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brossura In questa prima parte di una ricerca biografica complessiva su Marco Minghetti (1818-1886), la formazione politica e culturale dell'uomo politico bolognese, futuro ministro e presidente del Consiglio del nuovo Regno d'Italia, viene inquadrata alla luce della complessiva storia europea del tempo. Dal decisivo ruolo della madre e della famiglia, che lo indirizzano fin da subito verso una concezione liberale dell'esistenza, agli studi condotti con maestri e precettori che gli forniscono solide basi culturali, la giovinezza di Minghetti si svolge lungo direttrici plurime, sia per quanto riguarda le materie di studio che per le esperienze di vita. Lo studio dell'Economia politica, verso la quale ben presto s'indirizzò influenzato dalle teorie di Sismondi, gli fornì le categorie interpretative per comprendere le dinamiche di quella grande trasformazione ottocentesca nella quale era immerso. I viaggi in Europa avevano il duplice scopo di osservare direttamente la modernità industriale in atto e di familiarizzarsi con il funzionamento dei regimi liberali rappresentativi. Trovò nel liberalismo moderato la piattaforma politico-programmatica per avviare il processo riformistico e l'elezione di Pio IX gli spalancò le porte della carriera politica. Giornalista, Consultore e poi Ministro del papa, con l'emergere nel 1848 dei limiti del riformismo pontificio Minghetti prese atto del fallimento del tentativo di conciliare religione e nazione e si recò al fronte a combattere per la guerra d'indipendenza.
br. Come combattere il fascismo? Come ripensare la politica nel vortice della crisi che sconvolse la società italiana ed europea degli anni trenta? Come progettare un nuovo ordine post-fascista, a partire dalla cesura della Grande guerra e delle sue tragiche conseguenze? A queste e altre domande Giustizia e Libertà offrì risposte tanto originali quanto radicali nel panorama dell'antifascismo internazionale, intrecciando in forme innovative le tradizioni socialiste e liberali. Il gruppo, fondato da Carlo Rosselli in esilio a Parigi nel 1929 e scioltosi nel 1940, rivendicò diverse concezioni della nazione e dell'Europa e maturò una riflessione lucida sulle tirannie, senza rinunciare a molteplici (e talvolta contraddittorie) prospettive rivoluzionarie. Il volume propone la prima lettura complessiva della vicenda di Giustizia e Libertà e delle sue reti transnazionali nell'emigrazione e nella cospirazione. I percorsi e i dibattiti dei giellisti sono inquadrati nella storia politica e intellettuale del Novecento italiano ed europeo, seguendone le sotterranee e controverse eredità fino a oggi.
br. Il carcere si è affermato nell'età moderna come la pena per eccellenza: come lo strumento più efficace per il controllo della criminalità e la rieducazione del condannato. Nelle società liberal-democratiche il carcere continua a essere un problema aperto, con rilevanti implicazioni giuridiche, politiche e umane. Ci si chiede quali siano le sue reali finalità, quali effetti fisici e psichici produca sui detenuti, quale sia il suo rapporto con una società in rapido cambiamento. Particolare attenzione è dedicata alla spiegazione del recente aumento della popolazione detenuta in quasi tutte le democrazie. Questi temi sono discussi in dialogo con autori, fra i quali Tocqueville, Durkheim, Garfinkel, Ignatieff e Mead.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Questa riedizione di "La rivoluzione meridionale" è l’anastatica della prima, apparsa nel 1925 a Torino per i tipi delle edizioni gobettiane. Recava impressa in copertina il motto in greco «che ho a che fare io con gli schiavi?». Ha scritto Vittorio Foa in "Il cavallo e la torre" (Torino, Einaudi, 1991): «La rivoluzione meridionale scaldò il mio cuore e mi aprì orizzonti nuovi [...]». Nell'osservazione di Foa si racchiudono tutte le ragioni di un’iniziativa editoriale orientata a riproporre alle nuove generazioni uno dei documenti più esaltanti e significativi del meridionalismo del Novecento, ma anche a rivelare in maniera esemplare i