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Analizzando i temi e le strutture che detengono il potere, Danilo Campanella descrive quali sono e come operano per mantenere intatto il proprio dominio. Contemporaneamente, l’autore ci mostra come esse stiano mutando, in una società che è in profonda trasformazione, ed in cui nascono nuove domande: si può vivere per sempre? Quali malattie possiamo guarire attraverso l’ingegneria genetica? Quando verrà sconfitta la fame nel mondo? Come risolveremo il problema demografico? Riusciremo ad essere felici nel mondo nuovo, che è dietro l’angolo? L’autore ci descrive l’architettura della nuova società, analizzando gli enigmi del presente e proiettandosi nel futuro, con l’aiuto di filosofi, antropologi e scienziati che, nel corso del libro, intervengono nella narrazione. Egli si fermerà, di tanto in tanto, ad approfondire i temi legati a ciò che ci aspetta, parlandoci di ingegneria genetica, tecnologia di massa, ogm, immortalità, mondialismo, nuova religiosità. Cratologia è una mappa per orientarsi nei tempi nuovi che stanno sorgendo e che ci stanno traghettando verso un Nuovo Ordine Mondiale. Autori: Danilo Campanella.
br. Con l'ampliamento degli ambiti, non solo territoriali, su cui l'uomo può esercitare il suo potere, si sono allargati anche i campi in cui la politica dei singoli Paesi vuole imporre il proprio controllo, e la scienza della geopolitica è tornata ad assumere l'importanza che, in qualche modo, aveva perso dopo la Seconda guerra mondiale, con l'obiettivo primario della supremazia economica. Quello che non è cambiato, sostiene Pedro Baños, esperto spagnolo di strategia politica e militare, sono le strategie per mettere in atto la volontà di dominio e di espansione, la maggior parte delle quali si possono considerare "immortali". Con il sostegno delle parole di autori senza tempo, da Sun-Tzu a Machiavelli, e attraverso l'esempio di eventi fondamentali della storia moderna e dell'attualità, l'autore svela per la prima volta da dietro le quinte il mondo opaco dei giochi di potere tra le élite politiche internazionali e le tecniche e i trucchi "classici" ancora oggi utilizzati per indirizzare gli eventi e manipolare l'avversario - "Impoverisci e indebolisci il tuo vicino", "Menti, qualcosa resterà", "Chi fa le parti si prende quella migliore" e molte altre. E come tutto questo si riversi, a cascata, nella vita di ogni singolo cittadino.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. «Viaggiando per l'India di questi tempi, uno ha la sensazione di muoversi in un palcoscenico su cui stia per svolgersi qualcosa d'importante», dice a Nehru Tibor Mende, il noto esperto di problemi asiatici, collaboratore di «Le Monde», ed è questa la sensazione che anche il più distante osservatore ha in questo momento, considerando il mondo indiano in movimento. Il recente viaggio in Italia di Nehru e l'ancor più recente visita dei capi sovietici in India hanno acuito le curiosità e l'interesse per le soluzioni politiche della nuova nazione asiatica e per la figura eccezionale del suo Primo Ministro, il colto e nobile discepolo di Gandhi. Questo libro, in cui Nehru parla con la sua voce, sotto la sollecitazione puntuale e pungente del giornalista occidentale, giunge a proposito per soddisfare il nostro interesse. Mende ha registrato i suoi colloqui con Nehru su nastro magnetico, e il testo, qui tradotto dall'inglese, con serva tutta la spontaneità del discorso diretto. Alle domande del suo inter locutore, Nehru viene via via precisando, oltre che la linea di sviluppo della sua formazione culturale e politica (dagli anni giovanili di Cambridge, quando leggeva Mazzini e Shaw, all'incontro con Gandhi, alla resistenza passiva e al carcere), gli aspetti complessi dell'attuale situazione interna indiana, e le varie soluzioni che il suo governo ha elaborato. Riforma agraria, abolizione delle caste, industrializzazione, scambi e rapporti economici con l'Occidente, neutralità, non interferenza, relazioni con gli Stati Uniti e con l'U.R.S.S., posizione di fronte all'Inghilterra e al colonialismo, politica asiatica, sono tra gli argomenti che la conversazione approfondisce con vivace immediatezza. Nel più vasto