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br. Il volume "Educare alla vivibilità nella famiglia e nella scuola. Riflessioni, esperienze e pratiche educative" raccoglie i contributi dell'omonima sessione tematica del 3° Convegno "Educazione Terra Natura. Io abito qui, Io abito il mondo" tenutosi presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano nel 2018. Il testo, articolato in tre parti, rispettivamente Riflessioni, Esperienze e Pratiche, propone alcune linee di indagine e terreni di progettualità nell'educazione lungo il corso della vita e trasversalmente ad agenzie e attori parentali e professionali, promuovendo coerenza tra sistemi d'ipotesi e cornici organizzative degli interventi.
br. "Tocca a noi" propone un percorso che si snoda tra interviste a imprenditori, scienziati, economisti e scrittori, legato da un filo rosso: le soluzioni per i nostri problemi ci sono già. Abbiamo le conoscenze scientifiche, le innovazioni tecnologiche e di processo, i metodi e i saperi per trasformare radicalmente i nostri modelli di produzione e consumo. E andare rapidamente verso un sistema sostenibile, circolare ed equo, per non dover affrontare una crisi peggiore di quella che stiamo vivendo. Siamo già pronti, dobbiamo solo osare. Con interviste a: Zhou Jinfeng, Mariana Mazzucato, Nicholas Stern, Laurence Tubiana, Bertrand Piccard, Boyan Slat, Jeffrey Sachs, Ellen MacArthur, Kate Raworth, Johan Rockström, Dickson Despommier, Claudia Belli, Jacques Attali, Catia Bastioli, Paul Hawken, Michael Braungart, Tim Jackson, Éloi Laurent, Ernst Ulrich von Weizsäcker, Christian de Boisredon, Felix Finkbeiner, Joss Blériot, Francesco La Camera, Torgny Holmgren, Connie Hedegaard, Sara Wingstrand.
br. È noto che il cinema costituisce un veicolo fondamentale nella costruzione dei nostri immaginari geografici, nella elaborazione di immagini forti di luoghi "desiderati" o "temuti", di topofilie, di stereotipi paesaggistici. Meno strettamente analizzata è invece la funzione che il cinema di intrattenimento può svolgere come veicolo per l'informazione ecologica, per la sensibilizzazione nei confronti delle tematiche ambientali, in qualità di monito educativo nei confronti delle prassi quotidiane. Tuttavia, il cinema spesso si ispira proprio a tematiche di carattere ambientale, enfatizza il timore di catastrofi legate a questo o quell'evento "naturale", oppure presenta possibili futuri gravidi delle conseguenza della cattiva gestione delle risorse. Ma anche quando non mette in primo piano l'ambiente, il cinema parla d'ambiente, per il semplice fatto di avere una location, e costituisce in tal modo una risorsa per la costruzione di una sensibilità nei confronti dei beni ambientali di un dato territorio.
br. Aldo Moro è rimasto nei cuori di molti italiani. Sicuramente è il politico di cui si è parlato più di ogni altro, dagli anni Settanta in poi. Ma si è parlato di Moro soprattutto per la tragedia che lo ha visto coinvolto e che lo ha portato alla morte, rischiando di appannare la valenza etica e la capacità dell'uomo di governo. Moro si è mosso sullo scenario politico con la consapevolezza che solo la Democrazia Cristiana poteva garantire all'Italia il permanere di un sistema democratico, a tutela delle libertà. E questo suo progetto si è articolato con una Dc, affaticata, che a volte cercava di galleggiare nella prospettiva di rinnovarsi. Aldo Moro è stato grande protagonista, fino al rapimento e all'uccisione. Con questo libro ridiamo la parola allo Statista democristiano, attraverso i suoi discorsi, i suoi articoli e le sue gesta. È un modo per capire direttamente dalle sue parole il suo pensiero, superando tutte le libere interpretazioni di cui si è arricchita la pubblicistica in questi decenni a partire dalla sua scomparsa.
ill., br. Trame raccoglie, partendo da Napoli, narrazioni elaborate all'interno delle lotte per la giustizia ambientale nel Sud Italia e in tanti Sud del mondo, tra i movimenti sociali urbani, ecologisti, transfemministi e di difesa dei beni comuni. Queste pagine intrecciano alla concretezza delle rivendicazioni una varietà di riflessioni sul rapporto tra corpi e territori, insieme a visioni di rottura della centralità umana nell'arte, nella tecnologia, nell'osservazione microscopica della natura. I curatori del testo: Daniela Allocca, Nicola Capone, Gaia Del Giudice, Nina Ferrante, Ilenia Iengo, Giuseppe Orlandini, Roberto Sciarelli, Daniele Valisena.
