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EDIZIONI DI COMUNITÀ 1963 372 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE ALLA TELA EDITORIALE, SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME MAI SFOGLIATO
Guter Zustand. -- Inhalt: Einleitung: Zum gesellschaftlichen Erfahrungsgehalt der Theorie Adornos -- Geschichtsphilosophie -- Geschichtsphilosophische Frage nach dem Neuen Idee der Naturgeschichte -- Reduktionismus, Naturalismus, Indifferenz -Schwierigkeiten der Theorie -- Prozeß der Aufklärung -- Form des Prozesses -- Prozeß als Realtyp -- Subjektiver Abstraktionsprozeß -- Objektiver Abstraktionsprozeß -- Fortschritt und Utopie -- "Rückfall in die Barbarei?" -- Ideologiekritik: Veränderung der Klassenstruktur Strukturwandel der Ideologie System der Kulturindustrie -- "Liquidation des Individuums"? ISBN 9783593324647
Flammarion 1916, In-12 broché, 352 pages. Non coupé, bon état.
Moscou Editions en Langues Etrangéres 1956, In-8 percaline verte de l'éditeur, 397 pages. Index des noms.
R. Sarti The ax within italian fascism in action. , New Wievpoints 1974, Brossura ed. Copertina plastificata ombrata e macchiata, ingiallita, con segni d'uso ai margini. Tagli ingialliti, con fioriture. Pagine ingiallite. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br> 0531064980
Paris, Payot, collection science de l'homme 1972. In-8 broché, 341 pages. Bon état
Paris, Payot, collection science de l'homme 1972. In-8 broché, 341 pages. Rares passages discrètement soulignés au crayon de papier sinon Bon état
Normali egni d'uso con ingiallimento della carta ma ben conservato. Opera non comune
Rosita Tordi Irregolari e isolati del secondo ottocento. , Calderini 1978, Copertina: flessibile in brossura, ingiallita anche in quarta di copertina con adesivo, margini stanchi. Dorso: ingiallito con margini stanchi. Taglio: ingiallito e sporco soprattutto nella parte superiore e inferiore. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito e brunito ai margini della pagina. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: molto ingialliti. Legatura: a filo. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 95<br>
Series editors' preface - Foreword - Ripe Series in Global Political Economy 1 23x15 cm., in brossura, pp. XIV (2), 187, prima edizione, in lingua inglese, buone condizioni.
S. E. Belluzzo Il Fascismo è l'Italia. Pagine scelte dalle opere di Mussolini. , Lib. del Littorio 1939, Discreto stato. Legatura cartonata ombrata con fioriture sparse. Segni di usura ai margini del dorso. Pagine ingiallite che presentano macchiette e fioriture sparse lungo il testo, ma non numerose. FASCISMO (cod. mag: MA - 1433). Fascismo Nazismo S E Belluzzo Il Fascismo è l'Italia Pagine scelte dalle opere di Mussolini Lib del Littorio 1939 Fascismo Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
Umberto Silva Ideologia e arte del fascismo. , Gabriele Mazzotta editore 1975, Copertina: flessibile in brossura, ingiallita anche in quarta di copertina dove sono presenti segni di colla e adesivo, margini stanchi. Dorso: leggermente nervato, molto ingiallito e sporco, leggermente rovinato in testa con margini stanchi. Taglio: ingiallito e leggermente sporco. Sguardi: ingialliti e bruniti ai margini. Frontespizio: ingiallito e brunito ai margini della pagina. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a filo. Buono (Good) . <br> <br> <br> 163<br> 2560028337703
brossura Il limpido sguardo di Martinazzoli rimette al loro posto il potere e l'ambizione, la contesa e il rancore, la carriera, l'invidia, il denaro. Tutto ciò che, lasciato a se stesso, senza giustificazioni, riduce la politica a vuoto inganno.
