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102 p.; 21,5 cm. Brossura editoriale. Leggere fioriture alla copertina
br. La cronistoria della rivolta di Euromaidan del 2013 avvenuta a Kiev e la successiva contro-rivolta delle regioni del Sud-Est Ucraina. Vengono riportati la descrizione degli avvenimenti da parte dei principali media italiani e impressioni dell'autore che ha vissuto i fatti in prima persona. Nello svolgersi del libro si delineano le conseguenze economiche, storiche e politiche di questo conflitto e il ruolo fondamentale delle organizzazioni neonaziste e nazionaliste nella rivolta di Euromaidan e i loro legami con le associazioni di estrema destra europee.
Voluminosa legatura editoriale, copertina rinforzata, plastificata, verde, titolata a oro al dorso e al piatto, indebolita nei toni, velata da ombre di polvere, marcata da iniziali imperfezioni alle cerniere ed appena segnata da comuni mende da scaffale alle punte e alle cuffie, carte inalterate, in buone condizioni di conservazione e perfettamente fruibili, malgrado la delicata velatura bruna, tomo numero XXVI della collezione, a cura dell'Ufficio Studi dell'Istituto di Politica Internazionale di Milano, il cedimento dei fogli di guardia, tende a favorire la separazione della copertina dal corpo del libro. N. pag. 1264. USATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Siamo immersi in una delle più gravi crisi della storia contemporanea. Si intrecciano e sommano congiunture economica, finanziaria, ecologica, alimentare, energetica e migratoria. I modelli e le teorie proposte in passato non sono in grado di affrontare e risolvere la complessità di uno stallo multiforme e sistemico. C'è dunque bisogno di un cambio di paradigma e la chiave sta nella relazione tra giustizia e sostenibilità. Il liberismo si fonda, infatti, su uno schema di civilizzazione che penalizza princìpi come la libertà e l'uguaglianza. Inoltre, la democrazia rappresentativa non riesce più a dare risposte e appare impotente dinanzi alla più grave minaccia per l'umanità: la crisi ecologica. I cambiamenti nelle politiche ambientali non possono certo arrivare dalle grandi multinazionali, dagli organismi sovranazionali o dall'accademia ma possono venire solo dai movimenti per la giustizi ambientale e sociale che stanno mettendo profondamente in discussione il modello di sviluppo. Il questo libro, critico ma anche propositivo, l'economista Giuseppe De Marzo, esamina - a partire dalla crisi e dai limiti dell'ambientalismo e i fallimenti dello sviluppo sostenibile - la nascita dei movimenti per la giustizia ambientale e come questi abbiano ridefinito termini, immaginano e prospettive. Affronta le relazioni tra diritti della natura e diritti umani, tra razzismo ambientale e movimenti, tra democrazia deliberativa e filosofia pluralista. Un saggio di alto livello, un'analisi profonda che acquista ancora più valore dopo il fallimento dell'attesa Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro, che ha partorito un documento finale che giova solo alle grandi corporation e alle banche, responsabili della distruzione ambientale e fautrici della green economy: un cavallo di Troia che consentirebbe di mettere un prezzo anche alla natura. Giuseppe De Marzo: Economista, giornalista, attivista e scrittore. Ha lavorato per dieci anni sul campo con i movimenti sociali latinoamericani al fianco delle popolazioni indigene e rurali. In Italia è attivo e lavora da anni nelle organizzazioni della società civile assieme a comitati, associazioni, centri di ricerca, sindacati. Tra i coordinatori della campagna referendaria 2011 per l'acqua pubblica