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Bari, 1923, in-8, cartone editoriale. Taglio superiore rosso.
Paris, Editions S.A.C.L., (1931), in-16, brossura editoriale, pp. 211, (13). Invio autografo dell'autore al conte R.D. Vinci-Gigliucci (patriziato di Fermo). Ingegnere russo naturalizzato francese, Lakhovsky è più noto per l'ideazione di terapie per la cura delle neoplasie, alla cui base vedeva un disequilibrio oscillatorio cellulare. Ottime condizioni, intonso.
cartone edit., parzialmente fogli chiusi, taglio superiore rosso, lievissime tracce d'uso al dorso
br. In questo volume Martha Nussbaum torna ad occuparsi del liberalismo politico e della teoria del contratto sociale nella versione attualizzata di John Rawls, alla cui memoria il libro è dedicato. L'assunto principale è quello di utilizzare la propria teoria delle capacità, già messa alla prova in "Diventare persone" con le tematiche di genere, per risolvere tre punti deboli della teoria politica di Rawls, fonte di forti asimmetrie sociali: come trattare le persone con disabilità fisiche o psichiche e garantire la loro piena realizzazione come esseri umani, come estendere la giustizia a tutti gli abitanti del pianeta prescindendo dal posto in cui vivono e non discriminandoli per la provenienza, e come conciliare i propri standard di giustizia con il maltrattamento inflitto, soprattutto nella catena alimentare e industriale, agli animali per soddisfare i propri bisogni consumistici. In tutti tre i casi si tratta di soggetti che, contrattualisticamente parlando, non sono "liberi, eguali e indipendenti" né incarnano quella razionalità che il modello del contratto presuppone.
ill., br. Frutto di un pluriennale lavoro di ricerca in vari archivi americani e italiani, questa raccolta di lettere inedite, curata da Renato Camurri, copre un arco cronologico corrispondente al periodo dell'esilio americano di Gaetano Salvemini. Docente all'Università di Harvard dal 1934 al 1948, per la fama di cui godeva già prima di arrivare nel prestigioso ateneo di Cambridge e per l'impegno profuso attraverso la collaborazione a giornali, riviste italiane e americane e la pubblicazione di numerosi libri, Salvemini costituì un punto di riferimento fondamentale all'interno della comunità composta dagli intellettuali europei impegnati nella comune battaglia contro i totalitarismi e nel dibattito sulla crisi e il futuro della democrazia. Contrariamente, infatti, a una vecchia e superata immagine trasmessaci da alcuni biografi, il Salvemini che emerge da queste lettere non è l'eremita chiuso nel suo studio della Widener Library di Harvard. Il suo profilo è piuttosto quello di un intellettuale pienamente inserito nella vita accademica e scientifica americana, al centro di una vasta rete di relazioni sociali e culturali, un refugee capace di interpretare la traumatica esperienza dell'esilio come occasione per ritrovare una nuova vitalità umana e scientifica.
Mm 170x245 Due volumi in copertina rigida con cofanetto editoriale illustrato, 503 + 523 pagine con tavole in nero fuori testo. Volume I: 1919-1953 Dal partito Popolare di Sturzo al centrismo di De Gasperi; Volume II: 1962-2003 Dai governi di centrosinistra alla Casa delle Libertà. Prefazione di Sergio Mattarella. Opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Rimasto sinora sconosciuto ai più, Sergio Paronetto (1911-1945) è stato uno dei più brillanti intellettuali cattolici del Novecento e il protagonista di vicende importanti nella storia dell'economia italiana tra le due guerre. La sua biografia e la sua riflessione sono qui ricostruite per la prima volta in maniera specifica grazie all'esame di una vasta documentazione inedita, ricca di novità per la ricerca storiografica su momenti cruciali nella storia del movimento cattolico, dell'economia e della politica del Paese. La finissima analisi interiore, l'animazione di un cenacolo culturale, il ruolo svolto come manager dell'Iri, la collaborazione con Giovanni Battista Montini, con Alcide De Gasperi e con gli altri personaggi della rinascita democratica e della Resistenza: in queste pagine torna alla luce il fascino di una personalità che conquistò tutti i suoi interlocutori e il significato di un ambizioso progetto per la crescita materiale e civile dell'Italia.
