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Mm 110x180 Collana "Universale Economica Feltrinelli" - Brossura originale, xxvii-447 pagine. Prefazione di Eugenio Garin. Ottima copia, dorso ingiallito. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x220 Collana "Collezione storica". Terza edizione - Volume cartonato con copertina a stampa, 495 pagine. Tracce di umidità alla copertina e all'antiporta, peraltro in condizioni molto buone. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
IN 8°, pp.VIII, 499. COPERTINA EDITORIALE RIGIDA CON TITOLO E MARCA DELLA LATERZA,<BR>QUARTA EDIZIONE. CONSERVAZIONE OTTIMA ID 694
IN 16°, pp.XXVII, 447. COPERTINA EDITORIALE ILLUSTRATA in b/n. CON TITOLO SU FONDO ROSSO. PREFAZIONE DI EUGENIO GARIN. IL LIBRO, NON E' SOLO UN CLASSICO DELLA STORIOGRAFIA, MA ANCHE UN DOCUMENTO DI ALTISSIMO VALORE IN CUI SI CONCRETANO LA CRISI DELL'IDEALISMO ITALIANO E LA RIVENDICAZIONE DEGLI IDEALI DI LIBERTA' DI FRONTE ALLE PRIME ESPERIENZE DEL FASCISMO. OPERA FACENTE PARTE DELLA COLLANA FELTRINELLI UE, 389 / 90. OTTIMA CONSERVAZIONE. ID 4937
Coperta cartonata, con irregolarità da fattore tempo e maggiormente imbrunita al dorso, tagli regolari e lievemente imbruniti, pagine ben salde alla costa e con naturale modesta imbrunitura, libro completamente fruibile, volume doppio, n. 389-390 della collana "Universale Economica", con prefazione di Eugenio Garin e con avvertenza dell'autore alla terza edizione, presenti note a piè di pagina, prima edizione nella collana per gentile concessione degli Editori Laterza, numero pagine 475 (XXVIII, 447); da segnalare: annotazione a matita colorata al frontespizio USATO
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. BUONE/OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. MACCHIETTE/FIORITURE E SEGNI DEL TEMPO. TIMBRO IN ANTIPORTA. La nascita e lo sviluppo del liberalismo europeo dall'affermazione del Terzo Stato nella Rivoluzione francese fino ai primi decenni del Novecento, e insieme l'esame puntuale e la confutazione di tutte le ideologie anti-liberali: dall'autoritarismo di diritto divino a quello nazionalistico, dal paternalismo ottocentesco alla dittatura del proletariato e al razzismo nazionalfascista. Un classico della storiografia, ispirato a ideali di libertà di fronte alla presa fascista del potere. Descrizione bibliografica Titolo: Storia del liberalismo europeo Autore: Guido de De Ruggiero Prefazione di: Eugenio Garin Copertina di: Albe Steiner Editore: Milano: Feltrinelli, 1962 Edizione: 3, Terza Lunghezza: 452 pagine; 18 cm Collana: Volumi 389-390 di Universale economica Soggetti: Dottrine politiche, Scienze politiche, Filosofia politica, Correnti di pensiero, Liberalismo europeo, Illuminismo, Libri vintage, Fuori catalogo, John Locke, Teorie politiche, Carta dei diritti, Bill of rights, Magna Charta, Democrazia, Separazione dei poteri, Feudalesimo, Aristocrazia, Monarchia, Scuola di Manchester, Gloriosa Rivoluzione inglese, Rivoluzioni liberali, Diritti civili, Stato di diritto, Costituzionalismo, Cristianesimo, Rivoluzione francese, Religione, Economia, David Hume, Adam Smith, Montesquieu, Lo Spirito delle Leggi, Voltaire, Pietro Verri, Cesare Beccaria, Immanuel Kant, Jean-Jacques Rousseau, Thomas Jefferson, George Mason, Potere giudiziario, Borghesia, Critica, Settecento, Ottocento, Novecento, Liberismo, Libertà, Proprietà, Socialismo, Comunismo, Ideologie, Risorgimento, Nazionalismo, Fascismo, Idealismo, Saggistica, Storiografia, Storia contemporanea, 1848, Liberalismo francese, tedesco, Hegel, Federico Guglielmo IV, Italia, Destra storica, Nazione, Chiesa, Materialismo storico, Classi sociali, Separatismo, Statolatria, Bibliografia, Crisi, Political