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A clean, unmarked book with a tight binding. Previous owner's name or label inside. 708 pages. Many b&w photos and illustrations.
1927461129Bielefeld: Buchhandlung Volkswacht. 1927. 253 Seiten. 22,5cm. Zustand: Gut min. bis gering gebräunt, gering wellig (Innen); Kleiner Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat leichte bis stärkere Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben; Hinterdeckel ist sehr berieben (fleckig?); Vorderdeckel in der Mitte 1cm angerissen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Schnitt ist min. bis geringfügig fleckig; Halbleinen
br. "Non ereditiamo la Terra dai nostri padri: la prendiamo in prestito dai nostri figli" afferma David Brower, precursore del moderno ambientalismo. Per contribuire alla salvaguardia del pianeta è necessario insegnare anche ai bambini uno stile di vita rispettoso dell'ambiente. Questo libro suggerisce modi per coinvolgere i più piccoli nella lotta contro lo spreco e l'inquinamento, affrontando con allegria, un po' come un gioco, i comportamenti "virtuosi" e i piccoli gesti quotidiani che, moltiplicati per milioni di persone, possono fare davvero la differenza. Tra l'altro, puntare su consumi meno impattanti e su prodotti a minor costo ambientale può rivelarsi un percorso ricco di soddisfazioni e perfino divertente, giocando, per esempio, al "gioco delle R": rispettare l'ambiente, riflettere, recuperare, riparare, riutilizzare, riempire, ricaricare, restaurare, riciclare, risparmiare, ridurre, rallentare, ridistribuire, regalare... Per non dire che cambiare stile di vita può anche aiutare a rinsaldare legami familiari e sociali.
1933954487Berlin: Mittler. 1933. VI.; 138. 22,5cm. Zustand: Gut gering gebräunt, leicht wellig (Innen); Einband (Außen) hat leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas berieben-befleckt (hier weißliche Stellen im Vorderdeckel)-lichtrandig; Schnitt oben DUNKELVIOLETT / Kopffarbschnitt; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Gewebe (Blauer Leinen)
Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 406 p. Bediüzzaman Said Nursi olayi. Modern Türkiye'de din ve toplumsal degisim. (Toplu eserleri: 4). Elinizdeki kitabin ekseni, modernlesme surecinde Islamiyet 'in geleneksel toplumla iliskileri ve dini-ideolojik soylemin bu surecteki evrimi. Mardin' e gore, "modernlesme yanlisi seckinlerin safina katilmayan" yoksul kesimlerden destek arayan Said Nursi'nin, radikal-dinci bir dusunur olarak yaptigi, halkin gundelik hayatinda onemli yer tutan kulturel kaynaklara, dini soylemlere birlikte sahip cikarak bunlari modern bir topluma uyum saglayaak bicimde zenginlestirmekti.
Fine Turkish Paperback. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 180 p. Din ve ideoloji. Toplu eserleri: 2.
LO SFOGO polemico del vice comamndante di Borghese nella questione "campo della memoria"
199536587München : Kindler 1995. 861 S. : Ill. ; 23 cm, mit Schutzumschlag Pp., gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, Exemplar in gutem Erhaltungszustand, Neupreis in Euro: 34,77
br. La felicità è ancora di questo mondo? In un'epoca frettolosa e spesso cupa, dai ritmi di vita e di lavoro innaturali, dov'è finito il tempo per la vita, per la persona, per la condivisione? C'è ancora, è la risposta di Luis Sepùlveda e Carlo Petrini, purché sappiamo trovarlo, rubando ai nostri giorni frenetici lo spazio per far germogliare un seme, per scambiarci un aneddoto spezzando il pane, o per fare la nostra parte nella battaglia per un mondo più sostenibile e generoso. Dall'Amazzonia al cuore dell'Africa, dall'esperienza amara dell'esilio all'abbraccio collettivo di Terra Madre, ricordi e pensieri di due autori d'eccezione si intrecciano in una conversazione che attraversa attualità e letteratura, gastronomia e politica, difesa della natura e della tradizione. Tra incontri e racconti, storie di grandi leader e di piccoli eroi del quotidiano, Petrini e Sepùlveda ci guidano alla ricerca di quel diritto al piacere che è oggi il più rivoluzionario, democratico, umano degli obiettivi. Con la lentezza e la saggezza della lumaca, però. Perché anche noi possiamo smettere di correre verso una destinazione ignota, e ricominciare pienamente a esistere.