quadro di quel fatto ormai indiscutibile che è il risveglio dei popoli asiatici, e che costituisce il fenomeno di maggior portata verificatosi sulla scena mondiale in questi ultimi anni, la presenza dell'In dia, il suo accorto dinamismo diplomatico, l'opera di mediazione tra i due blocchi, la sua coraggiosa politica di equidistanza, hanno fatto sì che oggi si possa parlare, tanto sul piano dei rapporti internazionali come su quello economico e sociale, di una vera e propria «via indiana», che ha già, anche per l'Occidente, valore d'esempio. Informazioni bibliografiche Titolo: Conversazioni con Nehru Titolo originale: Conversations Collana: Volume 200 di Saggi Autori: Tibor Mende, Jawaharlal Nehru Editore: Torino: Giulio Einaudi, 1956 Lunghezza: 167 pagine; 22 cm Soggetti: Politica internazionale, India, Giornalismo, Reportage, Le Monde, Inchieste, Interviste, Mahatma Gandhi, Pacifismo, Cultura, Nuova Delhi, URSS, Stati Uniti, Riforma agraria, Anni cinquanta, Guerra Fredda, Comunismo, Capitalismo, Asia, Colonialismo, Imperialismo, Diplomazia, Economia, Società, Via indiana, Cina, Giappone, Pakistan, Nehru, Jawaharlal, Storia contemporanea, Krishna, Indipendenza, Non-violenza, Lotta politica indiana, Unione Sovietica, Bertrand Russel, Madras, Hindu, British Raj, Kashmir, Punjab, Dalai Lama, Geopolitica, Libri Vintage fuori catalogo, International politics, India, Journalism, Investigations, Interviews, Pacifism, Culture, New Delhi, USSR, United States, Land reform, 1950s, Cold war, Communism, Capitalism, Asia, Colonialism, Imperialism, Diplomacy, Economy, Society, Indian way , China, Japan, Contemporary history, Independence, Non-violence, Indian political struggle, Soviet Union, Geopolitics, Out of print books
Savater , Fernando ; De Benedetti , Andrea Contro il separatismo. Roma, LATERZA 2018, I Robinson. Letture cm 21 cm 99 p. (0000000032631)
Savater , Fernando ; De Benedetti , Andrea Contro il separatismo. Roma, LATERZA 2018, I Robinson. Letture cm 21 cm 99 p. (0000000030874)
br. L'idea principale del Grande Reset è la prosecuzione della globalizzazione e il rafforzamento del globalismo in seguito a una serie di fallimenti: la presidenza conservatrice dell'antiglobalista Trump, la crescente influenza di un mondo multipolare - soprattutto di Cina e Russia, l'ascesa dei paesi islamici come Turchia, Iran, Pakistan, Arabia Saudita e il loro sottrarsi all'influenza dell'Occidente. Il Grande Risveglio è la risposta spontanea delle masse umane al Grande Reset.
Textuel 1999, In-12 broché. 175 pages. Bon état.
br. "Le pagine di 'Contagio Rosso' nascono da una cattività forzata, quella del Coronavirus e del lockdown, e scandagliano una materia inquietante, quella di un'Italia che si fissa nello specchio di Xi Jinping. Il Belpaese, struzzo geopolitico, pratica un pavido neutralismo di facciata. A uno a uno, però, vengono fuori i tic dei palazzi romani alle prese con una mappa geopolitica mondiale in vorticoso riordino. Ci sono previsioni strategiche azzardate, ma anche complessi culturali e antiche sudditanze. C'è, anche, la convinzione di poter essere una tessera decisiva nel mosaico di potere della Cina".
Firenze, 1993, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 41/58 con 6 illustrazioni fotografiche a colori e 6 carte in nero e a colori. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
br. In Europa, in Asia, nel Pacifico, nelle Americhe, i confini e le terre che li circondano sono oggi scenario di forti tensioni, di lotte violente e di tragedie umanitarie. Basta pensare alle morti, spesso senza nome, dei migranti che vanno in cerca di un futuro sfidando le acque del Mediterraneo o il deserto tra Messico e Stati Uniti. A dispetto dell'opinione diffusa, i moderni processi di globalizzazione non hanno affatto creato un mondo senza barriere, e hanno anzi generato una vera moltiplicazione di confini. Di questa proliferazione il libro traccia l'intricata mappa, indagando gli effetti che tale dinamica produce sul lavoro, sui movimenti migratori e sulla vita politica. Ne risultano nuove prospettive sulla crisi e sulla trasformazione dello stato-nazione, come pure una radicale ridefinizione dei concetti stessi di cittadinanza e sovranità.