legami umani e intellettuali tra un meridionalista del Sud e un generoso intellettuale del Nord, entrambi impegnati in una comune battaglia di civiltà e di democrazia. Guido Dorso (Avellino, 30 maggio 1892 – Avellino, 5 gennaio 1947) è stato un politico, meridionalista ed antifascista italiano. Comprende · La rivoluzione meridionale (introduzione di) Francesco Saverio Festa; 109 pagine · La rivoluzione meridionale: Saggio storico-politico sulla lotta politica in Italia; Guido Dorso; 242 pagine Descrizione bibliografica Titolo: La rivoluzione meridionale: saggio storico-politico sulla lotta politica in Italia Autore: Guido Dorso Curatore: Francesco Saverio Festa Editore: Atripalda (AV): Mephite, 2003 Note: Ristampa anastatica dell'edizione di Torino del 1925 (editore Piero Gobetti) Lunghezza: 360 pagine; 22 cm Formato: Brossura; raccolta in due volumi ISBN: 8888655018, 9788888655017 Collana: Volume 2 di Pensare le idee Soggetti: Politica, Governo, Scienze politiche, Teoria politica, Saggi critici, Classici, Meridionalismo, Politologia, Federalismo, Autonomismo, Irpinia, Responsabilità storica, Mussolini, Conquista del potere, Dittatura, Classe politica, Classe dirigente, Partito d'Azione, Mezzogiorno, Fascismo, La Rivoluzione Liberale, Liberalismo, Sud, Italia meridionale, Sviluppo, Trasformismo, Democrazia, Cristianesimo, Chiesa, Luigi Sturzo, Cavour, Monarchia, Giolitti, Giustino Fortunato, Gaetano Salvemini, Rivoluzione, Lotta politica, Stato, Unità, élite, Novecento, Intellettuali, Libri Vintage, Fuori catalogo, Scritti politici, Risorgimento, Nazionalismo, Marxismo, Ideologie, Matteotti, Marcia su Roma, Legge elettorale, Federalismo, Fallimento, Cattaneo, Ferrari, Missiroli, Pensatori, Gangale, Riformismo, Economia, Regioni, Comunismo, Destra storica, Antonio De Viti-De Marco, Aurelio Padovani, Errori, Piemonte, Vaticano, Maccanico, Cannaviello, Perugini, Pescatori, Caffè Roma, Carlo Muscetta, Gramsci, Manlio Rossi Doria, Michele Cifarelli, Vincenzo Calace, Politics, Government, Political Science, Political Theory, Critical Essays, Classics, Politics, Federalism, Autonomism, Historical Responsibility, Conquest of Power, Dictatorship, Leading Class, Action Party, Fascism, Liberal Revolution, Liberalism, Southern Italy, Development, Transformation, Democracy, Christianity, Church, Monarchy, Revolution, Political struggle, State, Unity, Twentieth century, Intellectuals, Out of print books, Political writings, Nationalism, Ideologies, March on Rome, Electoral law, Federalism, Bankruptcy, Thinkers, Reformism, Economy, Regions, Communism, Historical Right, Errors, Coffee Rome Parole e frasi comuni autonomia bolscevismo campo centrismo ceti classi dirigenti compito concezione conquista piemontese conquista regia conservazione correnti costituzionale crisi critica dati storici democrazia cristiana diretti distruggere dittatura giolittiana Dronero economica elettorale fascismo fenomeno feudale fiancheggiatori formazione formula forze frazioni funzione giolittismo giuoco Governo gruppi guerra ideale interessi liberale libertà lotta politica Luigi Sturzo maggiore marxismo masse massimalismo maturazione Mezzogiorno monarchia movimento Mussolini nazionale necessità neutralismo nord oligarchie operaio opposizioni organizzazione organo Padovani paese parlamentare piccola borghesia politica italiana popolo italiano posizione prassi processo programma proletari questione meridionale reazione regime riforme rivoluzionario rivoluzione meridionale rurale sardo d'azione sforzo sistema situazione socialismo unitario soluzioni squadrista statale storici sviluppo tentativo terreno trasformismo trasformistica vecchio