br. Questa inchiesta è un viaggio nell'Italia dei veleni e delle morti per inquinamento ambientale attraverso le denunce di preti e cittadini coraggiosi. In nome della natura da salvare e del Creato da custodire come istanza civile, prima ancora che religiosa, culturale e politica. L'itinerario - da Sud verso Nord - prende le mosse dalla Sicilia e risale in Campania, Puglia, Toscana, Veneto e Piemonte: dall'inquinamento del petrolchimico a quello dei rifiuti, da quello dell'acciaio a quello dell'amianto e dei pesticidi. I sacerdoti incontrati da Mario Lancisi sono uomini semplici, ma di grande statura: caparbi nella denuncia e miti nello stile, attenti alle persone e tuttavia capaci di tenere testa ai potenti di turno; soprattutto ispirati dalla Laudato si', la grande enciclica di papa Francesco, che nel 2015 ha aperto la nuova stagione della "ecologia integrale". Sullo sfondo di questo viaggio contemporaneo si staglia il flagello della pandemia, le cui origini incerte sono oggetto di discussione fra pareri e tesi differenti: c'è forse un nesso causa-effetto tra inquinamento e coronavirus? Forse. I "preti verdi" non si sbilanciano. Preme loro soprattutto richiamare l'attenzione sulla dicotomia irrisolta tra salute e lavoro, che in molti casi - dall'Italsider all'Eternit, dai rifiuti industriali alla cementificazione selvaggia - pone la domanda cruciale: viene prima la borsa o la vita?
br. La storia del processo per diffamazione che Almirante intentò (perdendolo) contro l'Unità e Il Manifesto (e i loro direttori responsabili Carlo Ricchini e Luciana Castellina), perché i due giornali avevano pubblicato un bando repubblichino, il "manifesto della morte", a firma Almirante.
br. Questo libro, consegnato all'Editore poche settimane prima di morire, è il testamento politico ed ecclesiale di Gianni Baget Bozzo. Nel ripercorrere il ruolo che Giuseppe Dossetti ha rivestito prima e dopo la sua uscita dalla Democrazia cristiana, fino alla nascita dell'Ulivo di Romano Prodi, l'autore affronta aspetti finora poco esplorati, che consentono di capire l'attuale congiuntura politica e religiosa: il concetto di Costituzione come fondazione della legittimità della politica, le radici dell'"antiberlusconismo", il rapporto del dossettismo con la "cultura giustizialista" e con l'affermarsi della sua egemonia sulla sinistra, nonché l'interpretazione tendenziosa e anti-papale del Concilio Vaticano II sviluppata dall'Istituto per le Scienze religiose di Bologna, fondato da Dossetti e diretto per lunghi anni da Giuseppe Alberigo. Il libro si articola in due parti, la prima, Costituzione & politica, è scritta e firmata da Gianni Baget Bozzo; la seconda, Dossetti, il monaco "Principe", è stata redatta da Pier Paolo Saleri sotto la diretta guida di Baget Bozzo, e traccia l'itinerario storico del dossettismo, di cui Baget Bozzo, nella prima parte, ha illustrato il nucleo ideologico. Sono pagine scritte con entusiasmo e rigore, ma con grande sofferenza, per l'affetto e il rispetto che Baget Bozzo nutriva nei confronti del vecchio amico, pur nella critica radicale del suo pensiero.
ill., br. Pier Giuseppe Sozzi (1947-2014) ha vissuto - in una dimensione di movimento e di organizzazione - i fermenti della stagione post-conciliare, la contestazione studentesca, le lotte e le conquiste operaie dell'"autunno caldo", ma anche le involuzioni autoritarie, le stragi e le mancate riforme. Alla guida dell'organizzazione giovanile delle ACLI, nel periodo 1970-1973, ha analizzato temi centrali producendo originali proposte di impegno politico militante, volte a rafforzare la strategia unitaria del Movimento Operaio. Lo spessore e la coerenza della sua ricerca sono qui rilevati attraverso le interviste ad amici ed esperti. Le non comuni qualità umane, politiche e culturali di questa figura di giovane leader risultano confermate dalle diverse testimonianze, tutte concordi sulla capacità di Pier Giuseppe di interrogarci ancora oggi su questioni che non possiamo semplicemente relegare a un passato "glorioso".
