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Mm 140x205 Collana "Liberal Documenti". Brossura editoriale con alette, 359 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Primo convegno internazionale della Fondazione "amici di liberal ", Napoli 4/7 giugno 1997. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Il mito della Sicilia tollerante sotto la dominazione araba, l'inquisizione criminale, le crociate portate dai cristiani cattivi, il medioevo delle streghe e dei roghi: miti che fanno parte di una "leggenda nera" ormai radicata e diffusa e di cui gli stessi cattolici parlano con imbarazzo, cercando addirittura di evitare l'argomento, quasi vergognandosene. Ma l'ignoranza della storia non serve a niente, anzi, è controproducente, tanto più che molto spesso le cose non sono come ci vengono raccontate. In questo libro Rino Cammilleri racconta le cose come stanno, o come sono sempre state, al di là della vulgata dominante, nella convinzione che i cattolici di oggi abbiano bisogno di essere nuovamente istruiti, nella storia come nella fede.
brossura «Dio ha scritto un libro stupendo le cui lettere sono la moltitudine delle creature presenti nell'universo». Partendo da questa affermazione di san Giovanni Paolo II, il Card. Ravasi ci propone nel presente volume un affascinante viaggio, in sette tappe, all'interno del creato così come è raffigurato dalle Sacre Scritture. Il cammino non può che aprirsi sull'orizzonte della creazione che squarcia il silenzio del nulla attraverso la parola creatrice di Dio. La seconda tappa è rischiarata dalla creatura primordiale, la luce. Viene poi introdotta l'altra realtà primigenia, l'acqua, il cui flusso naturale e simbolico intride tante pagine bibliche. Troviamo poi i monti, che assumono profili diversi nella struttura geografica e storica. La quinta tappa si affaccerà su un panorama verdeggiante, quello della vegetazione. La sesta sarà, invece, popolata dagli animali con il loro legame con gli umani. Nell'ultima verrà imbandita una mensa col cibo che, in senso non materialistico ma simbolico, definisce l'umanità con le sue varie esperienze personali e comunitarie. Un volume che, oltre a fare proprio il grido di allarme lanciato da papa Francesco con l'enciclica Laudato si' sulla cura della casa comune, vuole essere anche un forte invito alla speranza in un periodo così arduo.
br. Giugno 2016, Virginia Raggi conquista Roma, e Roma non sarà più la stessa. Altro che momento storico come annunciato dal M5s, in realtà è l'inizio della fine. Francesco Figliomeni traccia un percorso di tutte le promesse mancate dall'Amministrazione pentastellata che in ogni settore, dall'ambiente al sociale, dai trasporti alla sicurezza, ci guidano in un viaggio cittadino tra disservizi, scandali e ritardi epici che hanno reso Roma una capitale da terzo mondo. Bisticcio politico e immobilismo ottuso non hanno nascosto l'incapacità a governare la Capitale d'Italia. Un libro che svela le troppe disfunzioni di una città mortificata che sta combattendo per riprendersi il ruolo primario che le spetta. Prefazione di Giorgia Meloni.
brossura con sovracoperta - oltre la logica di Yalta
ril. Il volume presenta non soltanto il carteggio De Gasperi-Segni - rivelatore di una intensa relazione personale, di aspetti meno conosciuti della loro cultura politica - ma anche una documentazione inedita, di particolare interesse, su temi e vicende della lotta politica nell'Italia del secondo dopoguerra. È un contributo alla storia della costruzione della democrazia nell'Italia della riconquistata libertà, della ricostruzione, delle grandi riforme dei governi De Gasperi, della scelta occidentale e della politica europeista. In particolare la riforma agraria - caratteri, modalità, tempi - è esaminata in un complesso quadro di relazioni internazionali, tenendo presenti i più vasti temi dell'agricoltura e dell'alimentazione - basi nevralgiche della ricostruzione avviata negli Stati dell'Europa occidentale secondo i paradigmi dello sviluppo e della modernizzazione - e il riposizionamento dell'agricoltura nazionale nei traffici commerciali internazionali dopo la traumatica conclusione dell'esperienza autarchica fascista. Nel complesso, un ricco e documentato quadro di vicende di politica interna e dell'impegno atlantista e europeista dei due protagonisti che hanno caratterizzato, in due momenti diversi, la politica estera della Repubblica; un contributo per una nuova riflessione sulla stagione del "centrismo" nella prima fase calda della "guerra fredda".