in-16°, broché. Bon état. [LP-9] Texte en français et arabe.
ril. Da almeno un decennio l'Occidente è scosso da due fenomeni imponenti: il crescente assenteismo elettorale e la nascita di movimenti e partiti che, pur di segno diverso, sono unificati dal violento movente antipolitico e antidemocratico. Nel frattempo regimi evidentemente dispotici diventano attori primari nel contesto planetario: Russia, Cina, i paesi del petrolio. Questi poli disegnano una situazione potenzialmente critica, quale non si era mai vista dalla fine della Seconda Guerra mondiale, che è probabilmente una crisi storica: il modello democratico sta forse arrivando al suo termine? "Come la democrazia fallisce" smonta pezzo a pezzo il glorioso paradigma democratico, mostrando che esso funziona a patto di prendere le sue componenti non come principi veri o promesse reali ma come finzioni, cioè come obiettivi impossibili, che nondimeno riescono a guidare il comportamento. Questi principi sono oggi avviluppati in insanabili contraddizioni. Prendendo per vero l'ideale di uguaglianza, ad esempio, si è finiti in irreparabili eccessi ed errori, come l'erosione di qualunque idea di autorità; assumendo come vera l'idea che la democrazia è una fata generosa, si pretende dalla sfera pubblica una miriade di prestazioni a cui essa non può fare fronte. Nel frattempo, con il supporto della globalizzazione si sono formati nuovi poteri, non derivanti da elezioni di alcun tipo e indifferenti a confini e sovranità statali, che prosperano all'ombra della democrazia mentre ne svuotano il significato...
Mm 170x240 Scritti di: G. Bernasconi, F. Cavalleri, G. Cavalleri, C. Ferraro, G. Gagliano, M. Maurizi, A. Mola, C. Stano. Brossura editoriale di pagine 96, con etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Volume in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. L'ascesa della Cina nel contesto globale favorisce l'interesse per la lingua di questo grande paese; un numero crescente di studenti in Italia sceglie di imparare il cinese ed è fondamentale che l'apprendimento di questa lingua sia accompagnato dalla conoscenza delle vicende storiche della Cina, dei suoi movimenti culturali e politici. Tuttavia, nella maggior parte degli strumenti didattici disponibili, l'attenzione a questi aspetti è scarsa e nell'insegnamento della storia permane un approccio eurocentrico. Questo libro propone di adottare la prospettiva multipolare e globale della World History, che focalizza l'attenzione sui processi di interazione, sulle connessioni, le relazioni e gli scambi tra gruppi umani appartenenti a mondi culturali differenti. Il volume è frutto del lavoro comune di storici, sinologi, insegnanti di scuola superiore, esperti di didattica interculturale e offre sia contenuti specialistici di storia della Cina in età moderna e contemporanea, sia sette unità di apprendimento interdisciplinare, elaborate da insegnanti di storia e filosofia, di lingua e cultura cinese e di altre discipline, proponendosi così ai docenti come un utile e innovativo strumento di lavoro.
brossura Cina Covid-19 offre una visione completa e inedita della storia del SARS-COV-2 e di quello che è accaduto: le origini del virus, il mondo della ricerca sui virus e i batteri, le caratteristiche del Covid-19, le cure possibili, i sintomi e i farmaci, i suggerimenti e le informazioni utili a medici, operatori sanitari, ricercatori e a tutti coloro che sono impegnati nella battaglia, i suggerimenti a livello normativo per evitare che questa tragedia possa accadere di nuovo, i protocolli e gli strumenti di diagnosi che abbiamo a disposizione, la necessità di una migliore gestione del rischio che dovrebbe coinvolgere a livello internazionale più parti e sfruttare i moderni strumenti di raccolta ed elaborazione dei dati; un'opera rivelazione offerta a tutti come un atto di amore per l'umanità. Il professor Tritto e colleghi hanno ritenuto assolutamente necessario fare chiarezza su una vicenda che ha ancora troppi lati oscuri, considerando la pandemia causata dal Covid-19 come un evento straordinario che doveva avere la precedenza su tutto il resto. Il professor Tritto e il suo team hanno lavorato al saggio con pazienza certosina, in una situazione in continua evoluzione, verificando con grande rigore tutte le informazioni, gli studi e le ricerche alle quali hanno attinto, ottenendo un risultato che senza ombra di dubbio è sorprendente.
brossura Nel luglio 1971, Henry Kissinger, consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente americano Nixon, compì la sua prima missione diplomatica a Pechino. Da allora Kissinger è tornato spesso nel paese asiatico, approfondendo sempre più la conoscenza della civiltà e del popolo cinese, imparando ad apprezzarne le doti etiche, la finezza intellettuale, il senso della famiglia e la cultura. E in questo libro, basato in gran parte sulle conversazioni dirette con i leader di Pechino, spiega come i cinesi ragionino su concetti come la pace, la guerra, l'assetto internazionale, confrontando il loro approccio con quello degli occidentali.