doctrines, Political sciences, Political philosophy, Currents of thought, European liberalism, Enlightenment, Books out of print, Political theories, Charter of rights, Democracy, Separation of powers, Feudalism, Aristocracy, Monarchy, Glorious English Revolution, Liberal Revolutions, Civil rights, Rule of Law, Constitutionalism, Christianity, Third State, French Revolution, Religion, Economy, The Spirit of Laws, Judicial Power, Bourgeoisie, Criticism, Eighteenth, Nineteenth Century, Twentieth Century, Freedom, Property, Socialism, Communism, Ideologies, Nationalism, Non-fiction, Historiography, Contemporary history, French liberalism, German, Frederick William IV, Italy, Historical right, Nation, Church, Historical materialism, Social classes, Separatism, Statolatry, Bibliography, Crisis, Storia dei partiti e dei movimenti politici e sindacali, History of parties and political and trade union movements, Controrivoluzione Parole e frasi comuni agricola amministrativa aristocrazia attività autonoma bisogno borghesia capacità carattere cattolici ceti Chiesa cittadini civile classe comune concezione contratto sociale coscienza costituzionale costituzione individuo democrazia differenza diritto dispotismo dottrina economica elementi esigenze fascismo feudale filosofia fisiocratici forma formula forza francese Francia funzione garanzia generale Germania giuridica giusnaturalismo governo Hegel Histoire individuali individui industriale interessi individuo lavoro legge liberale italiano liberalismo inglese libertà lotta mentalità moderna monarchia Montesquieu morale nazionale nazione operaia organica organizzazione pensiero personalità politica popolo potere principio privilegi problema programma progresso proprietà Prussia pubblica radicale ragione rapporti reazionario regime religiosa riforma rivoluzionaria rivoluzione Saint Simon secolo XIX XVIII sentimento sistema sociale società sovranità spirituale statale storica sviluppo tedesco tendenza terriera Tocqueville tradizione umana uomini valore
Bari, 1923, in-8, cartone editoriale. Taglio superiore rosso.
Dalla Liberazione al potere DC. Edizione riveduta e ampliata.
CESARE BALBO STORIA D'ITALIA E ATRI SCRITTI EDITI E INEDITI CLASSICI DELLA STORIOGRAFIA SEZIONE MODERNA DIRETTA DA GUIDO QUAZZA UTET 1984 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, TRACCE DI POLVERE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO La sua "Storia d'Italia" uscita nel 1844 suscitò un certo scalpore, ecco cosa scrive il conte di Cavour della Storia d'Italia in una lettera al Balbo del 1844: "Ho letto o piuttosto divorato due terzi del vostro libro. Mi mancano le parole per esprimere in poche righe i sentimenti di simpatia e ammirazione che mi ha fatto provare. È un'opera magnifica, ma più ancora una grande e bella azione. L'Italia vi dovrà la verità che nessuno sa od osa dirle. Quale che sia il giudizio del momento, siate certi che la posterità confermerà quello che vi ho appena detto in un modo così imperfetto". Oltre a questo scritto, che influenzò tutta la generazione successiva degli storici piemontesi, si pubblicano altri scritti come le memorie sui moti del 1821, sul progresso della letteratura cristiana, tutte opere importanti per capire meglio la personalità complessa di Cesare Balbo, tutte opere difficili da trovare e che rendono prezioso questo classico. Parole e frasi comuni Adunque aggiugne aiuto alcuni allora Amalasunta ambasciadori antichi appresso ariani assalito assediati Atalarico avea barbari battaglia Belisario Bessa Boezio cacciato campo capitani capitano Cassiodoro cattolici cavalli certo ché chiamato chiesa città Clodoveo colle combattere consolo Costantino Costantinopoli d'Italia