2014520460Köln: Amt für Heeresentwicklung. 2014. 204 Seiten. 24cm. Zustand: Sehr Gut, ungelesen; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; 1. Aufl. Ppbd.
Mm 140x215 Collana Pamphlet. Volume in copertina rigida, sovraccoperta editoriale, 295 pagine, etichetta di biblioteca dismessa al primo foglio bianco. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
1981490553New York, u.a: C. Monthly Review Press. 1981. 250 Seiten. 21cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen; Schutzumschlag (hat min. Gebrauchsspuren); Hardcover oder Leinen
1920954072Göttingen: Selbstverl. d. deutschen Studentenschaft. 1920. 66 Seiten. 22cm. Zustand: Gut leicht gebräunt (Innen); Innenbandbereich, die ersten und letzten Seiten, gering bis leicht braunfleckig; Einband (Außen) hat mind. leichte Gebrauchsspuren; Ist leicht bestoßen-berieben-befleckt; Buchrücken wurde wohl mit einem Papierstreifen bestärkt; Beide Deckel haben einige kleinere Fehlstellen; Buch ist innen gut / außen tend. akzeptabel; Buchzustand ist zwischen gut und akzeptabel; Broschiert
2002627902Stuttgart: Lucius und Lucius. 2002. VIII, 154 S. 22 cm. Zustand: Sehr Gut, eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat keine Gebrauchsspuren; Broschiert
1931490698Leipzig: Koehler. 1931. 345 Seiten. 19cm. Zustand: Gut gering gebräunt, etwas wellig (Innen); Ex Libris vor dem Titelblatt; Kleiner BL-Schrifteintrag vor dem Titelblatt; Einband (Außen) hat geringe bis leichte Gebrauchsspuren; Ist etwas schief gelagert; Schutzumschlag fehlt, oder es gibt keinen; Schnitt oben BRAUN / Kopffarbschnitt; Seitlicher Schnitt ist geringfügig fleckig; Gewebe (Grauer Leinen)
1987238503München: Beck. 1987. XXXII, 738 S. 24,5 cm. Zustand: Gut bis Sehr Gut min. gebräunt (Innen); Besitzerstempel (Innen); Es gibt min. Anmerkungen/Unterstreichungen auf 3 Seiten; Schnitt oben gering angestaubt; Schutzumschlag (hat geringe Gebrauchsspuren); Gewebe (RotBraun)
201025041002xbvkMünchen, cbj-Verlag, 2010. 431 (1) Seiten. - Fester Originaleinband mit farbig illustriertem Orig.-Umschlag; 8vo.(ca. 22 x 15 x 5 cm).
1996285341Berlin: Ed. Sigma. 1996. 142 S. : graph. Darst. 21 cm. Zustand: Sehr Gut eher ungelesen (Innen); Einband (Außen) hat min. Gebrauchsspuren; Unterer Schnitt ist links etwas fleckig; Broschiert
br. Sprecare significa gettare il cibo nella spazzatura ma anche mangiare cibo spazzatura: il primo nuoce alla salute dell'uomo, il secondo danneggia la salute della natura. Entrambe sono legate fra loro, come al rapporto ambiente-uomo, risorse-consumi, ecologia-economia. Relazioni viziate, da cambiare. Non solo con la filosofia del cibo lento, della filiera corta, del chilometro zero. Onde corte, che increspano il mare in superficie. Senza però modificare le grandi correnti. Per nutrire il pianeta, l'unica strada è ridare valore al cibo. Ma quale cibo? Quello medio, né troppo basso né troppo alto. Un percorso che diventa un viaggio nei luoghi dove passa il cibo medio: dallo studio agricolo al mercato ortofrutticolo, dall'industria alimentare al supermercato, dal parco tematico all'esposizione universale. Per arrivare alla scuola: un (p)assaggio fondamentale. L'educazione alimentare serve a comprendere il valore del cibo, imparando a fruire invece che consumare, a evitare gli sprechi e i falsi miti degli spadellatori televisivi.