Mm 120x195 Collana "Oche del Campidoglio". Brossura editoriale con bandelle, 330 pagine. Rare sottolineature a penna, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. La civiltà tecnologica ci ha regalato un'epoca di benessere e progresso senza precedenti, ma al prezzo di una trasformazione radicale dell'ambiente in cui viviamo. Estinzioni di massa, deforestazione, fenomeni climatici estremi: gli effetti collaterali del riscaldamento globale sono tutt'intorno a noi. Dopo aver messo l'energia dei combustibili fossili al servizio dei suoi progetti prometeici, l'umanità è chiamata allo sforzo di convertire l'infrastruttura globale per renderla sostenibile sul lungo termine. Realizzare questa transizione richiede grandi sfide tecnologiche, ma anche politiche, economiche, culturali. In questo libro, superando il dibattito tra catastrofismo e scetticismo, Lorenzo Pinna ci racconta con pragmatismo come possiamo vincere la sfida della conversione ecologica.
br. C'è una coscienza collettiva nuova dove vive la sensazione che ingiustizie e condizioni d'insufficiente dignità non siano più tollerabili e che il diritto degli altri, anche dei più lontani, sia da tutelare non meno del proprio. La ragione di Stato e la ragione della forza dovranno cedere, alla fine, a questa incontenibile logica della fraternità dei popoli che si lega al destino di un'umanità davvero rinnovata.
con particolari informazioni sui Collegi Perugini della Mercanzia e del Cambio. acetato protettivo e tavole fuori testo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO. Aldo Valori esordì alla "Nazione" di Firenze nel 1908, poi lavorò al "Resto del Carlino", al "Corriere della sera", di cui diresse l'Ufficio romano, e al "Messaggero" di Missiroli. Fu cronista, esperto di questioni militari, inviato speciale e commentatore radiofonico. E proprio dalla Rai di allora, nel 1940, dopo l'intervento dell'Italia fascista in guerra, Valori ebbe il difficile compito di spiegare per radio gli avvenimenti militari quotidiani, ma dopo alcuni mesi i gerarchi gli preferirono un commentatore meno sincero e più fascista. Questo era Valori: un borghese risorgimentale, cattolico, tiepidamente monarchico, che pur accettando di prendere la tessera fascista, avrà con il regime sempre un rapporto distaccato, imparziale e diffidente. Sullo sfondo dell'Italia tra gli anni Venti e gli anni Quaranta, ci vengono raccontate le riforme del regime, l'impresa di Etiopia, la battaglia di Stalingrado, il Patto d'acciaio e le vicissitudini dell'Italia in guerra. Sono cronache che confermano un testimone della vita italiana che non fu mai un protagonista, un uomo d'ordine che non riuscì a intuire quali fossero le ragioni dell'ordine, un conservatore che tale rimase sempre nella testarda insensibilità ai movimenti popolari che cambiavano il volto del paese. Dettagli del libro Titolo: Il fascista che non amava il regime Autore: Aldo Valori Curato da: Valentina Tonelli Valori Prefazione di: Sergio Romano Editore: Roma: Editori Riuniti, Aprile 2003 Collana: Saggi. Storia ISBN: 8835953677, ISBN-13: 9788835953678 Pagine: 348; 22 cm Soggetti: Politica, Società, Ideologie politiche, Fascismo, Nazismo, Novecento, Storia contemporanea, Reportage, Cronache, Società, Cultura fascista, Biografie, Memorie, Intellettuali fascisti, Consenso, Liberalismo, Liberali, Monarchici, Giornalisti, Regime fascista, Propaganda, Stampa, Editoria, Comunismo, Antifascismo, Anticomunismo, Unione Sovietica, Hitler, Mussolini, Alleati, Seconda Guerra Mondiale, Politica estera, Nazionalismo, Resoconti, Articoli, Editoriali, Cronisti, Dissenso, Libri Vintage Fuori catalogo, Achille Starace, Fatti del giorno, Inviati speciali, Anni Venti, Anni Trenta, Combattimenti, Cronache militari, Luigi Bertelli, Radiocronache, Politics, Society, Political ideologies, Fascism, Nazism, Twentieth century, Contemporary history, Reportage, Chronicles, Society, Fascist culture, Biographies, Memories, Fascist intellectuals, Consent, Liberalism, Liberals, Monarchists, Journalists, Fascist regime, Press, Publishing, Communism, Antifascism, Anticommunism, Allies, Second World War, Foreign Policy, Nationalism, Reports, Articles, Editorials, Chroniclers, Dissent, Out of print books, Facts of the day, Special correspondents, Twenties, Thirties, Fights, Military chronicles, Radio chronicles Parole e frasi comuni Italo Balbo Bengasi Bologna bolscevico capo carattere caso Ciano città colpo contegno Corriere della Sera critiche Italia Dino Alfieri Dino Grandi direttore Duce facile fascista folla fortuna forza Francia furono Galeazzo Ciano generale gente Germania giornale giorno governo guerra Hitler impressione inglesi italiani maggiore manovre militare militari ministro Missiroli mondo Monicelli Mussolini nazionale nemico paese Palazzo Palazzo d'Accursio Palazzo Venezia Patto d'acciaio pericolo persona personaggi personale piccola politica Polonia popolo italiano preparazione pubblica regime Resto del Carlino ricordo Russia simpatia situazione socialisti specialmente tedeschi Tobruk tratto ufficiali uomo vittoria
