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br. «Una nuova edizione dei discorsi europei di Alcide De Gasperi, dopo più di sessanta anni dalla sua scomparsa, ci richiama a meditare quanto la sua eredità politica sia stata troppe volte dimenticata. Egli aveva iniziato e in parte percorso, assieme a Schuman e Adenauer, quella strada verso l'unità che attende ancora il nostro convinto e definitivo apporto. Nel 1954 di fronte ai Ministri degli Esteri dei sei paesi, primo nucleo di una futura unità, aveva dichiarato: "Se l'Europa non si fa oggi la si dovrà fare tra qualche lustro, ma cosa passerà tra oggi e quel giorno Dio solo lo sa". I discorsi qui raccolti restano una delle fondamenta dell'idea unitaria. Rivisti oggi nulla hanno perduto del loro smalto, né della profondità di pensiero o dello slancio coraggioso verso un avvenire tanto differente da quello che il nostro continente aveva vissuto per secoli. Riscopriamo allora come l'Unità d'Europa, perché diventi una forza reale nel mondo, abbia bisogno di quella coesione morale e quella fede nell'uomo che De Gasperi aveva tanto sognato.» (dalla Premessa di Maria Romana De Gasperi)
Friedrich Heer L'Europa, madre delle rivoluzioni. II.. , Il Saggiatore 1968, Copertina: cartonata. Da Schopenauer e Nietzsche a Diesel e M. Curie. Panoramica originale. Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br>
Mm 140x220 Brossura editoriale di 338 pagine, presentazione di Paolo Grassi, prefazione di Carlo Fontana. Il volume raccoglie le pagine più significative che Arturo Lazzari scrisse sul teatro italiano del '900 per le colonne dell'Unità di Milano. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. L'esperimento prevedeva, fin dall'inizio, un'esecuzione. Una volta al potere, diceva Gianroberto Casaleggio, i «parlamentari o ministri dovranno essere dei portavoce esecutori del nostro programma, revocabili con il recall. La delega parlamentare è morta, il compito dei nostri eletti è solo un'esecuzione delle nostre idee». Il figlio Davide, anni dopo, si spingerà oltre: «Tra qualche lustro è possibile che il Parlamento non sarà più necessario». Sin dalle origini, dunque, il M5S prevedeva un premier esecutore di un contratto e lo svuotamento delle funzioni dei parlamentari. Questo libro ricostruisce gli aspetti fondamentali della transizione del movimento a partito di governo, racconta figure chiave come Giuseppe Conte, Rocco Casalino o Marcello Foa, e raccoglie una serie di testimonianze esclusive.
Buono stato, coperta in cartoncino goffrato semimorbido, macchietta, qualche segno d'uso, tagli poco ambrati, pagine ben conservate. Presunta dedica autografa dell'Autore con data su pagina di dedica. Numero Pagine 159 USATO
l'intervento di Rauti a Strasburgo nel 1986 e relativi documenti sul rapporto
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, febbraio/2013" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 200 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questa raccolta di testi consta di un saggio introduttivo e di un’antologia di autori vari. La raccolta antologica è stata concepita con l’intento specifico di fornire un corredo all’esposizione contenuta nelle pagine introduttive, per cui ogni introduzione e antologia risultano estremamente connesse. Se ogni antologia è frutto di una scelta soggettiva, questa lo è dunque ancor più del solito. (…). Testi di: Ackley, Barbero, Cafiero, Carli, Coda-Nunziante, Demaria, De Nigris, Di Nardi, Foa, Forte, Fuà, Graziani, Hirschman, Hytten, Izzo, La Malfa, Lombardini, Lutz, Marchioni, Marciani, Napoleoni, Pedone, Rossi Doria, Saraceno, Sereni, Sinigaglia, Spaventa, Sylos-Labini, Togliatti, Valletta, Vinci, Volpi, Zaneletti. Informazioni bibliografiche Titolo: L'economia italiana: 1945-1970 Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Augusto Graziani Collaborazione di: Giancarlo De Vivo Editore: Bologna: Il Mulino, Ottobre 1972, Novembre 1978 Lunghezza: 396 pagine; 22 cm Note: Con un'antologia di testi Collana: Problemi e prospettive. Serie di economia Altri titoli: L'economia italiana dal millenovecentoquarantacinque a oggi. Soggetti: Italia, Economia, 1945-1970, Dopoguerra, Modernizzazione, Politica economica, Normalizzazione, Lotte Sindacali, Piano Marshall, Ricostruzione, Capitalismo, Industria, Socialismo, Comunismo, Liberismo, Finanza, Anni Cinquanta, Anni Sessanta, Anni Settanta, Boom economico, Sindacalismo, Socialismo, Comunismo, Marxismo, Welfare State, Riforme, Industria, FIAT, Diritti sociali, Contrattazione, Inflazione, Lira, Mercato, Sud, Mezzogiorno, Cassa, Sviluppo, Terziario, Manifatturiero, Siderurgico, Fabbriche, Operai, Scioperi, Autunno Caldo, Partiti politici, Concertazione, Saggi economici, Analisi, Libri Vintage Fuori catalogo, Bibliografia, Studi economici, Keynes, Fordismo, Occupazione, Lavoro, Reddito, Capitale, Investimenti, Bilancia commerciale, Mercato, Esportazioni, Dati, Crisi, Petrolio, Energia, Emigrazione, Italy, Economy, Postwar period, Modernization, Economic policy, Normalization, Trade union struggles, Reconstruction, Capitalism, Industry, Socialism, Communism, Liberalism, Finance, Fifties, Sixties, Seventies, Trade unionism, Socialism, Communism, Reforms, Industry, Rights Social, Bargaining, Inflation, Market, South, Cash, Development, Tertiary, Manufacturing, Steel, Factories, Workers, Strikes, Hot Autumn, Political parties, Concertation, Economic essays, Analysis, Out of print books, Bibliography, Economic studies, Fordism, Employment, Work, Income, Capital, Investments, Trade balance, Market, Exports, Data, Crisis, Oil, Energy, Emigration Parole e frasi comuni agraria agricolo agricoltura assai attività aumento aziende Banca d'Italia bancari base monetaria bilancia dei pagamenti cambio capitale centrale CGIL classe complesso condizioni conseguenza consumi contadini controllo costi debito pubblico industrie dimensione disavanzo disoccupazione dollaro domanda dualismo effetti esportazioni esterna europei fabbrica fascismo fattori finanziamento finanziari fondiaria funzione governo impianti industria industrializzazione inflazione interna internazionale interventi investimenti italiana linea lira livello maggiore meccanismo mercato lavoro meridionale Mezzogiorno misura moneta monetaria nazionale Nord obiettivi operaia paesi periodo piano piccola impresa politica economica posizione prezzi problema processo produttività produzione programmazione progresso quota reddito regioni relativa ricostruzione riduzione risorse ristrutturazione risultati ruolo salari salariale scala mobile settore siderurgica sindacale sindacato sistema Sistema monetario europeo situazione sociale spesa pubblica stabilità struttura strutturale sussidi svalutazione sviluppo industriale tassi di interesse tecnologica unità Hirschman Hytten Lombardini Saraceno Sereni, Vinci Volpi Zaneletti Togliatti Valletta Spaventa, Sylos-Labini Marciani Napoleoni Lutz Marchioni, Marshall Foa Fuà Forte
br. Vengono distinti due tipi di ecologia: una "ecologia di superficie" che recepisce le idee correnti in materia, cioè la necessità di evitare gli inquinamenti e salvare le specie animali e vegetali, in quanto utili all'uomo; una "ecologia profonda" che intacca il concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale, che hanno portato all'attuale modo di vivere e quindi ai dramma ecologico. Solo con il passaggio a una filosofia compatibile con il secondo tipo di ecologia, spesso presente nelle culture tradizionali, si possono ottenere risultati a lunga scadenza. Nel quadro di pensiero dell'ecologia profonda, vengono accennate alcune questioni filosofiche di fondo, come il libero arbitrio, l'evoluzione, la posizione della nostra specie in Natura, la fine delle certezze. Come azione concreta, viene proposta la diffusione dell'ecologia profonda, nella speranza che il mutamento di pensiero sia così rapido da evitare fenomeni gravi e traumatici per tutta la Terra.