br. Un lessico dislessico del cibo, contro tempo e contro corrente. Contro quel mondo variegato di affabulatori, avvelenatori, blogger, commercianti, chef, consulenti, criminali, dietisti, guru, industriali, nutrizionisti, presentatori, professori, ricercatori, ristoratori, sofisticatori, truffatori - solo per elencare le categorie principali, rigorosamente in ordine alfabetico e non di apparizione. In tutta questa confusione la nostra cultura alimentare sembra essere diventata estranea a se stessa: l'uomo non è più ciò che mangia, non sa più cosa mangia e neppure perché.
br. A tutti noi dispiace sprecare il cibo. Ogni giorno però ne buttiamo 100 grammi a testa, che diventano 37 chili pro capite e 85 a famiglia ogni anno: un valore per ogni nucleo familiare pari a 450 euro, ma anche un costo per smaltire i rifiuti e un peso sull'ambiente sempre meno giustificabile. È possibile evitare questo inutile sperpero e risparmiare? Sì, e gli accorgimenti per farlo sono alla portata di tutti: basta leggere questo libro. Pieno di informazioni e consigli, il testo - frutto di anni di ricerca dell'autore - parte dalla compilazione di un "diario dello spreco", in cui registrare gli alimenti buttati ogni giorno per ogni pasto, per capire i nostri errori, liberarci dalle cattive abitudini e iniziare la nostra "rivoluzione alimentare". In pochi passaggi impareremo a fare la spesa in modo intelligente e mirato, senza rincorrere facili e ingannevoli promesse del marketing; a conoscere a fondo il nostro frigorifero, organizzandolo al meglio per la conservazione dei cibi; a leggere le scadenze riportate sulle confezioni e a usare gli imballaggi in modo utile; a fare l'orto in casa; a evitare del tutto gli avanzi, dando agli ingredienti considerati "scarti" una nuova vita attraverso ricette magiche. Perché non sprecare cibo può cambiarci la vita e salvare davvero il nostro pianeta. Scopri #sprecozero sul sito www.sprecozero.it. Postfazione di Massimo Cirri.
buone condizioni
196820580München : [Selbstverl.] 1968. 200 S. ; 8° kart., Softcover/Paperback, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
br. "Questo è il messaggio conservatore per la nostra epoca, un messaggio che va oltre la politica e che deve essere recepito se si vuole che una politica a misura d'uomo rimanga una possibilità." Apprezzato filosofo e vivace polemista, Roger Scruton nulla concede alle mode intellettuali e dichiara in modo schietto in cosa crede e perché: il risultato è un'immagine della società governata dalla consuetudine e dalla tradizione.
br. Il virtuale non è l'avanguardia del reale: i modi di prodursi e riprodursi della realtà spaziale in cui viviamo fisicamente sono più avanti della realtà virtuale. In quella sorta di linking non stop che segna i nostri spostamenti, gli andirivieni e le soste nei territori del presente, non hanno più corso vecchi schemi e stili di percezione come il paesaggio ed i luoghi d'identità.. Esplicito nel titolo il riferimento al "Naufragio con spettatore" del filosofo tedesco Hans Blumenberg, e all'immagine lucreziana dello spettatore che dalla riva contempla un naufragio. La metafora rinvia agli atteggiamenti fondamentali che si assumono nei confronti degli eventi del mondo: la progressiva perdita di posizione dello spettatore rispetto a questi ultimi ha determinato una mutazione delle forme dell'esperienza - ovviamente anche in riferimento alla realtà spaziale, al farsi e disfarsi dei territori, ai modi di essere in essi.