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br. Vengono distinti due tipi di ecologia: una "ecologia di superficie" che recepisce le idee correnti in materia, cioè la necessità di evitare gli inquinamenti e salvare le specie animali e vegetali, in quanto utili all'uomo; una "ecologia profonda" che intacca il concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale, che hanno portato all'attuale modo di vivere e quindi ai dramma ecologico. Solo con il passaggio a una filosofia compatibile con il secondo tipo di ecologia, spesso presente nelle culture tradizionali, si possono ottenere risultati a lunga scadenza. Nel quadro di pensiero dell'ecologia profonda, vengono accennate alcune questioni filosofiche di fondo, come il libero arbitrio, l'evoluzione, la posizione della nostra specie in Natura, la fine delle certezze. Come azione concreta, viene proposta la diffusione dell'ecologia profonda, nella speranza che il mutamento di pensiero sia così rapido da evitare fenomeni gravi e traumatici per tutta la Terra.
br. Il volume raccoglie voci diverse che si sono confrontate durante il 3° Convegno Educazione Terra Natura, Io abito qui - Io abito il mondo. Un convegno che ha riunito riflessioni teoriche e narrazioni di esperienze educative in una prospettiva pedagogico-didattica "situata". I contributi raccontano di un lavoro educativo attento non solo ai saperi ma anche a quell'ambiente (naturale, sociale, culturale ecc.) nel quale bambini e adulti abitano, costruiscono identità e relazioni, fanno ricerca, apprendono e progettano futuro. Così scuola, società e natura divengono elementi ineludibili di un nuovo ecosistema educativo capace di coltivare un sentimento più ampio di appartenenza e sostenere una pedagogia dell'azione comunicativa con la terra.
br. "Questa è una grande lezione dell'ecologia: non ci sono pasti gratuiti e non c'è spazio per tutti! Come potevano così tanti filosofi parlare di etica animale, vegetale, dell'ambiente, del bìos quale progetto possibile in un mondo in cui una sola specie si stava moltiplicando vertiginosamente fagocitando ogni risorsa e colonizzando ogni habitat al punto di non farsi bastare più un solo pianeta? Negli ultimi duecento anni l'umanità ha letteralmente trasformato carbone e petrolio in biomassa umana ad alto consumo di risorse e questo rappresenta un unicum nella storia della nostra specie, un evento da cui ogni considerazione filosofica non può più prescindere. Oggi il numero di figli procreati, come il tipo di alimentazione adottata, non può più dirsi semplicemente questione di gusto esattamente quanto non è più considerabile una scelta personale importare specie aliene illegalmente o esimersi dal fare raccolta differenziata. Date le nuove acquisizioni scientifiche nessuno può più dirsi affrancato dal tribunale del buon senso, in questo caso de gustibus disputandum est!". Prefazione di Andrea Zhok.
brossura Questo libro è un saggio di economia, ma si legge come un thriller. Come in un giallo l'autore indaga partendo dagli indizi (subprime, cartolarizzazioni, Collateralized Debt Obligations, identifica le prove (le scommesse fraudolente delle banche sulla pelle dei correntisti), cerca il colpevole (la crisi è morale), rintraccia il movente ("la legge del più forte"). Ma Gaël Giraud, che prima di esser gesuita è stato banchiere e conosce di persona il mondo degli hedge fund e delle Banche centrali, si spinge oltre. E traccia la strada per cercare un futuro di vita alla nostra società, rattrappita dentro lo schema del "paradigma tecnocratico" (papa Francesco) che mira a ottenere di più (risorse, prodotti, benessere) con meno (sforzi, investimenti, partecipazione).Transizione ecologica significa una società di beni comuni in cui il credito sia considerato mezzo e non fine per realizzare riforme a vantaggio di tutti e benefiche per l'ambiente: rinnovamento termico degli edifici, cambi di prassi nella mobilità, tasse più alte per chi inquina, in pratica "un'economia sempre meno energivora e inquinante". "La transizione ecologica sta ai prossimi decenni come l'invenzione della stampa sta al XV secolo o la rivoluzione industriale al secolo XIX - spiega Giraud -. O si riesce a innescare questa transizione e se ne parlerà nei libri di storia; o non si riesce, e forse se ne parlerà fra due generazioni, ma in termini ben diversi!".