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. Descrizione bibliografica Titolo: L'inchiesta Scialoja sulla istruzione secondaria maschile e femminile: 1872-1875 Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Luisa Montevecchi, Marino Raicich Editore: Roma: Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1995 Lunghezza: 641 pagine; 25 cm Peso: 1,5 Kg ISBN: 8871250877, 9788871250878 Collana: Archivio Centrale dello Stato: Volume 21 XXI di Pubblicazioni degli archivi di Stato. Fonti; Volume 4 IV di Fonti per la storia della scuola Soggetti: Archivistica, Inchieste, Educazione secondaria superiore, Italia, Ottocento, Liberalismo, Pedagogia, Scuole, Licei, Programmi ministeriali, Riforma, Insegnanti, Docenti, Ministero, Coppino, Cesare Correnti, Unità, Risorgimento, Ottocento, Sistema formativo, Formazione, Alunni, Facoltà teologica, Istruzione pubblica, De Sanctis, Famiglia, Lavoro, Gentile, Magistrali, Ginnasio, Scuole tecniche, Arte, Educandati, Istituti religiosi, Carte, Relazioni, Religione, Professionali, Istituti tecnici, Girolamo Cantelli, Matteucci, Carducci, Lambruschini, Isaia Ascoli, Lombardo Radice, Salvemini, Politica, Manzoni, Maestri, Normale, Sebastiano Timpanaro, Tommaseo, Hoepli, Marco Tabarrini, Ippolito Amicarelli, Antonio Labriola, Angelo Bragoni, Decreti, Settembrini, Marciano, Napoli, Roma, Bologna, Caserta, Torino, Liceo scientifico, Ruggiero Bonghi, Scienze, Sistema scolastico, Genova, Milano, Firenze, Venezia, Seminario, Pasquale Villari, Preti, Suore, Jacopo Facen, Mamiani, Giovanni Bosco, Salesiani, Industria, Insegnamento privato, Corpo docente, Modelli educativi, Sud, Campania, Lombardia, Luigi Cremona, Ardigò, Collegi, Libri di testo, Letture, Esami, Igiene, Ginnastica, Sport, Convitti maschili, Educatori, Professori, Brioschi, Commissione, Calchi Taeggi, Politecnico, Ragioneria, Femminili, Longone, Pasquale D'Ercole, Froebel, Montessori, Legge Casati, Lingua, Materie, Education, Secondary, Italy, History, 19th century, Sources, Women, Scialoja, Antonio, 1817-1877, Archival, Investigation, Upper secondary education, Italy, Nineteenth century, Liberalism, Pedagogy, High School, Ministerial programs, Reform, Teachers, Ministry, Unity, Risorgimento, Educational system, Education, Students, Theological Faculty, Public education, Family, Work, Gymnasium, Technical Schools, Art, Educandati, Religious Institutes, Cards, Relations, Religion, Professionals, Technical Institutes, Politics, Masters, Normale, Decrees, Naples, Rome, Bologna, Caserta, Turin, Scientific High School, Sciences, School System, Genoa, Milan, Florence, Venice, Seminar, Priests, Nuns, Industry, Private Teaching, Faculty, Educational Models, South, Lombardy, Colleges, Textbooks, Reading, Exams, Hygiene, Gymnastics, Sports, Male boarding schools, Educators, Professors, Commission, Polytechnic, Accounting, Women, Language, Subjects
Firenze, Tipografia Militare, 1866, in-16, brossura editoriale, pp. 16.
Ithaca - London, Cornell University, 1991, Ithaca, 1991, in-8, br. editoriale pp. X, 229. Ottime condizioni.
br. Il presente studio è centrato sulla crisi della civiltà liberale fra le due guerre, così come si è presentata nella sua molteplicità di aspetti filosofici, etici, politici e ideologici: l'impatto del conflitto mondiale nell'universo della cultura, la problematica idea di libertà, il dibattito sulla natura dei regimi totalitari, la critica del comunismo e del fascismo, l'avvento della società di massa, la ricerca di un'alternativa all'esistente, la controversa questione circa l'identità storico-culturale dell'Europa e, più in generale, dell'Occidente e del suo destino. Dall'esame complessivo di questo insieme emergono le ragioni per cui, a fronte di visioni del mondo radicalmente avverse alle sue finalità ideali (come lo sono stati il comunismo, il fascismo e il nazismo), la civiltà liberale non è stata in grado di difendere la sua ragion d'essere, la libertà; ciò a conferma della sua precarietà e fragilità. Risulta chiaro altresì come in questo trentennio la vera divisione politica e ideale non sia passata tra il fascismonazismo e il comunismo, o tra il fascismonazismo da una parte e il comunismo e la democrazia liberale dall'altra, ma tra la civiltà liberale e i nemici della "società aperta", ovvero, indistintamente, fra tutti i totalitarismi e la libertà. È questa la contrapposizione - libertà o non-libertà - che costituisce il vero criterio di spiegazione e valutazione per tutta l'età contemporanea, a partire dalla rivoluzione francese.