br. Vengono distinti due tipi di ecologia: una "ecologia di superficie" che recepisce le idee correnti in materia, cioè la necessità di evitare gli inquinamenti e salvare le specie animali e vegetali, in quanto utili all'uomo; una "ecologia profonda" che intacca il concetto di progresso e le idee-guida della civiltà industriale, che hanno portato all'attuale modo di vivere e quindi ai dramma ecologico. Solo con il passaggio a una filosofia compatibile con il secondo tipo di ecologia, spesso presente nelle culture tradizionali, si possono ottenere risultati a lunga scadenza. Nel quadro di pensiero dell'ecologia profonda, vengono accennate alcune questioni filosofiche di fondo, come il libero arbitrio, l'evoluzione, la posizione della nostra specie in Natura, la fine delle certezze. Come azione concreta, viene proposta la diffusione dell'ecologia profonda, nella speranza che il mutamento di pensiero sia così rapido da evitare fenomeni gravi e traumatici per tutta la Terra.
brossura Oggi non sarebbe sostenibile pensare che parlare di ecologia e di ecosistemi siano argomenti che non riguardino l'individuo, ma siano problemi da demandare esclusivamente alle istituzioni governative. Tutti abbiamo sotto gli occhi cosa sta succedendo di devastante e irreparabile alla nostra terra, alla nostra unica casa, a tutti noi, uomini e animali che l'abitiamo. Non possiamo permetterci di continuare a inquinarla senza un adeguato ravvedimento sui consumi e sullo smaltimento dei rifiuti che produciamo. Non possiamo far finta d'ignorare la gravità del problema! Saremmo complici della totale disfatta. I giovani, oggi, coscienti di tale problematica, scendono in piazza per protestare contro le Nazioni che non si danno delle leggi specifiche per porre rimedio all'inquinamento del pianeta. Con questo testo desidero offrire il mio modesto contributo per aiutare a mantenere desta l'attenzione su questa drammatica e allarmante situazione. Lo considero un omaggio e un dovere verso la nostra Terra.
br. Voci di donne del grande arcipelago verde, tante, espressioni di movimento, rappresentanti nel parlamento, esponenti del governo, tutte impegnate nella salvaguardia dei territori, della comunità, della biosfera, della salute. Un percorso politico che inizia nel 1985 con la costruzione delle prime Liste Verdi e si intreccia con quello antinucleare e pacifista; dove si forma la resistenza - nonviolenta, ma implacabile - all'etnocentrismo, al patriarcato, al capitalismo cieco e alla scienza opportunista, creando nuove pratiche politiche, stili di vita originali e una cultura forte in grado di reggere l'impatto con la globalizzazione e con la crisi: la cultura ecofemminista, sinergia originale di una battaglia per la difesa dei valori e dei diritti delle donne, della Natura e della vita. Questo volume collettivo custodisce e tramanda l'impegno di tutte quelle donne che, sostenendo l'importanza di una prospettiva femminile nella politica come nella quotidianità, hanno portato avanti battaglie e stimolato riflessioni che ancora oggi si si pongono come un'alternativa, verde e rosa, all'inquinamento reale e ideologico che sta minacciando la nostra Madre Terra.