de'Goti derico dicesi duci e i Goti erano Eruli esercito Eutarico fanti fece figliuoli finalmente Franchi fuggire furono Gallia Gelimere Gepidi Giovanni Giustiniano Gondebaldo Goti gran Greci guerra Ildibaldo imperadore imperiali imperio incominciò Intanto Italia l'anno l'esercito l'imperadore lasciò lettere Liguria mandò mila morte mura Narsete negozi nimici niun nome nuovo Odoacre ondeché Ostrogoti papa papa Simmaco parteggiar patrizio Pietro poco popolo porta poscia prefetto del pretorio prese presidio prigione principalmente principe Procopio province Ravenna regno resto Romani Romolo Augusto rono serba Sicilia signore Simmaco soldati Teodato Teoderico Tevere tornò Totila Trasamondo trovasi uomini uomo vede venuto vescovo vettovaglie virtù Visigoti Vitige Zenone
8vo; pp. 379; brossura editoriale;cucito.<BR>In ottimo stato.<BR>Undicesima edizione; collana Scritti di Storia Letteraria e Politica.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. La libertà intesa come «religione», come «unione di una visione totale del mondo con la passione civile e morale»- teoria che è al centro di tutto il Croce storico – trovò il suo perfetto dispiegamento in questa Storia d’Europa, che rimane una delle opere strutturalmente più audaci di Croce. Dal magma della storia europea dell’Ottocento viene qui estratto, con prodigiosa capacità espositiva, una sorta di teorema della libertà, che ci permette di capire molte delle innervature segrete degli eventi nella grande età borghese. Oggi poi che l’Europa è costretta dalle cose stesse a riflettere sulla propria natura, più che mai sarà preziosa quest’opera che, già nel suo progetto, non volle perdersi nella moltitudine degli eventi ma catturare quella essenza dell’Europa su cui continuiamo a interrogarci. Storia d’Europa nel secolo decimonono fu pubblicato per la prima volta nel 1932. Descrizione bibliografica Titolo: Storia d'Europa nel secolo decimonono Autore: Benedetto Croce (1866-1952) Editore: Bari: Laterza, 1965 Edizione: seconda, 2 Lunghezza: 326 pagine; 18 cm Collana: Volume V (5) di Opere di Benedetto Croce in edizione economica Soggetti: Storia contemporanea, Moderna, Europea, History, Criticism, Storicismo, Filosofia della Storia, Europe, 1789-1900, Scritti di storia letteraria e politica, Settecento, Liberalismo, Ottocento, Novecento, Works, interpretation, Marxismo, Saggi storici, Storiografia, Religione, Guerre Mondiali, Nazionalismo, Internazionalismo, Fascismo, Politica, Moti, Democrazia, Reazione, Potenze, Stati, Età liberale, Identità, Imperialismo, Colonialismo, Socialismo Parole e frasi comuni alleanza assolutistici austriaco Belgio Bismarck bisogni borghesia cattolicesimo cattolici Cavour Chiesa cattolica civiltà classi clericali comune concetto condizioni contrasto coscienza costituzionale costituzione democratici economica effetto europea fede filosofia forma forza francese Francia Germania giacobini governo guerra Crimea Hohenzollern ideale Inghilterra inglese istituzioni italiani Austria Italia lavoro legge liberale libertà lotta Luigi Napoleone maggiore Marx marxistica Mazzini mercé mezzo ministro moderna monarchie assolute mondo morale Napoleone nazionale operai paese papa parlamento passato pensiero Piemonte politica Polonia popolo potenza poteva pratica principi problema Prussia reazionario regimi religione religiosa Repubblica restaurazione riforme rivoluzionari rivoluzione luglio Rivoluzione francese romantica romanticismo Russia Santa Alleanza sarebbe scienza sentimento sociale società sorta spirito Storia d'Europa storico suffragio taluni tedeschi verso
Mm 110x180 Collana "Opere di Benedetto Croce in edizione economica". Brossura editoriale di 326 pagine. Alcune sottolineature e postille a matita, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