br. Padre fondatore degli Stati Uniti d'America, Thomas Jefferson sarebbe oggi una mente di Occupy Wall Street? Con l'eredità del suo pensiero in mano non possiamo escluderlo. Ritratto poliedrico di una personalità creativa che ha fatto la storia, questo libro fa emergere la lunga battaglia del presidente contro la corruzione e lo strapotere delle banche, un contro-potere illegittimo. Ma Jefferson fu anche architetto, difensore della libertà religiosa, agricoltore e fondatore della prima università laica in Virginia. Pensatore e costruttore lungimirante, Jefferson restituisce l'immagine e i valori originari del sogno americano: la terra conquistata da dividere e lavorare senza speculazioni. Una strada quanto mai aperta nella nostra era di crisi finanziarie e dissesti idrogeologici. Il libro è riportato alla sua autentica vivacità grazie all'introduzione del noto filosofo Giulio Giorello e alla curatela di Luca Gallesi, collaboratore di quotidiani nazionali, tra cui "Avvenire" e "Il Giornale", e autore di numerosi libri di carattere economico-filosofico.
br. Di tutto, di più. Tra società dello spettacolo, demagogia, "politica 2.0", polemica senza se e senza ma contro la "casta" e disintermediazione, il Movimento 5 Stelle è una delle espressioni per eccellenza della "grande mutazione" della politica nell'Italia di inizio Terzo millennio. Nonché, di fatto, il primo movimento-partito italiano nato dalla popolarità di Beppe Grillo, al contempo comico già televisivo, mattatore nei teatri e Savonarola della rete "oltre la destra e la sinistra". Un movimento, tanto agit-prop della democrazia diretta quanto carente di democrazia interna, in cui si possono trovare tratti riconducibili al paradigma del partito personale carismatico e a quello dei partiti populisti, ma che si mostra anche molto "mobile" e adattabile; una forma-partito - oppure "non-partito", come dicono i militanti 5 Stelle - che rappresenta il prototipo della postpolitica nell'epoca delle democrazie liquide. È, dunque, una delle manifestazioni della postmodernità e di quelle sue tendenze che stanno cambiando radicalmente (e forse per sempre) il volto della politica per come l'abbiamo conosciuta nella lunga stagione del Moderno e della Prima e Seconda Repubblica italiana. Protagonista di un inedito tripolarismo nazionale il Movimento 5 Stelle è arrivato al centro della scena senza che quasi media e politica presagissero nulla, riassemblando istanze diverse in un patchwork senza sintesi ma risultato convincente e vincente finché otterrà i voti di milioni di italiani.
br. In questi quattordici saggi Barry Lopez indaga il rapporto tra l'individuo e il paesaggio, riflettendo non solo sull'impatto ambientale della presenza umana ma anche sugli effetti intimi della comunione con gli spazi aperti. Esplorando l'Ovest americano del Colorado e dell'Arizona, così come i grandi territori a nord, in Alaska, l'autore osserva le migrazioni delle oche canadesi ed è testimone della morte di un gruppo di balene spiaggiatesi sulle coste; si sposta in canoa acquistando una nuova prospettiva sui canyon; rivive la storia del popolo anasazi percorrendone le tracce rimaste sul territorio. Con una narrazione che racchiude in sé dolore e compromesso, ma anche profonda pace, Lopez si chiede, e ci racconta, qual è il posto dell'uomo nella natura.
br. Due domande sono cruciali in Ecodharma: come può il buddhismo aiutarci a rispondere all'eco-crisi? E cosa significa questa crisi per la nostra pratica e la comprensione degli insegnamenti? David R.Loy presenta la situazione. "Il cambiamento climatico", dice, "è solo la proverbiale punta dell'iceberg". Molteplici e interconnessi sono, infatti, i problemi ambientali con cui dobbiamo confrontarci, e la radice di tutti è l'incomprensione di noi stessi e del mondo. Traccia così un'analisi convincente e completa di come la saggezza buddhista possa aiutare, e suggerisce di praticare nella natura, dove l'interdipendenza di tutti gli esseri viventi risulta ovvia. È sufficiente entrare in un bosco per riscoprirne la connessione: senza troppe elucubrazioni mentali ci si rende conto che il mondo non è un insieme utilitaristico di cose separate, ma una confluenza di processi che includono l'intera umanità. Propone numerosi insegnamenti fondamentali, come i precetti e le brahmavih?ra, le quattro attitudini mentali o dimore spirituali (mett?, gentilezza amorevole, karun?, compassione per la sofferenza degli altri, mudit?, gioia compartecipe, e upekkh?, imperturbabile equanimità), spiegandone il significato alla luce dell'ecologia. Unendo le diffuse preoccupazioni riguardanti l'ambiente (eco) con gli insegnamenti del Buddhismo (dharma), sottolinea come sia necessario fondere lo sviluppo della consapevolezza interiore con l'impegno sociale, stimolando il lettore a sviluppare una mente ecologica che lo porti a tradurre le idee in azioni concrete.