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. «Spirituale, umano, germanico»: così Thomas Mann definisce il Bildungsroman, il romanzo cioè in cui è narrata la Bildung, la formazione di un eroe che, attraverso una serie significativa di prove, accede a «un certo grado di perfezione». Su questa forma letteraria, e sulle sue incerte strutture, si sonno levate spesso voci discordanti tra loro. I saggi, contenuti in questo volume, si tengono lontani dalla tentazione di segnare il confine che separa il Bildungsroman da altre tradizioni narrative. Essi offrono semplicemente al lettore la possibilità di percorrere i diversi sentieri che il Bildungsroman, dal ’Parzival’ a Thomas Mann, traccia nel grande solco della letteratura tedesca. Descrizione bibliografica Titolo: L'Avventura della conoscenza: momenti del Bildungsroman dal Parzival a Thomas Mann Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Roberta Ascarelli, Ursula Bavaj, Roberto Venuti Traduzione di: Editore: Napoli: Guida Editori, 1992 Lunghezza: 317 pagine; 23 cm ISBN: 8878351229, 9788878351226 Collana: Guida ricerca: Linguistica e critica letteraria Soggetti: Filosofia, Bildungsroman, German fiction, History and criticism, Germanistica, Generi letterari, Germania, Ideologia tedesca, Urmodell, Romanzi, Narrativa, Letteratura, Spirito, Saggi, Epica, Filologia, Saghe, Grecia, Classicismo, Dialettica, Poetry, Poetica, Estetica, Iperione, Mitologia, Bibliografia Parole e frasi comuni Alabanda Allwill Andrea Andreas Andrian Anton Reiser artistica Bildung Bildungsroman borghese Castorp Chrétien de Troyes conoscenza critica destino deutsche deutschen Diotima E.T.A. Hoffmannsthal educazione Effi esperienze estetica F.H. JACOBI Felix Keller Krull filosofia forma frammenti Frankfurt a.M. Fontane Friedrich Schlegel Germania Geschichte gioco giovane Goethe Gottfried Graal Heinrich Hofmannsthal Hòlderlin Hugo von Hofmannsthal Hyperion Jean Paul Kafka Kant Karl Kater Murr KOOPMANN Kreisler letteraria lettore Literatur Lovell Lucinde Ludwig Tieck manzo modello mondo Montagna incantata morale Moritz Musil Nachsommer narrativo Novalis Odino Parzival pedagogico Perceval percorso personaggi poesia poetica protagonista racconto rapporto rappresenta Risach Robert Musil romanzo di formazione romanzo epistolare picaresco Schlegel Schoppe scrittore Selbmann sembra senso sentimento sociale società soggetto soltanto Stifter storia Studien Stuttgart sviluppo teatrale teatro tedesca Thomas Mann Tieck Torless umana viaggio Wilhelm Meister William Lovell WYSLING
br. La storia del processo per diffamazione che Almirante intentò (perdendolo) contro l'Unità e Il Manifesto (e i loro direttori responsabili Carlo Ricchini e Luciana Castellina), perché i due giornali avevano pubblicato un bando repubblichino, il "manifesto della morte", a firma Almirante.
Mm 135x210 Collana "Interventi". Brossura editoriale di 94 pagine. Bruniture al dorso e ai margini di copertina, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Fra i più risoluti oppositori di Mussolini, Gobetti compendiò la sua lettura del fascismo nella famosa formula dell'"autobiografia della nazione". Nei suoi scritti, sullo sfondo di una riflessione storica e politica che sottolineava l'arretratezza culturale del paese e l'inadeguatezza delle sue classi dirigenti, il successo del fascismo era letto a riprova dell'immaturità politica degli italiani. Si trattava di una tendenza alla "servitù volontaria" sedimentatasi nelle fibre della nazione in assenza di quei processi di modernizzazione della società e della politica avviatisi in Occidente con la riforma protestante e la nascita del capitalismo. Paradossalmente, però, proprio per il suo carattere di "rivelazione", la lotta contro il fascismo poteva offrire l'occasione per una rigenerazione della nazione. La dittatura aperta che rappresentava l'aspirazione di Mussolini e del fascismo avrebbe infatti permesso la selezione di nuove élites politiche destinate a rigenerare il costume politico degli italiani in senso liberale e democratico.