cm. 17 x 24, 456 pp. Accademia toscana di scienze e lettere ?La Colombaria? - Serie Studi Attraverso la ricostruzione della carriera politica e del pensiero di Stefano Jacini, Ministro del Regno d?Italia e Presidente dell?Inchiesta Agraria, l?autrice esamina alcune fasi cruciali della storia politica italiana, utili a comprendere le cause e le circostanze che ostacolarono lo sviluppo di una politica e di una cultura liberali nel paese. A questo scopo vengono indagati sotto nuova luce i rapporti tra Jacini e Cattaneo, le fasi diplomatiche della Terza Guerra d?Indipendenza, nonch? il dibattito sul protezionismo negli anni Ottanta dell?Ottocento. By reconstructing Stefano Jacini?s political career and thoughts the author examines some crucial decades of Italy?s own political history, in an attempt to understand the circumstances that hindered the development of liberal policy and culture. With this intent the intellectual relation between Jacini and Cattaneo, the diplomatic events of the Third War of Independence and the debate on protectionism in the last decades of the nineteenth-century are all considered under a different light. 825 gr. 456 p.
br. Impulsivo e senza paura, Robert F. Kennedy credeva nell'esigenza di una profonda rivoluzione politica a "misura d'uomo" che restituisse dignità alle persone e colmasse le distanze tra neri e bianchi, ricchi e poveri, giovani e vecchi. Fra tutti i Kennedy era forse il più Kennedy. E di certo il più lungimirante. "Sogno cose che non sono state mai" raccoglie i suoi discorsi più significativi a partire dal 1964, quando, dopo la morte del fratello John, tornò alla politica, fino al 1968, anno della sua campagna per la presidenza conclusasi con l'attentato di Los Angeles. In tutti gli interventi viene fuori il "Bobby" che decise di proseguire il lavoro del fratello, ma anche il promotore di politiche sociali che richiedevano oltre al denaro, immaginazione, coraggio, determinazione e sincerità. Una figura di straordinario spessore umano, che, attraverso ideali e programmi, obiettivi e scelte, pensò e agì in modo nuovo, consegnandoci una visione politica attualissima ancora oggi. Prefazione di Kerry Kennedy.
RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. COPERTINA LEGGERMENTE BRUNITA; PER IL RESTO PERFETTO. Informazioni bibliografiche Titolo: Sfide alla libertà: pensiero e politica tra Europa e Occidente Collana: Volume 19 di Pensiero della città Autore: Domenico Fisichella Editore: Lungro di Cosenza: Costantino Marco, 2004 ISBN: 8888897410, 9788888897417 Lunghezza: 212 pagine; 21 cm Soggetti: Dottrina dello Stato, Scienza politica, Filosofia, Pensiero politico, Carl Schmitt, Gaetano Mosca, Giuseppe Prezzolini, Roberto Michels, Ludwig von Mises, Maurice Duverger, Robert A. Dahl, Liberalismo, Democrazia, Occidente, Massa, Globalizzazione, Idee, Storia, Burocrazia, Istituzioni, Dottrina sociale cattolica, Chiesa, Religione, Partiti, Tecnocrazia, Philosophy, Political Sciences
in-8 étroit, 92 pp., broché, couv. ill. Bel exemplaire. [STR]
br. Rimasto sinora sconosciuto ai più, Sergio Paronetto (1911-1945) è stato uno dei più brillanti intellettuali cattolici del Novecento e il protagonista di vicende importanti nella storia dell'economia italiana tra le due guerre. La sua biografia e la sua riflessione sono qui ricostruite per la prima volta in maniera specifica grazie all'esame di una vasta documentazione inedita, ricca di novità per la ricerca storiografica su momenti cruciali nella storia del movimento cattolico, dell'economia e della politica del Paese. La finissima analisi interiore, l'animazione di un cenacolo culturale, il ruolo svolto come manager dell'Iri, la collaborazione con Giovanni Battista Montini, con Alcide De Gasperi e con gli altri personaggi della rinascita democratica e della Resistenza: in queste pagine torna alla luce il fascino di una personalità che conquistò tutti i suoi interlocutori e il significato di un ambizioso progetto per la crescita materiale e civile dell'Italia.