br. La pubblicazione nel 1970 di "Una teoria della giustizia" di John Rawls segnò la rinascita della filosofia politica in una forma adeguata alla complessità del mondo contemporaneo e apri un appassionato dibattito. Dopo oltre vent'anni Rawls tornò in campo con "Liberalismo politico", che non costituì solo la risposta alle innumerevoli osservazioni suscitate dal suo lavoro ma rappresentò anche un originale mutamento di rotta. Nel nuovo saggio l'idea della giustizia come equità viene radicalmente riformulata. Quella che Rawls chiama "una società bene ordinata", stabile, relativamente omogenea nelle sue convinzioni morali di fondo, viene ripensata alla luce dell'effettiva realtà delle moderne società democratiche entro cui coesistono una pluralità di dottrine inconciliabili tra loro. Come è possibile che una società di cittadini liberi ed eguali permanga a lungo concorde, pur essendo profondamente divisa per la coesistenza di dottrine incompatibili tra loro? Non si tratta più di una società unita nelle sue convinzioni morali ma nella sua concezione politica della giustizia: questa giustizia è al centro di "un consenso per intersezione di dottrine comprensive ragionevoli". Questa nuova edizione, conformemente alla recente edizione in lingua inglese, propone una nuova introduzione dell'autore e due nuovi capitoli: uno è la risposta ad alcune obiezioni mossegli da Habermas; l'altro è uno degli ultimi saggi, in cui Rawls raffina e mette a punto alcune idee contenute nel libro.
ril. Evocato con insistenza dalle più diverse e contrapposte parti politiche, il liberalismo italiano non è mai riuscito a trovare una sua coerente e chiara messa in pratica. Sulle ceneri del Ventennio fascista, l'Italia del dopoguerra si era dotata di istituzioni e di una costituzione di ispirazione democratica e liberale, ma la scena politica era stata occupata da democristiani e comunisti. Il crollo della Prima repubblica ha visto poi l'ascesa di due personaggi di orientamento politico opposto: un leader ex comunista come Massimo D'Alema e un imprenditore come Silvio Berlusconi. Ma, trascorsi vari anni, possiamo dire che quella rivoluzione è rimasta nel cassetto. Forte è dunque l'esigenza di domandarsi se esista e dove si fondi la tradizione del liberalismo italiano. Spunti per una risposta si trovano in queste acute pagine di Massimo L. Salvadori, dedicate ad alcune tra le più eminenti figure di politici e intellettuali liberali del nostro paese. Nella loro opera si rispecchiano vicende e caratteristiche di un liberalismo fatto di istituzioni liberali dapprima segnate dall'impossibilità di giungere a maturità, poi soppresse dal fascismo e infine rinate in veste democratica. Un liberalismo mai compiuto, a causa del perpetuarsi di sistemi politici "bloccati", che ne hanno sacrificato l'anima stessa: un confronto dialettico tra forze di governo e forze di opposizione capace di dar vita a "normali" alternative di governo.
59pp., 24cm., br., bon état, B108357
Mm 155x230 Brossura editoriale di pp. XVI+136, firma al piatto anteriore, leggere fioriture, piccole mende al dorso. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
68pp., 21cm., br.orig., bon état, B81134
Mm 135x205 Collana "Theoria". Edizione a cura di Sebastiano Maffettone - Volume nella sua brossura originale di xv-403 pagine. Timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 145x225 Collana "Saggi" - Brossura editoriale con bandelle, xxviii-330 pagine. Segni d'uso e del tempo, timbro di biblioteca privata dismessa al frontespizio, peraltro buona-ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
brossura Democristiano atipico la cui vita, drammatica ed esaltante è ricca di episodi curiosi e paradossali. Carlo Donat-Cattin è stato il leader DC che ha anticipato l'impeto e la schiettezza di un modo nuovo di fare politica, scalzando riti avvolti da veli curiali e dalla retorica di un progressismo di maniera. Un uomo politico, un cristiano scomodo, descritto attraverso i suoi discorsi e i suoi scritti, le parole degli amici e degli avversari dentro e fuori della Dc. Protagonista politico nei mesi dell'autunno caldo che portano all'approvazione dello Statuto dei Lavoratori, persona di grande concretezza (uno dei migliori ministri della storia repubblicana), dall'intuito acuto, dalla visione ricca di presagi, descrive prima di altri il declino di un'Italia ferita dalla caduta dei suoi valori fondanti. Lottando fino all'ultimo per una libertà incarnata nei diritti dei subalterni e per l'etica del lavoro.