Mm 170x240 "LIMES - Rivista Italiana di Geopolitica, aprile/2013" diretta da Lucio Caracciolo - Brossura originale, 200 pagine con tavole a colori non comprese nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. VOLUMI NUOVI. Questo libro (strutturato in due volumi: il primo contenente il testo, il secondo le illustrazioni e la bibliografia) tematizza l'arte contemporanea nella fattispecie l'arte del XX secolo - seguendo un percorso per così dire classico, storico - diacronico; un percorso che, partendo dalle incandescenze espressioniste, giunge fino alle poetiche dell'arte più attuale (Bad Painting, Transavanguardia, Citazionismo, Post human...), poetiche sovente "ciniche" e "ripetitive" in rapporto alle creazioni dei movimenti dei primi decenni del Novecento. Tuttavia, parallelamente a tale itinerario manualistico (ma particolarmente sensibile ai concetti delle scienze umane: filosofia, sociologia, psicanalisi...) l'autore fa emergere una preoccupazione teorica che, non dimenticando la magistrale lezione delle avanguardie storiche (Espressionismo, Futurismo, Astrattismo, Dadaismo, Surrealismo...), troppo pesantemente svalutate dalla Postmodernità, pone l'esigenza non marginale di rendere operativa una dimensione critica - oggi spesso obliata - sia a livello creativo (artistico) che a livello interpretativo della critica d'arte. Alfredo De Paz Insegna Metodologia della critica d'arte e Fenomenologia degli stili nell'Università di Bologna. Ha scritto numerosi saggi e libri teorici e storici sull'arte dell'Ottocento e del Novecento. Pur non trascurando i suoi molteplici interessi disciplinari, in una direzione che si dimostra assai sensibile alla storia delle idee, da molti anni è, fra l´altro, impegnato con passione analitica a interpretare l´arte e la cultura del romanticismo europeo in una prospettiva di proiezione contemporanea e postmoderna. Informazioni bibliografiche Titolo: L'arte contemporanea. Tendenze, poetiche e ideologie dall'espressionismo tedesco alla postmodernità; Volumi 1-2. Volume 1: Testo; 716 pagine; 23 cm Volume 2: Illustrazioni e bibliografia; 683 pagine; 23 cm Collana: Volumi 17 di Storia dell'arte e della critica d'arte Autore: Alfredo De Paz Editore: Napoli: Liguori, 2007 ISBN: 8820739062, 9788820739065 Lunghezza: 1424 pagine; 22 cm; ill. Soggetti: Arte Contemporanea, Movimenti, Stili artistici, Manuali, Critica, Estetica, Bibliografia, Opere generali, Illustrazioni, Storia, Espressionismo, Surrealismo, Novecento, Giulio Carlo Argan, Morandi, Balthus, Breton, Dalì, Picasso, Cubismo, Bonito Oliva, Federico Zeri, Proust, Benjamin, Estetica, Adorno, Marcuse, Suprematismo, Psicologia, Boccioni, Futurismo, Manierismo, Goya, Gericault, Libri illustrati, Libri Vintage Fuori catalogo, Contemporary Art, Movements, Art Styles, Manuals, Criticism, Aesthetics, Bibliography, General Works, Illustrations, History, Expressionism, Surrealism, Twentieth Century, Cubism, Aesthetics, Suprematism, Psychology, Futurism, Mannerism, Illustrated books, Vintage books Out of print, Graffitismo, Ideologie politiche, Graffiti, Political ideologies Indice VOLUME PRIMO Prologo Fisionomie e destini dell'arte contemporanea 1. L'arte del secolo breve; 2. Arte, società e storia; 3. Identità e contraddizioni. Parte prima Avanguardie storiche e dintorni Capitolo primo Caratteri dell'avanguardia 1. Una differente visione del mondo. Avanguardia e modernità; 2. Dalla Rivoluzione alla normalizzazione. Capitolo secondo Drammaticità, spiritualità e rivolta vitalistica del colore. Espressionismo e Fauvismo 1. Premessa; 2. Espressionismo. I fondamenti culturali; 3. Aspetti generali dell'espressionismo artistico; 4. Die