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA: PAGINE INTERNE PERFETTE. TIMBRO IN ANTIPORTA. Informazioni bibliografiche Titolo: Scritti politici di Francesco Saverio Nitti Introduzione e cura di: Rolando Nieri e Romano Paolo Coppini, Volume 1 Collana: Volume 5 di SC/10: Scrittori politici italiani Editore: Milano: Feltrinelli, 1980 Lunghezza: 311 pagine; 22 cm Copertina di: Bob Noorda, Massimo Vignelli Soggetti: Politologia, Scienza Politica, Liberalismo, Filosofia, Stato Liberale, Fascismo, Marxismo, Benedetto Croce, Storicismo, Dialettica, Materialismo Storico, Bolscevismo, Capitalismo, Economia Politica, Meridionalismo, Questione, Sud, Mussolini, Ottocento, Novecento, Biografie politiche, Bibliografia Parole e frasi comuni Adam Smith agraria agricolo alcune alti salari attività aumento avea base Basilicata bassi salari bisogno bolscevismo borghesia Brassey capitale capitalistico causa civiltà classe dirigente classi medie concezione condizioni contadini creare crisi dell'Italia democrazia determinare emigrazione fascismo fenomeno finanziaria forme forza Francesco Saverio Nitti generale Germania governo gran grandi guerra Ibid idee industria industriale Inghilterra interessi italiana emigrazione operaio lavoro legge Lenin liberale libertà lotta di classe macchine maggiore malaria Marx marxismo masse mente Mezzogiorno migliori milioni miseria movimento Napoli nazionale nazione necessità Nord operai paesi bassi parassitismo politica popolo possibile possono problemi prodotti produzione programma progresso province pubblica questione meridionale radicale regime ricchezza riforme rivoluzionario rivoluzione Russia secolo XX sistema situazione Smith socialismo scientifico utopistico società spese spirito storia storico sviluppo economico tecnica tendenza trasformazione uomini
ril. Questo secondo volume affronta un periodo cruciale nella vita dello statista trentino, quello che copre gli anni tra la fine del 1918 e il 1942. Divenuto nella durissima esperienza della guerra l'autorevole portavoce della comunità trentina, concludeva quell'esperienza approdando in Italia come il più rappresentativo referente della provincia ormai "redenta". Si apriva così una fase che sembrava proiettarlo ai vertici del sistema politico italiano con la sua inserzione a pieno titolo e in posizioni sempre più rilevanti nel nuovo Partito popolare italiano fondato da don Sturzo. In questa veste egli diventava un protagonista dei burrascosi anni del dopoguerra, con la fallita stabilizzazione della democrazia italiana e con l'irrompere sulla scena politica del fascismo. Perseguitato, privato delle sue cariche e per un certo periodo anche della sua libertà, si adattava a un duro "esilio interno" in un'Italia assai diversa da come l'aveva sperata. Nonostante le difficoltà materiali (risolte parzialmente nel 1929 con un piccolo impiego presso la Biblioteca Vaticana) si manteneva attivo con una vasta attività di traduttore e di pubblicista, sia su riviste specializzate che su periodici. In questi scritti lasciava testimonianza di quella cultura e di quella sensibilità che aveva maturato negli anni precedenti, confermando l'ampiezza internazionale del suo orizzonte. Nel 1942 l'aprirsi della palese crisi del regime fascista gli avrebbe schiuso gli orizzonti di una nuova fase privata e politica.
