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19368948Grasset 1936 381 pages in8. 1936. broché. 381 pages. Ouvrage de John Gunther analysant l'Europe contemporaine des années 1930 mettant en lumière le rôle des personnalités politiques et la montée des régimes totalitaires en particulier en Italie fasciste en URSS et dans l'Allemagne nazie
Mm 160x220 Volume rilegato con sovraccoperta originale, 423 pagine. Ordinari segni di usura alla sovraccoperta, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
19821221921982 Editions Robert Laffont, Collection "Ailleurs et Demain" - 1982 - In-8, broché, couverture gris métallisé - 271 p.
4867Jacques Bertoin, Paris, 1992. In-4, cartonnage éditeurs sous jaquette illustrée en couleur, 155 pp. Introduction, par Jean-Michel Palmier - L'art à feu et à sang, par François Aubral - Nazisme et culture, par Anthony Rowley - Exposition, exhibition, par Pierre Vallaud : Ils raillaient même Dieu - Manifestations de l'âme juive - Idéal : ...
brossura La ricerca, condotta negli archivi italiani e portoghesi, analizza le strategie adottate dal fascismo per favorire la deriva autoritaria portoghese e attirare nella propria sfera di influenza il regime di Salazar. Per agevolare il lettore italiano, il primo capitolo fornisce un quadro della situazione politica portoghese nell'epoca dei fascismi, in cui vengono ripercorse le tappe fondamentali dell'ascesa al potere del salazarismo e le caratteristiche assunte dal regime. Il lavoro si sofferma sull'azione di singoli agitatori politici, intellettuali e movimenti dottrinari portoghesi che fecero del fascismo il proprio punto di riferimento, per poi entrare nel cuore della relazione fra fascismo e salazarismo; ai primi, fallimentari approcci, seguì una più complessa e lungimirante strategia di esportazione dell'"idea" fascista, finalizzata a favorire la fascistizzazione dell'Estado Novo e a destabilizzarne i legami con la Gran Bretagna e la Francia. I principali strumenti di questa diplomazia parallela furono i rapporti tra le polizie politiche e la diplomazia culturale. L'azione degli emissari di Mussolini venne favorita da un partito informale filofascista presente all'interno dell'elite locale.
brossura Il titolo allude a "I demoni" di Dostoevskij, che sono assunti a simbolo dei due grandi mali che hanno condotto alle tragedie del Novecento e hanno alimentato le ideologie totalitarie: il mito della palingenesi sociale e il mito della gestione scientifica dei processi sociali. L'idea aberrante che l'umanità debba essere ricostruita dalle fondamenta ha generato quell'"odio di sé" che ha corrotto la civiltà europea e che François Furet ha definito come la capacità di generare uomini che odiano l'aria che respirano senza averne mai conosciuta un'altra. Le manifestazioni estreme di questa malattia - lager e gulag - esprimono quei miti fondatori: i miti palingenetici (politica razziale o purificazione sociale di classe), la gestione scientifica della deportazione, del lavoro forzato e dello sterminio di massa. L'umanità europea compie azioni di penitenza ma sembra non aver compreso le radici della catastrofe che l'ha devastata. L'"odio di sé" si manifesta nelle ideologie postcomuniste e dell'estremismo pacifista; mentre l'adesione critica all'ideologia scientista assume le forme di un relativismo radicale che nega ogni spazio all'etica, alla morale e alla religione nella vita pubblica, e oltretutto nega la scienza come conoscenza, aumentando così il degrado civile.
1975500339021Folio 1975 1975. Rhinocéros est une pièce de théâtre majeure d'Eugène Ionesco représentée pour la première fois en 1959. Elle met en scène les habitants d'une ville qui se transforment progressivement en rhinocéros une métaphore de la montée des totalitarismes et du fascisme. La pièce explore les thèmes du conformisme social de la déshumanisation progressive et de la capacité de l'individu à résister à la pression collective
19773342322Cambridge, MIT Press, 1977. XII, 847 S. OLwd.