ill., br. Il fondatore di Eataly torna sui grandi temi che gli stanno a cuore: in primis quelli della biodiversità e dell'eccellenza italiana nel campo agroalimentare. Lo fa con pagine che richiamano la forma delle operette morali, racconti in cui personaggi spesso appartenenti a epoche diverse - da Noè a Fabio Brescacin di NaturaSì, da Plinio il Vecchio a Tonino Guerra, da Hemingway ad Alice, "acciuga filosofa" - dialogano sulla scoperta del fuoco, ripercorrono la storia dell'agricoltura, raccontano la storia del vino, della birra, dell'olio e quella della pesca, si interrogano sul rapporto fra gli uomini e gli animali e provano a immaginare un futuro sostenibile. Farinetti condensa queste storie millenarie in sei brevi racconti vivi di un umorismo e di una spinta etica che rendono piacevole e appassionante la lettura, sicché pagina dopo pagina apprendiamo l'origine delle diverse colture e le scoperte che le riguardano, trattate con l'occhio attento e rispettoso di chi crede fermamente nell'innovazione così come nell'importanza della tradizione. Il racconto lungo di chiusura ci porta nel Rinascimento attraverso il dipinto "Il battesimo di Cristo" della bottega del Verrocchio. In un ripetuto confronto fra il presente e quel florido passato emerge la necessità di abbandonare le lamentele verso le storture del presente e diventare i primi protagonisti del cambiamento. A suggello del libro un "riassunto" dal Big Bang ai giorni nostri, una riflessione che ci invita a un modello sociale ed economico basato su un nuovo rapporto con la natura e tra noi uomini, in cui la parola chiave sia "rispetto".
br. Le opportunità offerte dal trionfo della democrazia sui regimi autoritari ed espresse nella Dichiarazione dei diritti umani avrebbero dovuto portare all'affermazione della giustizia o a porre un limite alla disuguaglianza. Queste opportunità non sono mai arrivate a quella parte di umanità per la quale erano state emanate perché la politica non le ha divulgate, considerandole quasi un pericolo per se stessa. Si sono aperti così spazi per un incontrastato dominio degli egoismi individuali dei più potenti.
br. Giugno 2016, Virginia Raggi conquista Roma, e Roma non sarà più la stessa. Altro che momento storico come annunciato dal M5s, in realtà è l'inizio della fine. Francesco Figliomeni traccia un percorso di tutte le promesse mancate dall'Amministrazione pentastellata che in ogni settore, dall'ambiente al sociale, dai trasporti alla sicurezza, ci guidano in un viaggio cittadino tra disservizi, scandali e ritardi epici che hanno reso Roma una capitale da terzo mondo. Bisticcio politico e immobilismo ottuso non hanno nascosto l'incapacità a governare la Capitale d'Italia. Un libro che svela le troppe disfunzioni di una città mortificata che sta combattendo per riprendersi il ruolo primario che le spetta. Prefazione di Giorgia Meloni.
br. Quali sono le nuove forme di dominio esercitate dal capitalismo sui più deboli? Quali strategie di resistenza sono state escogitate dalle classi subalterne per difendersi da condizioni di vita sempre più critiche? Come nascono i nuovi populismi di destra e di sinistra e quali prerogative li caratterizzano? Carlo Formenti prosegue la sua opera di analisi dei conflitti fra élite globali con una raccolta di saggi che intende commentare in presa diretta i principali eventi occorsi negli ultimi anni in ambito sociale, politico e finanziario. Economia, lavoro, tecnologia, ideologie, guerra, populismi, America Latina, polemiche. Suddiviso in otto sezioni, il volume organizza un percorso cronologico e tematico all'interno dei grandi argomenti della contemporaneità, per raccontare cosa sta accadendo sul fronte della lotta di classe e del conflitto globale e per provare a ipotizzare alcuni possibili scenari futuri.