L'ARTE TIPOGRAFICA 1963 43 PP. PERFETTO: CON TUTTA LA PAGINAZIONE INTONSA, ANCORA CHIUSA E DA APRIRE
ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI STORICI 1957 438 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DE TEMPO, VOLUME INTONSO, CON TUTTE LE PAGINE ANCORA CHIUSE E DA APRIRE
In 4°,leg. edit., pp.536. Contiene scritti di Gian Luca Andrè, Guglielmo Folchi, Ugo D'Andrea, P. Gentile, Vittorio Gorresio, A. Giovannini, R. Palmarocchi.
40pp., 18cm., brochure originale, peu de rousseurs, bon état, F93196
(Liberalismo) Barni Giulio. I Martiri del libero pensiero. Corso pubblico di lezioni.... Trad. da G. Frigyesi. Firenze, 1869. 8°, bross.; pp. 274. Intonso.
Mm 155x220 Brossura editoriale a stampa, 345 pagine con ritratto in antiporta. Una ammaccatura alla testa del dorso, peraltro opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 210x275 "Bimestrale di cultura pensato disegnato scritto da Pino Caruso pittore" - Rivista senza data di pubblicazione, ma crediamo intorno al 1978. Brossura originale senza la numerazione delle pagine, ma di 46, con interventi dell'Autore al quale si devono e gli articoli rigorosamente contrari alla sinistra e le pagine figurate a colori. Testimonianza non comune conservata in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8°(22x14,5); XIII, 416, pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Esemplare parzialmente intonso. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. All'interno esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.
8vo; pp. 379; brossura editoriale;cucito.<BR>In ottimo stato.<BR>Undicesima edizione; collana Scritti di Storia Letteraria e Politica.
FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA; LIEVISSIMA BRUNITURA. MAI SFOGLIATO. Informazioni bibliografiche Titolo: Comunismo, compromesso storico e società italiana: profilo di un innesto fallito Collana: Volume 7 di Occidente : Collana di studi sulla civiltà occidentale Autore: Giuseppe Are Editore: Lungro di Cosenza: Costantino Marco, 2004 ISBN: 8888897356, 9788888897356 Lunghezza: 333 pagine, 22 cm Soggetti: Politica, Ideologie politiche, Storia, Liberalismo e ideologie democratiche di centro, Partito comunista italiano, History, 20th century, Communism, Italy, Politics and government, 1945-1976, Novecento, Dopoguerra, Berlinguer, Togliatti, DC, Democrazia Cristiana, Chiesa, Unione Sovietica, USA, Anni settanta, Stalinismo, Mosca, Prima Repubblica, Elezioni, Aldo Moro, Andreotti, Riformismo, Politica estera, Imperialismo, NATO, Varsavia, Guerra Fredda, Sindacalismo, URSS, Democrazia, Sinistra Parole e frasi comuni amministrazioni Anarchia sindacale atteggiamenti attività autonomia base blocco capacità capitalismo capitalistico centrale centralismo democratico certo ceti medi classe compromesso storico comunisti italiani condizioni conquista considerare controllo crescita crisi critica cultura culturale economia URSS democrazia dibattito diretta dirigenti diventare economica elettorale elezioni europei fattori formule forze politiche funzionari funzione governo Gran Bretagna gruppi ideologica industriali intellettuali interna internazionale iscritti Krusciov kruscioviana Europa laburista lavoro leninista livello lotta maggiore marxista massa mercato mondo nazionale operaia organismi organizzazione PCUS politica estera posizioni potere problemi processo proprio pubblica realtà rispetto rivoluzionario sembra serpente monetario Settanta settore sezioni sindacali sindacati sinistra sistema situazione socialdemocratici socialismo socialisti europei società sovietico stalinismo storia strategia strumenti struttura successi sviluppo tasso tendenze Vietnam voti Welfare
Mm 160x215 Collana "Saggi" - Volume rilegato in tela arancio con titolo in nero al dorso, custodia con restauro al margine superiore, 925 pagine. Libro in ottime condizioni poco o nulla consultato. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
xx + 298pp., 19cm., br.orig., bon état, R81566
In 8o, pp. 275, br. Prima edizione. Ottimo (2219/ POLITICA - LIBERALISMO - MALAGODI)
52pp., 22cm., br.orig., pour la plupart non coupé, bon état, rare, B81154
Torino, 1945, in-8, br.