Brücke e Der Blaue Reiter; 5. Itinerari austriaci; 6. Fauvismo. Capitolo terzo Il mondo tecnico-scientifico come ori estetico. L'esperienza cubista e futurista 1. Premessa; 2. Cubismo; 3. Precubismo; 4. Cubismo analitico; 5. Cubismo sintetico; 6. Aspetti della pittura di Braque, Picasso e Gris; 7. Oltre il cubismo: orfismo e dintorni; 8. Identità teoriche; 9. Futurismo. Origini e aspetti generali; 10. Estetica e teorie dell'arte futurista; 11. Le poetiche dei protagonisti dentro/fuori il futurismo Capitolo quarto Forme e tendente dell'arte astratta. Da Kandinskij a Malevic Capitolo quinto Nichilismo, creatività, progetto. Intenzionalità e pratiche dei movimenti dada e surrealista 1. Premessa; 2. Dadaismo. Identità storica e teorica; 3. Nichilismo e creatività; 4. Aspetti e caratteri dell'arte dada in Europa e in America; 5. Dada: morte e rinascita; 6. Dada e la critica della ragione; 7. Surrealismo. Identità e progetti; 8. La rivoluzione surrealista tra anarco-marxismo, psicanalisi e soggettivismo creativo; 9. Caratteri dell'arte surrealista: dai precursori alle creazioni selvagge (primitive e psicopatologiche); 10. Aspetti generali della pittura surrealista; 11. Le poetiche dei protagonisti. Parte seconda Dentro/fuori le esperienze delle avanguardie. Una polifonia di posizioni, dalla coscienza dell´“impegno” al “disincanto” della postmodernità Capitolo primo L'età postespressionista. Aspetti dell'arte tedesca degli anni Venti e Trenta 1. Premessa; 2. La Repubblica di Weimar; 3. Alle origini del realismo; 4. Forme, declinazioni e poetiche della Nuova Oggettività. Capitolo secondo Stigmate e rigetti delle avanguardie 1. Premessa; 2. Fari nel cuore del secolo: da Picasso a Balthus; 3. Dalla Metafisica al Muralismo messicano. Capitolo terzo Progetti per vivere, abitare, socializzare. Itinerari attraverso alcune esemplari esperienze architettoniche Capitolo quarto Fenomenologia e protagonisti dell'arte occidentale contemporanea 1. Dall'Espressionismo astratto alle Nuove figurazioni; 2. Definizioni e critica dell'età postmoderna; 3. “Grandezze” e “miserie” della libertà: dalla “Bad Painting” agli “YBA”. Epilogo Responsabilità, critica, speranza VOLUME SECONDO Illustrazioni Bibliografia Fino a dove arriva l'arte contemporanea? Nei manuali sui quali si studia a scuola la storia del lavoro degli artisti, c'è lo stesso limite che esiste nei libri di storia o di storia della letteratura. La questione non è secondaria. L'inglese Rachel Whiteread è l'ultima artista cronologicamente presa in considerazione, nel suo tematizzare le questioni del contemporaneo, da Alfredo De Paz, professore a Bologna di Metodologia della critica d'arte e di Fenomenologia degli stili ed autore di libri su Goya, Gericault, Impressionismo e Postimpressionismo, e ora di questa monumentale (in due volumi, di cui uno solo di immagini, peccato che per il 50 per cento in bianco e nero) L'arte contemporanea. Tendenza, poetiche e ideologie dall'Espressionismo tedesco alla Postmodernità edito con sforzo non piccolo da Liguori. Andando a ritroso, partendo cioè dalla fine del volume di testi, potremo incontrare gli artisti Hirst, Kiefer, Nauman, Cindy Sherman, Jeff Koons. Troveremo poi, sempre andando indietro nel tempo, la Transavanguardia, fino alla Bad Painting e Citazionismo e Neo-Geo seguita dal Graffitismo di Basquiat, tendenze che occupano l'arco degli anni Ottanta. Utilmente l'ultimo capitolo, dal quale siamo partiti non a caso perché i primi sono canonici per scelte compiute barricarsi dietro un diplomatico è preceduto da uno su Definizioni e critica dell'età postmoderna che è un riepilogo sulle teorie estetiche e sociologiche sull'arte