Aldo Valori Il fascista che non amava il regime. , Editori Riuniti 2003, Buono stato. Brossura editoriale. Copertina plastificata. Taglio laterale con rarissime fioriture. Fascismo Nazismo Aldo Valori Il fascista che non amava il regime Editori Riuniti 2003 Fascismo Nazismo Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 8835953677
Renzo De Felice Il fascismo. Le interpretazioni dei contemporanei e degli storici. , Laterza 1970, Buono (Good) . <br> <br> <br> 702<br>
S. E. Belluzzo Il Fascismo è l'Italia. Pagine scelte dalle opere di Mussolini. , Lib. del Littorio 1939, Discreto stato. Legatura cartonata ombrata con fioriture sparse. Segni di usura ai margini del dorso. Pagine ingiallite che presentano macchiette e fioriture sparse lungo il testo, ma non numerose. FASCISMO (cod. mag: MA - 1433). Fascismo Nazismo S E Belluzzo Il Fascismo è l'Italia Pagine scelte dalle opere di Mussolini Lib del Littorio 1939 Fascismo Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> <br>
STATO BUONO rilegato con sovracc Le idee del fascismo secondo il suo fondatore
Pasquale Iuso Il fascismo e gli Ustascia (1929 - 1941). Il separatismo croato in Italia. , Gangemi Ed. 1998, Ottimo stato. Brossura editoriale ombrata. STORIA - FASCISMO (cod. mag: MA - 1591) Fascismo Nazismo Pasquale Iuso Il fascismo e gli Ustascia (1929 1941) Il separatismo croato in Italia Gangemi Ed 1998 Fascismo Nazismo Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> <br> 8874488769
brossura Marsiglia, autunno 1940. Simone Weil scrive una lettera al ministro dell'Istruzione della Francia di Vichy, Jérôme Carcopino, in polemica con lo "Statut des Juifs", di cui mette in luce incoerenze e assurdità, e afferma con forza la propria estraneità alla tradizione ebraica. Il tono con cui rivendica questa estraneità spiega, almeno in parte, anche uno dei suoi scritti più controversi, steso durante gli ultimi mesi di vita, a Londra, mentre lavorava per "France Libre": sono pagine di commento a un testo prodotto da una delle organizzazioni della Resistenza attive nella Francia occupata dai tedeschi. In esse Simone Weil approva le proposte xenofobe e antisemite di questa organizzazione della destra politica, suggerendo di procedere certo in modo non brutale, ma con l'adozione di misure discriminatorie (per esempio impedendo agli ebrei di insegnare nelle scuole), l'imposizione di un'educazione cristiana, l'eventuale privazione della nazionalità francese. Questa estraneità personale all'ebraismo, però, si alimenta nella Weil anche di una serie di ragioni teoriche, ovvero teologiche. In alcuni scritti stesi tra Marsiglia e New York, per la prima volta riuniti in questo volume, Simone Weil ritorna ossessivamente sulla differenza radicale che, a suo dire, separa e isola Israele dagli altri popoli del Mediterraneo antico. L'unicità di Israele, ai suoi occhi, sta tutta e solo nel suo rifiuto caparbio della idea del divino che dagli egizi si diffonde in tutte le altre culture mediterranee.
br. La Terra è malata, sovrappopolata, degradata; gli ecosistemi stanno per collassare; mutamenti climatici e cataclismi inauditi semineranno morte e distruzione. E i colpevoli siamo solo e unicamente noi, sperperatori di risorse, consumatori accaniti, inquinatori seriali. Per causa nostra le generazioni future riceveranno in eredità un ambiente impoverito e saranno costrette a rivedere drasticamente il loro stile di vita, se non addirittura a lasciare il pianeta. Così recitano i fanatici dell'Apocalisse, invocando, in nome di fosche previsioni ripetute con insistenza, la necessità di rinunce immediate e spietate autopunizioni collettive. Tutto questo, fa notare il filosofo Pascal Bruckner, rientra in un canovaccio già noto, dai tempi del millenarismo cattolico con il suo contorno di pauperismo e culto della frugalità, fino agli strali marxisti contro il capitalismo e al disprezzo terzomondista per l'Occidente sfruttatore, ovviamente condannato all'autodistruzione. Secondo l'autore, questo ecologismo intransigente, chiuso e ostile verso tutto ciò che è progresso, ci condanna a un presente di terrore e rinunce in nome di un futuro che forse nemmeno ci sarà... Non è tornando indietro, dice Bruckner, che risolveremo i nostri problemi. È senza dubbio importante salvaguardare l'ambiente in cui viviamo, ma lasciando spazio a un ecologismo audace, aperto e democratico, che sostenga un cambiamento affidato alla ragione più che ai fanatismi e al catastrofismo irrazionale...