br. Tra tutti i sistemi politico-economici, il liberalismo è quello che più volte nella sua storia ha subito sconfitte epocali e rinascite inaspettate. Già «orfana» dell'Ottocento, secolo del trionfo della cultura e delle abolizioni di antichi privilegi, con l'affermarsi dei totalitarismi e di ambiziosi progetti di ingegneria sociale, l'idea di una rigida limitazione dei compiti e degli strumenti della politica apparve del tutto anacronistica, così come l'ambizione di fondare la pace fra nazioni attraverso il libero scambio di merci e persone. In questo contesto l'economista austriaco Friedrich von Hayek (1899-1992) fu tra i primi a comprendere la necessità di rifondare una teoria politica in cui non solo il mercato, ma anche il diritto e il suo linguaggio fossero considerati istituzioni in continua evoluzione, regolate dall'incontro fra domanda e offerta e non da governi o intellettuali. Dal trasferimento in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale al premio Nobel, in questo ritratto a tutto tondo Alberto Mingardi prende spunto dalla biografia dell'autore della "Via della schiavitù" per raccontare il percorso del pensiero liberale dal secondo dopoguerra a oggi, in cui il riaffacciarsi di nuove forme di nazionalismo sembra mettere a repentaglio ancora una volta un modello di società aperto e plurale.
brossura La crisi ecologica è ormai un fenomeno ampiamente riconosciuto che si profila come problema politico, economico, sociale ed educativo. Da qui la necessità di coltivare una nuova cultura che sia nella sua essenza profondamente ecologica, a partire dalla quale l'essere umano sappia tracciare il disegno di una buona qualità della vita sulla terra. Il pensiero fenomenologico, e in particolare la filosofia di Merleau-Ponty, consente di porre le basi di un paradigma di pensiero che riformula il concetto di materia secondo una visione vitalistica. Solo recuperando le potenzialità percettive del corpo, come materia vivente, e le potenzialità di un pensiero sensibile, incarnato nella materia, si può ristabilire un rapporto fecondo e vitale con la natura. Verso una coscienza ecologica che si fa impegno politico.
brossura La crisi ecologica è ormai un fenomeno ampiamente riconosciuto che si profila come problema politico, economico, sociale ed educativo. Da qui la necessità di coltivare una nuova cultura che sia nella sua essenza profondamente ecologica, a partire dalla quale l'essere umano sappia tracciare il disegno di una buona qualità della vita sulla terra. Il pensiero fenomenologico, e in particolare la filosofia di Merleau-Ponty, consente di porre le basi di un paradigma di pensiero che riformula il concetto di materia secondo una visione vitalistica. Solo recuperando le potenzialità percettive del corpo, come materia vivente, e le potenzialità di un pensiero sensibile, incarnato nella materia, si può ristabilire un rapporto fecondo e vitale con la natura. Verso una coscienza ecologica che si fa impegno politico.