Mm 120x185 Collana "NUE - Nuova Serie". Nota introduttiva di Federico Caffè. Volume nella sua brossura originale, xxvii-343 pagine. Copia evidentemente mai letta, solo un piccolo timbro commerciale in quarta di copertina. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
GUIDA 2003 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO. Parole e frasi comuni avea barbarie Beccaria Bentham bisogno cattolicesimo cerca ch'è chiama Chiesa civiltà Codice penale Codice Teodosiano codici colla corso costituisce costumi Cousin Cristianesimo Critica D'Ondes Reggio delitti dell'incivilimento dell'umanità diritto comparato dottrina dovea dritto penale elementi Emerico Amari eterno Filangieri filosofìa della storia fmalmente fondamento forza francese generale genere umano Germania giudice giureconsulti giurisprudenza governo Hegel idee incivilimento insino Kant kantismo l'Impero l'incivilimento l'umanità l'uomo leggi penali legislazione comparata liberali libertà Medio Evo mente metafìsica metodo mezzo Michele Amari moderna mondo Montesquieu morale mutamenti natura nazioni necessità nome Ottocento Palermo parola passato pena pena di morte penale nel Medio pensiero politica popoli potenza principio progredisce prolusione provvidenza pubblica pure Qq B ragione religione riforma rivoluzione Romagnosi scienza delle legislazioni Scienza Nuova scuola secolo Sicilia siciliana sistema sociale società Statistica storico studio sviluppo Tedeschi tradizione trovare universale uomini veda verità vichiana Vico Vincenzo Tedeschi
br. Il rapimento e l'assassinio per mano delle Brigate rosse, nel 1978, hanno finito per concentrare in quella fine tragica la memoria di Aldo Moro. Nell'intento di riscoprire nella sua interezza questo significativo protagonista della storia italiana, il libro ne tratteggia un profilo biografico completo: l'intellettuale, il giurista, il dirigente delle associazioni cattoliche, il costituente, il politico, lo statista. Moro fu il principale stratega del centro-sinistra e della "solidarietà nazionale", ma anche a lungo guida del governo e della politica estera italiana. La sua esperienza assunse un carattere drammatico non solo per il violento epilogo ma anche per la crescente difficoltà nel tenere assieme Stato e società, innovazione e tradizione, cambiamento e coesione, in un sistema sociale e politico messo a dura prova dalla transizione degli anni Settanta.
Questo volume si annovera fra i più impegnativi lavori di Friedrich A. von Hayek e tra le maggiori opere del Novecento. È una compiuta ricostruzione dei principi del liberalismo classico, svolta da un autore a cui tutti hanno riconosciuto la profondità dell'acume teorico e la vastità del sapere. E ci fornisce un quadro d'insieme normalmente irreperibile. Ecco perché il testo hayekiano, sebbene apparso originariamente nel 1960, ha una sua prorompente attualità. Irriducibile avversario di Keynes, Hayek ci fa partecipi della ricerca delle condizioni che rendono possibile o impossibile la "società libera". E ci porta per mano, con un linguaggio piano e comprensibile, a esplorare le ragioni gnoseologiche, economiche, giuridiche e politiche della libertà. La base di partenza è costituita dal problema della dispersione delle nostre conoscenze di tempo e di luogo, di cui la concorrenza e il mercato rendono possibile la mobilitazione. La società libera è un irrinunziabile strumento di orientamento, che non ha destinatari privilegiati. L'arricchimento culturale che essa consente è certo: perché getta una potente luce sul mondo in cui viviamo, sulle sue origini, sui suoi travagli e sulle sue prospettive. Prefazione di Lorenzo Infantino, scritti di Sergio Ricossa. Autori: Friedrich A. von Hayek. Traduttori: Marcella Bianchi di Lavagna. Prefazione: Lorenzo Infantino.
br. Questo volume si annovera fra i più impegnativi lavori di Friedrich A. von Hayek e tra le maggiori opere del Novecento. È una compiuta ricostruzione dei principi del liberalismo classico, svolta da un autore a cui tutti hanno riconosciuto la profondità dell'acume teorico e la vastità del sapere. E ci fornisce un quadro d'insieme normalmente irreperibile. Ecco perché il testo hayekiano, sebbene apparso originariamente nel 1960, ha una sua prorompente attualità. Irriducibile avversario di Keynes, Hayek ci fa partecipi della ricerca delle condizioni che rendono possibile o impossibile la "società libera". E ci porta per mano, con un linguaggio piano e comprensibile, a esplorare le ragioni gnoseologiche, economiche, giuridiche e politiche della libertà. La base di partenza è costituita dal problema della dispersione delle nostre conoscenze di tempo e di luogo, di cui la concorrenza e il mercato rendono possibile la mobilitazione. La società libera è un irrinunziabile strumento di orientamento, che non ha destinatari privilegiati. L'arricchimento culturale che essa consente è certo: perché getta una potente luce sul mondo in cui viviamo, sulle sue origini, sui suoi travagli e sulle sue prospettive. Prefazione di Lorenzo Infantino, scritti di Sergio Ricossa.