br. Quali sono le nuove forme di dominio esercitate dal capitalismo sui più deboli? Quali strategie di resistenza sono state escogitate dalle classi subalterne per difendersi da condizioni di vita sempre più critiche? Come nascono i nuovi populismi di destra e di sinistra e quali prerogative li caratterizzano? Carlo Formenti prosegue la sua opera di analisi dei conflitti fra élite globali con una raccolta di saggi che intende commentare in presa diretta i principali eventi occorsi negli ultimi anni in ambito sociale, politico e finanziario. Economia, lavoro, tecnologia, ideologie, guerra, populismi, America Latina, polemiche. Suddiviso in otto sezioni, il volume organizza un percorso cronologico e tematico all'interno dei grandi argomenti della contemporaneità, per raccontare cosa sta accadendo sul fronte della lotta di classe e del conflitto globale e per provare a ipotizzare alcuni possibili scenari futuri.
ill., br. Fra gli esseri viventi comparsi sulla faccia della Terra, l'uomo è quello che ha provocato nell'ambiente naturale i cambiamenti più vistosi, in certi casi irreversibili, in altri difficilmente riconducibili alle condizioni originarie. Negli ultimi decenni abbiamo assistito a enormi cambiamenti in campo dell'innovazione tecnologica che hanno visto l'uso indiscriminato delle risorse naturali, un progressivo aumento della popolazione umana e una profonda regressione nelle condizioni della natura inconciliabili con un seppur minimo concetto di sostenibilità delle risorse disponibili. Cosa possiamo fare per cambiare questo trend?
ill., br. In nessun'altra nazione occidentale, negli ultimi vent'anni, un leader politico ha dominato così completamente la scena come ha fatto Silvio Berlusconi in Italia. Nessuno ha scatenato così tante polemiche, nessuno è stato tanto amato e odiato. In questo libro Alan Friedman, dopo un anno e mezzo di interviste e conversazioni con Berlusconi, i suoi amici, i suoi familiari, racconta una vita che non conosce mezze misure. Un ritratto intimo di un uomo sul quale pensavamo di sapere già tutto. Ma rispondendo a Friedman, Berlusconi si confessa come mai prima. Ripercorre le sue tormentate vicende giudiziarie e la lunga guerra con la magistratura, parla della sua passione per le donne, rivive i trionfi e l'amarezza delle sconfitte. Racconta gli anni Sessanta e Settanta, quando le sue città giardino hanno incarnato il sogno di un'Italia che scopriva il benessere. Racconta gli anni Ottanta, quando con la televisione commerciale ha cambiato le abitudini e i gusti degli italiani, inondando l'etere di consumismo yuppie e edonismo all'americana. Racconta il suo amato Milan, la squadra per cui faceva il tifo da bambino e che ha portato sul tetto del mondo. Racconta la politica italiana, parla del suo passato e del suo futuro. Nel vivace ritratto di Friedman assumono un rilievo fondamentale le drammatiche vicende internazionali, perché Berlusconi è stato testimone e protagonista del periodo successivo al crollo del muro di Berlino...
ill., br. Il creato è un dono. Non è qualcosa che si compra. Ci precede e ci succederà. È un dono che deve essere condiviso. Come vogliamo lasciare questa terra? A che scopo lavoriamo, perché studiamo? Ci viene chiesto di guardare la realtà in modo organico, dal momento che tutto è in relazione. E la vita ci sfida a rispondere a due domande: perché la terra ha bisogno di noi? Dov'è tuo fratello? Sono questi gli interrogativi al centro della lettera enciclica Laudato si' sulla cura della casa comune con cui Papa Francesco si rivolge a tutte le persone che abitano il pianeta. Da tali questioni prende le mosse il volume curato da Claudio Giuliodori e Pierluigi Malavasi. Ai giovani, protagonisti del cambiamento, è dedicato questo libro, nel quale autorevoli studiosi si confrontano sui temi toccati dal documento pontificio. La radice umana della crisi ecologica chiama in causa la politica e l'economia, i percorsi educativi e la ricerca scientifica. I saggi qui riuniti, frutto di sensibilità disciplinari diverse, concentrano l'attenzione su quell'ecologia integrale che costituisce il cuore dell'enciclica. Ecologia integrale intesa come "una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia". Tutto è connesso: la responsabilità verso l'ambiente e l'inclusione sociale dei poveri, il rispetto delle culture umane e le linee d'azione per uno sviluppo equo e solidale. Ecologia integrale per puntare su nuovi stili di vita: alleanza, dialogo e pellegrinaggio per custodire la Terra Santa di Dio. Saggi di: Francesco Botturi, Roberto Zoboli, Pier Sandro Cocconcelli, Stefano Pareglio, Luigi Bruzzi, Enrique Toscano, Francisco Serrano, Cristina Birbes, Ilaria Beretta, Alessandra Vischi, Sara Bornatici, Caterina Calabria, Orietta Vacchelli
br. Attraverso i saggi di questa antologia seguiamo l'evolversi delle posizioni che Piero Gobetti ha assunto nella sua precoce attività editoriale e giornalistica: la situazione politica degli anni venti, lo scontro tra il movimento operaio e la marea montante del fascismo, da lui identificato come autobiografia della nazione, la necessità di promuovere la nascita di una nuova classe dirigente. Nei libri stampati dalle sue edizioni campeggiava il motto socratico "Che ho a che fare io con gli schiavi?" Collaborò con Gramsci a "L'Ordine Nuovo" in qualità di critico teatrale.