br. Dopo "Ricostruiamo la politica", Francesco Occhetta approfondisce le categorie di popolo e di giustizia, di spiritualità e di comunità applicate alla politica, per offrire ai territori e alle diocesi un metodo formativo concreto, ormai collaudato con centinaia di giovani. Il cuore del volume si sviluppa su due polmoni pensati come un unico spartito diretto dal curatore: le politiche della città e le politiche dell'Europa attraverso diciannove brevi studi, affidati ad altrettanti esperti in materia che fanno parte di Comunità di Connessioni. Il lettore sarà accompagnato in un percorso tematico di ricostruzione della politica al tempo dei populismi: dai nuovi linguaggi all'urbanistica, dai beni comuni al terzo settore, dalla giustizia ai nuovi lavori nelle città. In tema europeo, si parlerà di funzionamento delle istituzioni e di riforme possibili, dalla gestione dei dati e della privacy fino alle normative di bilancio che condizionano lo sviluppo del continente. Proposte che nascono dai fondamenti della Dottrina sociale della Chiesa e da una comunità credente che da anni si riunisce per leggere spiritualmente i temi della politica, mettere in comune le singole competenze, approfondire un nuovo modello di sviluppo, ricostruir-si per ricostruire il Paese.
ill., br. Per quasi quarant'anni ha rappresentato il WWF in Calabria, e si può dire che non c'è specie che non abbia soccorso. Dalle tartarughe marine ai rondoni, dalle poiane ai ghiri, dai gufi ai capodogli. Se c'è un animale in pericolo impallinato, investito sulle strade o finito nelle reti dei pescatori - state pur certi che prima o poi il telefono di Giuseppe Paolillo, detto Pino, squillerà. E non ci sonò "figli e figliastri": anche pipistrelli e serpenti sono passati per le sue amorevoli cure. In tono ironico e divertente, questo libro racconta alcune delle sue tantissime avventure vissute in soccorso della fauna maltrattata dall'uomo. Non mancano episodi curiosi ed esilaranti: come quando lo chiamarono per salvare un "pinguino sardo", o quando dovette portarsi a Roma in treno una nidiata di gruccioni implumi, o quando in un condominio si era installata una vera e propria colonia di pipistrelli "molosso del Cestoni". Molte situazioni al limite, affrontate con passione e sempre con il sorriso stampato sul volto: perché se gli chiedete cosa lo ha spinto a dedicare tanta parte della sua vita agli animali, lui vi risponderà citando le parole di un bambino: "Se non lo fa Pino, chi lo fa?". Prefazione di Fulco Pratesi.
br. La diffusione nel nostro Paese di un ambientalismo ragionevole, da contrapporre a quello ideologico e politico, ormai ripiegato su posizioni oltranziste, è un'esigenza sentita da più parti e il volume di Vincenzo Pepe va proprio in questa direzione. L'autore, infatti, presidente di FareAmbiente, l'associazione maggiormente impegnata sul territorio a dare vita a un modello di ambientalismo positivo e propositivo, offre nuovi punti di vista sui temi della crescita, delle risorse, della sostenibilità, dell'energia, che nei prossimi anni saranno sempre più all'ordine del giorno nelle agende dei governi mondiali. Dalle fonti rinnovabili ai cambiamenti climatici, dai trasporti alle abitazioni del futuro ai nuovi orientamenti in materia di infrastrutture, la sfida dell'autore è dimostrare che una rinnovata cultura dello sviluppo e della cura dell'ambiente parte dalla necessità di far convivere buon senso, tradizione, civiltà e innovazioni tecnologiche, in una prospettiva in cui i «no» preventivi siano relegati a un passato superato. E dato che l'obiettivo della sostenibilità sarà raggiunto solo se i temi ambientali verranno trattati in modo comprensibile a tutti, l'autore ha voluto andare incontro all'esigenza del cittadino - che spesso di fronte a questioni così importanti si trova in difficoltà - di essere informato con un linguaggio semplice e chiaro. Pensare il futuro è quindi un libro che offre uno sguardo a 360 gradi per orientarsi sul fondamentale tema di un futuro autenticamente sostenibile. Perché, dice Pepe, innovazione scientifica e identità dei territori, cura dei paesaggi e formazione delle nuove generazioni, utilizzo delle nuove tecnologie e ricerca, tradizioni e cultura sono le tessere che vanno a comporre l'affascinante puzzle della qualità della vita.