Autori: Piero Vernaglione.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Quando la legge speciale per Napoli fu varata nel 1904, l'interesse dell'opinione pubblica nazionale a quell'importante provvedimento non fu minore di quello ovviamente manifestatosi a livello locale. Era il primo provvedimento di una consapevole e specifica politica di industrializzazione che si sperimentasse in Italia, e i precedenti non erano molti neppure fuori l'Italia. Informazioni bibliografiche Titolo: L'avvenire industriale di Napoli negli scritti del primo '900 Autore: AA. VV. (Autori Vari) Curatore: Giuseppe Russo Introduzione di: Giuseppe Galasso Presentazione di: Gaetano Cola Editore: Napoli: Alfredo Guida, Novembre 2004 Collana: Progetto culturale ISBN: 8871888731, 9788871888736 Lunghezza: 343 pagine; 23 cm Soggetti: Napoli, Storia industriale, Industrializzazione, Legge speciale, 1904, Sviluppo, Mezzogiorno, Economia campana, Camera di commercio, Capitani d'Industria, Liberalismo, Borghesia, Francesco Saverio Nitti, Pasquale Villari, Barbagallo, Francesco Girardi, Davide Mele, Colajanni, Roberto Taeggi Piscicelli, Paolo Rispoli, Arlotta, Giuseppe Russo, Protopisani, Statistiche, Risorgimento economico, Storia locale napoletana, Età moderna, ottocento, Storia economica, Italia del Sud, Meridionalismo, Studi storici, Industrie, Produzione, Risanamento, Storiografia, Libri Vintage Fuori catalogo, Campania Felix, Scuola di Portici, Caserta, Salerno, Terra di Lavoro, Manlio Rossi Doria, Forza di lavoro, Operai, Fabbriche, Stato, Prima Guerra Mondiale, Giovanni Battista Mauro, Regno, Istituti di Emissione, Produzione bellica, Esportazione, Piccola-media impresa, Uri, Forges Davanzati, Ferrovie, Archivio storico, Documenti, Avanguardia, Leggi Speciali, Amministrazione, Capitale, Epidemia di colera, Arti liberali, Liberalismo, Formazione, Popolazione, Plebe, Strade, Camorra, Camorristi, Società, Miseria, Nobiltà, Legatorie, Zolfo, Piombo, Rame, Oreficerie, Fonderie, Tipografie, Stampa, Editoria, Legname, Stabilimenti, Torre Annunziata, San Giovanni a Teduccio, Pozzuoli, Pomigliano d'Arco, Secondigliano, Ponticelli, Cantieri, Costruzioni navali, Resina, Barra, San Giorgio a Cremano, Torre del Greco, Ercolano, Filippo Taiani, Alfredo Niceforo, Giorgio Mortara, Dante De Blasi, Emanuele de Cillis, Giovanni Bonetti, Giuseppe Frignani, Politecnico, Ingegneria, Ricchezza, Commercio, Corso Umberto, Rettifilo, 1980, Lavori pubblici, Naples, Industrial history, Industrialization, Special law, Development, Campania economy, Chamber of commerce, Captains of Industry, Liberalism, Bourgeoisie, Statistics, Economic Risorgimento, Neapolitan local history, Modern age, nineteenth century, Economic history, Southern Italy, Southern Italy, Historical studies, Industries, Production, Rehabilitation, Historiography, Out of print books, School, Workforce, Workers, Factories, State, First World War, Kingdom, Issuing Institutes, War production, Export, Small-medium enterprise, Railways, Historical archive, Documents, Avant-garde, Special Laws, Administration, Capital, Epidemic of cholera, Liberal arts, Liberalism, Education, Population, Plebs, Roads, Society, Misery, Nobility, Bindery, Sulfur, Lead, Copper, Goldsmiths, Foundries, Printing, Printing, Publishing, Timber, Factories, Shipyards, Shipbuilding, Polytechnic, Engineering, Wealth, Commerce, Public works Parole e frasi comuni Amburgo amministrazioni attività aumento binari bisogna buon mercato Camera Commercio Campolattaro capitale centro Ciccotti città Napoli Classificazione industrie Commissione Reale comunale comune concessione condizioni consumo conveniente costituzione costruzione daziaria dazio dell'industria economico elettrica energia energia idraulica energia idroelettrica Fabbricazione ferroviario forza motrice forze idrauliche Francesco Giordani generale Genova Giuseppe Cenzato Giuseppe Russo Governo idroelettrica impianti industriali industrie tessili iniziative interessi incremento industriale lavoro legge lire locali maggiore manodopera meridionale mezzo Mezzogiorno milioni Municipio napoletano necessità Nitti nuove officine operai opifici paese Pasquale Villari popolazione porto Pozzuoli presente prezzo problema prodotti produzione progetto programma proposte provincia provvedimenti pubblica questione ragione scopo scuola Secondigliano servizio Società speciali spese stabilimenti statistica studi tariffa tecnica Torre del Greco trasformazione trasporto vantaggio Volturno zona doganale franca