contemporanea e che farà da vademecum agli studenti e ai semplici lettori che sperano di smettere di pensare quella sarebbe arte? Mio figlio lo farebbe meglio, o di barricarsi dietro un diplomatico sono profano in materia. Il gap però resta: la storia raccontata nelle università si ferma agli YBA, gli Young British Artists, di cui fanno parte tanto Hirst, quello delle mucche e degli squali tagliati a pezzi, quanto la Whitehead, tanto storicizzata da aver a da poco una importante antologica al Madre. C'è da chiedersi se sia il mestiere di un manuale scolastico arrivare fino al non storicizzato, a quanto cioè avviene negli anni Novanta e dopo il Duemila, fino a oggi insomma. Ma la risposta potrebbe anche assomigliare a questa: forse è presto per cercare di dare un nome al lavoro degli artisti di oggi, tuttavia con un po' di elasticità si potrebbe tentare di registrare un qualche avanzamento dello stato dei lavori. Abitudine che gli anglosassoni hanno fatto propria da sempre. In Italia, anche dopo i libri sul contemporaneo finora adottati (come quello di Dorfles Le ultime tendenze nell'arte d'oggi dall'Informale al Postmoderno, prima edizione uscita nel 1961) oltre la definizione di Lyotard non si va, come si può vedere. Questo si deve anche alla scarsa propensione della critica italiana, a differenza di quella anglosassone, a procedere in assenza di una classificazione per movimenti e per ismi. Purtuttavia suggeriremo la lettura del bel capitolo di De Paz su Picasso, che, in linea con quanto Lionello Venturi sosteneva a proposito delle Demoiselles d'Auvignon (l'arte moderna comincia da lì), nell'economica del volume è uno dei più consistenti: 30 pagine. Sta nel ribaltamento (ora visto come blasfemo) dei numeri dieci righe a Picasso e trenta pagine alla Whiteread o, perché no, a Matthew Barney e a Giulio Paolini il segreto per far pensare sempre a meno persone che i loro figli sono più bravi a disegnare degli artisti contemporanei.
Urbanistica e sociologia urbana tra scienza e ideologia - Chierici e laici nell'organizzazione del territorio - L'ideologia urbanistica - I convegni di sociologia urbana - L'arcipelago urbano - Indice degli autori 1 22x13,5 cm., in brossura, pp. 112 (4), prima edizione, in italiano, buone condizioni.
br. II libro propone una nuova interpretazione di Giuseppe Mazzini che mette in luce le componenti potenzialmente anti-democratiche del suo pensiero politico. II celebre motto 'Dio e il popolo', il richiamo ai doveri piuttosto che ai diritti, la critica radicale della Rivoluzione francese, il rifiuto della dialettica sociale, costituiscono i fattori centrali di questo inedito Mazzini autoritario. Per le sue componenti conservatrici, irrazionaliste e paternaliste, il mazzinianesimo sembra aver indebolito l'eredità della democrazia risorgimentale e non aver costituito un elemento unificatore per la nazione italiana, né tantomeno una tradizione che potesse rappresentare il fondamento di una religione civile democratica per l'Italia degli ultimi due secoli. Levis Sullam analizza le riletture di Mazzini nel post-Risorgimento e nei primi anni del Novecento - non prive di elementi ideologici e strumentali - tese a enfatizzare le componenti moderate del pensiero mazziniano (come avviene in Crispi, Carducci, Oriani e Pascoli); l'uso opportunistico della sua eredità durante il fascismo in dottrine come il corporativismo; la sua contemporanea valorizzazione come simbolo di patriottismo e di eroismo da una parte dell'antifascismo (specie Giustizia e Libertà) ma anche la critica e il rifiuto di teorici e militanti antifascisti di diverse tendenze (da Salvemini a Croce, da Gobetti a Gramsci).