e contro il nucleare, collabora con diverse testate giornalistiche tra cui «l'Unità», «il Manifesto», «Latinoamerica», ed è membro del Forum di Politiche Economiche della Cgil. Fondatore e portavoce dell'associazione A Sud, è direttore del Cdca – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali e tra i fondatori di Rigas – Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale. È autore di testi e saggi, tra cui: Conflitti Ambientali (AA.VV. Ed. Ambiente, 2010), La Società dei Beni Comuni (AA.VV. Ediesse, 2010), Buen Vivir. Per una nuova democrazia della Terra (Ediesse, 2009), Cuba: orgoglio e pregiudizi (AA.VV. Achab, 2005), No global: da Seattle a Porto Alegre (Sheiwiller, 2002), Chi è fuori delira '71 (Palomar, 1999). Descrizione bibliografica Titolo: Anatomia di una rivoluzione: Giustizia, ambiente e lavoro per invertire la rotta e battere la crisi Autore: Giuseppe De Marzo Prefazione di: Maurizio Landini Introduzione di: Marco Revelli Editore: Roma: LIT EDIZIONI Castelvecchi, Novembre 2012 Lunghezza: 237 pagine; 23 cm ISBN: 8876157905, 9788876157905; 8868265885, 9788868265885 Collana: RX Soggetti: Ecologia, Ambiente, Attualità, Geopolitica, Madre Terra, Tutela ambientale, Crisi, Globalizzazione, Mondo, Economia, Diritto, Lavoro, Filosofia, Disastri finanziari e ambientali, Paesaggio, Deforestazione, Risorse energetiche, Materie prime, Consumismo, Liberismo, Riscaldamento globale, Clima, Giustizia ambientale, No-Global, Movimenti ambientalisti, Partiti politici, Verde, Sviluppo sostenibile, Energie rinnovabili, Conferenze, Analisi, Accordi internazionali, Produzione industriale, Sfruttamento, Asia, Cina, Giappone, Stati Uniti d'America, Medio Oriente, Europa, Petrolio, Carbone, Miniere, Riserve, Giacimenti, Reportage, Giornalismo, Saggistica, Critica, Consenso, Dissenso, Diritti umani, Polveri sottili, Carburanti, Davos, Finanza, Mercato, Mercati, Inquinamento, Mare, Oceani, Plastica, Riciclo, Ingiustizia sociale, Povertà, Ricchezza, Terzo Mondo, Africa, Sostenibilità, Saggistica, Bibliografia, Riferimento, Libri Vintage Fuori catalogo online, Articoli, Studi di settore, Macroeconomica, Tribunale penale, Istituzioni Equità sociale, Capitalismo, Democrazia, Scienza, Riconversione, Occupazione, Disoccupazione, Automazione, Digitalizzazione, Operai, Industria, Dismissione, Sindacati, Eguaglianza, Parità, Curva di Kuznets, Gene Grossman, Marx, Keynes, Alan B. Krueger, Gallagher, Economisti, Futuro, Previsioni, Crescita economica, PIL, Indice di Gini, Sovrappopolazione, Demografia, Distribuzione, Rendita, Identità, Multinazionali, Organismo sovranazionali, Sovranità, FMI, ONU, WTO, BM, Commercio mondiale, Trasporti, Scambi commerciali, Esportazioni, Bilancia di pagamento, Materiali, Anni Ottanta, Anni Novanta, Duemila, Sudamerica, Indigeni, Minoranze etniche, Dalit, India, Caste, Teologia della Liberazione, Resistenza, Non-violenza, Gandhi, Leonardo Boff, Paraguay, Colombia, Frei Betto, Javier Giraldo, Missionari, Gustavo Gutierrez, Melanie Klein, Perù, EZLN, Zapatisti, Contadini, Alimentazione, Coltivazioni, OGM, Mais, Droga, Narcotraffico, Mapuche, Messico, Zapata, Porto Alegre, Brasile, Chiesa, Bunyan Bryant, Chimica, Paradigma, Sistema, Principi di Bali, Indonesia, Chilometro Zero, Tecnologia, Daly, Cobb, Benessere, Salute, Epidemie, Carestie, Bisogni, Fossili, Litio, Terre Rare, Nucleare, Chernobyl, California, Silicon Valley, Bill Gates, Nevada, Test, Francia, Agribusiness, Foresta amazzonica, Legna, Energia solare, Eolico, Autosufficienza, Associazionismo, Comunità, Abitare, Ecology, Environment, Current affairs, Geopolitics, Mother Earth, Environmental