br. A partire dall'idea, antica ma sempre nuova, della filosofia come esercizio della sensibilità e della meraviglia, l'estetica ecologica qui affrontata non è un'estetica dell'ambiente naturale, quanto un approccio percettivo complessivo, integrale e non dualistico, alla corrente dell'esperienza. Si tratta di un sentire/pensare con le cose, più che su di esse; si tratta di un conoscere implicato, intimo e partecipato, più che distante e separato. Questo percepire è chiamato saggio perché sempre sperimentale, nel processo e nel passaggio; un saggiare che significa corrispondere col mondo, secondo il ritmo oscillatorio, attivo e passivo, che ci costituisce. Il volume si compone di sette saggi che declinano questa proposta attraverso diversi temi e argomenti: la conoscenza come movimento e relazione, il mondo come meshwork di linee, l'aptico come sentire/pensare consapevole, il tempo come temperatura, la dietetica della cura, il gusto come compito e impegno, l'educazione come "imparare a imparare".
br. A partire dall'idea, antica ma sempre nuova, della filosofia come esercizio della sensibilità e della meraviglia, l'estetica ecologica qui affrontata non è un'estetica dell'ambiente naturale, quanto un approccio percettivo complessivo, integrale e non dualistico, alla corrente dell'esperienza. Si tratta di un sentire/pensare con le cose, più che su di esse; si tratta di un conoscere implicato, intimo e partecipato, più che distante e separato. Questo percepire è chiamato saggio perché sempre sperimentale, nel processo e nel passaggio; un saggiare che significa corrispondere col mondo, secondo il ritmo oscillatorio, attivo e passivo, che ci costituisce. Il volume si compone di sette saggi che declinano questa proposta attraverso diversi temi e argomenti: la conoscenza come movimento e relazione, il mondo come meshwork di linee, l'aptico come sentire/pensare consapevole, il tempo come temperatura, la dietetica della cura, il gusto come compito e impegno, l'educazione come "imparare a imparare".
br. La civiltà tecnologica ci ha regalato un'epoca di benessere e progresso senza precedenti, ma al prezzo di una trasformazione radicale dell'ambiente in cui viviamo. Estinzioni di massa, deforestazione, fenomeni climatici estremi: gli effetti collaterali del riscaldamento globale sono tutt'intorno a noi. Dopo aver messo l'energia dei combustibili fossili al servizio dei suoi progetti prometeici, l'umanità è chiamata allo sforzo di convertire l'infrastruttura globale per renderla sostenibile sul lungo termine. Realizzare questa transizione richiede grandi sfide tecnologiche, ma anche politiche, economiche, culturali. In questo libro, superando il dibattito tra catastrofismo e scetticismo, Lorenzo Pinna ci racconta con pragmatismo come possiamo vincere la sfida della conversione ecologica.
br. Partendo dall'esperienza di successo del suo blog, Silvana Santo raccoglie consigli e condivide esperienze sul suo percorso di giovane madre e ambasciatrice della tutela ambientale. Lo fa nella forma che contraddistingue i suoi post: racconti di esperienze che si tramutano in consigli efficaci. I temi che affronta in "Una mamma green" sono: scelte per il parto, allattamento, prima cura del bambino, prodotti ecologici per l'infanzia, babywearing e viaggi con bambini a basso impatto ambientale. Fornisce anche consigli di lettura e percorsi di formazione per ottenere tutte le indicazioni per una maternità in armonia con la natura. Lo stile è autobiografico: lei si pone come esempio dell'aspirante mamma green, con limiti e frustrazioni. Senza integralismi e con grande sincerità, dà indicazioni frutto di esperienza e di riflessioni personali intime, toccanti, ma anche ironiche e divertenti.
ill., br. Gli amori, le passioni, i segreti, le perversioni delle donne che hanno legato la loro storia a quella di John Fitzgerald Kennedy. Marylin Monroe, Jackie Onassis, Maria Callas, affascinanti e desiderate, invidiate ed emulate, sono le donne messe a nudo nella tragica ricostruzione di vite turbate, malate, impaurite, abbandonate. Come lo scienziato Albert Einstein, sogno segreto di Marilyn, che non solo fu una donna in anticipo con i tempi, ma amava profondamente la cultura e la poesia, prediligendo Joyce, Camus e Dostoevskij. Oppure scoprire che fu Ted Kennedy probabilmente il vero grande amore di Jackie. E Maria Callas innamorata di Pier Paolo Pasolini con un amore che andò oltre gli stereotipi, morta di crepacuore per il tradimento di Onassis. Infine un cameo: le pagine sconvolgenti su Lady D. Dall'uomo alla guida della Uno Bianca che speronò l'auto di Dody e Diana a Parigi fino alla terribile frase di Grace Kelly: «Andando avanti sarà peggio!».