In-8°, pp. 179 con una carta ripiegata f.t. Bross. edit. illustrata.
Paris, Puf 1979. In-12 broché de 127 pages. Collection Que sais-je. Etiquette de bibliothèque sinon bon état
numero speciale della rivista IL VELTRO - anno LVI n.3-6 maggio dicembre 2012 centenario 1912-2012 - alcune illustrazioni nel testo L'influenza delle relazioni con l'Italia sulla nascita della coscienza nazionale albanese
In-8° pp. 161, leg. edit. ill. con sovarc. trasparente. Ottimo stato.
2 voll. in 8 grande (cm 22 x 29), pp. 112 con cartine e foto in bianco/nero nel testo e 1 grande carta finale piu' volte ripiegata; 130 + (2) con cartine e foto in bianco/nero nel testo e 1 grande carta finale piu' volte ripiegata. Timbri al piatto anteriore e alla prima pagina. Interessante e poco comune pubblicazione. Fra gli argomenti: La frontiera italo francese; italo-svizzera; italo-austro-germanica; italo-jugoslava; il Mediterraneo; il Mediterraneo occidentale; il bacino franco-iberico; il Mediterraneo centrale; il Mediterraneo orientale. Qualche fioritura alle pagine. Danni riparati ai dorsi. Sporadici segni con lapis ai margini del testo. Brossura editoriale.
br. Con oltre duecento milioni di appassionati che lo seguono ogni anno, l'Eurovision Song Contest è la più grande manifestazione musicale al mondo. Ma la manifestazione va oltre la musica. Ecco, allora, artisti che raggiungono il palco schivando i colpi dei cecchini che assediano Sarajevo, grandi cantautori sostituiti perché volevano esibirsi in una lingua proibita, band famose costrette a ritirarsi a causa di inappropriate dichiarazioni politiche, gli Abba e Toto Cutugno, Céline Dion e Conchita Wurst, canzoni censurate, sfide musicali tra paesi in conflitto e influenze di reciproche alleanze. L'Eurovision rappresenta, così, anche un'occasione unica per comprendere l'Europa, le sue radici e le sue tensioni. In "Capire l?Eurovision" tutto ciò è raccontato a partire dagli esordi, negli anni Cinquanta, fino al folgorante successo dei Måneskin del 2021.
br. Sportwashing. Dai primi mesi del 2015 questa parola inizia a comparire sui giornali britannici e americani. Viene usata per indicare un fenomeno in espansione: sfruttare lo sport per ripulire l'immagine e la reputazione di un Paese agli occhi del mondo. A coniarla è un gruppo di attivisti per i diritti umani, in occasione degli European Games in Azerbaigian. Già da anni questa tendenza aveva preso piede anche altrove, in particolar modo nel Golfo Persico, come strategico esercizio di soft power. L'esempio più eclatante è rappresentato da Qatar 2022, il primo Mondiale invernale, organizzato dall'emirato nel raggio di settanta chilometri, tra stadi avveniristici e aride dune del deserto. Al termine di un controverso processo di assegnazione e di un decennio caratterizzato dalle migliaia di morti sul lavoro nella costruzione degli impianti, si celebrerà l'evento più atteso da una nazione che nel frattempo, a Parigi, ha dato vita alla squadra dei sogni a suon di acquisti milionari. Il PSG qatariota è la risposta al Manchester City e all'opulenza calcistica degli Emirati Arabi, un testa a testa osservato dall'Arabia Saudita di Mohammed bin Salman con l'ambizione di colmare il divario rispetto ai rivali regionali e seguendo lo stesso spartito: grandi eventi, academy in patria e acquisizioni di società sportive in Europa, come accaduto con il Newcastle. In questo scenario cangiante una cosa è certa: il calcio e tutto il mondo dello sport stanno virando verso un nuovo epicentro, tra sconfinate risorse economiche e delicati equilibri geopolitici.