br. Il liberalismo italiano, per essere apprezzato nel suo valore ideale e pratico, non va misurato dall'esterno sulla base di parametri idealtipici astratti, ma va inteso dall'interno delle coordinate storiche e morali entro cui si è sviluppato. Questo volume raccoglie otto saggi dedicati a indagare momenti e personalità significative della tradizione liberale italiana. Diversi nel taglio e nell'argomento, gli studi qui riuniti sono accomunati da un definito orizzonte temporale, quello del post Risorgimento, che li ricomprende tutti. Gli autori trattati e i problemi discussi fanno parte di quel processo di nation building che le classi dirigenti dell'Italia del tempo sapevano essere il compito comune a più di una generazione.
ill., br. «La natura non è un luogo fisico in cui recarsi, non è un tesoro da custodire o conservare in banca, non è un'essenza da proteggere. La natura non è un testo da decifrarsi in base ai codici della matematica o della biomedicina. Non è l'alterità che offre origine, materie prime e servizi. Né madre né curatrice, né schiava né matrice, la natura non è risorsa o mezzo per la riproduzione dell'uomo. La natura è, strettamente, un luogo comune». Così esordisce Donna Haraway, tra le principali esponenti del pensiero ecologico e femminista contemporaneo, in questo testo illuminante sulla nostra condizione di umani, specie devastatrice che ancora non ha imparato a convivere con il resto del vivente senza danneggiarlo. Perché ciò che sembriamo dare per scontato - l'idea o l'esistenza di una natura - in realtà non lo è affatto. La natura è in tutto e per tutto un artificio umano: attraverso la quale gli umani pensano loro stessi e l'insieme delle relazioni con ciò che esiste. Passare per una critica di questo artificio significa immaginare che altri artifici sono possibili, a partire dai quali entità biologiche e tecnologiche in continua trasformazione troveranno uno spazio di coesistenza su questo pianeta.
brossura Ma gli animali sono di destra o di sinistra? Scarafaggi democratici, elefantesse femministe, corvi socialisti, scimpanzè imperialisti, pipistrelli comunisti, macachi liberisti, leoni ossessionati dalla purezza razziale. I comportamenti sociali degli animali assomigliano ai sistemi politici degli umani più di quanto si possa immaginare. Questo saggio scientifico sulla evoluzione della politica in natura è un viaggio tra ideologie e sistemi di governo che, questa è la sorpresa, non sono un'esclusiva degli umani. Benvenuti allo zoo della politica.
br. Aldo Leopold è un pioniere dell'ambientalismo. Da giovane vide una lupa morire tra le sue braccia, e in quel momento comprese che la scomparsa della natura selvaggia avrebbe condotto alla fine del nostro mondo. Per tutta la vita si dedicò alla tutela e alla conservazione dell'ambiente. Il suo "A Sand County Almanac" è al contempo una celebrazione della natura selvaggia e un invito all'uomo moderno a sviluppare un'etica della terra - a «pensare come una montagna» - a contemplare la natura e le sue creature come un organismo dotato di equilibrio, armonia e bellezza, da cui dipende la nostra stessa integrità e salute. Considerato l'erede spirituale del "Walden" di H.D. Thoreau, viene qui proposto per la prima volta nella sua versione integrale.
br. C'è una natura delle cose, un equilibrio originario che unisce la madre-terra, le comunità e le singole persone. Una armonia dinamica che l'uomo moderno con la sua hybris ha scardinato. La devastazione ecologica, etica e sociale del nostro tempo ne è la conseguenza più evidente. Ma fra le rovine della città del progresso, dal profondo umano una nuova sensibilità sembrerebbe riemergere. Un sentire spirituale che rigetta le secolarizzate fisime filosofiche, politiche ed economiche antropocentriche che fanno da paradigma al dominio della tecnica e del mercato. La coscienza ecologica ha radici antiche, si situa sulla scia dell'uomo greco e della sua idea di physis, di una natura integrale ed organica in grado di sublimare la triade ambiente-città-individuo.