Málaga, Enrique Montes, 1931, 20,5 x 14,5 cm., rústica editorial, 240 págs. + 23 láminas en papel couché algunas a color. (Cubierta original anterior desprendida).
192pp., geïllustreerd, linnen band met stofwikkel, 28cm., mooie staat, B25747
LATERZA 1987 LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. «Uno dei tanti meriti che vanno riconosciuti a Michele Viterbo, storico appassionato e operoso meridionalista, è la tenacia con cui ha cercato di spiegare nelle sue feconde ricerche storiografiche, e fuori da ogni retorico preconcetto, quanto fosse abusata, contorta e contraddittoria l’idea di un Sud arretrato e sottosviluppato, un Sud piagnone, col cappello in mano, sempre dedito all'antico esercizio della questua. Per decenni, complice una rappresentazione mediatica interessata e fuorviante, la storia del Mezzogiorno d’Italia ha coinciso con la «questione meridionale», con il perdurante divario Nord-Sud, la sua endemica diversità e arretratezza. Una storia densa di giudizi e pregiudizi svalutativi, stereotipi e immagini retoriche. Per molto tempo, il Sud è stato raccontato non come un territorio ricco di articolazioni e differenze interne, non come una storia lunga e larga di genti e di borghi che con stenti e fatica seppero vestire la vita nuda di dignità e di virtù, non come un Mezzogiorno caleidoscopico e vitale; bensì come l’immutabile Sud legato al palo delle proprie malefatte, metafora rinsecchita e livida del degrado e del regresso, un male oscuro, la patria lussuriosa e indolente del Gattopardo. Se c’è, quindi, un filo rosso che lega tutta l’attività di ricerca e di studio di Michele Viterbo è proprio da rintracciare nella sua continua consapevolezza che la Storia del Sud non è "una storia a sé", ma appartiene in tutto e per tutto all'esperienza del nostro paese, dell’Europa e dell’Occidente». Parole e frasi comuni 15 maggio allora Altamura austriaci avevan avrebbe Bandiera Barese Benedetto Musolino bisognava Boldoni borbonico brigantaggio briganti c'era calabresi Calabria Carboneria Carlo Alberto Carlo Poerio Castromediano Cattaneo Cavour certo ch'era comenta contadini conto costituzione Cozzoli Crispi d'Italia deputato diceva dinastia Don Liborio economico erano Ferdinando Francesco furono Garibaldi garibaldini generale Giacinto Albini giorno giovane Giovine Italia Giuseppe Giuseppe Massari governo Guardia nazionale guerra innanzi invece italiana l'insurrezione l'Unità Lucania Luigi Massari Mazzini mazziniana meridionali Mezzogiorno Mignogna Milano ministro Molfetta Murat Musolino Napoleone napoletana napoletano Nicola Mignogna Nisco nuovo paese Parlamento patrioti peraltro Petruccelli Piemonte piemontese Pisacane Poerio politica polizia popolo poteva problema proprio province provincia di Bari pubblica Puglia pugliesi purtroppo Regno di Napoli Risorgimento rivoluzionario rivoluzione sarebbe sbarco scriveva senso setta Settembrini Sicilia sociale specie storia Terra di Bari Torino truppe unitario uomini v'erano vecchio Viterbo Vittorio Emanuele