br. Avidità, falsa economia, capitalismo apparentemente compassionevole, multinazionali che fanno profitti su ogni aspetto dell'esistenza umana e animale, manifestando disprezzo per l'ambiente e la Terra. Non si possono affrontare le diverse emergenze (climatica, sanitaria, economica, sociale e democratica) che sconvolgono il pianeta senza andare al cuore del concetto stesso di crisi. Non si può generare una vera economia di pace se, prima, non abbandoniamo un immaginario economico radicato nella guerra. «Dobbiamo liberare le nostre pratiche», spiega Vandana Shiva, «stabilendo una nuova alleanza ecologica tra le generazioni». Per costruire un futuro orientato al bene di tutti.
br. Abitare è una delle principali caratteristiche dell'essere umano e la casa è il luogo umano per eccellenza. Domandare a qualcuno «dove vivi?» vuol dire chiedere notizie sul posto in cui si svolge la sua attività quotidiana, ma soprattutto su quello che dà senso alla sua vita. Servendosi anche di un suggestivo giro del mondo tra le architetture vernacolari, il libro va in cerca del senso profondo dell'abitare. Dalle Ande peruviane alle montagne indiane, passando per il Vietnam e la Mongolia, Andrea Staid ci racconta che una palafitta sul lago Inle in Myanmar si regge su pali di bambù che vanno controllati e spesso cambiati, oppure che le travi del pavimento di una casa nelle montagne del Laos invecchiano, respirano e vanno revisionate. Ci racconta quindi che le case sono vive. In questo libro non ci sono solo esperienze lontane, perché dai viaggi c'è sempre un ritorno e ovunque sta nascendo la consapevolezza di quanto sia importante vivere (dunque abitare) in un modo più sostenibile ed ecologico. Da questa necessità nascono le esperienze di autocostruzione che stanno crescendo in tutta Italia e la scelta dell'autore di abitare in un rapporto diretto con la natura, in una casa che di natura si nutre e che è stata costruita assecondandone i ritmi e gli spazi. La casa vivente unisce antropologia ed esperienza personale, viaggio ed etnografia e ci invita a ripensare il nostro modo di immaginarci nello spazio.
br. La biografia attenta e documentata che Alexander Stille ha dedicato a Silvio Berlusconi è stata subito accolta come un libro fondamentale per capire le ragioni di un successo imprenditoriale, politico e mediatico che dura da decenni. "Citizen Berlusconi" è un'inchiesta condotta secondo il modello del miglior giornalismo anglosassone, ma allo stesso tempo un avvincente racconto. Silvio Berlusconi, con le sue luci e le sue ombre, è anche l'eroe di uno straordinario romanzo popolare. Intorno alla sua figura ruota uno dei grandi enigmi della politica contemporanea: che cosa può accadere alla democrazia nell'era dei grandi conglomerati dell'informazione, delle enormi fortune personali, delle vertiginose ambizioni? Le vicende mediatiche e giudiziarie di questo libro sono un tassello utile per capire l'equilibrio dei media nel nostro paese e come si possono usare le aule di tribunale per intimidire le voci scomode. Soprattutto, "Citizen Berlusconi" racconta gli ultimi anni dell'Italia berlusconiana e il declino del paese. Questa edizione è arricchita da una nuova prefazione dell'autore.
br. Questo inedito di Pinuccio Tatarella, mai dato alle stampe, ritrovato durante i lavori di ordinamento e digitalizzazione dell'archivio Tatarella, è un prezioso contributo per raccontare l'evoluzione della destra italiana, il passaggio da una destra di protesta ad una di proposta, spiegato dal principale artefice della svolta. Il libro raccoglie una serie di interviste e articoli di Pinuccio Tatarella, pubblicati su diverse testate tra il dicembre del 1986 e il novembre del 1993. Le elezioni del marzo del 1994, le conseguenti responsabilità di governo assunte da Tatarella, vice Presidente del Consiglio e Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, e la prematura scomparsa, devono averne impedito la pubblicazione. La destra di governo è nata a Fiuggi con la creazione di Alleanza Nazionale, una destra moderna e non più emarginabile dal gioco della democrazia, fu Pinuccio Tatarella a immaginarla e realizzarla.