br. Lo sterminio fisico del nemico è sempre stato uno dei mezzi della politica: eppure nell'ultimo secolo ha assunto un carattere particolare. Questo perché sono cresciute le vittime? In assoluto può darsi, statisticamente no. In ogni caso non è il numero che fa la differenza. Ciò che colpisce sono le motivazioni, i modi, i risultati. Nazismo e comunismo si propongono come un messaggio di salvezza: per la razza germanica il primo, per l'umanità il secondo. Contro il nemico il nazismo ha avuto poco tempo e ha concentrato i suoi sforzi sugli ebrei e pochi altri. Il comunismo ha finito presto col ritorcersi contro se stesso; poi è divenuto un puro mezzo di conservazione del potere per i privilegiati. Ma come mai, nonostante sia scomparso completamente da più di mezzo secolo, il nazismo è l'oggetto di una esecrazione che non accenna a diminuire, mentre il comunismo, che pure è caduto di recente, fruisce di un'amnesia e di un'amnistia che raccolgono un consenso quasi unanime? E poi: in che misura la Shoah, nell'immensa carneficina del '900, deve essere classificata come una cosa a parte? Si può annoverarla come una tomba fra le altre tombe nel cimitero comune? E se non è possibile farlo, per quale motivo? Proprio a questi interrogativi cerca di rispondere questo penetrante saggio di Alain Besançon.
br. Gli autori, con chiarezza e passione, raccontano un'avventura incredibile che si legge come un romanzo. Un libro per conoscere chi è davvero il leader della destra italiana.
ril. Questo saggio ripercorre una vicenda intellettuale che va dalla crisi della democrazia liberale sfociata nella dittatura fascista fino alle riflessioni di Norberto Bobbio sulle nuove risposte che il liberalismo è chiamato a dare alla società contemporanea, così profondamente mutata rispetto al recente passato. Il libro prende in esame una tradizione di pensiero che si divarica in due filoni: quello di una democrazia matura e riformatrice tesa a razionalizzare la società capitalistica senza spegnerne l'intima creatività, e quello di una prospettiva più marcatamente liberalsocialista che sente il problema dell'eguaglianza come indissolubile da quello della libertà. La postfazione di Dino Cofrancesco è quasi una controstoria rispetto a quella dell'autore e apre lo spazio per una proficua discussione sulla ricostruzione storica di Bonetti.
br. Il marketing può concorrere a educare a stili di vita sostenibili? Il volume raccoglie la sfida di una nuova alleanza tra persona e ambiente, sostenibilità e responsabilità sociale, interpretando la nozione di mercato attraverso il rapporto tra educazione e consumo. Il concetto e le pratiche di green marketing, tra ambiguità e implicazioni formative, designano una rinnovata attenzione alla dimensione etica di prodotti e processi, al valore delle risorse umane ed economico-finanziarie. Nell'ambito dello scenario attuale, il volume riflette secondo una prospettiva pedagogica sulla natura e sulla finalità del marketing rivolto alla salvaguardia dell'ambiente, tra tecnologie e dispositivi della formazione, consumo critico e stili partecipativi.
br. Un «saggio militante» che affronta da una prospettiva antropologica storica e critica le ragioni di quella che va sempre più assumendo le forme di una catastrofe: una catastrofe di dimensioni planetarie e globali che investe l'ambiente, inteso come milieu in cui si inserisce la vita degli uomini e di tutti gli altri esseri viventi, e più concretamente gli ambienti a misura dei quali tutti i viventi si conformano. Posto «al cospetto della catastrofe», l'ellenista sembra avere quasi una marcia in più, perché in grado di posare sul presente e sulle prospettive del futuro uno sguardo altro, alternativo, a partire dal concetto greco antico di physis. Esso, inteso come processo dinamico, permette di superare il paradigma moderno di una natura opposta alla cultura. Di fronte alla catastrofe, l'Autore non si accontenta dello sguardo rassicurante dei classici, ma li interroga nel vivo confronto con i filosofi dei Lumi e con il pensiero antropologico della modernità, per valorizzarne il ruolo di rottura: nei confronti del sistema politico e finanziario imperante, nei confronti dei modi di pensare e di agire quotidiani delle singole persone, senza infingimenti e concessioni ad una ipocrita green economy. L'ostacolo non è di facile superamento: si tratta di passare dal modello di ambiente e di natura concepiti come insieme di risorse da sfruttare al servizio dell'uomo, ad un modello antropo- ed eco-poietico, che tenga conto della complessità delle relazioni tra le società degli uomini, le loro pratiche tecniche e gli ambienti in cui vivono. Ciò significa porre le premesse perché si attui l'auspicato cambio di paradigma sociale ed ecologico, ossia ecosocialista. È in gioco la sopravvivenza degli uomini e dei loro ambienti. Insomma, la natura non può che essere cultura.