12066HITLER Discours prononcé à Munich pour le 21ème anniversaire de la fondation du parti national socialiste le In 8 broché, faux-titre, titre, 30 pages, sans mentions. Ouvrage de propagande-document historique
12065proclamation du Führer au peuple allemand et notes du ministère des affaires étrangères au gouvernement soviétique, avec annexe. In 8 broché, 95 pages. Titre manuscrit en long, au dos. Proclamation: titre et 13 pages. Note : titre pages 19 à 95 (dernière page) 22/06/1941.Avec rousseurs et salissures
500309166Istra élémentaire Sans date. Rhinocéros est une pièce de théâtre de l'absurde où Ionesco utilise la métaphore d'une épidémie de transformation en rhinocéros pour dénoncer la montée des totalitarismes et le conformisme social. À travers cette farce tragique l'auteur procède à un réquisitoire contre la folie collective et défend la liberté individuelle face à l'oppression
br. «Il male radicale ha celebrato la sua più grande vittoria nel Ventesimo secolo». Nei saggi raccolti in questo volume Ágnes Heller analizza il tema dal punto di vista storico e letterario e offre una profonda riflessione sul paradossale rapporto fra Olocausto e modernità. Il mondo moderno ha infatti fornito al male le condizioni necessarie alla sua estensione planetaria. L'ideologia, le nuove tecnologie e il pensiero strumentale hanno reso lo sterminio di massa una questione di efficienza e freddo calcolo. Allo stesso tempo però, la modernità ci ha consegnato anche l'antidoto a tutto questo: le idee di tolleranza, libertà e uguaglianza, e i diritti umani, la cui difesa può impedire al male di vincere ancora.
Book is in excellent condition, as new. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. Dust jacket shows the slightest signs of shelf wear only, no tears. 161 pages. Contents include: Voegelin's theory of archetypes, Form and content of the race-idea, Classification and theory of race, Race theory, Transformation of Christian body-ideas, Race and state, Totalitarianism, Race and mystery, Race and history, etc.
19423342508New York, Dutton, 1942. 288 S. Mit Kartenskizzen. OLwd.
br. Nel contesto di crisi e di crisi di identità che da anni affligge l'Italia e l'Europa, quest'opera sollecita a interrogarsi sul rapporto tra l'uomo e la politica, tra l'"io" e il potere. Descrivendo un sistema post-totalitario, in cui l'"io" sembrerebbe condannato all'irrilevanza, sorprendentemente Havel ne fa invece il perno e il protagonista della vita pubblica perché "tutti coloro che vivono nella menzogna ad ogni momento possono essere folgorati dalla forza della verità" con esiti imprevedibili sul piano sociale: "nessuno sa quando una qualsiasi palla di neve può provocare una valanga". La vita stessa di Havel mostra che un "io" non de-moralizzato, cioè non rassegnato alla menzogna, può diventare attore della trasformazione della storia di un paese e dell'intera Europa: "Solo con una vita migliore si può costruire anche un sistema migliore". La prefazione del volume è firmata da Marta Cartabia, giudice della Corte costituzionale italiana.
201912326Perrin 2019 450 pages 15x22x4cm. 2019. Broché couverture rempliée. 450 pages. Cet ouvrage collectif dirigé par Olivier Guez analyse le phénomène des dictatures au XXe siècle en particulier l'émergence des totalitarismes après la Première Guerre mondiale et leur expansion durant la crise de 1929. Il présente des portraits de dictateurs à travers le monde examinant comment des régimes idéologiques ont présidé aux guerres et exterminations de ce siècle
Mm 110x190 Collana "Universale Cappelli". Brossura originale, 250 pagine di testo con 24 tavole in nero f. t. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2001500187163Hachette 2001 192 pages 17 6x1 4x12 6cm. 2001. pocket_book. 192 pages.
Mm 130x210 Brossura editoriale di 243 pagine. Prefazione di Mauro Mazza. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Al presente volume, l'autore ha dedicato riflessioni e cure da molti anni, da quando avviato al lavoro di ricerca nell'Università "Federico II" di Napoli, sotto la guida dell'indimenticabile Prof. Pietro Piovani - seguì il suggerimento di approfondire la cruciale e sterminata tematica legata al problema del l'altro, che si colloca come perno teoretico della filosofia della morale esposta in uno dei volumi più profondi e caratteristici scritti dal Piovani [Principi di una filosofia della morale, 1972]. Chi ricorda la temperie della filosofia universitaria italiana agli inizi degli anni Settanta, può rendersi conto del significato di tali circostanze. La pronta disponibilità manifestata dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, i cui inizi portano impressa la traccia delle intuizioni e della presenza di Piovani, ad accogliere in una delle sue prestigiose collane questo lavoro di un antico allievo del compianto Maestro, rinnova un legame che i venticinque anni trascorsi dalla sua morte non hanno attenuato. In termini più ravvicinati, possiamo rilevare come il volume che qui si presenta costituisca il risultato profondamente rielaborato e ampliato dei corsi di filosofia teoretica che l'autore ha tenuto negli anni scorsi nell'università della Basilicata, tutti dedicati al "problema dell'altro" così come si è posto e imposto al pensiero occidentale, e comunque in modo decisivo ad opera del cristianesimo; dopo un cenno alla maggiore espansione teoretica possibile nell'ambito del pensiero classico, il problema è stato trattato con particolare attenzione sia nella rivelazione dell'altro nel grido supremo del Dio crocifisso sul Golgotha sia nelle forme fondamentali e caratteristiche in cui si pone nel contesto culturale del secondo Novecento: dal totalitarismo moderno, indagato nelle sue radici filosofiche e analizzato in particolare all'evento Auschwitz, al nichilismo contemporaneo, all'analisi teoretica della ontologia egologica dell'Occidente quale è stata tematizzata e denunciata in modo particolare da Emmanuel Lévinas. INDICE 1. Il dio mancato: il nulla. Itinerario teoretico introduttivo 2. Auschwitz 3. Golgotha 4. L'altro: l'identità rimossa del pensiero moderno 5. L'incontro nel tempo della storia con l'altro nella solidarietà della colpa Descrizione bibliografica Titolo: L'altro: l'identità rimossa della modernità Autore: Giuseppe Mario Pizzuti Editore: Napoli: La Città del Sole, Giugno 2005 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 290 pagine; 23 cm ISBN: 8882922782, 9788882922788 Collana: Volume 114 di Il pensiero e la Storia Soggetti: Filosofia, Nichilismo, Modernità, Responsabilità, Colpa, Ideologie politiche, Totalitarismo, Altro, Religione, Cristianesimo, Persona, Dio, Crocifissione, Morte, Rivelazione, Teologia, Morale, Etica, Libertà, Identità, Pensare, Pensiero, Metafisica, Angoscia, Ebraismo, Giudaismo, Monoteismo, Critica, Storia, Storicismo, Provvidenza, Germania, Nazismo, Heidegger, Karl Barth, Sant'Agostino, Bultmann, Cartesio, Eckhart, Fabro, Feuerbach, Fichte, Jaspers, Hegel, Kant, Lutero, Kierkegaard, Moltmann, Nietzsche, Leibniz, Parmenide, Kueng, Platone, Plotino, Prometeo, Sartre, Schelling, Spinoza, Tommaso d'Aquino, Ricoeur, Hegel, Wolfgang Sofsky, Kojeve, Spirito, Fenomenologia, Stato, Volontà, Ordine, Terrore, Male, Hannah Arendt, Demonio, Distruzione, Disprezzo, Abolizione, Eliminazione, Lager, Carnefici, Vittime, Campi di concentramento, Dignità, Martirio, Dostoevskij, Disperazione, Thomas Mann, Anticristo, Ateismo, Dialettica, Deicidio, Shoah, Genocidio, Umanità, Umanesimo, Rimozione, Alterità, Individualismo, Egologia, Ontologia, Riferimento, Bibliografia, Philosophy, Nihilism, Modernity, Responsibility, Guilt, Political ideologies, Calvario, Calvary, Totalitarianism, Other, Religion, Christianity, Person, God, Crucifixion, Death, Revelation, Theology, Ethics, Freedom, Identity, Think, Thought, Metaphysics, Anguish, Judaism, Monotheism, Criticism, History, Historicism, Providence, Germany, Nazism, St. Augustine, Descartes, Luther, Parmenides, Plato, Plotinus, Prometheus, Thomas Aquinas, Spirit, Phenomenology, State, Will, Order, Terror, Evil, Demon, Destruction, Contempt, Abolition, Elimination, Executioners, Victims, Concentration camps, Dignity, Martyrdom, Despair, Antichrist, Atheism, Dialectic, Deicide, Genocide, Humanity, Humanism, Removal, Otherness, Individualism, Egology, Ontology, Reference, Bibliography
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Nel volume l’autore affronta, in diretta prosecuzione dal precedente, l’impasse filosofico-teologica in cui si è cacciato il pensiero moderno nel punto cruciale della propria teoresi: il problema di Dio, a causa dell’essenzialismo che lo struttura. Accettando la diagnosi di Heidegger al riguardo, l’autore sostiene che fin dalla metafisica platonica il pensiero occidentale ha risolto il rapporto dell’uomo al reale nella flessione del concetto, così che fin dalla antichità classica per l’uomo occidentale Dio è diventato il concetto di Dio, così come l’essere è diventato il concetto dell’essere. Il vicolo cieco in cui il pensiero occidentale si è cacciato non è stato superato nemmeno con l’avvento del Cristianesimo, in ragione della sua contaminatio con la metafisica classica, che caratterizza persino la sintesi