2 VOLUMI GUIDA 1975-76 338 E 392 PP. FONDO DI MAGAZZINO: NEL CELLOPHANE EDITORIALE. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Scienza e filosofia sono i poli costanti di riferimento delta ricerca diltheyana, che, secondo una prospettiva «etico-umanistica» privilegia la condizione storica come dato fondante del mondo umano e ritiene indispensabile anche allo sviluppo della vita politica l'apporto della cultura e della scienza. Intorno a questo fondamentalissimo nucleo tematico, la ricerca del Cacciatore analizza il rapporto dialettica-mente instaurato da Dilthey con il positivismo e con l'idealismo hegeliano, fornendo una rinnovata, complessiva lettura del pensiero diltheyano. La deliberata aderenza ai testi, il richiamo e la discussione continua delle fonti, la costante consapevolezza del contesto culturale tedesco indicano la precisa scelta di evitare l'esasperata esigenza di «collocazione» filosofica dell'opera di Dilthey, spesso fraintesa e talvolta contraddittoriamente riferita ora al soggettivismo della Lebensphilosophie, ora al sociologismo tipologico. Parole e frasi comuni analisi articolazione astratta base categorie compito comprensione concetto concettuale concezioni del mondo concreta condizioni connessione dinamica connessione psichica connessione strutturale conoscitivo contenuto coscienza storica costante critica definire definizione esperienza determinazione diltheyana elementi Erlebnisse ermeneutica espressioni Fichte filosofia fondamentale fondamento fondante fondazione forme atteggiamento funzione Geisteswissenschaften gnoseologica Hegel Husserl individuale Jakob Grimm Kant Leibniz livello logica metafisica metodo metodologia molteplicità mondo storico Nietzsche oggettivazioni oggettivo Dilthey panteismo pensiero posizione possibile presupposto problema problematica procedimento processo psicologia psicologistica rapporto realizzazione realtà relazione ricerca riferimento scientifica scienze spirito particolari senso significato Spinoza spirituale storia storico-sociale storiografia struttura psichica sviluppo teleologica tematica tendenza tentativo teoretica teoria conoscenza totalità Verstehen vitale Weltanschauung
Torino, ERI/Edizioni RAI Radiotelevisione Italiana, 1975, in-8, br. editoriale, pp. 268.
br. La biografia di Oscar Luigi Scalfaro è in larga misura una "biografia della Nazione". E questo libro - dovuto ad uno dei giornalisti più attenti al ruolo della Presidenza della Repubblica nel delicato equilibrio tra poteri disegnato dalla nostra Costituzione - dopo i primi capitoli dedicati alla formazione, alle vicende familiari, e all'ingresso in magistratura di Scalfaro, ci offre un attento e acuto esame della vita politica italiana durante tutto l'arco dei primi sessanta anni della nostra storia repubblicana: dalla felice era della ricostruzione e delle grandi scelte di politica economica ed internazionale al miracolo economico; dalla fine del centrismo alla nascita del centrosinistra; dagli anni di piombo del terrorismo alla crisi della prima repubblica e ai nuovi equilibri. Durante tutto l'arco di questi decenni Scalfaro si rivela un democristiano anomalo, lontano da logiche correntizie, fedele in primo luogo alle istituzioni. Non a caso, è a Scalfaro che i partiti si rivolgono nei momenti di crisi eleggendolo alle massime cariche, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza della Repubblica. Dell'Aquila, che negli anni della presidenza Scalfaro seguì le vicende del Quirinale quale capo della redazione politica per il TG3, tratteggia la figura di questo grande protagonista della nostra storia politica, sottolineando il suo rapporto con i grandi leader del dopoguerra, da De Gasperi a Fanfani; gli aspetti salienti dello scontro tra le correnti democristiane; il rapporto tra la DC di Moro e il PCI di Berlinguer; il conflitto con Berlusconi negli anni del settennato. Né vengono tralasciati alcuni degli episodi più famosi che hanno caratterizzato l'esperienza politica di Scalfaro: il "non ci sto" televisivo a reti unificate con cui rintuzzò il tentativo di coinvolgerlo in una falsa accusa di improprio uso di fondi riservati; il rifiuto opposto a Berlusconi di nominare Previti ministro della giustizia; l'analogo rifiuto di sciogliere le Camere dopo il cosiddetto "ribaltone"; il famoso supposto "schiaffo" ad una signora scollacciata; la sua attività di giovane giudice e la condanna a morte pronunciata contro i responsabili di alcuni efferati delitti commessi durante la guerra di liberazione. Ne risulta un ritratto che non è solo l'immagine di un uomo integerrimo e di forti principi, ma il quadro del divenire e progressivo mutare della nostra repubblica.