br. In "Note per salvare il pianeta", l'autore si è voluto confrontare con due tematiche a lui care: la canzone di protesta e i rapporti del mondo della musica con il movimento ambientalista. Nel 2008 sull'argomento aveva già scritto Green Rock. Musica ed ecologia negli Stati Uniti da Bob Dylan a Bruce Springsteen per un corso universitario.Per realizzare Note per salvare il pianeta, questa volta ha coinvolto amici, conoscenti e colleghi giornalisti chiedendo di inviargli delle domande sul tema. Così il libro si sviluppa in forma di dialogo a distanza che ripercorre più di settant'anni anni di relazioni tra musicisti e attivisti nel mondo, dal secondo dopoguerra fino alle più recenti battaglie di Extinction Rebellion. Una storia di artisti che, a partire dal 1947, hanno trasformato in musica la loro sensibilità nei confronti dell'ambiente. Prefazione di Ricky Gianco.
brossura Un presupposto: il pianeta è bello ed è possibile salvarlo. Una consapevolezza: siamo esseri viventi inseriti assieme agli altri in un unico, grande ecosistema. Un viaggio: è quello che ci propone Licia Colò, attraverso i panorami di tutto il mondo e la complessità delle sue forme di vita. Partiamo dall'Australia, che pur devastata da terribili roghi offre riserve naturali simili all'Eden, come Kangaroo Island o le Blue Mountains. Ammiriamo l'Indonesia, le sue isole mozzafiato punteggiate di vulcani, patria di animali a rischio di estinzione come gli orangutan e i draghi di Komodo. Scopriamo l'Africa, la culla dell'umanità, un continente sterminato e favoloso ma devastato dalla deforestazione, dallo sfruttamento dissennato delle miniere, da pratiche di caccia crudeli. Ammiriamo il magico e virtuoso Nord Europa, con le sue avanguardie di bellezza ed ecosostenibilità, a partire dall'Islanda. E poi la Malesia, la Patagonia, l'Amazzonia... quanta meraviglia e quanto selvaggio spreco segnano il rapporto tra noi e la natura. Eppure, cambiare è possibile, come dimostrano tante esperienze generose e positive in ogni continente. Di fronte all'emergenza climatica, all'enormità delle catastrofi, alla complessità dei problemi, il rischio che corriamo, più ancora dell'indifferenza, è quello dell'impotenza, perché ogni cosa appare lontana dalla nostra possibilità d'intervento. Ma non è così. In questo libro avventuroso e battagliero, che attinge alle esperienze e ai viaggi di una vita, Licia Colò ci fa sognare un mondo migliore, e ci fa capire come possiamo aiutare a costruirlo.
br. Vengono distinti due tipi di ecologia: una "ecologia di superficie" che recepisce le idee correnti in materia, cioè la necessità di evitare gli inquinamenti e salvare le specie animali e vegetali, in quanto utili all'uomo; una "ecologia profonda" che intacca il concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale, che hanno portato all'attuale modo di vivere e quindi ai dramma ecologico. Solo con il passaggio a una filosofia compatibile con il secondo tipo di ecologia, spesso presente nelle culture tradizionali, si possono ottenere risultati a lunga scadenza. Nel quadro di pensiero dell'ecologia profonda, vengono accennate alcune questioni filosofiche di fondo, come il libero arbitrio, l'evoluzione, la posizione della nostra specie in Natura, la fine delle certezze. Come azione concreta, viene proposta la diffusione dell'ecologia profonda, nella speranza che il mutamento di pensiero sia così rapido da evitare fenomeni gravi e traumatici per tutta la Terra.