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, COPERTINA INGIALLITA. RARO. «Questi scritti saranno uno specchio in cui mi divertirò a osservare i miei contemporanei e me stesso, non un quadro destinato al pubblico. Nemmeno i miei migliori amici ne saranno a conoscenza. Intendo scoprire con sincerità le ragioni che ci hanno indotto ad agire. Insomma voglio esprimere francamente ciò che ricordo e pertanto è necessario che questi scritti restino assolutamente segreti.» Queste memorie – scritte ricorda Braudel nella Prefazione, «con vivacità da un uomo rimandato bruscamente ai suoi ozi dopo una tempesta rivoluzionaria che l'ha terribilmente scosso e che cerca di mettere un poco d'ordine nelle sue impressioni» – non sono solo l'affascinante (e letterariamente splendida) confessione dell'ultimo grand seigneur illuminista: sono anche la testimonianza di una lucidità di analisi ineguagliata, capace di esprimersi in ritratti elegantemente crudeli e in intuizioni fulminanti. Charles-Alexis Clérel de Tocqueville (1805-1859), storico e uomo politico francese, dopo essere stato negli Stati Uniti scrisse La democrazia in America (pubblicato in due parti nel 1835 e nel 1840), in cui individuò e analizzò i meccanismi e i pericoli (conformismo, manipolazione dell'opinione pubblica) della democrazia moderna. Liberale, si oppose in patria all'autoritarismo di Napoleone III. Nel 1856 pubblicò l'altro suo grande affresco storicopolitico, L'antico regime e la rivoluzione. INDICE Prefazione di Fernand Braudel Premessa del curatore Cronologia della vita e delle opere di Tocqueville Ricordi Parte prima I. Origine e caratteri di questi ricordi. Fisionomia generale dell'epoca che ha preceduto la rivoluzione del 1848. Segni precursori di tale rivoluzione II. I banchetti. Sicurezza del governo. Preoccupazione dei capi dell'opposizione. Messa in stato d'accusa dei ministri III. Disordini del 22 febbraio. Seduta del 23 alla Camera. Nuovo ministero. Opinioni di Dufaure e di Beaumont IV. Il 24 febbraio. Piano di resistenza dei ministri. La guardia nazionale. Il generale Bedeau V. Seduta della Camera. La duchessa d'Orléans. Il Governo provvisorio Parte seconda I. Mio giudizio sulle cause del 24 febbraio e miei pensieri su ciò che ne sarebbe risultato II. Parigi, all'indomani del 24 febbraio e i giorni successivi. Carattere socialista della nuova rivoluzione III. Incertezze degli ex parlamentari sull'atteggiamento da assumere. Mie riflessioni su ciò che devo fare e mie decisioni IV. Mia candidatura nel dipartimento della Manica. Aspetto della provincia. Le elezioni generali V. Prima riunione dell’Assemblea costituente. Aspetto di tale Assemblea VI. Miei rapporti con Lamartine. Sue tergiversazioni VII. Il 15 maggio 1848 VIII. La festa della Concordia e la preparazione delle giornate di Giugno IX. Le giornate di Giugno X. Seguito delle giornate di Giugno XI. La Commissione costituzionale Parte terza Il mio ministero: 3 giugno-29 ottobre 1849 I. Ritorno in Francia. Formazione del gabinetto II. Fisionomia del gabinetto. Suoi primi atti, fin dopo i tentativi insurrezionali del 13 giugno III. Governo interno. Dispute in seno al gabinetto. Le sue difficoltà nei confronti della maggioranza e del presidente IV. Gli Affari esteri Appendice I. Il 24 febbraio, secondo G. de Beaumont II. Conversazione con Barrot (10 ottobre 1850). Il 