protection, Crisis, Globalization, World, Economy, Law, Work, Philosophy, Financial and environmental disasters, Landscape, Deforestation, Energy resources, Raw materials, Consumerism, Liberalism, Global warming, Climate Change, Environmental justice, Environmental movements, Political parties, Green, Sustainable development, Renewable energy, Conferences, Analysis, International agreements, Industrial production, Exploitation, China, Japan, United States, Middle East, Europe, Oil, Coal, Mines, Reserves, Fields, Journalism, Nonfiction, Criticism, Consent, Dissent, Human rights, Fine dust, Fuels, Davos, Finance, Market, Markets, Pollution, Sea, Oceans, Plastic, Recycling, Social injustice, Poverty, Wealth, Third world, Sustainability, Non-fiction, Bibliography, Reference, Out of print books, Articles, Sector studies, Macroeconomics, Criminal Court, Social Equity Institutions, Capitalism, Democracy, Science, Reconversion, Employment, Unemployment, Automation, Digitization, Workers, Industry, Dismissal, Unions, Equality, Equality, Economists, Future, Forecasts, Economic growth, Overpopulation, Demography, Distribution, Income, Identity, Multinationals, Organism Supranationals, Sovereignty, World trade, Transport, Trade, Exports, Balance of payment, Materials, Eighties, Nineties, Two thousand, South America, Indigenous, Ethnic minorities, Liberation Theology, Resistance, Non-violence, Missionaries, Peru, Zapatistas, Farmers, Food, Crops, Corn, Drugs, Narcotics, Mexico, Brazil, Church, Chemistry, Paradigm, System, Zero kilometer, Technology, Wellbeing, Health, Epidemics, Famine, Needs, Fossils, Lithium, Rare earths, Nuclear, France, Amazon rainforest, Wood, Solar energy, Wind power, Self-sufficiency, Associations, Community, Living, Guerre Wars, Acqua, Water, Warming Parole e frasi comuni affrontare aspetti attività attuali base beni bisogno cambiamenti cambiamenti climatici capacità capitalista causa centrale cittadini climatici comunità condizioni conflitto conseguenza consente consumo Costituzione crescita crisi culturale danni definire democrazia denuncia natura diritti umani distribuzione distruzione diverse ecologica economica effetti elementi energetica esempio forme funzionamento future garantire generazioni giuridico giusta giustizia ambientale Giustizia Climatica globale governance governi grado grandi impatti indicatori indigene individui ingiustizie inquinamento insieme lavoro liberista limiti livello locali lotte minaccia misura modello mondo movimenti multinazionali necessarie necessità organizzazioni Paesi paradigma parlare partecipazione persone pianeta politica popolazione possibile potere pratiche principali princìpi processi prodotto progetto pubblica questioni realtà relazione responsabilità riconoscimento rischi risorse rispetto salute scelte sistema sociale società soggetti sostenibile sostenibilità sviluppo teoria termini Terra viventi vivere
Nel 2020 l'emergenza Covid-19, dopo mesi di tensioni sociali, ha riportato alla luce con virulenza gli elementi critici di molti sistemi socio-economici latinoamericani. In particolare la fragilità degli impianti di welfare, il peso dell'economia informale e delle rimesse, le difficoltà di controllo del territorio da parte di alcuni governi, in una regione che ormai da tre decenni ha intrapreso processi di democratizzazione istituzionale. Il volume prova dunque, attraverso un ampio campo di studi, a ragionare in prospettiva storica sulle trasformazioni della politica, dell'economia e della società latinoamericana nella prima parte del XXI secolo, alle porte della "Tercera década". Curatori: Massimo De Giuseppe, Gianni La Bella.