br. Mario Mantovani si racconta, l'uomo, l'insegnante, il politico, il padre di famiglia: una vita per gli altri. Un'intervista inedita di Monica Macchioni porta alla luce il messaggio e il vero significato dell'esistenza dell'uomo e del politico che ha sempre scelto di rischiare ponendo al centro di tutto la persona, mai i propri interessi personali o professionali. Gli anni dell'istruzione e della formazione, dell'accoglienza e della solidarietà, la sua esperienza in Forza Italia e il suo rapporto con Silvio Berlusconi, l'attualità di Fratelli d'Italia e la lucida visione politica futura: storie di coraggio e di vita, sempre con il suo desiderio concreto di essere uno di noi che dà una mano agli altri.
br. L'ecologia non concerne solo il creato e l'ambiente; vi è una ecologia più profonda che concerne l'umano. È urgente passare da una ecologia ambientale ad una ecologia umana. Oggi ciò che rischia di essere considerato uno scarto è l'uomo: la persona è ridotta a qualcosa da buttare. Papa Francesco è pienamente consapevole dell'importanza e del legame inscindibile tra la questione ecologica e la persona: parla di ecologia umana. Non comprendere l'altissima dignità della vita e della persona è un rischio reale; è la cultura dello scarto. La recente enciclica "Laudato si', sulla cura della casa comune" di papa Francesco è un esplicito invito a non sottovalutare la posta in gioco per il futuro dell'uomo e del mondo. È un pronunciamento che richiama l'uomo a fermarsi a pensare, a maturare una maggiore e più responsabile consapevolezza della crisi ambientale-umana dell'epoca che si sta vivendo. Papa Francesco indica, in tal modo, all'uomo di oggi una condotta da tenere e un comportamento da sfuggire. Il presente libro, sostenuto da un apparato bibliografico ricco e curato con abbondanza di note, si propone di aiutare il lettore affinché si avveri quella "conversione ecologica" tanto desiderata ed auspicata da papa Francesco.
br. La biografia di Giorgio Almirante nel centenario della nascita. Montonato ne traccia il percorso umano e politico, dal fascismo alla morte, spiegando le fasi, le scelte, le amicizie, le idee anche con l'aiuto di documenti inediti. Non manca un riferimento all'eredità politica dello storico leader missino.
br. Sulla base della ricca e inedita documentazione conservata nell'archivio privato di Giulio Andreotti, Luciano Monzali delinea un'analisi dettagliata e approfondita delle relazioni fra Italia e Austria nel corso degli anni Settanta e Ottanta e getta nuova luce su aspetti poco noti delle vicende politiche dell'Alto Adige-Sudtirolo.
br. Che i drammatici cambiamenti climatici degli ultimi decenni siano dovuti alle emissioni antropogeniche di gas serra è un fatto acclarato, che non suscita serie controversie se non da parte di qualche sparuta setta negazionista. Quali siano le conseguenze di tale situazione è invece oggetto di discussione. Sempre più spesso si sente parlare, nei circoli accademici ma anche sui mass media, di "Antropocene". Il premio Nobel per la chimica Paul Crutzen, che ha coniato il termine, intende con esso una nuova era geologica in cui le attività umane sono diventate il fattore determinante, decretando così la fine dell'Olocene. L'umanità come un tutto indifferenziato (e colpevole) da un lato, l'ambiente incontaminato (e innocente) dall'altro. Jason W. Moore rifiuta questa impostazione e parte dal presupposto che l'idea di una natura esterna ai processi di produzione non sia che un effetto ottico, un puntello ideologico su cui si è appoggiato il capitalismo. Al contrario, il concetto di ecologia-mondo rimanda a una commistione originaria tra dinamiche sociali ed elementi naturali che compongono il modo di produzione capitalistico nel suo divenire storico, nella sua tendenza a farsi mercato mondiale. Il capitalismo non ha un regime ecologico, è un regime ecologico. Sfruttamento e creazione di valore non si danno sulla natura, ma attraverso di essa - cioè dentro i rapporti socio-naturali che emergono dall'articolazione variabile di capitale, potere e ambiente. Si tratta dunque di analizzare la forma storica di questa articolazione - ciò che Moore chiama "Capitalocene": il capitale come modo di organizzazione della natura - per fronteggiare l'urgenza dei disastri ambientali che ci circondano