24 febbraio, secondo la sua versione III. Tracce del 24 febbraio. Sforzi di Dufaure e dei suoi amici per impedire la rivoluzione di Febbraio. Responsabilità di Thiers, che li ostacola IV. Note per i «Ricordi» dal mese di giugno 1848 al mese di giugno 1849. (Aprile 1851) V. Note diverse sulla parte che mi resta da scrivere dei «Ricordi» (aprile 1851, per strada per tornare) VI. Conversazione avuta con il presidente della repubblica il 15 maggio 1851. (Lo vedevo per la prima volta dopo il mio ritorno dall'Italia) VII. Revisione della Costituzione. Conversazione avuta con Berryer il 21 giugno 1851, in un incontro avvenuto a casa mia. Eravamo entrambi membri della Commissione di revisione VIII. Discorso sul diritto al lavoro, 12 settembre 1848 IX. Discorso sull'elezione del presidente della repubblica, 5 ottobre 1848 X. Discorso sulla questione di Roma, 18 ottobre 1849 XI. Dopo il colpo di Stato Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: Ricordi Titolo originale: Souvenirs Autore: Charles-Alexis Clérel de Tocqueville Curatore: Corrado Vivanti Prefazione di: Fernand Braudel Traduzione di: Anna Salmon Vivanti Editore: Roma: Editori Riuniti, Novembre 1991 Lunghezza: 436 pagine; 23 cm ISBN: 883594435X, 9788835944355; 9788835934998; 9788864730615 Collana: I Grandi. Filosofia. Opere varie Soggetti: Biografie, Autobiografie, Libri universitari, Filosofia, Politica, Protagonisti, Società, Ideologie politiche, Liberalismo, Pensiero politico liberale, Democrazia, Libertà, Religione, Antico regime, Rivoluzione francese, Storia moderna, Francia, Reportage, Rivolte, Rivoluzioni, Storiografia, Potere, Diritto, Costituzione, Riflessioni, Diario, Settecento, Ottocento, Separazione delle classi, Irreligione, L'ancien Régime et la Révolution, Démocratie en Amérique, Assemblea costituente, Viaggio, Sociologia, Liberalismo progressista, Democrazia rappresentativa, Critica, Degenerazioni, John Stuart Mill, Dittatura della maggioranza, Scritti politici, Lettere, Partecipazione, Chiesa, Stato, Mobilità sociale, Nobiltà, Clero, Uguaglianza, Diritto, Seconda Repubblica, Impero napoleonico, Académie française, Corrispondenza, Conversazioni, Recollections, Analisi, Testimonianze, Eventi Storici, Anni 1848-1849, Luigi Filippo, Voto, Suffragio universale maschile, Louis-Philippe, Suffrage universel masculin, Aftermath, Physionomie, Hôtel de Ville, Republicans, Chamber, Barrot, Thiers, Dufaure, Février, Esprit, Assemblée, Pouvoir, République, Remains, Eugène Stoffels, Gustave De Beaumont, Oeuvres, Papiers, Gouvernement, Socialistes, Sorrento, Italia, Événements, Majorité, Napoleone, 1789, Lamartine, Odilon Barrot, Orléans, Voltaire, Monarchie de Juillet, Storici francesi, Sedute parlamentari, Discorsi, Votazioni, Elezioni, Guizot, Molé, Monarchia, Luglio, Atti, Europa, Guerre, Russia, Romanov, Zar, Babeuf, Barbès, La Fayette, Beaumont, Impero, Bonaparte, Louis Blanc, Blanqui, Carlo di Borbone, Spagna, Savoia, Carlo Alberto, Stuart, Gran Bretagna, Reali, Monarchie europee, Difesa, Affari esteri, Carnot, Ministri, Cavaignac, Corcelle, Comune, Duvergier, Falloux, Prussia, Hohenzollern, Federico Guglielmo IV, Ferdinando D'Asburgo Lorena, Austria, Filangieri, Lamorcière, Félicité de La Mennais, Karl Marx, Machiavelli, Manacorda, Mazzarino, Chiesa, Mirabeau, Jules Michelet, Radetzky, Papa Pio IX, Silvio Pellico, Risorgimento italiano, Unità, Indipendenza, Palmerston, Nobiltà, Aristocrazia, Richelieu, Robespierre, Rémusat, Rivet, Saint-Simon, Armando Saitta, George Sand, Dupin, Vittorio Emanuele, Libri Vintage Fuori catalogo, Riferimento, Bibliografia, Saggistica, Consultazione, J.P. Mayer, Lavori pubblici, Re, Borghesia, Equilibrio, Banchetti, 18 Brumaio, Labrousse, Kergorlay, Napoli, Palermo, Sicilia, Commissione, Correspondence anglaise, G. Rudler, H. Reeve, Arthur de Gobineau, Epistolario, Corrispondenza, P.P. Royer-Collard, J.J. 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