teologica dell’Aquinate. Una sola forma alternativa è stata tentata, ed è quella che ha costruito Heidegger, nel tentativo di pensare un Dio senza i vincoli esistenzialistici della tradizione metafisica dell’Occidente e quindi senza cadere nel tranello di ‘catturare’ Dio nella storia, secondo il modello cristiano della Incarnazione, secolarizzato nel totalitarismo moderno. Ma Heidegger ha fallito anche in questo, dimostrando con ogni evidenza che egli stesso – discepolo della tarda Scolastica di Suarez – era condizionato fino in fondo da quella flessione essenzialista da lui rinfacciata alla tradizione metafisica occidentale. Di conseguenza, negare ogni rapporto di Dio con la storia sostituendolo con i ‘cenni’ dell’ultimo Dio, non va oltre il blocco teoretico da lui stesso denunciato: il suo ultimo Dio, infatti, è ancora una esigenza del pensiero umano, totalmente altro dal Dio del cristianesimo. Descrizione bibliografica Titolo: L'ultimo dio: ultimità e ulteriorità del pensiero teoretico Autore: Giuseppe Mario Pizzuti Editore: Napoli: La Città del Sole, 2007 Collaboratore: Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Lunghezza: 336 pagine; 23 cm ISBN: 8882923495, 9788882923495 Collana: Volume 122 di Il pensiero e la storia Soggetti: Filosofia, Teologia, Saggi, Male, Die Not der Notlosigkeit, Auschwitz, Dio, Totalità, Esistenza, Prove, Etica, Morale, Dialettica, Libertà, Assoluto, L'altro: l'identità rimossa della modernità, Metafisica, Nichilismo, Der letze Gott, Heidegger, Foresta Nera, Teoretica, Ermeneutica, Pensiero Occidentale, Karl Barth, Philosophy, Ontologie, Nazismo, Question of Being, Dasein, Metaphysics, Metaphysik, Husserl, Phenomenology, Hegel, Fenomenologia, God, Hermeneutical, Theology, Epistemology, Jaspers, Ateismo, Nietzsche, Shoah, Holocaust, Moltmann, morte di Dio, Zarathustra, Totalitarismo, Superuomo, Schelling, Libri rari
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Nel volume l’Autore si sofferma su alcuni risvolti caratteristici di quel fenomeno vastissimo e pluridimensionale chiamato con una categoria insanabilmente ambigua, la modernità. Per un verso si esamina la strutturale valenza antropocentrica del Dio del pensiero moderno, in quanto dio totalitario, a cui fa riscontro la concezione di Dio definita dalla teologia dialettica, e in particolare da Karl Barth. Il capitolo successivo indaga sulle radici della valenza totalitaria che innerva la cultura della modernità, e dunque dell’uomo contemporaneo: ci riferiamo alla riflessione che la filosofia moderna ha fatto del giornalismo, e quindi dell’uomo-massa, da Hegel attraverso Kierkegaard, Nietzsche, Barth. La seconda parte del volume è dedicata alla analisi di alcune fondamentali figure che rappresentano l’opposto del dio totalitario della modernità e dunque dell’Ordine stabilito: -la figura dell’uomo comune, del tutto ignorata dalla filosofia moderna, quale troviamo delineata in Kierkegaard e in Newman, -Antigone, giudice e martire dell’Ordine stabilito -L’evocazione del daimon nella musica di Mozart, nonché nella sua lotta contro l’Ordine stabilito, attraverso un tentativo di ricostruzione biografica. Descrizione bibliografica Titolo: Giuseppe Mario Pizzuti Autore: Metamorfosi della modernità. Il nuovo nome dell'idolo: l'Ordine stabilito. Editore: Napoli: La Città del Sole, 2009 Collaboratore: Dipartimento di Scienze storiche, linguistiche, antropologiche del Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi della Basilicata Lunghezza: 311 pagine; 22 cm ISBN: 8882924467, 9788882924461 Collana: Volume 23 di Passato e Presente Soggetti: Filosofia, Dialettica, Teologia, Karl Barth, Idolatria, Giornalismo, Kierkegaard, Newman, Uomo comune, Totalitarismo, Antigone, Daimon, Mozart, Nichilismo, Individuo, Libertà, Modernità, Politica, Democrazia, Dio, Formalismo, Lutero, Scolastica, Globalizzazione, Ordine stabilito, Philosophy, Dialectics, Theology, Idolatry, Journalism, Common Man, Totalitarianism, Nihilism, Individual, Freedom, Modernity, Politics, Democracy, God, Formalism, Luther, Scholasticism, Globalization, Order established
Supplemento alla rivista Italia Nuova numero 97 del 24 aprile 1946. Collana "Le verità per la storia". Responsabilità della monarchia negli eventi del fascismo. Pubblicato in occasione delle elezioni a favore o contrari alla monarchia "Prendere conoscenza dei fatti e degli argomenti per votare". pamphlet dell'epoca. piccola strappo sul retro di copertina.
30772Paris, Grasset, 1985 - in-8 broché jaune, 248 pages - 1ere édition, bon état, dos légèrement insolé, qqs petites taches sur couv., intérieur impeccable