brossura "Il discorso di Mastro Pippa." Questi Sono una serie di libri. Questi libri sono d'ispirazione Democristiana. Il titolo di questo primo volume è: "Intervista: il discorso da mastro pippa Vol. 1." Nel primo volume, cioè in questo, Mastro Pippa fa un punto della situazione locale italiana che rispecchia non solo il suo paese di Castrovillari (provincia di Cosenza) ma anche molti paesi d'Italia. Egli il "Maestro Pippa" vuole compiacere il lettore, ed è proprio per questa ragione che dice le cose chiare come stanno in Italia e al suo paese di Castrovillari. Da tempi remoti le genti si domandano spesso cosa c'è dentro l'amministrazione di un paese italiano? In quale luogo e dove le cose funzionano poco? Maestro Pippa dice: "Ci sono uomini incapaci nelle Istituzioni. Costoro, continua lui, riempiono di denaro le proprie tasche." Poi il Maestro si domanda: "Non ci sono soldi nelle casse comunali?" Il cittadino non ne sa niente. Gli amministratori burocratici e politici dello stato devono sapere tutto dei cittadini. Il cittadino invece non deve sapere niente di loro! Egli fa intendere che "Ciccio" ha la motocicletta! Non è facile di "codesta" allusione comprenderne la metafora. Solo dopo aver letto attentamente, cari lettori, capirete quanto vale una motocicletta o un piatto di lenticchie. Un piatto di lenticchie, ben cotte, non solo equivale a una primogenitura ma addirittura alla svendita di un territorio bellissimo come la Calabria...
br. Questo volume della collana editoriale "Pan. Paesaggio Ambiente Natura", a cura di Nicola Capone, comprende due saggi sul tema del diritto all'ambiente e dell'ambiente: il primo elaborato dal giurista Paolo Maddalena nel 1993; il secondo, più antico e precursore, redatto dal naturalista Franco Tassi nel 1976. Due studi entrambi ancora originali, sia per la chiarezza dell'esposizione, sia per la prospettiva tracciata. Introduce il volume Tomaso Montanari, che inquadra le questioni poste nella cornice costituzionale. Di fronte al vecchio antropocentrismo, gli autori affermano la necessità di una svolta biocentrica del pensiero. Struttura portante di questo nuovo discorso diventa la Comunità biotica della quale facciamo tutti parte, dal regno minerale a quello vegetale e animale. Si capisce che non è possibile considerare isolatamente l'essere umano, non è possibile neppure far riferimento solo alla specie umana, ma bisogna fare "mente locale", imparare l'arte di abitare la terra sentendosi parte dell'intera comunità degli esseri viventi. Si tratta, come fanno notare gli autori, di una nuova etica che «allarga i confini della comunità per includervi suoli, acque, piante e animali e, in una parola, la terra» (Leopold 1949). Postfazione di Nicola Capone.
br. Diventare tutti un po' più poveri, mangiare meno carne, viaggiare meno, smettere di essere quello che siamo: occidentali e consumisti. È quanto ci viene richiesto dalla religione ecologista, il nuovo oppio dei popoli dell'Occidente post-cristiano. Siamo tutti peccatori ambientali e dobbiamo cercare la salvezza nella Sostenibilità. Dio non è morto, come scrisse Nietzsche. È diventato verde. Il comunismo esaltava il proletariato, l'ambientalismo esalta l'ecosistema, ma il mostro da combattere è sempre lo stesso: l'Occidente liberale e capitalista. Giulio Meotti racconta l'altra faccia dell'ecologia, convertita ormai nella religione laica dell'ecologismo. Introduzione di Robert Redeker.
1 Vol. In-8 t. editoriale pag. 382 PROG 27683 CATT_ATT 39
M.GOZZINI il dialogo alla prova. , VALLECCHI 1964, Copertina: cartonata. Legatura: a colla. Sovraccoperta: plastificata con alette informative. Taglio: sporco. Sguardi: ingialliti. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite lievemente. Margini delle pagine: ingialliti Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
br. Solov'ev ripensa il problema della teocrazia, applicando i suoi principi della sotiologia all'unità della Chiesa. La forza che darà all'evoluzione umana il contenuto di una teocrazia correttamente intesa e realizzata sarà la rivelazione del supremo mondo divino. Solo così sarà possibile sconfiggere l'Anticristo, ovvero defalsificare i nostri progetti e unire l'umanità al principio divino eterno. La vera unità non è un dato da conseguire, ma un dono originario offerto dalla persona di Cristo. In definitiva, è "opera della Sapienza che scopre e smonta tutti i sofismi e gli inganni dell'amor proprio e ci dà, per combattere, non le armi della nostra propria forza, ma la forza di Dio".