgenti inerenti alla più essenziale delle risorse. In un'epoca segnata dai disastri ambientali legati ai cambiamenti climatici e dal consumo umano eccessivo delle risorse del pianeta, l'acqua è l'emblema di quell'equilibrio naturale che gli esseri umani non possono continuare ad alterare senza annientare se stessi. Alla denuncia di tematiche improrogabili, come il diritto di accesso all'acqua potabile sempre meno scontato, o la siccità, causa di conflitti e flussi migratori, si accompagna l'analisi della dimensione spirituale, culturale e artistica con cui nei secoli l'uomo ha guardato all'acqua. Il grido degli scienziati aspetta d'essere rilanciato da un sussulto di consapevolezza etica. Per non dimenticare che "se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell'acqua" (Loren Eiseley).
1 Vol. In-8 t. editoriale. Buon esemplare pag. X-774 qualche cartina n.t PROG 44597 CATT_ATT 59
19086628BBLeipzig, Brockhaus, 1908. XII, 515, VIII, 480 Seiten mit 150 Abbildungen. Dunkelrote Original-Leinenbände mit Rückentitel- und Vorderdeckelvergoldung. 2 Bände. Sechste Auflage. Rücken aufgehellt, Leichte Randläsuren.
1 Vol. In-8 t. editoriale con sovracopt pag. XXVIII-1735 PROG 44596 CATT_ATT 59
br. Oliver Stone, il regista premio Oscar che ha raccontato il potere in tutte le sue forme, realizza un'intervista eccezionale a Vladimir Putin per un documentario trasmesso e discusso in tutto il mondo. Questo libro propone i dialoghi attraverso cui si snoda il confronto tra i due, compresi molti materiali esclusi dal film in fase di montaggio. In un affresco che va dal dopoguerra a Trump, dalla crisi dell'URSS fino alle guerre in Ucraina e Siria degli ultimi anni, Stone firma un documento controverso e fuori dagli schemi, indispensabile per comprendere un protagonista assoluto del nostro tempo e scoprire, dalla sua viva voce, come Vladimir Putin guarda a sé, alla Russia e al mondo intero.