br. «D'ora in poi il nostro impegno sarà per quegli uomini, di ogni provenienza politica e ideologica, che non si sono arresi in questi anni infami e a quei giovani che solo ora si affacciano su questo deserto di macerie e si chiedono "perché?" [...] Ci sono libri e scritti dell'altra "estrema" non passibile di riciclaggio nel "sistema" che potremmo sottoscrivere parola per parola; ci sono uomini retti e coraggiosi con i quali ci sentiremmo onorati di condividere un lungo tratto di strada. Ma sia chiaro che la nuova cultura rivoluzionaria non è quella del sincretismo onnicomprensivo fra idee inconciliabili, la cultura dell'et-et contrabbandata ad usum delphini dagli ex ribelli di tutti i fronti oggi egemonizzati e omologati dai padroni del vapore, politici e/o cattedratici. La nostra sarà allora la cultura dell'aut-aut, delle nuove e radicali contrapposizioni, con i compagni di domani contro i nemici di oggi e i falsi amici di ieri. Questi dunque i veri fronti di lotta in Italia, che attraversano in verticale i vecchi fronti del passato.»
COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Gli albanesi sognano l'Italia e si buttano in mare per raggiungerla. Gli italiani invece dell'Albania ignorano quasi tutto. In questo saggio uno dei protagonisti della difficile transizione dal regime di Hoxa all'attuale democratizzazione, poeta e romanziere oltre che deputato del Partito Democratico e ambasciatore del suo paese, ricostruisce il tragico passato albanese per arrivare a raccontare il difficile presente. conversione alla rivolta dei poveri. Informazioni bibliografiche Titolo: Albania: tra crimini e miraggi Titolo originale dell'opera: Piedestalet të zbrazuara Collana: Memorie documenti biografie Autore: Besnik Mustafaj Traduzione di: Federica Cugno Editore: Milano: Garzanti, 1993 ISBN: 8811738326, 9788811738329 Lunghezza: 213 pagine; 22 cm Soggetti: Storia regionale e nazionale, Albania, Condizioni socioeconomiche, Anni Novanta, Guerre balcaniche, Balcani, Impero Ottomano, Musulmani, Cristiani, Geopolitica, Serbia, Enver Hoxha, Relazioni Internazionali, Italia, Migranti, Scafisti, Adriatico, Navi, Cultura, Politica, Marxismo, Dittatura, Uomo Nuovo, Nazionalismo, Biografie, Diplomatici, Contemporanea, Novecento, Ex-Jugoslavia, Slavi, Islam, Mare, Operazione Pellicano, Criminalità, Democrazia, Lulzim Basha, Anni Ottanta, Tirana, Skopje, Novecento, Comunismo, Tito, Regional and national history, Albania, Socio-economic conditions, Nineties, Balkan Wars, Balkans, Ottoman Empire, Muslims, Christians, Geopolitics, International Relations, Italy, Migrants, Adriatic, Ships, Culture, Politics, Marxism, Dictatorship, New Man, Nationalism, Biographies, Diplomatic, Contemporary, Twentieth Century, Ex-Yugoslavia, Slavic, Islam, Sea, Operation Pelican, Crime, Democracy, Eighties, Communism, Titus Besnik Mustafaj è nato nel 1958 in Albania. Si è laureato in Lingua e Letteratura Francese presso l'università di Tirana, dove ha fatto l'insegnante per 8 anni. Nel 1990 è stato, insieme a Sali Berisha, Primo Ministro e Presidente dell'Albania tra il 1992 e il 1997, fondatore del Partito Democratico dell'Albania. Nel 1991 è diventato deputato dello stesso partito. Fra il 1992 e il 1997 è stato Ambasciatore Albanese in Francia e Rappresentante Permanente della Repubblica dell'Albania all'UNESCO. Nel 2005 è stato nominato Ministro degli Esteri, ma nel 2007 ha rassegnato le dimissioni e dal 2009 ha abbandonato la politica. Besnik Mustafaj ha alle spalle una lunga carriera di scrittore. Le sue opere sono state tradotte in francese, inglese, italiano, tedesco e greco. In Italia è stato pubblicato "Albania tra crimini e miraggi" (Garzanti, 1993). Nel 1997 ha vinto il premio Méditerranée per "Daullja prej letre" (Il tamburo di carta).