brossura La tradizione occidentale ha sempre mantenuto la rigida separazione tra natura e cultura come caposaldo del suo pensiero filosofico e antropologico. Negli ultimi anni, tuttavia, questa opposizione è stata messa in discussione, in favore di prospettive aperte all'idea di coinvolgimento attivo e reciprocità nella definizione della dimensione culturale. Sulla scena antropologica si delinea gradualmente il rifiuto delle ontologie dualiste che a lungo hanno costituito il punto di partenza delle scienze umane. Nella comune critica fondamentale alla dicotomia natura-cultura, Dario Agostinetto presenta la riflessione di Tim Ingold con particolare attenzione al suo approccio ecologico e all'indissolubile associazione che intercorre tra l'organismo e il suo ambiente. Beatrice Del Monte e Mara Misiti ripercorrono invece la storia dell'antropologia ecologica presentando, infine, il cyberfemminismo di Donna Haraway come possibile progetto etico-politico.
Mm 120x190 Brossura editoriale, di 251 pagine, con illustrazioni in bianco e nero nel testo e fuori testo. Volume in ottime condizioni, con piccolo segno a penna sulla copertina anteriore. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. "Questo libro tratta della critica al capitalismo, a livello sistemico e nell'ambito italiano, dei suoi risultati e dei suoi limiti. Questi ultimi motivano il titolo di "anticapitalismo imperfetto", che richiama anche il titolo del mio libro del 1966 "Il bipartitismo imperfetto", dove precisavo: «La critica più sistematica e più seria alla democrazia parlamentare, che è una democrazia rappresentativa e che può anche essere definita "borghese" per le sue origini e per il tipo di società nella quale si è sviluppata, è quella formulata dal pensiero marxista. Questa critica si sostanzia nell'asserzione che il carattere di classe della società capitalistica, il fatto che i mezzi di produzione e di scambio siano di proprietà, o gestiti o controllati solo da un gruppo sociale determinato, e non dall'intera collettività, colloca tutti gli altri gruppi in una posizione di inferiorità. L'eguaglianza giuridica non corrisponde a una situazione di pariteticità in fatto di potere decisionale. Questo giudizio, nelle sue linee fondamentali, rimane esatto». Ma, a metà dello scorso secolo, il "marxismo" non consisteva solo in quell'asserzione, relativa alla società capitalistica. Si dicevano ispirate e orientate dal pensiero marxista altre società, come l'Urss e la Cina, che sostenevano di aver superato la fase capitalistica e di essere alle prese con la costruzione del socialismo, in vista del comunismo, mentre personalità e correnti di pensiero che pure si richiamavano al "marxismo" negavano quest'altra asserzione. A mezzo secolo di distanza, la situazione socio-culturale è completamente diversa. La Russia ha accantonato il marxismo. Vi rimane fedele il partito comunista cinese (col semi-satellite nord-coreano), che definisce il "continental State" imperiale di cui è al governo un «capitalismo armonioso», preludio del socialismo. [...] Il fatto è che, in sole due generazioni, il pensiero marxista, dominante in un terzo del pianeta e impegnato a costruire il socialismo, si è ridotto, salvo che in Cina, a essere appannaggio di piccolissimi gruppi politici e di pochi singoli studiosi, confermato come analisi economica del capitalismo, ma privo di conseguenze appunto politiche nel mondo globalizzato delle multinazionali..." (Giorgio Galli)
br. Giorgio Galli, uno dei più autorevoli politologi italiani, insieme con l'anglista Luca Gallesi, specialista di Ezra Pound, traccia un veloce e stimolante quadro della critica del capitalismo fatta da destra, analizzando opere e autori rimossi o dimenticati, la cui analisi non sfigura né per profondità né per efficacia di fronte alle critiche da sinistra, prima fra tutte "Il capitale" di Marx. Storici americani come Brooks Adams, o tedeschi come Spengler, insieme con poeti e scrittori come Ezra Pound, Dickens, Belloc e Carlyle, compongono una variegata e sorprendente "guida al pensiero anticapitalista di destra".