br. Fin dalla sua publicazione nel 1858, il "Saggio sulla libertà" è stato considerato uno dei testi fondanti del liberalismo e il modello per la costruzione di una democrazia reale. Quali sono la natura e i limiti del potere che la società può legittimamente esercitare sull'individuo? Così si interroga John Stuart Mili in questo classico del pensiero politico. Alla base della risposta c'è il criterio utilitarista del massimo benessere per il maggior numero di persone, che deve essere il fondamento delle norme che regolano il vivere comune. Nel suo percorso alla ricerca della felicità, l'individuo è libero fino a quando non arreca danno agli altri: libero anche di esprimere il proprio dissenso dalle idee predominanti, libero di non conformarsi a un modello di opinioni, sentimenti e usanze che la società impone come norma di condotta. Prefazione di Giulio Giorello e Marco Mondadori. Postfazione di Giuilio Giorello.
In 8°(22x14,5); XIII, 416, pp. Pregevole legatura in pelle rossa coeva con titoli e fregi in oro al dorso. Esemplare parzialmente intonso. Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 - Napoli, 20 novembre 1952) è stato un filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore italiano, principale ideologo del liberalismo novecentesco italiano. Presentò il suo idealismo come storicismo assoluto, giacché "la filosofia non può essere altro che "filosofia dello spirito" [...] e la filosofia dello spirito non può essere altro che "pensiero storico"", ossia "pensiero che ha come contenuto la storia", che rifugge ogni metafisica, la quale è "filosofia di una realtà immutabile trascendente lo spirito". In funzione anti-positivistica, nella filosofia crociana, la scienza diventa la misuratrice della realtà, sottomessa alla filosofia, che invece comprende e spiega il reale. Fu tra i fondatori del ricostituito Partito Liberale Italiano, assieme a Luigi Einaudi. Con Giovanni Gentile - dal quale lo separarono la concezione filosofica e la posizione politica nei confronti del fascismo dopo il delitto Matteotti - è considerato tra i maggiori protagonisti della cultura italiana ed europea della prima metà del XX secolo, in particolare dell'idealismo. La filosofia politica crociana, tra cui il suo liberalismo sociale, e l'attività di storico ebbero grande influenza sulla cultura italiana, così come il suo pensiero in generale; in particolare è ricordato come guida morale dell'antifascismo con la sua "religione della libertà", tanto che fu anche proposto come Presidente della Repubblica italiana. Alcune riserve alla sua estetica, tra cui alla critica letteraria (in particolare alla sua definizione di "poesia") e alla superiorità attribuita da Croce alla filosofia sulle scienze nell'ambito della logica, sono state, tuttavia, espresse in tempi successivi. D'altra parte, il pensiero di Croce ha goduto di apprezzamenti più recenti e di una "riscoperta" anche al di fuori dell'Italia, in Europa e nel mondo anglosassone. All'interno esemplare in buone ottime condizioni di conservazione.