ril. Ibn Battuta è conosciuto come il «Marco Polo arabo»: nel XIV secolo, il grande avventuriero viaggiò in gran parte del mondo allora conosciuto, e in trent'anni la sua odissea lo portò dal Marocco alla Mecca, da Costantinopoli e la Crimea fino a Samarcanda, l'India, l'Indonesia e la Cina. Nel racconto delle sue avventurose perigrinazioni, il «re di tutti i viaggiatori» descrisse l'islam come una religione del progresso e della tolleranza. Settecento anni dopo, Erich Follath ne ripercorre il cammino, attraversando un mondo islamico che nel frattempo è profondamente mutato. Soffermandosi in tredici luoghi fondamentali per Battuta, Follath riesce a immortalare con un'evidenza impressionante la situazione dell'attuale mondo islamico, sottolineandone i drammatici problemi, le lotte e le sfide future. "Al di là dei confini" è una ricerca sulle tracce di una delle personalità più affascinanti del Medioevo, un viaggio lungo un anno in città antiche e moderne, un'inchiesta che si muove tra passato e presente, e che approfondisce alcune delle problematiche politiche di scottante attualità, offrendo al lettore un reportage sul dirompente presente dell'islam.
Gallimard. Limes 1997, In-8 broché. 317 pages. Bien complet de la grande carte de l'Afrique dépliante. Trés bon état.
Annata incompleta 2008, anno XL, composta da 1 fascicolo, del periodico trimestrale " Affari Esteri ", diretto da Giulio Andreotti, disponibile numero 159 dell'estate 2008. Brossura editoriale, copertina flessibile monocolore, integra e priva di imperfezioni, altrettanto ben conservato appare l'interno della rivista, con carte immacolate e come nuove. N. pag. n.n.. USATO
In-8° pp. VI-306, bross. edit. illustrata con lievi segni al dorso e timbri sul frontespizio.
Cover with sun faded spine in very good clean condition. Small pen marks on contents page, otherwise pages are clean and bright throughout. Library stickers on front inside cover. Library stamp on catalogue page. Illustrated with tables, maps and diagrams. Ex - Library
PERFETTO, COME NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: A meno che non venga la pace: armi e tecniche per la "terza" guerra mondiale. Titolo originale: Unless Peace Comes Collana: Volume 8 di Politica Curatore: Nigel Calder Introduzione di: Abdus Salam Traduzione di: Fedora Dei Scattola Editore: Milano: Il Saggiatore di Alberto Mondadori, 1968 Lunghezza: 274 pagine; 21 cm Soggetti: Guerra chimica, Armi nucleari, Distruzione di massa, Guerra totale, Forze e operazioni della guerra chimica, biologica, radiologica, Nerve GASES, aggressivi CHIMICI, Catastrofi, Napalm, Uranio, Armi non convenzionali, Diritto internazionale, Proliferazione, Deterrenza, Popolazione civile, Cockcroft, David Inglis, Vietnam, Progresso atomico, Guerra fredda, Missili, Radar, Bombe intelligenti, Servizi segreti, Scienza, Tecnica, Etica, Guerriglia, Pakistan, Balcani, Aviazione spaziale, USA, Francia, Dedijer, Iran, Wheeler, Strategie Militaria, Diplomazia, Microbiologia, Oceani, Klineberg, Psicosi, Gran Bretagna, Geopolitica, biological warfare, biological weapons, H-bomb, defence, nuclear weapons, plutonium, destruction, disarmament, atmosphere, atom, attack, ballistic missiles, aircraft, armament, Soviet Union, guerrilla warfare, Relazioni internazionali
Paris, Hérodote 1990. In-8 carré broché de 365 pages. Bon état
Paris, Hérodote 1990. In-8 carré broché de 365 pages.
In-8° pp. 287 con 4 carte a col. f.t. e alcune piantine n.t. Bross. edit.
Milano, Mondadori (Edizioni Scientifiche e Tecniche), 1974, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 171 con tabelle e grafici nel testo.